{"id":73929,"date":"2025-05-26T12:27:55","date_gmt":"2025-05-26T12:27:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=73929"},"modified":"2025-05-26T12:28:16","modified_gmt":"2025-05-26T12:28:16","slug":"lanima-della-speranza-di-antonietta-natalizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=73929","title":{"rendered":"L\u2019ANIMA DELLA SPERANZA di ANTONIETTA NATALIZIO"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Natalizio-Antonietta-2025-Lanima-della-speranza-fronte3D.png\"><img decoding=\"async\" width=\"630\" height=\"1024\" data-id=\"73930\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Natalizio-Antonietta-2025-Lanima-della-speranza-fronte3D-630x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-73930\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Natalizio-Antonietta-2025-Lanima-della-speranza-fronte3D-630x1024.png 630w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Natalizio-Antonietta-2025-Lanima-della-speranza-fronte3D-185x300.png 185w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Natalizio-Antonietta-2025-Lanima-della-speranza-fronte3D-92x150.png 92w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Natalizio-Antonietta-2025-Lanima-della-speranza-fronte3D.png 672w\" sizes=\"(max-width: 630px) 100vw, 630px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Natalizio-Antonietta-2025-Lanima-della-speranza-fronte.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"688\" height=\"1024\" data-id=\"73931\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Natalizio-Antonietta-2025-Lanima-della-speranza-fronte-688x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73931\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Natalizio-Antonietta-2025-Lanima-della-speranza-fronte-688x1024.jpg 688w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Natalizio-Antonietta-2025-Lanima-della-speranza-fronte-201x300.jpg 201w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Natalizio-Antonietta-2025-Lanima-della-speranza-fronte-768x1144.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Natalizio-Antonietta-2025-Lanima-della-speranza-fronte-1031x1536.jpg 1031w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Natalizio-Antonietta-2025-Lanima-della-speranza-fronte-101x150.jpg 101w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Natalizio-Antonietta-2025-Lanima-della-speranza-fronte.jpg 1128w\" sizes=\"(max-width: 688px) 100vw, 688px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>GUIDO MIANO EDITORE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>NOVIT\u00c0 EDITORIALE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 uscito il libro di poesie:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019ANIMA DELLA SPERANZA <\/strong><strong>di <\/strong><strong>ANTONIETTA NATALIZIO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>con prefazione di Enzo Concardi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicata l\u2019antologia poetica dal titolo \u201cL\u2019anima della speranza\u201ddi Antonietta Natalizio, con prefazione di Enzo Concardi, nella prestigiosa collana \u201cAlcyone 2000\u201d, Guido Miano Editore, Milano 2025<\/p>\n\n\n\n<p>I poeti in genere amano ridare alle stampe le proprie opere, spesso a distanza di anni dalla loro prima data di pubblicazione. Non \u00e8 detto che questo avvenga attraverso rifacimenti e revisioni delle singole poesie, o con un\u2019edizione integralmente identica a quella originale: anzi, per lo pi\u00f9 succede che essi preferiscano la forma di un florilegio poetico, costituito da liriche scelte dall\u2019editore o da un suo critico letterario. \u00c8 il caso della presente raccolta di Antonietta Natalizio, poetessa campana trapiantata in terra piemontese, che propone ai lettori una rassegna antologica costituita da suggestioni della parola e delle immagini, tratte da <em>Officina poetica <\/em>(2019), <em>I colori delle emozioni <\/em>(2022) e <em>Grappolo di perle <\/em>(2023).<\/p>\n\n\n\n<p>Tre strutture stilistiche, tematiche e semantiche che sono certamente rappresentative della poetica dell\u2019autrice in modo sufficientemente omogeneo \u2013 con alcune differenziazioni \u00e8 ovvio \u2013 e quindi soggette ad un\u2019analisi critica unitaria. Ad un prima approccio la scrittura della Natalizio appare come un insieme di raffigurazioni e scenari compiuti in s\u00e9 e, allo stesso tempo, di versi e strofe aperte ad altre dimensioni lasciate intuire con rimandi prospettici e simbolici: da qui l\u2019inserimento frequente di figure retoriche, sapientemente distribuite nella metrica e nelle scansioni, allo scopo di rendere i testi pi\u00f9 efficaci, allusivi e, se vogliamo, criptici, cos\u00ec da indurre all\u2019interrogarsi, al riflettere, al chiedersi le ragioni del messaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi sono composizioni tenute in alti livelli di tensione comunicativa, con pregnanza di contenuti, con linguaggio di tenore classico, ed altre \u2013 forse volutamente \u2013 meno impegnate, pi\u00f9 sul quotidiano, che conoscono talvolta anche pause d\u2019ispirazione. \u00c8 dunque necessaria una visitazione pi\u00f9 ravvicinata dei testi che ci consente di entrare nel suo mondo poetico, costituito da numerose <em>perle <\/em>e da variegati <em>colori, <\/em>humus fondamentale della sua visione ottimistica della vita. Una delle cifre ricorrenti di tale anelito verso il futuro, il cielo, il bello della natura, s\u2019identifica con la virt\u00f9 teologale della <em>speranza<\/em>:la poetessa non accosta quasi mai il concetto di <em>spes <\/em>a terminologie religiose, probabilmente per non appesantire la liricit\u00e0 del verso, ma si pu\u00f2 parlare di Dio, anche senza mai citarlo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019albero maestro <\/em>\u00e8 un inno alla speranza, una lirica ricca di simboli tratti dal mondo marinaresco, metafore, accostamenti tra linguaggio della natura e lessico umano, dove \u00e8 chiaro l\u2019intento pedagogico del messaggio: \u00abTorre simbolo del mare,\/ fiero, forte e umile\/ indica la rotta.\/ Tra le onde del cuore\u2026\/ s\u2019infrange ogni d\u00ec.\/ Vivaio di emozioni, \/ barlume di speranza\u2026\u00bb. Da questa iniziale fiammella che ravviva i cuori, si passa nell\u2019epilogo alla potenza di una forza capace di metamorfosi: \u00ab\u2026Accogliere \u00e8 accompagnare,\/ educare e sentirsi figlio.\/ Il giglio tra grandi scogli si erge,\/ l\u2019identit\u00e0 del simbolo.\/ Passato e presente si uniscono\u2026\/ bussano alla porta del tuo cuore\/ nell\u2019energia della speranza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La fiaccola <\/em>allarga lo sguardo dalla speranza, ancora citata, ad una visione pi\u00f9 complessiva della vita, in cui emergono i valori fondamentali dell\u2019uomo, si traccia una sorta di <em>vademecum <\/em>per uno stile di vita coerente con i principi professati. La poetessa qui richiama ad alcune parole-chiavi a sostegno della nostra esistenza, come luce, coraggio, amore, libert\u00e0, fede e passione: \u00ab\u2026Dal credere o non credere,\/ nasce la consapevolezza dell\u2019uomo.\/\/ Credere \u00e8 speranza, bellezza,\/ coraggio di saper scegliere.\/ Vivere con passione\/ anche per una sofferenza,\/ aiutare con amore,\/ fa nascere la speranza,\/ l\u2019immortalit\u00e0 del bene\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo alveo di positivit\u00e0 \u2013 che tanto si contrappone alle visioni minimaliste, nihiliste, riduttive, liquide dell\u2019oggi filosofico \u2013 si sviluppa una poetica della verticalit\u00e0, della trascendenza e del divino che esalta la spiritualit\u00e0 e l\u2019anima dell\u2019essere umano. Le visioni diventano metafisiche e metastoriche e, di conseguenza, le immagini poetiche luminose, coloratissime, proiettate nell\u2019oltrit\u00e0. Nella poesia <em>Arcobaleno di luce, <\/em>dopo aver richiamato ancora alla illuminazione della mente; ai colori gentili di viole, mughetti e gelsomini; alla felicit\u00e0 vissuta adesso e non rimandata, la Natalizio conclude la lirica con un distico ammiccante al soprannaturale: \u00abL\u2019occhio di Dio\/ \u00e8 pi\u00f9 in alto\u00bb. Cos\u00ec le vie dell\u2019anima sono quelle preferite anche dall\u2019ispirazione poetica, sulla scia dei semi gettati e germogliati nel terreno dell\u2019amore (<em>Spiritualit\u00e0<\/em>). In tale poetica va segnalata la suggestiva ed ammaliante <em>Papaveri rossi, <\/em>in un perfetto equilibrio tra natura (dorate spighe, blu del fiordaliso, folate di zagara, spodestati ulivi, uggiosi piovaschi\u2026) e immagini dell\u2019anima (velata, silenziosa, inerme, carezzevole \u2026) fino all\u2019emblematico verso: \u00abL\u2019invisibile diventa presenza!\u00bb (ovvero dimensione mistico-contemplativa).<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre vanno certamente ricordate anche <em>Ero l\u00ec, <\/em>con le sue atmosfere rarefatte e di quiete, dal desiderio di ricerca di ariosi spazi (\u00abMi accinsi ad esplorare\/ nuovi silenzi\u2026\u00bb), dalla tensione verso il cielo a portata di mano; e <em>La Grazia, <\/em>un inno alla vita e al suo Creatore: \u00ab\u2026\u00c8 un canto Altissimo!\/ Istanti di felicit\u00e0\/ di eternit\u00e0\/ si respirano nell\u2019anima\u2026\u00bb. E cosa sarebbe la vita senza l\u2019Amore, si chiede la poetessa altrove, una domanda retorica diventata quasi un luogo comune nella nostra cultura sentimentale: la risposta \u00e8 scontata, sarebbe nulla dal momento che, nella sua visione, l\u2019amore \u00e8 vita, gemma preziosa, fulgido sentimento, sinergia e conoscenza, dono, meraviglia\u2026 (<em>L\u2019Amore<\/em>).E nell\u2019incontro fra lei e lui (\u00ab\u2026mi voltai\u2026\/ ed incrociai i suoi occhi,\/ il suo sorriso\/ rap\u00ec il mio cuore\u2026\u00bb) si realizza il legame tra l\u2019umano e il divino: \u00ab\u2026Lo invitai a contemplare\u2026\/ la profondit\u00e0 del mare\/ e l\u2019intima presenza di Dio,\/ perch\u00e9 nascesse\u2026\/ il pi\u00f9 bel fiore del creato!\u00bb; inebriata e rapita da <em>eros <\/em>le sembra di volare \u00abcome un giovane gabbiano\u00bb, di vivere fra \u00abun tintinnio di emozioni,\/ luci, suoni e colori\u00bb, sfogliandosi \u00abcome una candida\/ rosa rossa\u00bb (<em>Un amore con le ali<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idillio continua nell\u2019immersione quasi panica in mezzo alla natura: ne \u00e8 testimonianza soprattutto la composizione <em>Il risveglio del bosco<\/em>, lirica in cui l\u2019amore per il particolare spicca ovunque e si concretizza dando spazio agli abitanti della foresta, siano essi alberi, fiori o piccoli animali: il canto ha un suo significato simbolico, poich\u00e9 il risveglio della natura nella stagione primaverile simboleggia il risveglio e la continuit\u00e0 della vita. Uno speciale \u201clirismo descrittivo\u201d immaginifico ci introduce in un mondo fiabesco dimenticato dal vivere metropolitano, mondo che tuttavia \u00e8 anche reale, solo se ci si mette alla sua ricerca: cos\u00ec ci accorgeremmo dell\u2019esistenza degli ultimi lembi di neve sopravvissuti ai raggi del sole; del canto dell\u2019usignolo, del fringuello, del picchiettio del picchio; del cuore vibrante in cerca del calore; del bucaneve, del leprotto e della volpe; dei castagni, delle querce, dei pini; delle fragoline, delle primule e delle piccole chiocciole\u2026 Tutto questo pulsare frenetico \u00e8 racchiuso nell\u2019incipit e nell\u2019epilogo della lunga poesia, inizio e fine che ne stabiliscono il messaggio: \u00abIl bosco, dopo il gelido inverno,\/ si riapre alla vita.\/ Il cuore si rallegra,\/ e con stupore osserva in silenzio\/ le meraviglie del creato\/ (\u2026) Ondeggiano al leggero soffio di vento\/ profumati anemoni, narcisi e ciclamini,\/ come voler salutare da lontano,\/ per non mancare all\u2019appello\/ del nuovo giorno che arrivato \u00e8 gi\u00e0,\/ e la vita che d\u00e0 continuit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali sono anche gli squarci naturalistici del <em>Paesaggio simbolico, <\/em>dove \u00abla bellezza educa lo sguardo\u00bb, mentre una variante sul tema \u00e8 rappresentata da <em>Il richiamo del mare, <\/em>poesia in cui la natura assume volti severi, forti, selvaggi (\u00abonde di pietra\u00bb, \u00abmare in tempesta\u00bb, \u00ab\u00e8 ruggito dove tutto trema e ribolle\u00bb, \u00abl\u2019indifferenza \u00e8 selvaggia natura\u00bb), tanto da rievocare certi toni del romanticismo tedesco e dell\u2019Ortis foscoliano. Ci\u00f2 ci introduce a quei titoli emblematici della poesia della Natalizio che sono l\u2019altra faccia della medaglia di quanto finora esposto, ma che registrano una realt\u00e0 odierna e storica da non trascurare: <em>Torre di Babele, <\/em>chiaro simbolo della confusione spirituale, del dissolvimento dei valori, dell\u2019umanit\u00e0 smarrita, di un mondo alla deriva; <em>Il male di esistere, <\/em>di evidente ispirazione montaliana, raffigurazione del vuoto esistenziale e della pietrificazione dei rapporti umani; <em>Solitudine, <\/em>non quella scelta che \u00e8 quiete e meditazione, ma quella subita che \u00e8 angoscia e disperazione; <em>I violini parlano, <\/em>memoria dei campi di concentramento nazisti, dura, efficace, immagini graffianti, condanna totale, il sonno della ragione, Milano Binario 21: il viaggio della morte\u00bb\u2026; <em>La nebbia, <\/em>affascinante e misteriosa pensandola dal di fuori, ma nemica, ostile vissuta da dentro, quando diventa il buio della mente e t\u2019impedisce il cammino, deviando dal destino che ti \u00e8 stato assegnato; <em>Anima arida, <\/em>se si vivono assenze, distanze, negazioni affettive e sentimentali che lasciano gelo e indifferenza, invece che abbracci e slanci d\u2019amore; <em>Abisso, <\/em>il riemergere dai fondali della mitica ninfa del mare, figura della classicit\u00e0 antica, immagine della memoria ovvero degli echi del passato\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Ma <em>L\u2019anima della speranza <\/em>vive gi\u00e0 di chiara luce\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Enzo Concardi<\/p>\n\n\n\n<p>_________________________<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AUTRICE<\/p>\n\n\n\n<p>Antonietta Natalizio \u00e8 nata a Nola, e vive in Piemonte. Scrittrice, Poetessa, Psicologa Clinica e di Comunit\u00e0, da sempre \u00e8 impegnata nel sociale. Ha pubblicato le raccolte di poesie: <em>Officina Poetica<\/em> (2019), <em>Quando si diventa anziani<\/em> (2021), <em>I Colori delle Emozioni<\/em>, edizione italiano\/inglese (2022), <em>Calendario Letterario<\/em> (2022), <em>L\u2019infinito \u00e8 pi\u00f9 blu<\/em> (2023), <em>Grappolo di perle<\/em> (2023). Si occupa anche di pittura.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonietta Natalizio, <em>L\u2019anima della speranza<\/em>, prefazione di Enzo Concardi, Guido Miano Editore, Milano 2025, pp. 64, isbn 979-12-81351-37-0, mianoposta@gmail.com.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GUIDO MIANO EDITORE NOVIT\u00c0 EDITORIALE \u00c8 uscito il libro di poesie: L\u2019ANIMA DELLA SPERANZA di ANTONIETTA NATALIZIO con prefazione di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22,1],"tags":[],"class_list":["post-73929","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73929","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73929"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73929\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73932,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73929\/revisions\/73932"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73929"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73929"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73929"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}