{"id":74424,"date":"2025-06-02T09:14:20","date_gmt":"2025-06-02T09:14:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=74424"},"modified":"2025-06-02T09:14:44","modified_gmt":"2025-06-02T09:14:44","slug":"ne-giustizia-ne-pace-linganno-della-forza-e-la-fragilita-della-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=74424","title":{"rendered":"N\u00e9 giustizia n\u00e9 pace: l\u2019inganno della forza e la fragilit\u00e0 della Repubblica\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000014516-1-1-1-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"932\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000014516-1-1-1-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73730\" style=\"width:317px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000014516-1-1-1-1.jpg 960w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000014516-1-1-1-1-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000014516-1-1-1-1-768x746.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000014516-1-1-1-1-150x146.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>\u201cLa guerra \u00e8 un massacro fra gente che non si conosce, a beneficio di gente che si conosce ma non si massacra.\u201d<\/em><br>\u2014 Paul Val\u00e9ry<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Ci sono silenzi che fanno pi\u00f9 rumore delle bombe. Ci sono assenze che gridano. E ci sono verit\u00e0 che, sebbene sotto gli occhi di tutti, diventano invisibili per comodit\u00e0 o paura. Oggi, tra le ceneri di Gaza e le ipocrisie delle capitali occidentali, siamo immersi in una di queste verit\u00e0 scomode: Israele sta affamando un intero popolo. Non \u00e8 un\u2019accusa leggera, e non dovrebbe mai essere pronunciata con leggerezza. Ma i fatti \u2014 quelli crudi, documentati, innegabili \u2014 parlano per s\u00e9. Ospedali rasi al suolo, ambulanze bersagliate, aiuti umanitari bloccati ai confini o colpiti durante la distribuzione. E adesso, la fame: calcolata, pianificata, utilizzata come arma.<\/p>\n\n\n\n<p>Gaza \u00e8 diventata una prigione a cielo aperto, senza acqua, senza medicine, senza pane. Una popolazione stremata, in gran parte composta da bambini, viene lasciata morire con lentezza chirurgica, nel silenzio complice di chi dovrebbe proteggere il diritto internazionale. Si pu\u00f2 parlare di autodifesa quando il bersaglio \u00e8 il latte in polvere? Si pu\u00f2 ancora invocare la sicurezza quando si impedisce a un popolo l\u2019accesso al cibo?<\/p>\n\n\n\n<p>Israele, il cui nome significa \u201ccolui che lotta con Dio\u201d, sembra essersi attribuito il diritto di portare questa lotta oltre ogni limite umano e divino. Ma la vera lotta con Dio non \u00e8 nella vendetta, bens\u00ec nella giustizia. \u00c8 nella compassione. \u00c8 nel limite. Chi combatte contro il volto umano del nemico, chi disumanizza e punisce collettivamente, non sta lottando con Dio: sta perdendo la propria anima.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se \u00e8 vero che il Medio Oriente \u00e8 la cartina di tornasole dell\u2019etica internazionale, \u00e8 altrettanto vero che anche a casa nostra la barbarie assume forme sempre pi\u00f9 sottili. In Italia, recentemente, abbiamo assistito a un fenomeno allarmante: le minacce rivolte ai figli di leader politici. Che si tratti di Giorgia Meloni o Matteo Salvini, non \u00e8 la persona politica a essere colpita, ma i suoi affetti pi\u00f9 indifesi. \u00c8 un gesto infame, codardo, che non pu\u00f2 essere giustificato n\u00e9 dalla rabbia n\u00e9 dalla disperazione. \u00c8 l&#8217;espressione pi\u00f9 bassa e disumana del dissenso, quella che trasforma la protesta in persecuzione.<\/p>\n\n\n\n<p>I figli sono sacri. Sempre. Che siano figli di potenti o di poveri, che abbiano una madre di destra o un padre di sinistra, sono esseri umani con il diritto di vivere lontano dall\u2019odio degli adulti. Quando iniziamo a tollerare \u2014 o peggio, a giustificare \u2014 le minacce ai bambini in nome di una battaglia politica, abbiamo gi\u00e0 perso. La violenza verbale \u00e8 solo il primo passo verso una violenza pi\u00f9 grande, e pi\u00f9 irreparabile.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi, come ogni anno, arriva il 2 giugno. Si festeggia la Repubblica, si sventolano bandiere, si fanno discorsi solenni. Eppure, a ben guardare, la parola \u201cRepubblica\u201d \u00e8 forse il termine pi\u00f9 teorico di tutti. Nella realt\u00e0 quotidiana dell\u2019Italia, esistono i Comuni, i campanili, le famiglie, i clan, le parrocchie, i bar di paese, le amicizie d\u2019infanzia. L\u2019Italia \u00e8 un Paese costruito pi\u00f9 su legami orizzontali che verticali. La Repubblica \u00e8 un\u2019astrazione, spesso tradita proprio da chi dovrebbe rappresentarla.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 chi obbedisce alla Costituzione, e chi la piega alla convenienza. C\u2019\u00e8 chi parla di Stato, ma lavora solo per il proprio tornaconto. C\u2019\u00e8 chi indossa la fascia tricolore e poi ignora gli ultimi, i fragili, i senza voce. C\u2019\u00e8 chi grida \u00abonore alla patria\u00bb e poi svende il lavoro, svilisce la scuola, taglia la sanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che l\u2019Italia non \u00e8 mai stata davvero una Repubblica nel senso profondo del termine: una&nbsp;<em>res publica<\/em>, una \u00abcosa di tutti\u00bb. \u00c8 sempre stata una somma di individui, di egoismi e resistenze, di slanci nobili e piccoli tradimenti quotidiani. Ma proprio in questa frammentazione pu\u00f2 nascondersi una speranza: se la Repubblica \u00e8 fragile, \u00e8 proprio perch\u00e9 deve essere ogni giorno rifondata. Non da un\u2019istituzione, ma da ogni persona che sceglie l\u2019onest\u00e0, la solidariet\u00e0, la verit\u00e0, anche quando costa.<\/p>\n\n\n\n<p>E protestare davvero, oggi, significa anche alzare la voce contro tutti i regimi autoritari e antidemocratici del mondo. Contro la Russia, che imprigiona dissidenti e manda a morire i giovani in guerre insensate. Contro la Cina, dove milioni vivono sotto sorveglianza e repressione, e chi parla viene fatto sparire. Contro l\u2019Iran, dove una ragazza senza velo pu\u00f2 diventare un martire, e dove il carcere \u00e8 destino per chi canta, scrive, ama o sogna. E contro tutti quei luoghi \u2014 anche meno noti \u2014 dove l\u2019essere umano \u00e8 ridotto a ingranaggio, dove vale la legge dell\u2019uomo lupo per l\u2019uomo,&nbsp;<em>homo homini lupus<\/em>, e non quella della dignit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La guerra in Medio Oriente, la violenza nelle nostre piazze, l\u2019illusione di una Repubblica unita, la vilt\u00e0 dei totalitarismi: tutto ci richiama a una stessa scelta morale. O difendiamo ovunque la libert\u00e0 e la vita umana, o diventiamo complici del silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>La festa della Repubblica dovrebbe essere l\u2019occasione per guardarsi allo specchio e domandarsi: stiamo costruendo un Paese giusto o solo un palcoscenico per maschere stanche? Stiamo difendendo davvero i diritti di tutti o solo i privilegi di pochi?<\/p>\n\n\n\n<p>Fino a quando un popolo verr\u00e0 affamato senza che l\u2019Italia dica \u00abbasta\u00bb, fino a quando i figli verranno minacciati per vendetta ideologica, fino a quando la Repubblica sar\u00e0 solo una cerimonia e non una responsabilit\u00e0, fino a quando taceremo davanti alla prigione e alla tortura degli innocenti\u2026 non ci sar\u00e0 nulla da festeggiare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u201cLa guerra \u00e8 un massacro fra gente che non si conosce, a beneficio di gente che si [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-74424","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=74424"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74424\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74425,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74424\/revisions\/74425"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=74424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=74424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=74424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}