{"id":76347,"date":"2025-07-09T09:15:56","date_gmt":"2025-07-09T09:15:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=76347"},"modified":"2025-07-09T09:16:11","modified_gmt":"2025-07-09T09:16:11","slug":"nel-labirinto-di-elettra-psicoanalisi-del-femminile-e-medicina-dellanima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=76347","title":{"rendered":"Nel labirinto di Elettra: psicoanalisi del femminile e medicina dell\u2019anima"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1000014516-1-1-1-1-1-250x150-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"250\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1000014516-1-1-1-1-1-250x150-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-76107\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1000014516-1-1-1-1-1-250x150-1.jpg 250w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1000014516-1-1-1-1-1-250x150-1-150x90.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>\u00abIl soggetto si costituisce l\u00e0 dove si riconosce come mancante.\u00bb<br>Jacques Lacan<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un palazzo chiuso, oscuro, dove il tempo \u00e8 fermo e la memoria \u00e8 una ferita aperta. \u00c8 Micene, nella tragedia di Sofocle, ma \u00e8 anche il cuore psichico di Elettra, la figlia spezzata, la voce del dolore che non trova pace. Nella nuova messinscena diretta da Roberto And\u00f2, in scena a Pompeii Theatrum Mundi, Elettra e Clitemnestra prendono corpo attraverso l\u2019interpretazione intensa di Sonia Bergamasco e Anna Bonaiuto. Due donne, madre e figlia, due archetipi, due polarit\u00e0 dell\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Elettra \u00e8 molto pi\u00f9 che teatro. \u00c8 mito vivo, rito collettivo, mappa simbolica e psicologica. Non si limita a raccontare un conflitto familiare: ci guida in un viaggio dentro la psiche femminile, dove il dolore, la vendetta, il lutto e la mancanza diventano materia viva per riflettere su cosa significhi essere figlia, essere madre, essere donna oggi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Trauma e desiderio: la lettura psicoanalitica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella visione freudiana, Elettra \u00e8 il doppio femminile dell\u2019Edipo: colei che ama il padre e odia la madre, che vive il conflitto tra desiderio e proibizione. Ma nella psicoanalisi post-freudiana, Elettra \u00e8 un soggetto alienato, costituito attorno a una mancanza. Il suo dolore non \u00e8 solo personale: \u00e8 simbolico. Non riesce a elaborare il lutto, a trasformare la perdita in parola. Resta bloccata nella ripetizione. La sua voce chiede riconoscimento, verit\u00e0, giustizia \u2013 ma anche uno spazio per essere vista.<\/p>\n\n\n\n<p>Clitemnestra incarna invece l\u2019ambivalenza della madre: generatrice di vita ma anche figura del potere, del tradimento, della colpa. Due donne che si affrontano, ma che sono, in fondo, due facce dello stesso trauma.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il femminile insoddisfatto nella medicina tradizionale cinese<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce della medicina tradizionale cinese, il conflitto tra Elettra e Clitemnestra \u00e8 uno squilibrio profondo tra polarit\u00e0 yin. La madre \u00e8 associata all\u2019energia del fegato, che governa il fluire delle emozioni e del desiderio. Se questa energia ristagna \u2013 per collera repressa o traumi non espressi \u2013 nasce la stagnazione del qi del fegato: insoddisfazione cronica, amarezza, esplosivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Elettra, invece, \u00e8 dominata dal&nbsp;<em>po<\/em>, l\u2019anima corporea legata ai polmoni, che presiede al lutto e al lasciare andare. Quando il&nbsp;<em>po<\/em>&nbsp;\u00e8 bloccato, il dolore resta incistato nel corpo, generando fissazioni, ossessione, malinconia profonda. Il mito, cos\u00ec, diventa anche un campo energetico malato: Clitemnestra ha tradito il suo ruolo nutriente; Elettra non riesce a metabolizzare la perdita. La vendetta appare come l\u2019unico modo per ristabilire l\u2019equilibrio, ma \u00e8 un equilibrio che non guarisce: solo ripete il trauma.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ippocrate, Epidauro e la medicina del teatro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019antica Grecia, tragedia e medicina erano inseparabili. Il teatro di Epidauro, parte del santuario di Asclepio, era uno spazio terapeutico. Ippocrate sapeva che la sofferenza riguarda il corpo e la psiche insieme. Il dramma non era intrattenimento: era cura dell\u2019anima. La catarsi, l\u2019elaborazione collettiva del dolore, rendeva possibile la guarigione.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec anche oggi, nel corpo scenico di Elettra, si riattiva questo rito. Il teatro, come la terapia, \u00e8 luogo dove il dolore pu\u00f2 essere nominato. Dove la parola rompe il silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elettra oggi: al tramonto e il sorgere di Narciso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel mondo contemporaneo, per\u00f2, Elettra \u2013 come Edipo \u2013 appare al tramonto. La sua dinamica di dolore e mancanza lascia spazio a una nuova figura: Narciso. Narciso incarna l\u2019epoca dell\u2019apparire, dell\u2019iperconnessione e dell\u2019egocentrismo digitale. Dove un tempo il soggetto si cercava nel rapporto con l\u2019altro e nelle ferite del passato, ora si cerca nella propria immagine riflessa, nel desiderio di essere visti, ammirati, al centro di tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui si inseriscono le riflessioni di Erich Fromm e Herbert Marcuse, pensatori che hanno messo in luce la crisi del \u201cs\u00e9\u201d contemporaneo. Fromm, nel suo celebre saggio&nbsp;<em>Avere o essere?<\/em>, evidenzia la differenza tra vivere centrati sull\u2019\u201cavere\u201d \u2013 il possesso, il consumo, l\u2019apparire \u2013 e vivere centrati sull\u2019\u201cessere\u201d \u2013 la presenza autentica, la relazione, la consapevolezza. Marcuse, con la sua critica alla societ\u00e0 dei consumi, denuncia la trasformazione dell\u2019individuo in \u201cone-dimensional man\u201d, schiavo di un sistema che premia l\u2019immagine, la spettacolarizzazione e l\u2019apparenza superficiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Narciso contemporaneo \u00e8 la voce che domina la scena sociale, il mito dell\u2019autoaffermazione senza mediazione, che oscura le relazioni profonde e il dolore non elaborato. Mentre Elettra rimane nel suo isolamento del lutto, Narciso brilla sotto i riflettori di un mondo che premia l\u2019apparenza pi\u00f9 della verit\u00e0 interiore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sceneggiatura: Elettra 2025<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Titolo:<\/strong>&nbsp;<em>Elettra 2025<\/em><br><strong>Genere:<\/strong>&nbsp;dramma psicologico<br><strong>Ambientazione:<\/strong>&nbsp;Roma, estate, oggi<br><strong>Tono:<\/strong>&nbsp;intimo, disturbante, simbolico<br><strong>Regia ideale:<\/strong>&nbsp;camera fissa e soggettiva, luce naturale, suoni ambientali, montaggio lento<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Personaggi principali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Elettra, 34 anni, psicoterapeuta in burnout. Fredda, solitaria, vive nel rimosso<\/li>\n\n\n\n<li>Clitemnestra, 65 anni, madre, ex avvocata. Carismatica, manipolatrice<\/li>\n\n\n\n<li>Oreste, 38 anni, fratello. Ritirato, inquieto. Porta una verit\u00e0 dimenticata<\/li>\n\n\n\n<li>Paziente adolescente, 17 anni. Muta, vittima di abusi. Rispecchia Elettra<\/li>\n\n\n\n<li>Voce del padre, su vecchie registrazioni. Assente e onnipresente<\/li>\n\n\n\n<li>Narciso, 25 anni, influencer e modello. Incarnazione del contemporaneo, simbolo dell\u2019apparire<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Atto I \u2013 Il ritorno<\/strong><br>Elettra riceve una mail dal fratello: \u00abLa madre sa tutto. Il padre non \u00e8 morto come dicono.\u00bb<br>Oreste torna. Riappare la casa chiusa da anni. I nastri del padre iniziano a parlare<br>Inquadrature simmetriche, luce gialla calda, citt\u00e0 vuota e afosa<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Atto II \u2013 Il veleno nella casa<\/strong><br>Elettra tratta una nuova paziente che racconta la sua stessa infanzia<br>Clitemnestra nega tutto, ma inizia a tremare. Oreste mostra un diario del padre: una confessione<br>Sogni ricorrenti, mani insanguinate, silenzio che si dilata<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Atto III \u2013 Il respiro e il riflesso<\/strong><br>La paziente parla: \u00abMia madre ha detto che non \u00e8 successo niente. Ma il mio corpo lo sa.\u00bb<br>Elettra inizia a ricordare. Riconosce. Non cerca vendetta<br>Clitemnestra dice solo: \u00abTu sei me. Ma io non sar\u00f2 mai te.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Narciso appare in controluce, riflesso nello schermo di uno smartphone. Cerca lo sguardo, il like, il consenso. La scena si sdoppia tra il respiro profondo di Elettra e il bagliore artificiale di Narciso.<br>Finale: Elettra cammina da sola all\u2019alba. Respira. Il rumore del respiro sovrasta tutto. Narciso si perde nella folla, apparendo e sparendo, mai davvero visto.<br>Fine<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Post-credito<\/strong><br>La ragazza adolescente sulla spiaggia indossa la collana di Elettra bambina. Guarda in camera<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00abOgni parola d\u2019amore \u00e8 un ritorno del rimosso.\u00bb<\/strong><br>S\u00e1ndor Ferenczi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u00abIl soggetto si costituisce l\u00e0 dove si riconosce come mancante.\u00bbJacques Lacan C\u2019\u00e8 un palazzo chiuso, oscuro, dove [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-76347","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76347","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=76347"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76347\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76348,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76347\/revisions\/76348"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=76347"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=76347"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=76347"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}