{"id":77360,"date":"2025-07-28T16:49:28","date_gmt":"2025-07-28T16:49:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=77360"},"modified":"2025-07-28T16:49:28","modified_gmt":"2025-07-28T16:49:28","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-4553","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=77360","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Screenshot-830.png\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"185\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Screenshot-830-1024x185.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-77361\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Screenshot-830-1024x185.png 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Screenshot-830-300x54.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Screenshot-830-768x139.png 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Screenshot-830-150x27.png 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Screenshot-830.png 1261w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Comunicato stampa<\/p>\n\n\n\n<p><strong>COME IL CINEMA HA RACCONTATO LA SHOAH:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cHOLOFICTION\u201d DI MICHAL KOSAKOWSKI IN ANTEPRIMA ALLA 82\u00aa MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>SZ Sugar cura l\u2019edizione e la distribuzione della colonna sonora di Paolo Marzocchi&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon voglio raccontare l\u2019Olocausto, ma mostrare come il cinema ha costruito \u2014 e a volte distorto \u2014 quell\u2019immaginario. Lo spettatore \u00e8 portato in una zona ambigua, dove vittima e carnefice possono coincidere, perch\u00e9 interpretati dallo stesso attore in film diversi. \u00c8 un\u2019opera sull\u2019eco del trauma e sulla responsabilit\u00e0 della rappresentazione\u00bb. Sono le parole del regista polacco-tedesco&nbsp;<strong>Michal Kosakowski&nbsp;<\/strong>sul suo&nbsp;<strong>\u201cHolofiction\u201d<\/strong>, film muto sperimentale che verr\u00e0 presentato in anteprima alla&nbsp;<strong>82\u00aa Mostra Internazionale d\u2019Arte Cinematografica di Venezia<\/strong>&nbsp;(Lido di Venezia,&nbsp;27.08 &#8211; 6.09.2025)&nbsp;&nbsp;nella categoria \u201cVenezia Classici &#8211; Documentari sul cinema\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Interamente costruito con&nbsp;<strong>frammenti di oltre 3.000&nbsp;opere audiovisive<\/strong>&nbsp;<strong>sulla Shoah&nbsp;<\/strong>raccolti da Kosakowski nell\u2019arco di circa otto anni e montati con un lavoro monumentale tramite la tecnica del&nbsp;<strong>found footage<\/strong>, \u201cHolofiction\u201d \u00e8 un progetto di forte impatto visivo ed emotivo, che spinge lo spettatore a riflettere sul modo in cui la memoria storica \u00e8 stata filtrata, modellata e spesso stereotipata dal linguaggio filmico a partire dal 1938 fino ad oggi. Ispirato allo scetticismo del documentarista Claude Lanzmann nei confronti della rappresentazione visiva del trauma storico, il film mette in discussione la possibilit\u00e0 stessa di raffigurare un\u2019atrocit\u00e0 di tale portata, interrogandosi su come farlo senza distorcerne il senso o banalizzandola. Attraverso un approccio saggistico, \u201cHolofiction\u201d&nbsp;<strong>invita&nbsp;<\/strong>dunque<strong>&nbsp;a confrontarsi con le sfide etiche della narrazione cinematografica<\/strong>, sollecitando una comprensione pi\u00f9 profonda del modo in cui queste rappresentazioni plasmano la memoria collettiva e la percezione storica.<\/p>\n\n\n\n<p>Privo di dialoghi, \u201cHolofiction\u201d si configura come una sorta di&nbsp;<strong>film muto contemporaneo<\/strong>, in cui le immagini e la musica costituiscono l\u2019unico asse narrativo. Per raggiungere un risultato ipnotico, profondo e paradossale \u00e8 stata fondamentale anche la&nbsp;<strong>colonna sonora originale<\/strong>&nbsp;composta dal musicista pesarese&nbsp;<strong>Paolo Marzocchi<\/strong>. Edita da&nbsp;<strong>SZ Sugar,<\/strong>&nbsp;la partitura \u00e8 concepita come un\u2019ampia drammaturgia che attraversa e collega i frammenti visivi del film, fungendo da \u201ccollante\u201d e allo stesso tempo offrendo nuove letture e risonanze emotive. Il materiale musicale si basa su due temi di forte valore simbolico: il tango ebraico&nbsp;<em>Ich hab kein Heimatland<\/em>&nbsp;di Friedrich Schwarz, e la ninna nanna&nbsp;<em>Wiegala<\/em>, composta da Ilse Weber nel campo di concentramento di Theresienstadt.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa musica in un film muto diventa architettura narrativa \u2014 racconta Marzocchi. Ho lavorato per creare un percorso emotivo che non spiegasse le immagini, ma le mettesse in crisi. Il tango di Schwarz e la ninna nanna di Weber sono memorie sonore che attraversano il film come fantasmi. Credo che sia importante non dimenticare che, nonostante l\u2019empatia generata dalle immagini, quello a cui si sta assistendo sia una gigantesca \u201cmeta-fiction\u201d, e la musica \u00e8 a volte utilizzata per rendere palese questo paradosso in cui tutto \u00e8 finzione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La colonna sonora \u00e8 stata eseguita dalla WunderKammer Orchestra, ensemble cameristico fondato dallo stesso Marzocchi che in questa occasione figura anche come pianista, e si avvale della partecipazione&nbsp;dei solisti Danusha Waskiewicz (viola), Valentina Coladonato (voce) e del coro di voci bianche \u201cNovello InCanto\u201d di Ravenna diretto da Elisabetta Agostini, mentre le parti elettroniche sono state realizzate in collaborazione con Andrea Veneri. La registrazione e il mixaggio sono a cura del Dipartimento di Musica Applicata del Conservatorio \u00abGiuseppe Verdi\u00bb di Ravenna.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le musiche originali di \u201cHolofiction\u201d saranno pubblicate sulle principali piattaforme di streaming da&nbsp;<strong>SZ Sugar<\/strong>, che cura l\u2019edizione e la distribuzione del lavoro musicale. L\u2019operazione si inserisce nel percorso di&nbsp;<strong>trasversalit\u00e0<\/strong>&nbsp;che SZ Sugar porta avanti come&nbsp;<strong>casa editrice e discografica<\/strong>,valorizzando i linguaggi della musica, della narrazione e dell\u2019immagine in una prospettiva aperta e contemporanea, oltre i confini dei generi.<\/p>\n\n\n\n<p>28.07.2025<\/p>\n\n\n\n<p>Link al singolo&nbsp;<em>Ich hab kein Heimatland<\/em>:&nbsp;<a href=\"https:\/\/camsugardigi.lnk.to\/JewishTango\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/camsugardigi.lnk.to\/JewishTango<\/a>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>HOLOFICTION<\/p>\n\n\n\n<p>Germania\/Austria 2025<\/p>\n\n\n\n<p>102 minuti, Colore e B\/N<\/p>\n\n\n\n<p>Senza dialoghi<\/p>\n\n\n\n<p>Documentario\/Film sperimentale<\/p>\n\n\n\n<p>Scritto e diretto da Michal Kosakowski<\/p>\n\n\n\n<p>Musiche di Paolo Marzocchi<\/p>\n\n\n\n<p>Sound design di Andrea Veneri<\/p>\n\n\n\n<p>Montaggio di Michal Kosakowski<\/p>\n\n\n\n<p>Prodotto da Uli Aigner e Michal Kosakowski<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Skill&amp;Music<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Firmina Adorno \u2013 referente ufficio stampa SZ Sugar<\/p>\n\n\n\n<p>Alice Castelnuovo \u2013 assistente ufficio stampa SZ Sugar<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:firmina@skillandmusic.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">firmina@skillandmusic.com<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>T. +393396483224<\/p>\n\n\n\n<p>foto<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Poster-Holofiction-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" data-id=\"77362\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Poster-Holofiction-724x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-77362\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Poster-Holofiction-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Poster-Holofiction-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Poster-Holofiction-768x1086.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Poster-Holofiction-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Poster-Holofiction-1448x2048.jpg 1448w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Poster-Holofiction-106x150.jpg 106w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Poster-Holofiction-scaled.jpg 1810w\" sizes=\"(max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-video\"><video controls src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Holofiction-Trailer.mov\"><\/video><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato stampa COME IL CINEMA HA RACCONTATO LA SHOAH: \u201cHOLOFICTION\u201d DI MICHAL KOSAKOWSKI IN ANTEPRIMA ALLA 82\u00aa MOSTRA DEL CINEMA [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-77360","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77360","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=77360"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77360\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77364,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77360\/revisions\/77364"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=77360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=77360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=77360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}