{"id":75510,"date":"2025-06-25T11:42:09","date_gmt":"2025-06-25T11:42:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=75510"},"modified":"2025-06-25T11:42:25","modified_gmt":"2025-06-25T11:42:25","slug":"fine-dellilluminismo-thiel-harari-e-il-ritorno-del-pensiero-tragico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=75510","title":{"rendered":"Fine dell\u2019Illuminismo. Thiel, Harari e il ritorno del pensiero tragico"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1000014516-1-1-1-1-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"932\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1000014516-1-1-1-1-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-75344\" style=\"width:426px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1000014516-1-1-1-1-1.jpg 960w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1000014516-1-1-1-1-1-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1000014516-1-1-1-1-1-768x746.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1000014516-1-1-1-1-1-150x146.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>\u201cChi combatte con i mostri deve guardarsi dal non diventare egli stesso un mostro.\u201d<\/strong><br><em>\u2014 Friedrich Nietzsche<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Peter Thiel, imprenditore, filosofo e stratega del potere americano, da tempo non crede pi\u00f9 che democrazia e liberalismo siano compatibili. Il suo breve ma intenso saggio&nbsp;<em>Il momento straussiano<\/em>, oggi pubblicato in italiano da Liberilibri, \u00e8 una dichiarazione filosofica che scava sotto le rovine della civilt\u00e0 occidentale e ne denuncia la crisi: quella dell\u2019Illuminismo, della fede nel progresso e nella bont\u00e0 naturale dell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel saggio \u2013 scritto nel 2007, in piena era Bush \u2013 Thiel invoca non tanto una restaurazione conservatrice, ma una&nbsp;<strong>rottura con l\u2019ideologia del progresso<\/strong>. Nella sua visione, l\u2019umanit\u00e0 non \u00e8 naturalmente incline alla pace o alla cooperazione, ma \u00e8 dominata dalla&nbsp;<strong>mimesi violenta<\/strong>&nbsp;teorizzata dal suo maestro Ren\u00e9 Girard: l\u2019invidia competitiva, l\u2019imitazione che conduce alla rivalit\u00e0, all\u2019escalation, alla guerra.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cL\u2019uomo \u00e8 il desiderio di un altro desiderio.\u201d<\/strong><br><em>\u2014 Ren\u00e9 Girard<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questa visione tragica e antropologica si oppone frontalmente all\u2019ottimismo liberale: dove quest\u2019ultimo vede lo sviluppo come emancipazione, Thiel vede l\u2019accumulo di tensione e la necessit\u00e0 del conflitto. La violenza, scrive,&nbsp;<strong>non \u00e8 un\u2019eccezione alla politica, ma la sua condizione originaria<\/strong>. La sua riflessione \u00e8 ancora pi\u00f9 inquietante quando si spinge a immaginare uno scenario di proliferazione nucleare guidato dal desiderio mimetico di potenza:&nbsp;<strong>la Bomba non come deterrente, ma come oggetto di desiderio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, Thiel incarna un ritorno del&nbsp;<strong>pensiero tragico in politica<\/strong>, non dissimile da quello evocato da Carl Schmitt o Leo Strauss. La sua diagnosi si basa su una consapevolezza brutale:&nbsp;<strong>il conflitto \u00e8 ineliminabile<\/strong>, e ogni tentativo di rimuoverlo \u2014 attraverso il diritto internazionale, la diplomazia, il multiculturalismo \u2014 \u00e8 una forma di rimozione, se non di ipocrisia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cI punti pi\u00f9 alti della grande politica sono anche i momenti in cui il nemico viene visto, con concreta chiarezza, come nemico.\u201d<\/strong><br><em>\u2014 Carl Schmitt<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nel pensiero di Thiel, come in quello di Strauss, la&nbsp;<strong>modernit\u00e0 ha espulso la verit\u00e0 tragica della condizione umana<\/strong>: ha rimosso la religione, ignorato l\u2019inimicizia, idolatrato la ragione e il consumo. Di qui il bisogno di riscoprire i fondamenti: non solo teologici, ma anche antropologici. Se l\u2019Illuminismo ha voluto educare l\u2019uomo, Thiel si domanda: e se l\u2019uomo fosse indomabile? Se il male non fosse ignoranza, ma forza costitutiva?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cIl secolo del suicidio comincia con l\u2019idea che Dio \u00e8 morto.\u201d<\/strong><br><em>\u2014 Albert Camus<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questa posizione non \u00e8 nostalgia reazionaria, ma consapevolezza strategica. Thiel, come imprenditore e come pensatore, investe sulla convergenza tra tecnologia e sicurezza. Se il mondo \u00e8 instabile e attraversato dalla violenza, allora&nbsp;<strong>chi controlla i dati controlla l\u2019ordine<\/strong>. Il dominio sulle informazioni, sui big data, sul cyberspazio \u2014 come quello che esercita Palantir \u2014 non \u00e8 una variante dell\u2019utopia californiana, ma una risposta hobbesiana al caos. Non si tratta pi\u00f9 di \u201clibert\u00e0\u201d, ma di&nbsp;<strong>controllo selettivo<\/strong>: uno stato d\u2019eccezione tecnologico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cSolo un dio ci pu\u00f2 salvare.\u201d<\/strong><br><em>\u2014 Martin Heidegger<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La democrazia, per Thiel, non \u00e8 uno strumento universale, ma una&nbsp;<strong>forma storica esaurita<\/strong>. In&nbsp;<em>The Diversity Myth<\/em>&nbsp;(il suo attacco al multiculturalismo) e in questo saggio, egli denuncia l\u2019illusione secondo cui l\u2019uguaglianza e la diversit\u00e0 possano coesistere armoniosamente. La sua \u00e8 una&nbsp;<strong>critica radicale all\u2019ordine liberale<\/strong>, che parte da solide basi teoriche ma si traduce in strategie operative: investimenti, alleanze, scelte geopolitiche. Non \u00e8 solo pensiero, \u00e8&nbsp;<strong>potere messo in atto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cColoro che promettono il paradiso in terra non hanno mai fatto altro che preparare l\u2019inferno.\u201d<\/strong><br><em>\u2014 Karl Popper<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, Peter Thiel non \u00e8 un pazzoide ossessionato dalla vita eterna o un freak della Silicon Valley. \u00c8&nbsp;<strong>una figura di confine tra filosofia e governo<\/strong>, tra teologia e tecnologia, tra strategia e catastrofe. La sua presenza dietro Trump, Vance e l\u2019ideologia dell\u2019\u201cAmerica forte\u201d non \u00e8 decorativa: \u00e8 strutturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 detto che Thiel abbia ragione. Ma&nbsp;<strong>liquidarlo come provocatore reazionario significa non capire la posta in gioco<\/strong>. Il suo pensiero, per quanto oscuro e inquietante, \u00e8 la testimonianza di un\u2019epoca che ha smesso di credere nel futuro, e comincia a esplorare i suoi mostri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cLa civilt\u00e0 si fonda sul sacrificio: non di uno solo, ma del molti per uno.\u201d<\/strong><br><em>\u2014 Tradizione tragica greca (rielaborazione girardiana)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u201cChi combatte con i mostri deve guardarsi dal non diventare egli stesso un mostro.\u201d\u2014 Friedrich Nietzsche Peter [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-75510","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75510","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75510"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75510\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75511,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75510\/revisions\/75511"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75510"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75510"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75510"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}