{"id":7469,"date":"2019-08-16T11:38:10","date_gmt":"2019-08-16T11:38:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=7469"},"modified":"2019-08-16T11:38:10","modified_gmt":"2019-08-16T11:38:10","slug":"intervista-a-stefano-calamani-eccellenza-italiana-della-filantropia-culturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=7469","title":{"rendered":"Intervista a Stefano Calamani: eccellenza italiana della filantropia culturale"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-7469 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=7470'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=7471'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=7472'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/3-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=7473'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/4-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: x-large;\"><span lang=\"it-IT\"><b>Intervista a Stefano Calamani: eccellenza italiana della filantropia culturale<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i><b>Quando Arte e Business si incontrano: l\u2019iniziativa di Aisico Srl e il Festival della Piana del Cavaliere <\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"center\">\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">di<\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><b> Massimo Mazzetti<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">CARSOLI (L\u2019Aquila) &#8211;<\/span><\/span><b> <\/b><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Con immenso piacere abbiamo intervistato l\u2019ing. <\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><b>Stefano Calamani<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"> dell\u2019Aisico Srl, ideatore, creatore e promotore del <\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><b>Festival della Piana del Cavaliere<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">, giunto alla sua terza edizione e svoltosi, quest\u2019anno, nel comune di <\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><b>Configni <\/b><\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">in provincia di Rieti.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i><b>Aisico Srl, che si occupa di sicurezza stradale, \u00e8 il promotore principale della creazione del Festival della Piana del Cavaliere. Da dove \u00e8 nata questa esigenza?<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">L\u2019esigenza, come tutti i bisogni umani, \u00e8 nata dalla consapevolezza di una mancanza. E quello che secondo me, e secondo Aisico, \u00e8 venuto sempre pi\u00f9 a mancare, specialmente negli ultimi anni, \u00e8 un importante investimento sulla societ\u00e0 e sulla popolazione. Tagliare i fondi alla cultura e all\u2019educazione, cosa che immancabilmente qualsiasi formazione politica al governo tende a fare, \u00e8 il primo e temibile passo verso una societ\u00e0 che regredisce sempre di pi\u00f9, che non sa integrarsi nel mondo globalizzato e veloce di oggi, che non trova il suo posto nell\u2019Europa unita perch\u00e9 non ha forza di argomentare le proprie posizioni o di capire quelle degli altri, che non sa ragionare in maniera critica, ma solo dar ragione a chi alza di pi\u00f9 la voce. L\u2019esigenza quindi \u00e8 stata quella di provare a colmare una lacuna: dove lo Stato non vuole o non pu\u00f2 arrivare, il privato pu\u00f2 fare moltissimo, qualora creda che ne valga profondamente la pena, qualora pensi che investire i propri fondi in un progetto culturale sia una ricchezza pi\u00f9 grande e duratura del comprare un altro immobile, qualora ritenga il futuro dei propri figli e della propria societ\u00e0 un valore su cui puntare davvero. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i><b>Il Festival della Piana del Cavaliere che non si trova nel territorio della Piana fa uno strano effetto. Perch\u00e9 questo cambio di location?<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">In effetti \u00e8 una domanda che ci \u00e8 stata posta svariate volte quest\u2019anno, ovvero \u201cperch\u00e9 il Festival della Piana del Cavaliere non si trova nella Piana del Cavaliere?\u201d. La risposta \u00e8 semplice: \u00e8 nato li, ci \u00e8 stato due anni lottando contro l\u2019ostilit\u00e0 di un territorio complicato che sembra quasi aver subito l\u2019evento, ma senza condividerlo. Il risultato \u00e8 stata la necessit\u00e0 o di fermarci o di trovare un posto che guardasse al Festival come un\u2019opportunit\u00e0 di crescita sociale ed economica. Non bisogna infatti dimenticare che questa realt\u00e0 muove diverse centinaia di persone tra staff, studenti e pubblico, le quali durante il Festival utilizzano le strutture recettive presenti nella zona. Difficile capire per quale motivo i comuni della Piana non abbiano condiviso l\u2019iniziativa, arrivando in alcuni casi anche ad osteggiarla, ma non \u00e8 di certo un bastone tra le ruote che pu\u00f2 fermare un progetto con dei valori e delle radici cos\u00ec ben salde. Dispiace solo sapere che non tutti condividono questa filosofia. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i><b>Qual \u00e8 il suo bilancio conclusivo di questa III edizione del Festival? Possiamo davvero tornare ad affermare \u201c<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><b>Vivo d\u2019arte, vivo d\u2019amore\u201d<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i><b>? <\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Dopo l\u2019edizione dell\u2019anno scorso, possiamo dirci entusiasti di come sia andata quest\u2019anno. L\u2019accoglienza nel territorio della Sabina \u00e8 stata pi\u00f9 che calorosa, artisti e partecipanti alle Masterclass si sono detti felici di aver partecipato e di aver respirato quest\u2019atmosfera di gioia e condivisione. Anche da parte del pubblico la partecipazione \u00e8 stata inaspettatamente calorosa e davvero numerosa. E non parlo solo dei grandi eventi che hanno visto il tutto esaurito con persone che assistevano ai concerti in piedi, ma anche durante i saggi conclusivi delle masterclass, durante i concerti di musica da camera e solistici: non \u00e8 mai capitato di dover fare concerti con la sala vuota o con la sensazione di aver sprecato un momento di alta cultura. Ogni offerta \u00e8 stata accolta a braccia aperte. Una delle pi\u00f9 grandi soddisfazioni \u00e8 stata vedere le persone che ogni giorno, dopo i concerti, si incontravano al bar per fare colazione e commentavano quell\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>\u201catmosfera di silenzio e concentrazione che si \u00e8 creata durante il concerto\u201d<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"> come una cosa meravigliosa, grate di aver potuto prendere parte a quell\u2019evento. Per non parlare del debutto dell\u2019orchestra: non posso nascondere quanto \u201cvivo d\u2019arte, vivo d\u2019amore\u201d sia stato reale la sera del 14 agosto, alla vista di ci\u00f2 che avevamo creato e dell\u2019effetto che ha avuto sulle persone in ascolto. Unico neo su cui ancora dobbiamo continuare ad insistere: non \u00e8 facile comunicare o far conoscere quello che sta avvenendo, non \u00e8 facile far capire quanto questa realt\u00e0 sia degna di essere sostenuta, soprattutto dalle istituzioni locali, perch\u00e9 i risultati sociali sono tanti e tangibili, non \u00e8 facile farsi ascoltare. Essere una goccia nel mare non \u00e8 un ruolo semplice, ma non smetteremo di provarci. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i><b>Cos\u2019ha il Festival della Piana del Cavaliere di diverso rispetto agli altri proposti in Italia?<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Sicuramente il fatto che offra la grandissima possibilit\u00e0 di un\u2019educazione alla musica e all\u2019arte democratica e aperta a tutti. Le Masterclass gratuite sono sicuramente la pi\u00f9 grande novit\u00e0 rispetto agli altri Festival simili in Italia: dove altro puoi trovare un musicista di fama internazionale che ti fa 4 o 5 giorni di lezione a 100 <\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">\u20ac<\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">? Altro aspetto \u00e8 la grande adesione al progetto da parte di importanti musicisti nazionali ed internazionali (non voglio citare nessuno perch\u00e9 rischierei di fare torti ad altri), che ci ha consentito di svolgere corsi e fare eventi con professionisti di altissima qualit\u00e0. Fondamentalmente direi che la peculiarit\u00e0 del Festival \u00e8 che non si tratta di una macchina per fare soldi e che non cerca di vendere un prodotto, vuole invece offrire uno spiraglio di cultura, vuole regalare emozioni e vuole che chiunque possa permettersi di farne parte, possa sentirsi parte integrante di un progetto di crescita sociale. Certamente \u00e8 un progetto che nel prossimo futuro deve essere condiviso per poterne consentire la crescita.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i><b>Come giudica la partecipazione di un pubblico cos\u00ec nuovo a queste iniziative, che non ne \u00e8 abituato e che forse non sa bene come comportarsi o cosa aspettarsi?<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Mi rendo conto che aver avuto la possibilit\u00e0 di assistere ad un concerto di musica classica dal vivo, ad uno spettacolo, ad un saggio o ad un\u2019esposizione di pezzi d\u2019arte non sia un\u2019esperienza comune a tutti, tanto pi\u00f9 se ci si muove fuori dai grandi centri culturali e si approda in piccoli paesini da cui non \u00e8 sempre facilissimo uscire o arrivare. Ma non \u00e8 proprio questo il punto? Non \u00e8 una coincidenza che l\u2019investimento fatto venga proposto non solo come offerta culturale, ma anche educativa. La gente che non sa come comportarsi ai concerti o che non ne ha mai visto uno, forse non ha potuto scegliere diversamente in passato, non ne ha avuto l\u2019opzione. E se noi invece di demolire l\u2019ignoranza come dato di fatto su cui non si pu\u00f2 fare nulla, diamo modo alle persone di sperimentare qualcosa di diverso, ecco che allora un piccolo miracolo avviene: la gente arriva, senza pregiudizi e preconcetti, ad ascoltare un concerto di musica contemporanea per trombone solo, come \u00e8 capitato nell\u2019edizione di quest\u2019anno, e ne esce entusiasta, capendo che ha assistito ad un evento unico ed irripetibile. E tutto ci\u00f2 nonostante non siano esperti o critici musicali. Senza dubbio \u00e8 gi\u00e0 un enorme e sorprendente risultato: educare all\u2019arte con l\u2019arte non \u00e8 solo un modo di dire. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i><b>Cosa pu\u00f2 fare l&#8217;Italia, in generale, e il cittadino, nel particolare, per portare avanti un&#8217;idea di arte concreta e pratica che effettivamente cambia la vita quotidiana delle persone? <\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">La prima cosa che vorrei suggerire ad un cittadino che vuole capire, e quindi portare avanti quest\u2019idea, \u00e8 di andare ai concerti, alle mostre, alle esposizioni, agli spettacoli. Vivere l\u2019arte per davvero, sperimentarla e farla entrare nel quotidiano. Non conosco niente di pi\u00f9 efficace per capirne il potere educativo: l\u2019arte non ha bisogno di altro che di s\u00e9 stessa per spiegarsi. Quindi, da cittadini consapevoli, sforzatevi di provare a vivere l\u2019arte, in una qualsiasi o in tutte le sue forme, una volta iniziato non riuscirete a smettere. E portare avanti un\u2019idea che vive nella nostra esperienza \u00e8 la cosa pi\u00f9 naturale del mondo: siamo noi in prima persona che ci facciamo esempio concreto di quell\u2019idea. Non riesco a pensare a nulla di pi\u00f9 efficace. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Il discorso \u00e8 pi\u00f9 difficile se si vuole parlare dell\u2019Italia. Senza entrare nel merito delle pantomime politiche degli ultimi tempi, penso che il primo grande passo debba essere fatto nel ritorno alla sostanza, o meglio nel rinnovato sguardo a ci\u00f2 che davvero conta nella vita di uno stato sano, produttivo e felice. E senza dubbio non si tratta di aizzare all\u2019odio del diverso, ma di incoraggiare alla scoperta del diverso. Questo non significa che deve piacermi tutto o devo andare d\u2019accordo con tutti, significa che devo essere capace di farmi un\u2019opinione, di ascoltare e aprirmi a ci\u00f2 che non conosco per imparare qualcosa. Solo dopo posso sapere se condivido oppure no. Ma partire prevenuti, pensando di sapere gi\u00e0 tutto e non volendo nemmeno ascoltare chi propone il diverso, b\u00e8 questa \u00e8 una sconfitta in partenza. L\u2019apertura di cui sto parlando \u00e8 quella che si impara andando ad ascoltare un concerto che non hai mai sentito prima, andando a vedere una mostra e prestando attenzione all\u2019osservazione di ogni quadro, assistendo ad uno spettacolo teatrale che alla fine mi emoziona e mi fa riflettere. Ecco che quindi vivere l\u2019arte pu\u00f2 effettivamente trasformarsi in una scuola di vita nel momento in cui, inconsciamente, essa mi insegna ad aprirmi al nuovo, ad ascoltare e ad essere ascoltato. Non so a lei, ma a me questa sembra la base di una societ\u00e0 civile e democratica. Forse \u00e8 su questo che l\u2019Italia dovrebbe cominciare ad investire. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i><b>Quali sono state le sue esperienze pi\u00f9 significative, personali e professionali, che l&#8217;hanno portata alla consapevolezza che la cultura ha un ruolo primario per tutti i cittadini, anche per chi, come lei, non lavora di cultura.<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Non ci sono esperienze personali o professionali, basta guardarsi intorno e magari confrontarlo con quello che vediamo fuori dall\u2019Italia. L\u2019Italia e la Grecia sono la patria della cultura, con la differenza che noi abbiamo prodotto cultura ininterrottamente per quasi venti secoli. Da dove possiamo ripartire se non ancora dalla cultura? Perch\u00e9 Paesi con tradizioni culturali meno forti della nostra ci stanno surclassando con proposte che noi neanche ci immaginiamo? E poi perch\u00e9 se tanti Paesi investono in cultura, magari italiana, noi stiamo andando controcorrente? Non sar\u00e0 forse che la cultura sia una reale opportunit\u00e0 di crescita per un Paese? Porsi queste domande \u00e8 obbligatorio; ciascuno poi si d\u00e0 le risposte che ritiene giuste, l\u2019importante \u00e8 farlo, darsi delle risposte, e non pensare che il problema riguardi sempre qualcun altro. Noi ci siamo posti queste domande e vogliamo dare delle risposte concrete, sperando che in futuro non ci sia pi\u00f9 nessuno che, parlando della nostra capitale, la citt\u00e0 pi\u00f9 bella del mondo, la definisca \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>un uomo che si mantiene mostrando ai viaggiatori il cadavere di sua nonna in cantina<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">\u201d, come disse oltre cento anni fa un illustre visitatore irlandese.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Intervista a Stefano Calamani: eccellenza italiana della filantropia culturale Quando Arte e Business si incontrano: l\u2019iniziativa di Aisico Srl [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-7469","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7469","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7469"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7469\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7469"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7469"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7469"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}