{"id":77674,"date":"2025-08-04T13:28:27","date_gmt":"2025-08-04T13:28:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=77674"},"modified":"2025-08-04T13:28:46","modified_gmt":"2025-08-04T13:28:46","slug":"guido-miano-editore-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=77674","title":{"rendered":"GUIDO MIANO EDITORE"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>NOVIT\u00c0 EDITORIALE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 uscito il libro di poesie e prose di <\/strong><strong>GILBERTO VERGONI:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>FRAMMENTI D\u2019ANIMA, DI SENSO E SPIGOLATURE SPARSE\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>con prefazione di Enzo Concardi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Vergoni-Gilberto-2025-Frammenti-danima-di-senso-e-spigolature-sparse-fronte.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"722\" height=\"1024\" data-id=\"77675\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Vergoni-Gilberto-2025-Frammenti-danima-di-senso-e-spigolature-sparse-fronte-722x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-77675\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Vergoni-Gilberto-2025-Frammenti-danima-di-senso-e-spigolature-sparse-fronte-722x1024.jpg 722w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Vergoni-Gilberto-2025-Frammenti-danima-di-senso-e-spigolature-sparse-fronte-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Vergoni-Gilberto-2025-Frammenti-danima-di-senso-e-spigolature-sparse-fronte-768x1089.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Vergoni-Gilberto-2025-Frammenti-danima-di-senso-e-spigolature-sparse-fronte-1083x1536.jpg 1083w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Vergoni-Gilberto-2025-Frammenti-danima-di-senso-e-spigolature-sparse-fronte-106x150.jpg 106w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Vergoni-Gilberto-2025-Frammenti-danima-di-senso-e-spigolature-sparse-fronte.jpg 1191w\" sizes=\"(max-width: 722px) 100vw, 722px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Vergoni-Gilberto-2025-Frammenti-danima-di-senso-e-spigolature-sparse-fronte3D.png\"><img decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"1024\" data-id=\"77676\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Vergoni-Gilberto-2025-Frammenti-danima-di-senso-e-spigolature-sparse-fronte3D-640x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-77676\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Vergoni-Gilberto-2025-Frammenti-danima-di-senso-e-spigolature-sparse-fronte3D-640x1024.png 640w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Vergoni-Gilberto-2025-Frammenti-danima-di-senso-e-spigolature-sparse-fronte3D-188x300.png 188w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Vergoni-Gilberto-2025-Frammenti-danima-di-senso-e-spigolature-sparse-fronte3D-94x150.png 94w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Vergoni-Gilberto-2025-Frammenti-danima-di-senso-e-spigolature-sparse-fronte3D.png 649w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Pubblicata la raccolta di poesie e prose dal titolo \u201cFrammenti d\u2019anima, di senso e spigolature sparse\u201ddi Gilberto Vergoni, con prefazione di Enzo Concardi, nella prestigiosa collana \u201cAlcyone 2000\u201d, Guido Miano Editore, Milano 2025.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo interessante lavoro di Gilberto Vergoni indirizza il lettore, fin gi\u00e0 dal titolo \u2013 emblematica ed estrema sintesi della sua ricerca esistenziale e spirituale \u2013 sulla strada di un cammino personale ed interiore, all\u2019interno della problematica fondamentale della condizione umana, ossia l\u2019indagine sulle origini, il significato e il destino della vita, <em>tout court<\/em>:\u00e8 il terreno propedeutico al senso religioso del nostro essere che, tuttavia pare non sia raggiunto nei testi elaborati dall\u2019autore nel presente libro, anche se talvolta certamente egli s\u2019avvicina molto ad esso o, quanto meno, nasce in lui il desiderio di un simile approdo. \u00c8 la perenne domanda che qualifica antropologicamente l\u2019uomo e che ha appassionato le menti pensanti d\u2019ogni epoca storica. Vergoni, tuttavia, scopre che il cammino della conoscenza attraverso la ragione, la scienza, la razionalit\u00e0 \u2013 che gli ha consentito di conseguire successi brillanti come neurochirurgo \u2013 non \u00e8 sufficiente per dipanare il mistero della nostra presenza sulla Terra: rimane allora in attesa, con una onest\u00e0 intellettuale che gli va riconosciuta, di quella luce che la <em>dea ragione <\/em>pare non possa definitivamente sprigionare, tanto da definirsi paradossalmente con un ossimoro: \u00ab\u2026Io mi sono sempre ritenuto un filosofo cristiano cattolico non credente\u00bb (<em>Un giorno a Cambridge<\/em>, <em>Novembre 2002<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Il desiderio di verit\u00e0 \u00e8 in lui una sete mai spenta, anzi, sempre pi\u00f9 urgente e quotidiana. Sotto questo aspetto possiamo arrischiare due accostamenti letterari, non tanto formali quanto contenutistici, con Leopardi e Pascal, due autori altrettanto insoddisfatti della ragione umana. \u00c8 nota la \u201cconversione filosofica\u201d leopardiana che lo porta dalla \u201cricerca del bello\u201d alla \u201cricerca del vero\u201d, fase in cui scopre gli inganni e le illusioni della vita, sfociando in un pessimismo disperante: ci\u00f2 invece non accade in Vergoni, che conserva una visione aperta alla speranza, circondato dagli affetti familiari (si leggano le liriche <em>Figlia, Figlio, Era di maggio, Elena, Avrei voluto che tu fossi, Mamma, Silvia \u2026<\/em>) e consapevole dell\u2019utilit\u00e0 umana e sociale della sua professione. A proposito dell\u2019indagare doloroso del Leopardi sono rimasti celebri alcuni versi del <em>Canto notturno di un pastore errante dell\u2019Asia <\/em>(1831): \u00abChe fai tu, luna, in ciel? Dimmi, che fai,\/ silenziosa luna? \/\u2026\/ Dimmi, o luna: a che vale\/ al pastor la sua vita,\/ la vostra vita a voi? Dimmi: ove tende\/ questo vagar mio breve,\/ il tuo corso immortale?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la vicenda pascaliana \u00e8 nota. Matematico e fisico, si converte al Cristianesimo, scommettendo sull\u2019esistenza di Dio, scrivendo la sua apologia ne <em>I Pensieri <\/em>(1670)<em>, <\/em>attuando il \u201csalto\u201d nella fede in modo irrazionale: \u00abIl cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce\u00bb (<em>Pensiero 277<\/em>). Questo \u00e8 il \u201csalto\u201d che nel nostro autore non \u00e8 ancora avvenuto, ma di cui si trovano le premesse in diverse sue liriche e meditazioni, tratte da <em>Frammenti d\u2019anima, di senso e spigolature sparse, <\/em>tra cui: \u00abVerit\u00e0, dove sei?\/ No, non splendi in mezzo al prato.\/ Come sui monti all\u2019inesperto\/ ci\u00f2 che copre l\u2019orizzonte sembra la cima,\/ come l\u2019alta onda t\u2019illude esser l\u2019ultima\/ anche nell\u2019infinito oceano,\/ cos\u00ec l\u2019occhio miope dell\u2019uomo\/ che non sa,\/ non vede.\/\/ Verit\u00e0, dove sei?\/ Quante lacrime ancora dovranno lavare,\/ amare e salate,\/ gli occhi dell\u2019uomo perch\u00e9 veda?\/ Dall\u2019alto tutto sembra pace. Non c\u2019\u00e8 ragione per il male.\/ Dall\u2019alto non si sente il grido e non si distingue\/ il colore, l\u2019accento, l\u2019odore. \/ N\u00e9 l\u2019altare. \/ Dio, perch\u00e9 sei cos\u00ec lontana?\u00bb (<em>Verit\u00e0, dove sei?<\/em>). Ed anche: \u00abScrivo di me, della vita;\/ ho cercato e pensavo d\u2019aver capito,\/ ma non so perch\u00e9 il mare \u00e8 salato!\/ L\u2019acqua \u00e8 dolce e scende e scorre.\/ E cos\u00ec la vita.\/\/ Forse scrivo per essere dove non sono\/ o forse perch\u00e9 vedo dove non guardo.\/ Come in un sogno che sembra pi\u00f9 vero\/ perch\u00e9 altro e altrove.\/ L\u00e0,\/ dove andr\u00f2 e dove andr\u00e0 la mia mente.\/\/ Il dove,\/ l\u2019era,\/ il sar\u00e0,\/ sono confusa percezione che\/ l\u2019adesso dilata.\/ Resta solo il ricordo di un\u2019emozione.\/ E non so perch\u00e9 il mare \u00e8 salato!\u00bb (<em>Perch\u00e9<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Si nota in tali testi la metrica a forma libera scelta dall\u2019autore, anche se nel complesso della struttura letteraria prevalgono terzine e quartine; l\u2019uso di anafore, tecnica che rende pi\u00f9 efficaci i ritmi di alcuni versi; l\u2019utilizzo della metafora (frequente \u00e8 quella del mare) che \u00e8 quasi un\u2019esca per il lettore, sollecitato cos\u00ec a cercarne l\u2019interpretazione; la forma interrogativa, quasi d\u2019obbligo in una poetica di ricerca a domanda e senza risposta. Un\u2019altra scelta importante effettuata nel libro \u00e8 l\u2019alternanza fra poesia e prosa: ci\u00f2 mi pare giustificato dal fatto che, mentre la poesia \u00e8 soprattutto sintesi, la prosa tende maggiormente verso l\u2019analisi, forma scritturale che serve all\u2019autore per approfondire le sue riflessioni e dissertazioni filosofico-ontologiche, senza rinunciare a qualche abbozzo narrativo, ma anche prendendo di petto le questioni dal punto di vista teoretico per inviare messaggi chiari e definibili. La letteratura di Vergoni ha un\u2019origine eminentemente autobiografica, ma, quando egli passa dalla visitazione dei sentimenti \u2013 dove sa comunicare con abilit\u00e0 stilistica le emozioni, le sensazioni, gli stati d\u2019animo \u2013 o dalla contemplazione della natura, alla speculazione pi\u00f9 intellettuale, il referente dell\u2019io si trasforma in una profonda proiezione universale, data la sostanza cosmica delle tematiche prese in considerazione, che riguardano l\u2019essere metafisico e storico, la mondanit\u00e0 e l\u2019escatologia, la condizione femminile nella societ\u00e0 odierna ed accattivanti tuffi nella dimensione memoriale, dove appaiono anche misteriosi <em>d\u00e8j\u00e0 vu.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Due pagine essenziali, per capire l\u2019approccio dell\u2019autore con la realt\u00e0, sono quelle scritte sotto il titolo: <em>Razionale sentimento, forse\u2026, <\/em>nelle quali l\u2019avventura umana, la storia dell\u2019umanit\u00e0 e la loro interpretazione, vengono narrate all\u2019insegna del mito, a partire dalla cacciata dall\u2019Eden, la caduta iniziale che ci ha condannati ad una nostalgia perenne di ci\u00f2 che abbiamo perduto: la felicit\u00e0, la libert\u00e0 e la conoscenza. Lo afferma egli stesso con queste parole: \u00abForse \u00e8 per questo che la vera storia dell\u2019uomo, quella immutabile del suo animo, \u00e8 stata scritta e tramandata nel mito\u2026\u00bb. E cos\u00ec rievoca il destino di Ulisse, che in realt\u00e0 non ha mai lasciato Itaca, perch\u00e9 \u00e8 rimasta sempre nel suo cuore; quello del dio Osiride, fatto rinascere da Iside ricomponendo i frammenti del suo essere, paragonando Osiride alla verit\u00e0 e la funzione di Iside a quella che dovremmo assumere noi, nel nostro mondo. Vergoni si spinge ad affermare che: \u00ab\u2026forse, la scintilla della conoscenza che ancora alberga in noi, meglio si vede nel sogno e, forse, \u00e8 nel sogno che la vera vita parla e ci indica \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d\u00bb. Quindi la dimensione onirica \u00e8 quella che ci pu\u00f2 suggerire maggiormente la vera conoscenza, ovvero: \u00abChi siamo, da dove veniamo; dove stiamo andando\u00bb. Ma tutto \u00e8 subordinato a quel <em>forse, <\/em>che lascia le questioni in sospeso.<\/p>\n\n\n\n<p>E, simili a queste due pagine in prosa, troviamo diverse liriche in cui emerge il bisogno del ritorno a casa, la ricerca dell\u2019identit\u00e0, il destino dopo la morte, la vita che se ne va, la solitudine, il significato del Tutto. La <em>Casa, <\/em>nella visione del poeta, assume plurimi significati: il nucleo centrale degli affetti; il luogo dove si aspira a tornare dopo un viaggio; ma \u00e8 soprattutto l\u2019origine con la quale si brama il ricongiungimento definitivo: \u00abDov\u2019\u00e8 la mia casa, la nostra casa? \u2026 Quando mi sentir\u00f2 di nuovo a casa? \u2026 Dove stiamo dunque andando se non sempre verso casa?\u00bb. Il credente direbbe: \u00abRitorno alla casa del Padre\u00bb. Il poeta presta la voce a <em>Reyhaneh Jabbari,<\/em> donna iraniana condannata a morte per l\u2019uccisione di un uomo che voleva violentarla: anch\u2019essa prega e spera di ritornare nella casa divina: \u00ab\u2026Voglio che i miei occhi ormai chiusi\/ vedano e vadano col vento\/ perch\u00e9 mi porti\/ l\u00e0 dove il Giudice sa\u00bb. <em>Nelle pietre di antiche chiese <\/em>si compie \u00abil mistero dell\u2019essere qui,\/ testimone di cose che non so\/ ma che porto dentro\u00bb: \u00e8 ancora il sentire l\u2019Altro, senza saperlo riconoscere. E il chiedersi i <em>perch\u00e9 <\/em>comporta anche il trovarsi nel deserto: \u00ab\u2026Vivo nella vertigine della solitudine\/ di chi vede e sente\/ negli indifferenti attimi che passano&#8230;\u00bb (<em>Guardando il silenzio<\/em>). La partita del <em>senso<\/em> sembra persa (\u00ab&#8230; di un senso che non c\u2019\u00e8\u2026\u00bb), ma \u00aballa ricerca infine di un senso\u00bb egli \u00e8 pronto comunque a sperare contro ogni speranza (<em>Sogni nel sale del mare<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Bisognerebbe poi leggere, sul tema della morte che si preannuncia, tutta l\u2019allegoria della poesia <em>Scacco matto, <\/em>che pu\u00f2 rievocare le sequenze del film di Ingmar Bergman <em>Il settimo sigillo, <\/em>dove un cavaliere sfida la Morte ad una partita a scacchi per rimandare il suo destino; nella lirica di Vergoni i primi tre versi ne riformulano lo scenario: \u00abMi ha sfiorato il freddo sussurro di chi pensavo Sorella\/ credendo anch\u2019io di poterci giocare\/ coi labili schemi, regole e strategie degli scacchi\u2026\u00bb. Ovviamente la conclusione \u00e8 tutta a favore della Straniera, che sempre d\u00e0 scacco al re: \u00abNon capivo che il tempo\/ semplicemente per Lei non \u00e8!\u00bb. Altre frecce nell\u2019arco della poetica vergoniana \u2013 come gi\u00e0 accennato \u2013 sibilano nella memorialit\u00e0 dell\u2019infanzia: <em>Leggero come un amico <\/em>ci narra del compagno di giochi, presenza indispensabile di tante giornate; <em>Festa <\/em>rievoca le suggestioni dell\u2019et\u00e0 pi\u00f9 bella e spensierata: \u00ab\u2026Come lo scirocco che vien da lontano,\/ il ricordo riscalda\/ sciogliendo il cuore e finalmente le labbra\/ in un sorriso sereno e, per un po\u2019, senz\u2019affanno\u00bb; anche <em>Effimera brezza <\/em>ci conduce nel passato, \u00abdi quando, bambino, la vita\/ per quell\u2019attimo che \u00e8, era immortale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci soffermiamo ancora sull\u2019aspetto d\u2019ispirazione naturalistica dentro la poetica di Gilberto Vergoni, citando, ad esempio, <em>Tappeto di foglie, <\/em>delicata lirica dell\u2019ambiente boschivo autunnale, contesto accattivante per un incontro d\u2019amore: \u00ab\u2026Il sapore rimase in un attimo immenso.\/ Senza ricordi.\/ Solo un inebriante sapore di te\u00bb. E il verso anafora \u00ababbiamo camminato su un tappeto di foglie\u00bbdanza fra le strofe come il ritornello di una canzone. Ci sarebbero anche <em>Rosa solitaria, Mare <\/em>e altro<em>\u2026 <\/em>ma il nostro spazio \u00e8 terminato, quindi invitiamo il lettore ad impossessarsi di questi <em>frammenti <\/em>e di queste <em>spigolature, <\/em>che meritano una visitazione per il livello estetico e culturale di notevole spessore.<\/p>\n\n\n\n<p>Enzo Concardi<\/p>\n\n\n\n<p>_________________<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AUTORE<\/p>\n\n\n\n<p>Gilberto Vergoni \u00e8 nato a Fano (PU) nel 1955 e vive a Cesena (FC). Dopo la maturit\u00e0 classica ha conseguito la laurea Medicina e Chirurgia presso l\u2019Alma Mater Studiorum (Universit\u00e0 di Bologna), specializzandosi in Neurochirurgia (Universit\u00e0 di Milano) e Radiologia (Universit\u00e0 di Bologna). Lavora come Neurochirurgo presso la AUSL Romagna, Ospedale M. Bufalini di Cesena dal 1988. Da sempre appassionato per le materie umanistiche, trova nella scrittura un equilibrio tra l\u2019irrequietezza, tipica di una professione che combatte una guerra mai finita, e la serenit\u00e0 che deriva dal fermare, fissare, anche solo per un attimo, la lenitiva leggerezza di una emozione. Da qui \u00e8 nato il bisogno di scrivere, come possibilit\u00e0 di dare vita a pensieri, sensazioni e sentimenti che altrimenti rimarrebbero impalpabili ed effimeri frammenti di immagini. Ha pubblicato due raccolte di poesie: <em>Fragmenta Animae Meae <\/em>(2018) e <em>Le parole del tempo <\/em>(2023). Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali e internazionali con importanti riconoscimenti e pubblicazioni in numerose antologie derivate dai concorsi.<\/p>\n\n\n\n<p>________________<\/p>\n\n\n\n<p>Gilberto Vergoni, <em>Frammenti d\u2019anima, di senso, e spigolature sparse<\/em>, prefazione di Enzo Concardi, Guido Miano Editore, Milano 2025, pp. 116, isbn 979-12-81351-67-7, mianoposta@gmail.com.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOVIT\u00c0 EDITORIALE \u00c8 uscito il libro di poesie e prose di GILBERTO VERGONI: \u201cFRAMMENTI D\u2019ANIMA, DI SENSO E SPIGOLATURE SPARSE\u201d [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-77674","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77674","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=77674"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77674\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77677,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77674\/revisions\/77677"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=77674"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=77674"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=77674"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}