{"id":74162,"date":"2025-05-29T22:51:58","date_gmt":"2025-05-29T22:51:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=74162"},"modified":"2025-05-29T22:51:58","modified_gmt":"2025-05-29T22:51:58","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-4374","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=74162","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-2.png\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"724\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-2-1024x724.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-74163\" style=\"width:210px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-2-1024x724.png 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-2-300x212.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-2-768x543.png 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-2-1536x1086.png 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-2-2048x1448.png 2048w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-2-150x106.png 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><a><strong>S\u00c9RGIO E ODAIR ASSAD<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>PROTAGONISTI DEL CONCERTO CONCLUSIVO DELLA STAGIONE CONCERTISTICA, <\/strong><strong>IN OCCASIONE DEL PAGANINI GUITAR FESTIVAL<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Teatro Regio di Parma<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>sabato 31 maggio 2025, ore 20.30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La chiusura della Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma, realizzata dalla Societ\u00e0 dei Concerti di Parma grazie al supporto del Comune di Parma, della Regione Emilia-Romagna, del Ministero della Cultura, Sinapsi Group e Chiesi Group, \u00e8 affidata anche quest\u2019anno alle sei corde, con un appuntamento realizzato <strong>in occasione del Paganini Guitar Festival<\/strong>, che vedr\u00e0 protagonisti al <strong>Teatro Regio di Parma<\/strong> <strong>sabato 31 maggio ore 20.30<\/strong> i chitarristi <a><strong>S\u00e9rgio e Odair Assad<\/strong><\/a>, fratelli brasiliani che festeggiano i loro 60 anni di carriera con un programma che spazia tra Astor Piazzolla, Radam\u00e9s Gnattali, Heitor Villa-Lobos, Egberto Gismonti, intrecciato alle composizioni dello stesso Sergio Assad.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL&#8217;Ottocento \u00e8 stato il secolo della presa di coscienza delle individualit\u00e0 nazionali in musica &#8211; scrive <strong>Giuseppe Martini<\/strong>, ma in molti Paesi si \u00e8 trattato di un percorso lungo che si \u00e8 protratto fino alle soglie del Novecento. Tanto pi\u00f9 in Brasile, dove le maggiori novit\u00e0 in questa direzione cominciarono a rivelarsi solamente con l&#8217;avvento della Repubblica e per primo grazie a Heitor Villa-Lobos che fra gli altri fu quello che impresse una svolta decisiva toccando tutti i generi, anche quantitativamente (era un macinino da pi\u00f9 di mille pezzi, compresi gli arrangiamenti)\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCon i Ch\u00f4ros in particolare, scritti ciascuno per vari strumenti, la sua esplorazione si estese alla musica popolare urbana mettendo a punto modalit\u00e0 molto personali che caratterizzeranno la produzione dagli anni Venti, una mistura cio\u00e8 di vernacolo brasiliano e modernismi europei destinata a diventare una formula efficacissima per comunicare lo spirito sorgivo della sua terra. Il Ch\u00f4ros n. 5 (1925), scritto in origine per pianoforte, \u00e8 una struggente serenata tripartita, che nella prima sezione usa il cosiddetto \u00abjeitinho brasileiro\u00bb: con \u00abjeitinho\u00bb s&#8217;intende una modalit\u00e0 molto brasiliana di superare le barriere convenzionali nei rapporti sociali, che in musica si traduce in un accompagnamento sincopato su una melodia che entra ritmicamente sfasata, in modo da creare un ritardo carico di sensualit\u00e0. La sonorit\u00e0 ha un sapore vagamente debussiano, ma l&#8217;accompagnamento \u00e8 tratto dalla danza afro-brasiliana \u00abmaxixe\u00bb e la melodia ricorda la \u00abmodinha\u00bb, la canzone melodica d&#8217;amore d&#8217;importazione portoghese\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cI compositori della generazione successiva a Villa-Lobos tendevano ancora a tenere separato lo stile classicheggiante da quello popolare. Fra questi Radam\u00e9s Gnattali, che pur di formazione classica (pianoforte e viola) si produsse presto in esperimenti su musica popolare non privi di influenze jazz e tardo-romantiche. La produzione degli anni Cinquanta ne \u00e8 un esempio lampante: mentre comincia a coltivare interessi sempre pi\u00f9 neoclassicheggianti, lavora alle Brasilianas, con cui tenta diversi approcci nella ricerca di un nazionalismo musicale, e a pezzi brillantemente ispirati a melodie popolari cari\u00f2ca come la suite Retratos, piccoli pannelli dedicati a personaggi della musica brasiliana\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi metta a confronto il retrato alla compositrice Chiquinha Gonzaga con quello che Astor Piazzolla dedic\u00f2 nel 1975 all&#8217;amico musicista argentino \u00abPichuco\u00bb An\u00edbal Troilo, in origine per ottetto elettronico e qui nell&#8217;arrangiamento per due chitarre di S\u00e9rgio Assad. Gnattali cerca di mantenersi fedele allo stile del tango brasiliano e del ritmo \u00abchorinho\u00bb della Gonzaga; l&#8217;argentino Piazzolla disegna quattro amori di Troilo, qui sentiamo solo quelli per il bandone\u00f3n e per la moglie, sulla scia del proprio stile, non ignaro di cultura europea (in Bandone\u00f3n si sente del contrappunto bachiano), personalizzando cos\u00ec il ricordo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cComunque, gi\u00e0 negli anni Sessanta la questione del nazionalismo musicale in Brasile si pu\u00f2 dire superata, e lo dimostra la spontaneit\u00e0 delle tendenze cross-over, tanto pi\u00f9 nelle mani di musicisti di genealogia mista come Egberto Gismonti, figlio di una siciliana e di un libanese. Massima espressione della \u00abMusica popular brasileira\u00bb, Gismonti ha unito folk, world music e chitarra classica in una miscela personale che ha contribuito in modo massiccio alla nuova canzone brasiliana, nell&#8217;espressione sia del cot\u00e9 triste (Palha\u00e7o, 1980) sia di quello frenetico (Bi\u00e3o malandro, 1977), anche questi nella trascrizione di S\u00e9rgio Assad\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesti \u00e8 uno dei pi\u00f9 fulgidi rappresentanti del nuovo corso della musica brasiliana. Ha insegnato a Bruxelles, Chicago e San Francisco, ha assorbito la musica di Gnattali come quella di Ravel e Stravinsky, non \u00e8 restato immune dal fascino del rock progressivo e del tango di Piazzolla. La sua fusione di accademismo e musica popolare si rivela nella complessit\u00e0 polifoniche e nel polistilismo, pi\u00f9 che in virtuosismi tecnici, quasi sempre descrivendo paesaggi brasiliani come paesaggi dell&#8217;anima, sempre con forte polistilismo: Tahhiyya li ossoulina (2007, Latin Grammy l&#8217;anno dopo) crea una misteriosa atmosfera, la seconda suite Cenas brasileiras dipinge paesi dell&#8217;entoterra e feste popolari, la suite One Week in Rio (2019) \u00e8 una gita nella citt\u00e0 che diventa viaggio di stili, dalla pacata atmosfera di un museo alla frenesia del Maracan\u00e0. E in Dyens en trois Temps (2021), in memoria del chitarrista Roland Dyens, \u00e8 impossibile non sentire jazz, chansons e tango fusi inscindibilmente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">PARTNER E SPONSOR<\/h2>\n\n\n\n<p><em>La Stagione del Teatro Regio di Parma \u00e8 realizzata grazie al contributo di<\/em> Comune di Parma, Ministero della Cultura, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna. <em>Major partner <\/em>Fondazione Cariparma. <em>Main<\/em> <em>partner <\/em>Chiesi. <em>Cultural partner <\/em>Cr\u00e9dit Agricole. <em>Media partner<\/em> Mediaset.<em> Main sponsor <\/em>Iren, Barilla. <em>Sponsor <\/em>Agugiaro e Figna, CePIM, Grasselli, Parmacotto, Opem, GHC, Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, Drill Pac, Rainieri, GloveICT, Amoretti. <em>Security partner <\/em>Metronotte. <em>Educational partner<\/em> Parmalat. <em>Wine partner <\/em>Oinoe. <em>Mobility partner <\/em>Tep. <em>Radio Ufficiale<\/em> Radio Monte Carlo. <em>Fair Play partner<\/em> Zebre.<em> Con il contributo di <\/em>Ascom Confcommercio Parma Fondazione, Ascom Parma Confcommercio, Camera di Commercio dell\u2019Emilia, Fondazione Monteparma. <em>Legal counselling <\/em>Villa&amp;Partners. <em>Con il supporto di<\/em> \u201cParma, io ci sto!\u201d. <em>Sostenitori tecnici<\/em> De Simoni, Teamwork, Graphital. <em>Partner artistici e istituzionali <\/em>Casa della Musica, Coro del Teatro Regio di Parma, Conservatorio \u201cArrigo Boito\u201d, Societ\u00e0 dei Concerti di Parma, Fondazione Teatro Comunale di Bologna, La Toscanini. <em>La Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma \u00e8 realizzata dalla Societ\u00e0 dei Concerti di Parma grazie al supporto di<\/em> Comune di Parma, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura, Sinapsi Group, Chiesi Group. <em>Il Teatro Regio di Parma aderisce a <\/em>Fedora, Opera Europa, Operavision, Emilia taste, nature, culture.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA<\/h2>\n\n\n\n<p>Biglietti da 6 a 35 euro. Agevolazioni e riduzioni sono rivolte a Under35, over 65 e abbonati alla Societ\u00e0 dei Concerti.<\/p>\n\n\n\n<p>Strada Giuseppe Garibaldi, 16\/A 43121 Parma Tel. +39 0521 203999 <a href=\"mailto:biglietteria@teatroregioparma.it\">biglietteria@teatroregioparma.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>I biglietti sono disponibili online su www.teatroregioparma.it<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Orari di apertura: la Biglietteria del Teatro Regio di Parma \u00e8 aperta da marted\u00ec a sabato dalle 10.00 alle 13.00, il mercoled\u00ec e il venerd\u00ec dalle 16.00 alle 18.00 e un\u2019ora e mezza prima dello spettacolo. In caso di spettacolo nei giorni di chiusura, da un\u2019ora e mezza prima dello spettacolo. Chiuso il luned\u00ec, la domenica e i giorni festivi. Il pagamento presso la Biglietteria del Teatro Regio di Parma pu\u00f2 essere effettuato con denaro contante in Euro, con assegno circolare non trasferibile intestato a Fondazione Teatro Regio di Parma, con PagoBancomat, con carte di credito Visa, Cartasi, Diners, Mastercard, American Express.<\/p>\n\n\n\n<p>Parma, 29 maggio 2025<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo Maier<\/p>\n\n\n\n<p><em>Responsabile Comunicazione istituzionale, Ufficio Stampa, Archivio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>strada Garibaldi, 16\/A, 43121 Parma \u2013 Italia<\/p>\n\n\n\n<p>Tel. +39 0521 203969<\/p>\n\n\n\n<p>p.maier@teatroregioparma.it |&nbsp; stampa@teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n<p>www.teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/teatroregioparma\"><\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>sabato 31 maggio 2025, ore 20.30<\/p>\n\n\n\n<p>in occasione del Paganini Guitar Festival<\/p>\n\n\n\n<p><em>Chitarre<\/em><strong> S\u00c9RGIO E ODAIR ASSAD<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Astor Piazzolla (1921-1992)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da Suite troileana:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I. Bandone\u00f3n<\/p>\n\n\n\n<p>II. Zita<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00e9rgio Assad (1952)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tr\u00eas cenas brasileiras n\u00b0 2<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I. Introdu\u00e7\u00e3o e Calango<\/p>\n\n\n\n<p>II. Ouro Preto<\/p>\n\n\n\n<p>III. Congada de Chico Rei<\/p>\n\n\n\n<p>Radam\u00e9s Gnattali (1906-1988)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da Brasileira n. 8:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>II. Valsa<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da Retratos (Su\u00edte):<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>IV. Chiquinha Gonzaga<\/p>\n\n\n\n<p>(Corta jaca)<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00e9rgio Assad (1952)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>One Week in Rio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I. Ch\u00e1cara do C\u00e9u on Monday<\/p>\n\n\n\n<p>II. Corcovado on Tuesday<\/p>\n\n\n\n<p>III. MAM on Wednesday<\/p>\n\n\n\n<p>IV. Forr\u00f3 de Santa on Thursday<\/p>\n\n\n\n<p>V. Parque Lage on Friday<\/p>\n\n\n\n<p>VI. Semente on Saturday<\/p>\n\n\n\n<p>VII. Maracan\u00e3 on Sunday<\/p>\n\n\n\n<p>Heitor Villa-Lobos (1887-1959)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ch\u00f4ros n\u00b0 5<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(\u00abAlma brasileira\u00bb)<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00e9rgio Assad (1952)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dyens en trois Temps<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I. Roland au Nord<\/p>\n\n\n\n<p>II. La Chanson et Roland<\/p>\n\n\n\n<p>III. Roland au Sud<\/p>\n\n\n\n<p>Egberto Gismonti (1947)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Palha\u00e7o<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bai\u00e3o malandro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00e9rgio Assad<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tahhiyya li ossoulina<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONCERTISTICA 2025<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>15 febbraio 2025<\/p>\n\n\n\n<p>FILARMONICA ARTURO TOSCANINI<\/p>\n\n\n\n<p><em>violino<\/em> ANNA TIFU<\/p>\n\n\n\n<p><em>violoncello<\/em> GIOVANNI GNOCCHI<\/p>\n\n\n\n<p><em>direttore<\/em> JOEL SANDELSON<\/p>\n\n\n\n<p>Johannes Brahms, Carlo Nielsen<\/p>\n\n\n\n<p>8 marzo 2025<\/p>\n\n\n\n<p><em>pianoforte<\/em> ANGELA HEWITT<em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Johann Sebastian Bach<\/p>\n\n\n\n<p>5 aprile 2025<\/p>\n\n\n\n<p><em>pianoforte<\/em> ALEXANDER GADJIEV<em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ludwig van Beethoven, Fryderyk Chopin, Robert Schumann,<\/p>\n\n\n\n<p>Sergej Rachmaninov, B\u00e9la Bart\u00f3k<\/p>\n\n\n\n<p>11 aprile 2025<\/p>\n\n\n\n<p><em>violino<\/em> MASSIMO QUARTA<\/p>\n\n\n\n<p><em>violoncello<\/em> ENRICO DINDO<\/p>\n\n\n\n<p><em>pianoforte<\/em> PIETRO DE MARIA<\/p>\n\n\n\n<p>Maurice Ravel<\/p>\n\n\n\n<p>4 maggio 2025<\/p>\n\n\n\n<p><em>fisarmonica<\/em> RICHARD GALLIANO<em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>George Gershwin<\/p>\n\n\n\n<p>31 maggio 2025<\/p>\n\n\n\n<p><em>Chitarre<\/em> SERGIO E ODAIR ASSAD<\/p>\n\n\n\n<p>Heitor Villa Lobos, Astor Piazzolla,<\/p>\n\n\n\n<p>Egberto Gismonti, Radames Gnattali, Clarice Assad<em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>In occasione del Paganini Guitar Festival 2025<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/TRP-24-SOCIAL_Stagione_1080x1350_02-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"1024\" data-id=\"74164\" 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