{"id":73909,"date":"2025-05-25T13:09:51","date_gmt":"2025-05-25T13:09:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=73909"},"modified":"2025-05-25T13:10:10","modified_gmt":"2025-05-25T13:10:10","slug":"londra-e-leuropa-alla-ricerca-di-unintesa-inizia-finalmente-la-post-brexit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=73909","title":{"rendered":"Londra e l\u2019Europa alla ricerca di un\u2019intesa, inizia finalmente la post Brexit"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Angela Casilli<\/em> <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Angela-Casilli-1-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"818\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Angela-Casilli-1-1-818x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73910\" style=\"width:422px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Angela-Casilli-1-1-818x1024.jpg 818w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Angela-Casilli-1-1-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Angela-Casilli-1-1-768x962.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Angela-Casilli-1-1-120x150.jpg 120w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Angela-Casilli-1-1.jpg 1094w\" sizes=\"(max-width: 818px) 100vw, 818px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Nel summit congiunto che si \u00e8 tenuto a <strong>Londra<\/strong> tra il primo ministro britannico <strong>Starmer<\/strong>, la presidente della Commissione europea <strong>Von der Leyen<\/strong> e il presidente del Consiglio europeo <strong>Costa<\/strong>, \u00e8 stato dato l\u2019annuncio di un accordo che cambia i rapporti tra le due sponde della Manica.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si tratta di un rientro del Regno Unito nell\u2019Unione Europa e neanche di una ricomposizione della frattura creatasi in questi dieci anni, dal 2016 per l\u2019esattezza, tra Londra e l\u2019Europa, ma certamente \u00e8 una svolta che vede la fine di una stagione di attriti, iniziata con il referendum appunto del 2016 con il governo londinese del primo ministro <strong>Cameron<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli errori non sono mancati, commessi da ambo le parti, sia dai governi inglesi che da quelli europei e forse, a ben guardare, il premier <strong>Starmer<\/strong> ha parlato di un \u201c<em><strong>reset<\/strong><\/em>\u201d, rischiando molto con il passo compiuto, ma avendo ben presente le opportunit\u00e0 politiche ed economiche, non da poco, che si apriranno con il miglioramento dei rapporti tra <strong>Londra<\/strong> e l\u2019<strong>Europa<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 un riavvicinamento che si intuiva gi\u00e0 dalla vittoria di <strong>Starmer<\/strong> nel luglio del 2024, ma che ha bruciato i tempi dopo l\u2019ingresso di <strong>Trump <\/strong>alla Casa Bianca e i cambiamenti epocali che ne sono seguiti e che hanno costretto <strong>Londra, Bruxelles, Parigi <\/strong>e <strong>Roma<\/strong> ad accelerare tempi e modalit\u00e0 di una nuova \u201c<em><strong>partnership<\/strong><\/em>\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>Il disordine mondiale ha costretto tutti a superare i piccoli interessi, come la disputa con <strong>Parigi <\/strong>sulla pesca nelle acque della <strong>Manica<\/strong> e l\u2019accordo pi\u00f9 che rivoluzionario appare politico, anzi, fortemente politico, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di riallacciare i rapporti con l\u2019Europa e, soprattutto, di cooperare nella Difesa e Sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 necessario far accettare l\u2019accordo agli inglesi e Starmer avr\u00e0 il suo da fare perch\u00e9, anche se i pi\u00f9 recenti sondaggi rilevano che solo il 30% degli elettori \u00e8 ancora favorevole alla Brexit mentre per il 55% il referendum del 2016 resta un errore, l\u2019opposizione \u00e8 gi\u00e0 sul sentiero di guerra contro l\u2019accordo e il 39% ritiene abbastanza probabile un rientro dell\u2019Inghilterra nella UE nei prossimi vent\u2019anni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo simbolo del distacco del Regno Unito dalla Unione Europea, <strong>Nigel Farage<\/strong>, e la sua formazione politica, Reform DK, populista e nemica dell\u2019Europa, sono gi\u00e0 all\u2019attacco. Il cammino di <strong>Starme<\/strong>r, per le ragioni sinora addotte, si presenta difficile e insidioso: da un lato l\u2019apertura a <strong>Bruxelles<\/strong>, dall\u2019altra il pericolo che la destra populista di Farage aumenti nei sondaggi lo spinge ad essere durissimo contro l\u2019immigrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>A ben vedere la <strong>Brexit <\/strong>non ha sortito gli effetti positivi sperati, anzi, la fase successiva al referendum \u00e8 stata gestita su una forte spinta populista e nella confusione pi\u00f9 totale, confermando per\u00f2 quello che i politologi hanno sempre pensato, e cio\u00e8 che il populismo nasce e prolifera l\u00ec dove i problemi della popolazione non sono risolti e si fatica a mantenere quanto promesso in campagna elettorale dai suoi accoliti.<\/p>\n\n\n\n<p>La svolta conferma, ancora una volta, la capacit\u00e0 di attrazione della UE, grande mercato economico, nel quale per adesso Londra non rientra, certezza del diritto, robusto soft-power e voglia di cambiamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>La nuova realt\u00e0 mondiale spinge sia <strong>Londra<\/strong> che <strong>Bruxelles<\/strong> a svolgere un ruolo maggiore e pi\u00f9 risoluto nel mondo; certo altri passi vanno fatti a cominciare dalla Difesa dove Londra pu\u00f2 dare un importante contributo alla sicurezza del continente europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019apertura reciproca, pu\u00f2 portare opportunit\u00e0 non solo nel campo della <strong>Difesa<\/strong>, ma anche dal punto di vista economico e finanziario, soprattutto meno rivalit\u00e0 e astio, come dimostrano i migliorati rapporti di Londra con il francese <strong>Macron<\/strong>, il nuovo cancelliere tedesco <strong>Merz<\/strong> e la premier <strong>Meloni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Angela Casilli Nel summit congiunto che si \u00e8 tenuto a Londra tra il primo ministro britannico Starmer, la presidente della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-73909","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73909","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73909"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73909\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73911,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73909\/revisions\/73911"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73909"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73909"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73909"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}