{"id":75066,"date":"2025-06-16T18:14:23","date_gmt":"2025-06-16T18:14:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=75066"},"modified":"2025-06-16T18:14:23","modified_gmt":"2025-06-16T18:14:23","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-4430","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=75066","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Screenshot-1233-1.png\"><img decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"253\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Screenshot-1233-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-75054\" style=\"width:199px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Screenshot-1233-1.png 255w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Screenshot-1233-1-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Aida<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Giuseppe Verdi<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gioved\u00ec 19 giugno alle ore 20,&nbsp;in&nbsp;Sala Grande del Teatro, l\u2019ultimo appuntamento lirico dell\u201987esimo Festival del Maggio.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In cartellone \u201cAida\u201d&nbsp;di Giuseppe Verdi.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sul podio, alla guida dell\u2019Orchestra e del Coro del Maggio, il direttore emerito a vita Zubin Mehta.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La regia&nbsp;\u00e8 firmata&nbsp;da Damiano Michieletto, che trasporta l\u2019opera in una cruda e cupa cornice contemporanea.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In scena, Olga Maslova come Aida; SeokJong Baek come Radam\u00e8s; Daniela Barcellona interpreta Amneris e Daniel Luis de Vicente e Leon Kim (nelle recite del 28\/6 e del 1\/7) interpretano Amonasro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Allestimento della Bayerische Staatsoper di Monaco<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Si ringrazia Ferragamo per il sostegno<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La recita del 25 giugno sar\u00e0 trasmessa in differita su Rai Radio 3<\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze, 16 giugno 2025&nbsp;<\/em>\u2013 Giunge al termine la programmazione lirica dell\u2019<strong>87\u00baFestival del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong>:&nbsp;gioved\u00ec 19 giugno 2025, alle ore 20, nella&nbsp;Sala Grande del Maggio, in programma una delle pi\u00f9 amate opere di&nbsp;<strong>Giuseppe Verdi<\/strong>, l\u2019<em>Aida<\/em>.&nbsp;&nbsp;Sono cinque le recite complessive in cartellone: il 19, 25 giugno e il 1\u00b0luglio alle ore 20; il 22 giugno alle ore 15:30 e il 28 giugno alle ore 17.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sul podio della Sala Grande, alla guida dell\u2019<strong>Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino&nbsp;<\/strong>il direttore emerito&nbsp;<strong>Zubin Mehta<\/strong>, che nel corso della sua carriera ha reso quest\u2019opera una delle punte di diamante del suo repertorio verdiano.&nbsp;Quest\u2019allestimento&nbsp;&#8211; caratterizzato da tinte e luci cupe, dove a emergere \u00e8 l\u2019aspetto nudo e umano dei personaggi che formano la messinscena \u2013 \u00e8 ripreso dalla \u201cBayerische Staatsoper\u201d di Monaco ed \u00e8 firmato&nbsp;per la regia&nbsp;da&nbsp;<strong>Damiano Michieletto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il maestro del Coro del Maggio \u00e8&nbsp;<strong>Lorenzo Fratini<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le scene sono di&nbsp;<strong>Paolo Fantin<\/strong>, i costumi di&nbsp;<strong>Carla Teti<\/strong>, le luci di&nbsp;<strong>Alessandro Carletti<\/strong>, la drammaturgia \u00e8 firmata da&nbsp;<strong>Mattia Palma&nbsp;<\/strong>e i movimenti coreografici da&nbsp;<strong>Thomas Wilhelm<\/strong>.&nbsp;La proiezione video \u00e8 curata da&nbsp;<strong>rocafilm<\/strong>&nbsp;|&nbsp;<strong>Roland Horvath<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La compagnia di canto \u00e8&nbsp;formata&nbsp;da&nbsp;<strong>Olga Maslova<\/strong>&nbsp;\u2013 che torna al Maggio dopo le applaudite recite della&nbsp;<em>Turandot&nbsp;<\/em>inaugurale della scorsa edizione del Festival \u2013come Aida e&nbsp;<strong>SeokJong Baek<\/strong>, anche lui protagonista della&nbsp;<em>Turandot&nbsp;<\/em>inaugurale dello scorso anno e della&nbsp;<em>Messa da Requiem&nbsp;<\/em>verdiana dello scorso aprile, come Radam\u00e8s.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Daniela Barcellona&nbsp;<\/strong>interpretaAmneris, la figlia del faraone &#8211; parte da lei sostenuta qualche pochi mesi fa nella produzione di&nbsp;<em>Aida&nbsp;<\/em>al Teatro Col\u00f3n di Buenos Aires -e<strong>&nbsp;Daniel Luis de Vicente&nbsp;<\/strong>e<strong>&nbsp;Leon Kim&nbsp;<\/strong>(nelle recite del 28 giugno e del 1\u00ba luglio), entrambi di ritorno dopo il&nbsp;<em>Rigoletto<\/em>andato in scena questo febbraio, interpretano Amonasro.&nbsp;<strong>Simon Lim<\/strong>&nbsp;interpreta Ramfis e&nbsp;<strong>Manuel Fuentes<\/strong>, anche lui di ritorno dopo il&nbsp;<em>Rigoletto<\/em>&nbsp;di questo febbraio, veste i panni de Il Re.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiudono il cast, rispettivamente nel ruolo di Una sacerdotessa e Un messaggero,&nbsp;<strong>Suji Kwon&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>Yaozhou Hou<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il maestro&nbsp;<strong>Zubin Mehta<\/strong>&nbsp;ha reso&nbsp;<em>Aida<\/em>&nbsp;una delle colonne portanti del suo repertorio dirigendola a Firenze a pi\u00f9 riprese: la prima volta fu in occasione del 32\u00b0 Maggio Musicale, nel 1969, con la regia di Carlo Maestrini e le scene e i costumi di Enrico d&#8217;Assia; la seconda fu durante la Stagione Estiva del 1996 per la regia di Lorenzo Mariani con le scene e costumi di Raffaele Del Savio; pi\u00f9 recentemente ha diretto l\u2019allestimento di&nbsp;<em>Aida&nbsp;<\/em>della primavera del 2011 con la regia di Ferzan \u00d6zpetek e le scene di Dante Ferretti.&nbsp;Numerose anche le occasioni in cui il direttore emerito del Maggio ha portato l\u2019opera in tourn\u00e9e insieme all\u2019Orchestra e al Coro del Maggio, come in Giappone nel settembre del 1996 e, nel marzo del 2016, al \u010cajkovskij Concert Hall di Mosca.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRitengo che&nbsp;<em>Aida<\/em>&nbsp;rappresenti un ponte fra la musica di Verdi e quella di Richard Wagner. Innanzitutto vi sono temi ricorrenti, come quello che risuona in orchestra, fin dal Preludio, quando appare Aida, che richiamano i&nbsp;<em>Leitmotive<\/em>&nbsp;wagneriani\u201d&nbsp;ha sottolineato il maestro Mehta&nbsp;ribadendo il suo pensiero gi\u00e0 espresso in precedenza in molte occasioni parlando di questa opera&nbsp;&nbsp;\u201csiamo di fronte ad un&#8217;opera in cui Verdi ha ormai abbandonato quasi del tutto i numeri chiusi, a favore di scene sempre pi\u00f9 ampie e complesse. Il terzo atto,&nbsp;per&nbsp;esempio, con il suo continuo fluire musicale \u00e8 molto vicino al concetto wagneriano di melodia infinita: qui si concentrano infatti senza soluzione di continuit\u00e0 alcune delle tematiche di fondo dell&#8217;opera in una continua tensione drammatica e musicale. Senza un attimo di respiro assistiamo al concitato colloquio fra Aida e il padre Amonasro, con la giovane schiava lacerata dalla scelta fra l&#8217;amor di&nbsp;Patria e l&#8217;amore per il vincitore dei suoi compatrioti e il Re etiope divorato dall&#8217;ansia di vendetta; quindi il duetto Aida-Radames, con quest&#8217;ultimo a sua volta costretto a scegliere fra l&#8217;amore per Aida e l&#8217;abbandono della&nbsp;Patria; infine l&#8217;involontario&nbsp;<em>tradimento<\/em>&nbsp;del giovane guerriero, la gioia feroce di Amonasro e il consegnarsi di Radam\u00e8s al Gran sacerdote Ramfis. E Verdi risolve questa materia drammaturgica e musicale con soluzioni veramente geniali, con una tensione assolutamente incandescente. Di fronte a sentimenti tanto contrastanti e a personaggi cos\u00ec profondamente scolpiti a livello psicologico, vien da sorridere a pensare che si \u00e8 parlato cos\u00ec a lungo di&nbsp;<em>Aida<\/em>&nbsp;come di un&#8217;opera scritta per un&#8217;occasione celebrativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, credo sia sbagliato \u2018schiacciare\u2019 l&#8217;interpretazione di&nbsp;<em>Aida<\/em>&nbsp;solo sui grandi effetti spettacolari&nbsp;\u2013 continua a dire il maestro Mehta &#8211;&nbsp;&nbsp;Pensiamo al duetto Amneris-Radam\u00e8s all&#8217;ultimo atto, quando la figlia del Faraone offre al giovane guerriero la vita in cambio della rinuncia all&#8217;amore per Aida. I due sono soli, lontani da ogni clamore, e fra loro si svolge un dialogo in cui si scontrano sentimenti ancora una volta opposti: il desiderio di possesso e la gelosia di Amneris e l&#8217;affermazione della propria innocenza e dell&#8217;amore per Aida da parte di Radam\u00e8s. E ancora la scena fra Aida e Radam\u00e8s, quando la giovane schiava strappa all&#8217;amato, con abilit\u00e0 da \u00abpolitica\u00bb, il segreto sul sentiero che le truppe egiziane percorreranno per piombare sul nemico etiope e poi lo invita a fuggire con lei lontano dalla patria. In entrambi i casi il dramma \u00e8 tutto interiore, di personaggi lacerati nel loro intimo da passioni contrastanti. La grandezza di Verdi sta nel riuscire a fare \u00abteatro\u00bb con questo scontro di sentimenti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sottolineando gli aspetti che pi\u00f9 caratterizzano la sua regia,&nbsp;<strong>Damiano Michieletto&nbsp;<\/strong>ha&nbsp;detto:&nbsp;&nbsp;\u201c<em>Aida&nbsp;<\/em>\u00e8 una grande storia di guerra al cui interno c\u2019\u00e8 una piccola storia d\u2019amore: ma nel definire il capolavoro di Verdi potremmo anche dire il contrario; va solo stabilitodove porre l\u2019accento. Difatti \u00e8 un\u2019opera che affianca grandiosi momenti corali (come la celeberrima&nbsp;<em>Marcia trionfale<\/em>) a situazioni decisamente pi\u00f9 intime e sentimentali. Per questo motivo non viene rappresentata nell\u2019Egitto ambientato da Verdi ma in un \u201caltrove\u201d contemporaneo per raccontare i personaggi e la loro umanit\u00e0, la psicologia e il dramma di chi vive la guerra. Le situazioni pi\u00f9 intime sono naturalmente legate alla storia d\u2019amore tra Aida e Radames che, in uno stile quasi shakespeariano, nasce sotto una&nbsp;<em>contraria stella<\/em>: i due appartengono infatti a popoli diversi che sono inoltre nemici fra loro. \u00c8 un amore che \u00e8 quasi impossibile, poich\u00e9 destinato a scontrarsi con la grande storia che incombe alle loro spalle e, come spesso avviene nelle opere verdiane, c\u2019\u00e8 la figura del padre che costringe sua figlia a obbedire a suoi ordini facendole cos\u00ec perdere la sua natura.&nbsp;In questo allestimento, attraverso &nbsp;flashback, racconteremo quelle che sono le memorie&nbsp;del&nbsp;passato; le memorie anche della madre di Aida e il ricordo di Aida bambina insieme ai suoi genitori. Questi flashback &#8211; immaginari e \u2018sognanti\u2019 &#8211; saranno quelli che ci conducono alla fine della storia, dove lei raggiunge Radames nella tomba, un luogo cupo e buio dove entrambi saranno accolti da una vera e propria piramide di cenere;&nbsp;la cenere&nbsp;&#8211; precisa il regista &#8211;&nbsp;che \u00e8 il simbolo della distruzione della guerra, la troveremo sparsa ovunque fin dall\u2019inizio dell\u2019opera.&nbsp;&nbsp;Desideravamo dare valore alla scelta di Aida di morire con Radames; ella sceglie di fare questo perch\u00e9 vuole coronare il suo sogno d\u2019amore e dunque accanto a loro troveremo tutti coloro che sono gi\u00e0 morti come il padre di Aida, gli amici; tutti si riuniscono in un\u2019immaginaria \u2018festa\u2019 dove celebrano, s\u00ec, la morte ma lo fanno celebrando il loro amore.&nbsp;Sotto, sul proscenio, rimane Amneris che invoca il suo grido di pace: \u201cpace, pace, pace!\u201d che sono le ultime parole che rimangono di quest\u2019opera e che forse \u00e8 il messaggio che questa storia, dopo tutta la violenza e la guerra, vuol trasmettere: un messaggio di speranza\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019opera:<\/p>\n\n\n\n<p>Terzultima opera del catalogo verdiano su libretto di Antonio Ghislanzoni,&nbsp;<em>Aida<\/em>&nbsp;debutta il 24 dicembre 1871 al Teatro dell\u2019Opera del Cairo. Dopo una lunga trattativa, Verdi aveva accettato la proposta del kediv\u00e8 d\u2019Egitto di comporre l\u2019opera di soggetto egizio per l\u2019inaugurazione del canale di Suez. Anche se indubbiamente modellata secondo il canone del grand op\u00e9ra per la presenza di un intreccio storico-politico, scene di massa grandiose e balli,&nbsp;<em>Aida<\/em>&nbsp;\u00e8 anche un\u2019opera di individui, primo tra tutti la protagonista.<\/p>\n\n\n\n<p>Aida, ex principessa etiope ridotta al rango di ancella di Amneris, la figlia del faraone, \u00e8 divisa tra l\u2019amore che prova per il capo dell\u2019esercito egiziano Radam\u00e8s e l\u2019amore per la patria, secondo un ben noto e collaudato clich\u00e9 del melodramma italiano. Le ragioni del suo cuore cozzano infatti con la fedelt\u00e0 dovuta al padre, il re Amonasro, che \u00e8 pronto a marciare su Tebe per liberare la figlia dalla schiavit\u00f9. Tuttavia pur di rimanere al fianco dell\u2019amato, Aida sceglie la morte, sepolta viva insieme al suo Radam\u00e8s in uno dei finali d\u2019opera pi\u00f9 iconici del teatro verdiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Accolta trionfalmente al suo debutto,&nbsp;<em>Aida<\/em>&nbsp;fu per molti anni l\u2019opera pi\u00f9 popolare di Giuseppe Verdi. Generalmente ricordata per gli squilli, le fanfare, la marcia trionfale e le monumentali pagine corali,&nbsp;<em>Aida<\/em>&nbsp;\u00e8 anche opera di momenti musicali estremamente rarefatti, tratteggianti con colori orchestrali preziosi e delicati, come ad esempio nel noto finale.<\/p>\n\n\n\n<p>La locandina:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AIDA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Musica di&nbsp;<strong>Giuseppe Verdi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Opera in quattro atti di&nbsp;<strong>Antonio Ghislanzoni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Edizione Edwin F.Kalmus &amp; Co., INC.,<\/p>\n\n\n\n<p>Boca Raton, Florida<\/p>\n\n\n\n<p><em>Allestimento della Bayerische Staatsoper di Monaco<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>_<\/p>\n\n\n\n<p><em>Maestro concertatore e direttore<\/em>&nbsp;<strong>Zubin Mehta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Regia<\/em>&nbsp;<strong>Damiano Michieletto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Maestro del Coro<\/em>&nbsp;<strong>Lorenzo Fratini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Scene<\/em>&nbsp;<strong>Paolo Fantin<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Costumi&nbsp;<\/em><strong>Carla Teti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Luci<\/em>&nbsp;<strong>Alessandro Carletti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Video<\/em>&nbsp;<strong>rocafilm&nbsp;<\/strong>|<strong>&nbsp;Roland Horvath<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Drammaturgia<\/em>&nbsp;<strong>Mattia Palma<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Movimenti coreografici<\/em>&nbsp;<strong>Thomas Wilhelm<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Regista collaboratore<\/em>&nbsp;<strong>Eleonora Gravagnola<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>_<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Re<\/em>&nbsp;<strong>Manuel Fuentes<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Amneris<\/em>&nbsp;<strong>Daniela Barcellona<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Aida<\/em>&nbsp;<strong>Olga Maslova<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Radames<\/em>&nbsp;<strong>SeokJong Baek<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Amonasro<\/em>&nbsp;<strong>Daniel Luis de Vicente<\/strong>\/<strong>Leon Kim<\/strong>&nbsp;(recite del 28\/6;1\/7)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ramfis<\/em>&nbsp;<strong>Simon Lim<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Messaggero<\/em>&nbsp;<strong>Yaozhou Hou<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sacerdotessa<\/em>&nbsp;<strong>Suji Kwon<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Figuranti speciali<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Mauro Barbiero, Elena Barsotti, Andrea Bassi, Carcina Braus, Nicolo Brescia, Rosario Campial, Alessandro Clardin, Leonardo Cirri, Maria Diletta Della Martira, Maria Novella Della Martira, Caterina Frani, Giampaolo Gobb, Edoardo Groppler, Ennco Labbate. Nioola Nonticell Leonardo Paoli, Andrea Papi, Livia Risso<\/p>\n\n\n\n<p><em>Bambini<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Arienna Barbieri Davide Calastrini, Simone Cardoso, Annejulia Daniels, Natalle Daniels, Slivia De Santis, Maria Jose Fioriano, Anita Giuliani, Gemma Granata, Carol Haxnari, Anna lannello, Ariana Lotti, Alma Diana Lucherini Alice Manni, Giuseppe Marcantonio, Elsa Mayer, Kay McMillan, Maria Vittoria Nocentini, Maya Sarti<\/p>\n\n\n\n<p>Prezzi:<\/p>\n\n\n\n<p>Solo ascolto: 10\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Visibilit\u00e0 limitata: 15\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Galleria: 35\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Palchi: 45\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Platea 4: 65\u20ac&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Platea 3: 75\u20ac&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Platea 2: 90\u20ac&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Platea 1: 110\u20ac (repliche)<\/p>\n\n\n\n<p>Platea 1: 130\u20ac (prima recita)<\/p>\n\n\n\n<p>foto<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/AIDA_Toccafondo-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"706\" height=\"1024\" data-id=\"75055\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/AIDA_Toccafondo-706x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-75055\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/AIDA_Toccafondo-706x1024.jpg 706w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/AIDA_Toccafondo-207x300.jpg 207w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/AIDA_Toccafondo-768x1114.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/AIDA_Toccafondo-1059x1536.jpg 1059w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/AIDA_Toccafondo-1412x2048.jpg 1412w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/AIDA_Toccafondo-103x150.jpg 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