{"id":75162,"date":"2025-06-19T15:07:51","date_gmt":"2025-06-19T15:07:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=75162"},"modified":"2025-06-19T15:08:11","modified_gmt":"2025-06-19T15:08:11","slug":"guido-miano-editore-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=75162","title":{"rendered":"GUIDO MIANO EDITORE"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>NOVIT\u00c0 EDITORIALE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Ragozzino-Angela-2025-Ce-ancora-speranza-fronte3D.png\"><img decoding=\"async\" width=\"651\" height=\"1024\" data-id=\"75163\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Ragozzino-Angela-2025-Ce-ancora-speranza-fronte3D-651x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-75163\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Ragozzino-Angela-2025-Ce-ancora-speranza-fronte3D-651x1024.png 651w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Ragozzino-Angela-2025-Ce-ancora-speranza-fronte3D-191x300.png 191w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Ragozzino-Angela-2025-Ce-ancora-speranza-fronte3D-95x150.png 95w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Ragozzino-Angela-2025-Ce-ancora-speranza-fronte3D.png 661w\" sizes=\"(max-width: 651px) 100vw, 651px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Ragozzino-Angela-2025-Ce-ancora-speranza-fronte.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" data-id=\"75164\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Ragozzino-Angela-2025-Ce-ancora-speranza-fronte-724x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-75164\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Ragozzino-Angela-2025-Ce-ancora-speranza-fronte-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Ragozzino-Angela-2025-Ce-ancora-speranza-fronte-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Ragozzino-Angela-2025-Ce-ancora-speranza-fronte-768x1087.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Ragozzino-Angela-2025-Ce-ancora-speranza-fronte-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Ragozzino-Angela-2025-Ce-ancora-speranza-fronte-106x150.jpg 106w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Ragozzino-Angela-2025-Ce-ancora-speranza-fronte.jpg 1359w\" sizes=\"(max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 uscito il libro di poesie e fotografie:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>C\u2019E\u2019 ANCORA SPERANZA <\/strong><strong>di <\/strong><strong>ANGELA RAGOZZINO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicato il libro di poesie \u201c<strong>C\u2019\u00e8 ancora speranza<\/strong>\u201d di Angela Ragozzino; illustrato con immagini fotografiche e d\u2019arte di Enrico Raimondo, Benedetto Scaravilli, Franca Maschio, Fabio Recchia, Giovanni Conservo, Gustavo Delugan; prefazione di Michele Miano, nella prestigiosa collana \u201cParallelismo delle Arti\u201d, Guido Miano Editore, Milano 2025.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019arte e la poesia sono due linguaggi paralleli, due forme espressive che, pur percorrendo strade diverse, si incontrano nel tentativo di dare voce all\u2019indicibile. Entrambe cercano di svelare l\u2019essenza della vita e il mistero che si cela dietro l\u2019apparente semplicit\u00e0 dell\u2019esistenza. Il senso e il mistero della vita \u00e8 un enigma che l\u2019uomo ha cercato di decifrare attraverso ogni forma d\u2019arte. La poesia distilla emozioni, raccoglie attimi e li trasforma in parole che respirano, mentre l\u2019arte figurativa cattura il visibile per rivelare l\u2019invisibile. Le due arti si sostengono a vicenda: la parola suggerisce forme e colori, l\u2019immagine evoca versi e ritmi. \u00c8 in questo dialogo ininterrotto che si manifesta il desiderio di comprendere la nostra presenza nel mondo, di lasciare un segno nella trama mutevole del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>La poesia di Angela Ragozzino e le arti figurative di Enrico Raimondo (fotografo), Benedetto Scaravilli (fotografo), Giovanni Conservo (scultore), Fabio Recchia (pittore), Franca Maschio (pittrice), Gustavo Delugan (scultore) si incontrano in <em>C\u2019\u00e8 ancora speranza<\/em> per raccontare l\u2019intreccio tra interiorit\u00e0 e mondo esterno, tra emozione e rappresentazione, tra il visibile e l\u2019indicibile. Angela Ragozzino in prima linea come medico rianimatore e poi come sensibile poetessa ci svela alcuni risvolti di questa ricerca. Ci sono alcuni che questa ricerca la vivono ogni giorno non solo attraverso le parole e le immagini, ma nel cuore stesso dell\u2019esistenza umana: i medici, e in particolare i rianimatori, coloro che combattono incessantemente contro il limite ultimo, la fine della vita. Il medico rianimatore non \u00e8 solo un professionista della cura, ma un custode di speranza, un tramite tra l\u2019essere e il non-essere, tra la fragilit\u00e0 umana e il miracolo della sopravvivenza. Nel suo lavoro si concentra la tensione tra scienza e destino, tra la razionalit\u00e0 e l\u2019imprevedibilit\u00e0 dell\u2019esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un parallelismo tra il mestiere di medico e quello di scrittore: entrambi osservano la vita nelle sue profondit\u00e0 pi\u00f9 crude, ne studiano le oscillazioni, ne accolgono le contraddizioni. Lo scrittore, come il medico, cerca di dare senso al dolore, alla bellezza, alla resilienza umana. Il medico rianimatore affronta il dramma della vita e della morte con la stessa intensit\u00e0 con cui un poeta scrive sull\u2019amore, sulla speranza e a volte sulle sconfitte.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel sacrificio di chi dedica la propria vita alla salvezza degli altri c\u2019\u00e8 un atto profondamente artistico: l\u2019abbandono di s\u00e9 per il bene dell\u2019altro, l\u2019accettazione del rischio, la consapevolezza che ogni gesto pu\u00f2 fare la differenza tra la vita e la morte. E questo Angela Ragozzino lo sa bene.<\/p>\n\n\n\n<p>In <em>Angeli delle Notte<\/em>, dolcissima lirica dedicata ai colleghi del Reparto di rianimazione, la poetessa ricorda il duro lavoro del personale medico: \u00ab\u2026A Voi Angeli della Notte\/ che sempre\/ la speranza date\/a chi pi\u00f9 non ne ha\/ e un sorriso donate\/ a chi sorridere\/ pi\u00f9 non sa\u2026\u00bb. Significativa poi la straziante lirica la <em>Stanza chiusa<\/em>: \u00ab\u2026Il silenzio cala\/ e imprigiona le ore.\/ Aspetto che passi\/ il tempo\/ e mi riporti\/ la tua voce\/ la tua risata\/ il tuo cuore\u2026\u00bb che ricorda Nicola Della Vedova direttore del Reparto rianimazione scomparso e alla cui memoria la presente silloge \u00e8 dedicata. Ma \u00ab\u2026La vita continua\/ tutto procede\/ come avresti voluto,\/ come se tu fossi\/ con noi\u2026 \/e lo sei!!!.\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La perdita di un collega non \u00e8 solo l\u2019assenza di una presenza sul posto di lavoro, ma la mancanza di una relazione vissuta tra conversazioni quotidiane, esperienze condivise e complicit\u00e0 professionale. L\u2019affetto per un collega che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 \u00e8 una forma di rispetto che si tramuta in memoria, un\u2019eredit\u00e0 che resta nelle abitudini, nei consigli scambiati, negli aneddoti che si continuano a raccontare. \u00c8 una nostalgia che prende vita ogni volta che un momento lavorativo richiama il suo contributo, ogni volta che un gesto o un\u2019idea sembrano ancora portare la sua firma.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incontro tra parola e immagine, vuole rendere omaggio anche a quel senso di infinito che si cela non solo nella natura e nella bellezza, ma anche nel cuore di chi sceglie di donare s\u00e9 stesso agli altri. Che queste pagine siano un tributo alla meraviglia, alla missione umana, e alla forza di coloro che ogni giorno lottano perch\u00e9 la luce non si spenga, perch\u00e9 ci sia ancora un barlume di speranza nell\u2019Umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro tema ricorrente in questo viaggio poetico e figurativo \u00e8 lo stupore della natura che spesso diventa una fonte inesauribile di ispirazione artistica per Angela Ragozzino. La luce che accarezza un paesaggio, il vento che sfiora le fronde, l\u2019eco di un mare distante, tutti questi elementi parlano agli artisti e ai poeti, che li trasformano in opere capaci di restituire l\u2019emozione primordiale del meravigliarsi. La natura \u00e8 una tela infinita su cui la vita disegna i suoi mutamenti, e attraverso il filtro dell\u2019arte, ci insegna a guardarla con occhi nuovi, a riscoprire la bellezza nel pi\u00f9 piccolo dettaglio. La natura \u00e8 da sempre una delle muse pi\u00f9 potenti per l\u2019arte, capace di suscitare emozioni profonde e stimolare la creativit\u00e0 in modi imprevedibili.<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> La natura offre forme, colori e ritmi che hanno guidato la mano di pittori, poeti, scultori e musicisti per secoli. Le linee morbide delle nuvole blu, il movimento delle onde, la trama intricata delle foglie, la pioggia, il colore di un tramonto, ogni dettaglio \u00e8 una lezione di estetica, una fonte di armonia che l\u2019artista assorbe e rielabora. Si leggano i versi della lirica <em>E vado incontro alla notte<\/em> che si allinea perfettamente all\u2019omonimo scatto fotografico di Benedetto Scaravilli: \u00abLunga \u00e8 la via\/ al calar della sera.\/ Scende il sole oltre il monte\/ e tutto si tinge di rosso.\/ \u2026E vado incontro alla notte.\/ Ripenso al giorno\/ appena trascorso\/ tra mille ambasce\/ ed incertezze\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contatto con la natura risveglia i sensi e genera stati d\u2019animo che si traducono in espressione artistica. La tranquillit\u00e0 di un bosco, la vastit\u00e0 del mare, la forza di un temporale possono evocare malinconia, gioia, introspezione, diventando materia per la creazione artistica. Tramite le meraviglie della natura Angela Ragozzino indaga il senso della vita e la condizione umana. La ciclicit\u00e0 delle stagioni, la caducit\u00e0 di un fiore, l\u2019immensit\u00e0 del cielo notturno sono metafore potenti che portano alla riflessione e alla ricerca del significato dell\u2019esistenza e alla contemplazione del <em>Miracolo delle natura<\/em> come recita una sua lirica: \u00ab\u2026Spunta il sole,\/ una tiepida brezza\/ l\u2019accompagna.\/ Solca il cielo azzurro\/ punteggiato\/ di bianche nuvole\/ che gli fan da corteo\u2026\u00bbin perfetta simbiosicon<em> Le Nuvole Blu<\/em> del fotografo Benedetto Scaravilli e il <em>Prato di margherite<\/em> di Enrico Raimondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come le onde si infrangono sulla riva e poi si ritirano nell\u2019immenso respiro del mare, cos\u00ec la parola poetica e il segno artistico oscillano tra l\u2019intimo e l\u2019universale, tra il finito e l\u2019infinito. La natura si manifesta nelle sue meraviglie &#8211; una montagna che sfiora il cielo, una foresta che si perde nell\u2019orizzonte, il riflesso di una notte stellata sul silenzio &#8211; e lo scrittore, nel contemplarle, percepisce il proprio essere come parte di quel tutto, come frammento di un infinito che lo avvolge e lo nutre: \u00ab\u2026La natura si produce\/ in mille doni, colorata\/ di note dolci e cangianti\u2026\u00bb (<em>Aria di Ferragosto<\/em>). L\u2019arte figurativa e la poesia diventano quindi strumenti di esplorazione, specchi di un\u2019interiorit\u00e0 che, come la natura, \u00e8 vasta e insondabile. Il pennello che traccia un cielo senza fine, il verso che evoca il battito eterno delle stagioni: ogni opera \u00e8 un varco, un tentativo di dialogo con quel senso di grandezza che ci abita e ci sfida. L\u2019infinito, nella sua essenza, non \u00e8 solo ci\u00f2 che \u00e8 irraggiungibile, ma anche ci\u00f2 che vive dentro di noi, nelle domande che ci poniamo, nelle emozioni che ci sovrastano, nei sogni che non hanno confini. \u00c8 un viaggio tra le parole e le immagini, una ricerca di quel momento sospeso in cui l\u2019arte riesce a tradurre l\u2019infinito in un attimo di pura comprensione. Che sia un invito a lasciarsi attraversare dalla meraviglia, a osservare il mondo e sentirsi parte di esso, senza barriere, senza tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo libro nasce dall\u2019incontro tra parola e immagine, tra intuizione e rappresentazione, tra l\u2019interrogativo sulla vita e la contemplazione del mondo. Un invito a cercare, a osservare, a sentire perch\u00e9, in fondo, \u00e8 proprio nello stupore che si cela la risposta pi\u00f9 autentica al senso dell\u2019esistenza. Nel dialogo silenzioso tra poesia e arte figurativa si svela un mondo di parallelismi e corrispondenze, in cui ogni forma espressiva risponde all\u2019altra in un delicato gioco di riflessi. Laddove la poesia scolpisce l\u2019invisibile con il potere delle parole, l\u2019arte figurativa lo traduce in segni e colori, tracciando visioni che parlano senza bisogno di voce. <em>C\u2019\u00e8 ancora speranza<\/em> nasce dal desiderio di esplorare le sottili connessioni tra queste due arti, indagando come l\u2019una possa nutrirsi dell\u2019altra in un continuo scambio di suggestioni. Le parole diventano pennellate di emozioni, le immagini si trasformano in versi silenziosi; come diceva Orazio nell\u2019Opera <em>Ars poetica<\/em> \u00abLa pittura \u00e8 una poesia muta, e la poesia \u00e8 una pittura cieca\u00bb. Nel viaggio che si compie tra queste pagine, l\u2019arte e la poesia non sono separate, ma si intrecciano in un dialogo ininterrotto. L\u2019incontro tra le due discipline crea uno spazio di risonanza, dove il linguaggio poetico suggerisce forme e colori, mentre le immagini evocano ritmi e sentimenti. Un invito a vedere le arti non come mondi distinti, ma come percorsi paralleli che si arricchiscono a vicenda, in un\u2019armonia senza confini.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro tema trattato dall\u2019autrice \u00e8 l\u2019amore, nelle sue molteplici forme, \u00e8 il filo invisibile che lega le esistenze, un sentimento che si manifesta con sfumature diverse a seconda dei legami che intrecciamo nella vita. <strong>L\u2019amore filiale, il sentimento per il padre: l\u2019amore per il padre \u00e8 una costruzione<\/strong> che si modella nel tempo, tra gesti silenziosi, protezione, insegnamenti e comprensione. \u00c8 un affetto che pu\u00f2 essere fatto di gratitudine, di ricerca, a volte di conflitti che si trasformano in rispetto. La figura paterna porta con s\u00e9 il peso delle aspettative e la dolcezza di un riferimento che spesso si comprende pienamente solo col tempo. L\u2019amore per il padre \u00e8 una continua scoperta, una riscoperta nel riflesso dei suoi gesti nei nostri, una voce che continua a esistere dentro di noi, anche quando il tempo lo ha portato altrove. Si leggano i versi della lirica <em>Al Mann <\/em>dedicata al padre, dirigenteal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che per certi aspetti descrivono un destino simile a quello del presente prefatore quando ricorda la figura paterna: \u00ab\u2026Cos\u00ec ti rivedo\/ al tavolo da lavoro\/ immerso ed attento,\/ fra colonne di numeri\/ tutti in fila ed ordinati,\/ come si usava\/ nei vecchi registri\/ ed io bimba, al tuo fianco\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi sentimenti hanno un valore profondo: l\u2019amore per il padre \u00e8 radice e origine, l\u2019affetto per un collega che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 \u00e8 un omaggio alla sua esistenza nel nostro cammino. Sono legami che sopravvivono al tempo, alimentati dal ricordo e dalla gratitudine. Nelle cronache letterarie si ricordano almeno <strong><em>Lettera al padre<\/em><\/strong><strong> dello scrittore Franz Kafka<\/strong><strong>: i<\/strong>n questa lunga lettera mai consegnata, Kafka esprime il suo rapporto complesso con il padre, fatto di ammirazione e timore, raccontando le dinamiche familiari che hanno influenzato la sua vita e la sua scrittura. <strong>Ma anche <\/strong><strong><em>Il mestiere di vivere<\/em><\/strong><strong> di Cesare Pavese<\/strong>: nei suoi diari, Pavese affronta il tema del padre, in un dialogo interiore fatto di memorie e riflessioni che rivelano la profondit\u00e0 di questo legame.<\/p>\n\n\n\n<p>Angela Ragozzino, in sintesi e come sempre, spalanca le porte della propria interiorit\u00e0, offrendo al lettore il dono pi\u00f9 prezioso: se stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il che non \u00e8 poco.<\/p>\n\n\n\n<p>Michele Miano<\/p>\n\n\n\n<p>_______________________<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AUTRICE<\/p>\n\n\n\n<p>Angela Ragozzino \u00e8 nata nel 1956 a Sant\u2019Angelo in Formis, frazione di Capua, in provincia di Caserta, dove attualmente risiede. Dopo gli studi classici ha conseguito nel 1983 la laurea in Medicina e Chirurgia presso la Facolt\u00e0 di Medicina e Chirurgia dell\u2019Universit\u00e0 \u201cFederico II\u201d di Napoli, con specializzazione in Anestesia e Rianimazione. Dal 1991 ha esercitato la sua attivit\u00e0 presso l\u2019Azienda Ospedaliera di Caserta. \u00c8 impegnata in attivit\u00e0 sociali a scopo benefico e culturale; amante della musica classica, delle arti, e delle <em>Cose Antiche<\/em>,\u00e8 legata alle origini, alla storia e alle tradizioni della sua terra. Ha pubblicato le raccolte di poesie: <em>Momenti d\u2019Amore<\/em> (2004); <em>\u00c8 sempre Natale<\/em> (2021); <em>Il colore dei ricordi. Poesie e immagini<\/em> (2022), <em>Voci d\u2019anima, d\u2019arte e di natura. Poesie e immagini <\/em>(2023). L\u2019attivit\u00e0 letteraria di Angela Ragozzino \u00e8 recensita da Enzo Concardi e Mario Santoro rispettivamente nel n\u00b012 di <em>Alcyone 2000 &#8211; Quaderni di poesia e di studi letterari<\/em>, Guido Miano Editore, Milano 2019, e nel quarto volume dell\u2019opera <em>Storia della Letteratura Italiana. Dal secondo Novecento ai giorni nostri<\/em>, ivi, 2020.<\/p>\n\n\n\n<p>Angela Ragozzino, <em>C\u2019\u00e8 ancora speranza<\/em>, prefazione di Michele Miano; Guido Miano Editore, Milano 2025, pp. 80, isbn 979-12-81351-63-9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOVIT\u00c0 EDITORIALE \u00c8 uscito il libro di poesie e fotografie: C\u2019E\u2019 ANCORA SPERANZA di ANGELA RAGOZZINO Pubblicato il libro di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-75162","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75162","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75162"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75162\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75165,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75162\/revisions\/75165"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75162"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75162"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75162"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}