{"id":75006,"date":"2025-06-15T09:21:39","date_gmt":"2025-06-15T09:21:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=75006"},"modified":"2025-06-15T09:22:00","modified_gmt":"2025-06-15T09:22:00","slug":"trump-putin-erdogan-e-xi-il-fronte-della-diplomazia-si-riapre-sotto-la-minaccia-di-un-conflitto-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=75006","title":{"rendered":"Trump, Putin, Erdogan e Xi: il fronte della diplomazia si riapre sotto la minaccia di un conflitto globale"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1000014516-1-1-1-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"932\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1000014516-1-1-1-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-74439\" style=\"width:434px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1000014516-1-1-1-1.jpg 960w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1000014516-1-1-1-1-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1000014516-1-1-1-1-768x746.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1000014516-1-1-1-1-150x146.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>\u00abGli uomini si stancano delle guerre, anche quando le hanno volute.\u00bb<\/em><br>\u2014 Napoleone Bonaparte<\/p>\n\n\n\n<p>Cinquanta minuti di telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin: un tempo breve, in apparenza, ma che potrebbe avere un peso enorme sulla bilancia della storia. I due leader, da sempre protagonisti controversi e spesso in conflitto con le logiche della diplomazia classica, si ritrovano oggi dalla stessa parte: quella che cerca, o quantomeno simula di cercare, una via d\u2019uscita dall\u2019escalation tra Israele e Iran.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuesta guerra deve finire\u00bb, ha scritto Trump sul suo social Truth, alludendo tanto al conflitto mediorientale quanto a quello in Ucraina. Un doppio messaggio, che contiene, tra le righe, il riconoscimento di una verit\u00e0: nessun Paese \u2014 nemmeno il pi\u00f9 armato, il pi\u00f9 potente o il pi\u00f9 ambizioso \u2014 pu\u00f2 vincere davvero in una guerra globale.<\/p>\n\n\n\n<p>Putin si \u00e8 mostrato disponibile a mediare. La Russia ha condannato l&#8217;operazione israeliana e ha lanciato l\u2019allarme su un possibile allargamento del conflitto. Lungi dall\u2019essere un gesto altruista, questa presa di posizione \u00e8 una mossa lucida e realistica: Mosca non pu\u00f2 permettersi un\u2019altra crisi internazionale, soprattutto in un momento in cui la guerra in Ucraina logora risorse e reputazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso tavolo, seppur idealmente, siedono Erdogan e Xi Jinping. Il primo, sempre pi\u00f9 deciso a presentarsi come ago della bilancia tra Oriente e Occidente, ha ribadito che la Turchia far\u00e0 \u00abtutto il possibile per evitare un\u2019escalation incontrollata\u00bb. Il secondo, pi\u00f9 cauto ma altrettanto deciso, ha condannato l\u2019attacco israeliano ai danni dell\u2019Iran e ha parlato di \u00abprecedente pericoloso\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma al di l\u00e0 della cronaca e delle dichiarazioni ufficiali, ci\u00f2 che sta accadendo merita una riflessione pi\u00f9 profonda, quasi esistenziale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La guerra come stanchezza del mondo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Viviamo in un\u2019epoca in cui la guerra ha perso il suo volto epico. Non \u00e8 pi\u00f9 la \u00abprova degli eroi\u00bb di cui parlavano gli antichi, n\u00e9 l\u2019\u00bbultima ratio\u00bb delle potenze ottocentesche. Oggi, la guerra \u00e8 automatica, tecnologica, impersonale \u2014 e per questo ancora pi\u00f9 spaventosa. Un drone pu\u00f2 scatenare un inferno. Un algoritmo pu\u00f2 ordinare un attacco. E un solo errore umano, o un gesto impulsivo di un leader, pu\u00f2 trascinarci tutti nel baratro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mondo si \u00e8 stancato della guerra, anche se la guerra continua a esistere. Ci si stanca come ci si stanca di un dolore cronico: non si trova sollievo, ma si cerca una tregua. E forse \u00e8 in questo stato di esaurimento collettivo che va letto il rinnovato (e sorprendente) protagonismo diplomatico di Trump, Putin, Erdogan e Xi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le guerre moderne sono troppo costose da vincere, troppo rovinose da perdere, e sempre pi\u00f9 inutili. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: la loro imprevedibilit\u00e0 \u00e8 diventata un fattore paralizzante. Ogni colpo inferto a una nazione riverbera nell\u2019economia globale, nella sicurezza energetica, nella coesione sociale di paesi lontani. \u00c8 l\u2019effetto domino di un mondo iperconnesso, in cui nessuno \u00e8 davvero al sicuro se anche uno solo dei tasselli crolla.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Diplomazia o illusione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo chiederci se questi segnali di dialogo siano autentici o solo manovre opportunistiche. \u00c8 lecito dubitare. Eppure, \u00e8 proprio quando la fiducia \u00e8 bassa che la diplomazia diventa pi\u00f9 necessaria. Le parole contano \u2014 anche quelle dette da chi ha perso credibilit\u00e0. Perch\u00e9 il solo fatto che si torni a parlare, anzich\u00e9 sparare, \u00e8 gi\u00e0 un passo nella giusta direzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Le crisi hanno il potere di ridefinire gli equilibri. Possono distruggere, ma anche obbligare alla lucidit\u00e0. L\u2019Iran e Israele si trovano oggi su un crinale pericolosissimo. Ma \u00e8 attorno a loro che si muove il vero gioco globale: quello di potenze che, per la prima volta dopo molto tempo, sembrano meno interessate a trarre vantaggi immediati dalla guerra e pi\u00f9 preoccupate di contenerne gli effetti collaterali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La lezione della storia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Napoleone, che la guerra la conosceva meglio di molti altri, sapeva che l\u2019entusiasmo bellico svanisce in fretta. Gli uomini si stancano. Le nazioni si impoveriscono. I popoli si ribellano. Le guerre moderne non producono imperi: producono rifugiati, inflazione, sfiducia e populismi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 forse per questo che oggi le cancellerie si muovono, i telefoni squillano, e i leader parlano. Non \u00e8 pacifismo. \u00c8 sopravvivenza. \u00c8 istinto di conservazione. \u00c8 \u2014 paradossalmente \u2014 il riconoscimento che il vero potere, oggi, sta nel fermare una guerra pi\u00f9 che nell\u2019avviarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Se davvero stiamo entrando in una nuova fase geopolitica \u2014 una fase in cui anche i pi\u00f9 cinici si scoprono stanchi della violenza \u2014 allora forse c\u2019\u00e8 una speranza. Ma sar\u00e0 fragile. E dovremo difenderla non con le armi, ma con la responsabilit\u00e0, il dialogo e la memoria di ci\u00f2 che la guerra, sempre, lascia dietro di s\u00e9: rovine e silenzi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u00abGli uomini si stancano delle guerre, anche quando le hanno volute.\u00bb\u2014 Napoleone Bonaparte Cinquanta minuti di telefonata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-75006","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75006","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75006"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75006\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75007,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75006\/revisions\/75007"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75006"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75006"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75006"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}