{"id":74213,"date":"2025-05-30T11:55:49","date_gmt":"2025-05-30T11:55:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=74213"},"modified":"2025-05-30T11:56:23","modified_gmt":"2025-05-30T11:56:23","slug":"un-poeta-della-fedelta-e-del-coraggio-robert-brasillach-il-mio-robert","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=74213","title":{"rendered":"Un poeta della fedelt\u00e0 e del coraggio. Robert Brasillach. Il mio Robert"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Pierfranco Bruni\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000142050.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000142050-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-74214\" style=\"width:315px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000142050-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000142050-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000142050-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000142050-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000142050-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000142050-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Siamo antichi anche nelle macerie della storia. Poeti nella&nbsp; cristianit\u00e0 della fede e della non rassegnazione. Uno di questi Poeti resta certamente Robert Brasillach sul quale da anni mi dedico. Sta per essere pubblicato il mio brasillach da Solfanelli editore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Chi \u00e8 stato realmente Robert Brasillach? E perch\u00e9 \u00e8 stato ucciso? La poesia muore sotto i colpi dei proiettili. Sarebbe necessario parlarne senza retorica e demagogia.<\/p>\n\n\n\n<p>La letteratura della coerenza non piace. Non \u00e8 amata. Non fa cassetta. Servono gli \u201cscoiattoli\u201d, come diceva Cesare Pavese riferendosi a un certo Italo Calvino o della leggerezza. Brasillach mai scoiattolo ma sempre aquila. Il viaggio tra i luoghi \u2013 pensieri \u2013 labirinti di Celine, di Mishima, di Brasillach, La Rochelle e poi Eliade, Horia Cioran, Berto infastidisce ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma perch\u00e9 \u00e8 stato ucciso un poeta? Un grande poeta. Unico. Robert Brasillach&nbsp; (Perpignan, 31 marzo 1909 \u2013 Forte di Montrouge, 6 febbraio 1945) ha una voce che si fa inquietudine e armonia. Si fa rapimento esistenziale e superamento di qualsiasi disperazione. Poetica dell\u2019attesa della rivelazione pur fortemente consapevole dell\u2019innocenza in un destino che accomuna sacrificio e fede. Un poeta fortemente cristiano nella costante preghiera.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una poetica, quella di Brasillach, che ha due punti di riferimento letterari ma anche due espressioni ontologiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1990&nbsp; nella mia monografia \u2013 saggio dedicata a Brasillach (dal titolo\u201cLa voce e i destini\u201d, Demetra) e nei numerosissimi saggi su \u201cLetteratura e Fascismo\u201d, cercai di sottolineare l\u2019importanza del poeta e dello scrittore attraverso l\u2019armonia della fede e della grazia anche attraverso i suoi scritti di saggistica, tra i quali il saggio importantissimo su Corneille, che traccia un profilo di una letteratura altamente europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Poesia della tensione ma anche della distinzione. Poesia del conforto ma anche della fede. E\u2019 un cantico non dell\u2019esperienza ma un poema unico battuto sulla corda di una religiosit\u00e0 quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo i romanzi e dopo la costruzione di alcuni straordinari e riusciti personaggi che raccontano avventure (da Ren\u00e9 e Florence a Fabrizio e Caterina dalle voci del tempo al gioco dei colori, da Giovanna D\u2019Arco a Virgilio), dopo il dramma e il destino (che ha coinvolto Brasillach stesso in un comune destino con i suoi stessi personaggi) di quella stagione in cui la giovinezza era saper correre senza timore nella vita e nei sogni e in cui la giovinezza non era soltanto \u201cuna primavera di bellezza\u201d ma l\u2019ancoraggio ad un tempo che supera la storia e si fa appunto avventura e destino la poesia, come parola in versi e come poetica dell\u2019essere o come poesia-vita, \u00e8 riconquista del cuore dell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci parla e sul piano letterario affiora il poeta che sa del destino della poesia, che sa del destino del linguaggio che raggiunge le epoche nascoste e sa catturare i segreti. Appunto nelle ultime pagine poetiche Brasillach affida tutto alla parola. La parola stessa \u201cscavata\u201d nel cuore e nell\u2019animo diventa la sola compagna del suo destino. E\u2019 una poetica della distinzione perch\u00e9 in essa la parola non \u00e8 soltanto uno strumento di comunicazione ma \u00e8 soprattutto l\u2019anima di un pensare che oltre la cronaca, oltre la tragedia, oltre la morte la rivelazione esiste. E la poesia si fa segno premonitore, gesto risolutore, superamento della realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 c\u2019\u00e8 sempre qualcosa che va oltre. E la poesia per Brasillach disegna la poetica non solo dell\u2019attesa<\/p>\n\n\n\n<p>e siglando la voce del destino prepara non l\u2019angoscia del domani ma la serenit\u00e0 del dopo. Brasillach non soffre con i suoi fantasmi: dai morti di febbraio al canto di Andrea Ch\u00e8nier, dai personaggi del Vangelo ad egli stesso personaggio. Ma \u00e8 come se giocasse senza ritualit\u00e0, senza nascondersi ma raccontandosi come avviene nei passaggi di Spoon River di Lee Masters.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio per questo \u00e8 piuttosto una poesia della riconciliazione che sembra sottoscrivere un testamento sia esistenziale che spirituale. Un testamento di fede. Si pensi ai versi di \u201cGetsemani\u201d. La metafora del tradimento inquieta Brasillach. Ma ci\u00f2 che trionfa \u00e8 la figura di Lazzaro: \u201cTutto \u00e8 possibile quando Voi volete, Signore.\/Il catenaccio viene tirato sulla soglia della prigione,\/Il fucile s\u2019abbassa davanti al bersaglio,\/I morti gi\u00e0 pianti escono dal sepolcro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Brasillach sa guardare la morte in faccia e senza timore ci lascia la sua \u201caccettazione\u201d. Ecco, tra l\u2019altro, \u00e8 una poesia dell\u2019accettazione. Mai della disperazione. E il linguaggio dei suoi versi \u00e8 sofferto sul piano espressivo perch\u00e9 ondeggia tra la recita e il diario. Versi raccolti come un diario. O un diario raccontato in versi. Ma la poesia \u00e8 una lunga tensione tra la vita e l\u2019attesa e riesce ad assorbire la straordinaria manifestazione di un incontro, che non \u00e8 mai cortocircuito. L\u2019attesa-speranza di Brasillach.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre nel gioco infinito (e indissolubile) del tempo-memoria. Un tempo che non cancella i ricordi nel quotidiano ma i ricordi stessi si fanno metafora del sempre in quella metafisica del tempo che \u00e8 rivelazione di una comunione che solo la poesia pu\u00f2 partecipare e rendere vivibile. Tasselli di un mosaico che colorano il presente. Ma esiste il presente della poesia?<\/p>\n\n\n\n<p>Esiste, invece, il viandante della poesia che approda non solo ai porti ungarettiani ma che riesce anche ad ancorarsi nel mare d\u2019altura perch\u00e9 ci\u00f2 \u00e8 sublime, in tutto questo, non \u00e8 la meditazione dell\u2019atto poetico o la poesia stessa, bens\u00ec la contemplazione. Il poeta vive di dettagli, anzi la poesia \u00e8 un dettaglio tra i ritagli di un incontro e tra lo sguardo della poesia e l\u2019anima del poeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Nostalgia e riconciliazione sono, dunque, un ritornare al tempo primordiale dopo aver camminato tra le pareti di un labirinto. Nostalgia \u2013 tempo. Riconcialiazione \u2013 speranza. Ma non esiste una cultura inclusiva. O una cultura condivisa. Omologazione significherebbe. Ed io non condivido, non includo, non mi omologo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci lascia questo pensiero:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA trentacinque anni, prigioniero come Villon, incatenato come Cervantes, condannato come Andrea Chenier, prima dell\u2019ora dei condannati, come altri in altri tempi, su questi fogli scarabocchiati inizio il mio testamento. Per sentenza, dei miei beni terreni mi si vuol togliere il possesso. \u00c8 facile, non ho terre n\u00e9 tesori e i miei libri, le mie visioni possono essere dispersi al vento: amore e coraggio non sono soggetti a processo. Per prima cosa lascio l\u2019anima mia a Dio suo creatore, n\u00e9 santa n\u00e9 pura, lo so, soltanto l\u2019anima di un peccatore. Possano i Santi francesi, quelli della fiducia, dire egli non arriv\u00f2 mai a peccare contro la speranza. Cosa donare alla mia patria se ella stessa mi ha scacciato? Ho creduto d\u2019averla servita e l\u2019amo sempre, anche oggi. Essa mi ha dato il mio paese, e la lingua che \u00e8 stata mia. Io non posso che lasciarle qui il mio corpo, in terra sconsacrata\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfranco Bruni\u00a0 Siamo antichi anche nelle macerie della storia. Poeti nella&nbsp; cristianit\u00e0 della fede e della non rassegnazione. Uno di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-74213","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74213","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=74213"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74213\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74215,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74213\/revisions\/74215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=74213"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=74213"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=74213"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}