{"id":78206,"date":"2025-08-14T11:05:46","date_gmt":"2025-08-14T11:05:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=78206"},"modified":"2025-08-26T22:01:20","modified_gmt":"2025-08-26T22:01:20","slug":"zelmira-una-donna-che-sostiene-fino-in-fondo-la-propria-integritazelmira-una-donna-che-sostiene-fino-in-fondo-la-propria-integrita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=78206","title":{"rendered":"ZELMIRA, una donna che sostiene fino in fondo la propria integrit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Paola Cecchini<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ZELM5.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"246\" height=\"205\" data-id=\"78207\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ZELM5.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78207\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ZELM5.jpg 246w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ZELM5-150x125.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 246px) 100vw, 246px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ZEL-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"168\" data-id=\"78208\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ZEL-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78208\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ZEL-1.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ZEL-1-150x84.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/22-ZELM2.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"560\" data-id=\"78209\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/22-ZELM2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78209\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/22-ZELM2.jpg 700w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/22-ZELM2-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/22-ZELM2-150x120.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Ci sono opere la cui trama si pu\u00f2 raccontare in due parole (Iago convince Otello che sua<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>moglie \u00e8 infedele e Otello la uccide) e altre per cui non basterebbe una serata intera davanti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>al camino. Ma sappiamo che il successo o l\u2019insuccesso non ha nulla a che vedere con<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>l\u2019intreccio. Ne \u00e8 prova&nbsp;<\/em><em>Zelmira<\/em><em>, ultima opera scritta da Rossini per Napoli e perla della sua<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>tourn\u00e9e trionfale a Vienna (1822), con cui soverchi\u00f2 tutti i musicisti di lingua tedesca presenti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>e passati (tra cui, tanto per fare i nomi, Weber, Mozart, Beethoven, Schubert: scusate se \u00e8<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;poco!) e facendo sussultare d\u2019entusiasmo un certo Hegel\u2026\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec il compositore e musicologo Daniele Carnini scriveva nell\u2019aprile scorso su<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.rossinioperafestival.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.rossinioperafestival.it<\/a>, il sito&nbsp; del&nbsp;<em>Festival internazionale che<\/em>&nbsp;mette esclusivamente in<\/p>\n\n\n\n<p>scena il patrimonio musicale legato al nome del Compositore pesarese (direzione artistica<\/p>\n\n\n\n<p>di Ernesto Palacio), presentando&nbsp;<strong>ZELMIRA<\/strong>&nbsp;(musicata dal Musicista su libretto di Andrea<\/p>\n\n\n\n<p>Leone Tottola).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019 opera ha inaugurato la 46a rassegna musicale &nbsp;(la prima dopo la scomparsa di Gianfranco<\/p>\n\n\n\n<p>Mariotti che del Festival fu ideatore e fondatore) presso l\u2019Auditorium Scavolini, nella messa<\/p>\n\n\n\n<p>in scena del regista spagnolo Calixto Bieito che ha debuttato al Festival e ne ha curato<\/p>\n\n\n\n<p>anche le scene con Barbora Hor\u00e1kov\u00e1 (i costumi sono di Ingo Kr\u00fcgler e le luci di Michael<\/p>\n\n\n\n<p>Bauer).<\/p>\n\n\n\n<p>Sul podio Giacomo Sagripanti dirige l\u2019Orchestra del Teatro Comunale di Bologna (che torna<\/p>\n\n\n\n<p>al ROF dopo diversi anni) e il Coro del Teatro \u2018<em>Ventidio Basso\u2019<\/em>&nbsp;di Ascoli Piceno (l\u2019edizione<\/p>\n\n\n\n<p>critica \u00e8 stata curata per la Fondazione Rossini da Helen M. Greenwald e Kathleen Kuzmick<\/p>\n\n\n\n<p>Hansell).<\/p>\n\n\n\n<p>Nella compagnia di canto figurano Anastasia Bartoli nel ruolo del titolo, Lawrence Brownlee<\/p>\n\n\n\n<p>(Ilo), Enea Scala (Antenore), Marina Viotti (Emma), Marko Mimica (Polidoro), Gianluca<\/p>\n\n\n\n<p>Margheri (Leucippo), Paolo Nevi (Eacide) e Shi Xong (Gran Sacerdote).<\/p>\n\n\n\n<p>Le repliche : 13, 16 e 19 agosto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cGli avvenimenti raccontati in&nbsp;<\/em><em>Zelmira<\/em><em>&nbsp;&#8211;&nbsp;<\/em>proseguiva Carnini<em>&#8211; sono oscuri tanto da rendere<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>necessario un lungo antefatto. \u00c8 un po\u2019 come&nbsp;\u2018<\/em><em>Il Trovatore\u2019<\/em><em>, ma al pari&nbsp;<\/em><em>del&nbsp;<\/em><em>Trovatore<\/em><em>&nbsp;l\u2019oscurit\u00e0 della trama non va a scapito della grandezza dell\u2019opera\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo a me stessa che Zelmira vive una situazione a dir poco terrificante: \u00e8 ingiustamente<\/p>\n\n\n\n<p>accusata di essere l\u2019omicida del padre Polidoro (re di Lesbo, nell&#8217;Egeo nordorientale, di fronte alle coste della penisola anatolica), dell\u2019usurpatore al regno Azor (l\u2019opera inizia con il suo cadavere in scena) e potenzialmente anche del marito Ilo (principe troiano che ha dovuto sposare per volont\u00e0 del padre).<\/p>\n\n\n\n<p>Passa il tempo a discolparsi cercando di non mettere a repentaglio la vita di coloro che ama.<\/p>\n\n\n\n<p>Stiamo parlando dell\u2019ultima opera della stagione&nbsp;<em>napoletana<\/em>&nbsp;di Rossini (mentre&nbsp;<em>Semiramide<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>coincider\u00e0 con l&#8217;addio ai teatri&nbsp; italiani), rappresentata con successo per la prima volta al<\/p>\n\n\n\n<p>Teatro&nbsp;<em>San Carlo<\/em>&nbsp;di Napoli&nbsp;il 16 febbraio 1822, un anno dopo&nbsp;&nbsp;<em>Matilde di Shabran<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Compositore aveva davanti a s\u00e8 un cast straordinario: due tenori di prim\u2019ordine, la primadonna per eccellenza, Isabella Colbran (che diventer\u00e0 sua moglie il mese successivo a Castenaso, vicino Bologna) e diversi ottimi cantanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Eccezionalmente lo stesso cast lo segu\u00ec a Vienna dove l\u2019opera venne rappresentata (con aggiunte del librettista comasco Giuseppe Carpani) due mesi dopo (13 aprile 1822) presso il Teatro di Porta Carinzia.<\/p>\n\n\n\n<p>Tramite Zelmira, Rossini diventer\u00e0 il musicista pi\u00f9 famoso d\u2019Europa: l\u2019anno dopo si and\u00f2 in scena al&nbsp;<em>Teatro Nacional&nbsp;<\/em><em>de S\u00e3o<\/em>&nbsp;<em>Carlos<\/em>&nbsp;di Lisbona (13 maggio 1823), il 24 gennaio 1824 al&nbsp;<em>His Majesty\u2019s Theatre<\/em>&nbsp;di Londra,&nbsp; il 14 marzo 1826 al&nbsp;<em>Th\u00e9\u00e2tre<\/em><em>&nbsp;Italien<\/em>&nbsp;di Parigi dove il Compositore scrisse un finale diverso per il famoso soprano Giuditta Pasta.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019eco dell\u2019opera&nbsp;fu immensa nonostante le critiche (velate e non) nei confronti del testo, ritenuto&nbsp;<em>debole, monotono, infelice, privo di qualsiasi intreccio amoroso&nbsp;<\/em>(effettivamente l\u2019amore narrato \u00e8 paterno o filiale, quello tra uomo e donna \u00e8 soltanto sfiorato nelle lamentele di Ilo che soffre per i suoi sentimenti non corrisposti).<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019oblio che ne segui, Zelmira fu indubbiamente rivalutata dalla cosiddetta&nbsp;<em>Rossini Renaissance&nbsp;<\/em>(ultimo trentennio del Novecento), consolidata dal Rossini Opera Festival che l\u2019ha riportata sulle scene nel 1995 diretta da Roger Norrington (Mariella Devia nel ruolo del titolo) e nel 2009 diretta da Roberto Abbado con Juan Diego Florez e &nbsp;Kate Aldrich.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma torniamo a noi, ai nostri giorni.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cChi verr\u00e0 a Pesaro godr\u00e0 di un\u2019esperienza indimenticabile: mai Rossini \u00e8 stato fino in<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>fondo&nbsp;<\/em><em>cos\u00ec tanto<\/em><em>&nbsp;Rossini\u201d-<\/em>&nbsp;concludeva&nbsp; Carnini col suo stile intrigante.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 premesso, che ne pensa il pubblico? E\u2019 presto per dirlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Personalmente divento piccola piccola nella mia poltrona, ogniqualvolta mi trovo di fronte<\/p>\n\n\n\n<p>ad opere strumentalmente e vocalmente cos\u00ec complesse e cos\u00ec difficili da realizzare. Ne<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;sono un po\u2019 intimidita.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impianto scenico colpisce subito (impossibile dire il contrario): si tratta di una pedana centrale<\/p>\n\n\n\n<p>di 350 metri quadrati (grande come un campo di basket e alta un metro e venti centimetri) che ospita orchestra e cantanti, permettendo ad ogni spettatore una visione a 360 gradi.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ci aveva preannunciato il regista (ospite all\u2019incontro con il pubblico del 10 agosto scorso) \u2018<em>l\u2019esperienza sonora e visiva \u00e8 diversa per ciascuno di noi, a seconda di dove siamo seduti.&nbsp; L\u2019orchestra diventa una voce interiore. Il suono \u00e8 parte della scenografia, non descrive, emana. Le voci e l\u2019orchestra diventano memoria, paura, battito cardiaco<\/em>\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti, penso che sia proprio cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho letto e sentito&nbsp; in teatro alcune critiche in merito. Nonostante preferisca una messa in scena pi\u00f9&nbsp;<em>tradizionale<\/em>, \u00e8 facile riconoscere che la regia \u00e8 innovativa e originale,<\/p>\n\n\n\n<p>A me lo spettacolo \u00e8 piaciuto e ho apprezzato, in particolare, l\u2019immagine della protagonista: una donna&nbsp; autentica di ieri e di oggi, onesta e sincera, una donna che resiste ad oltranza, che sostiene fino in fondo la propria integrit\u00e0, la propria coscienza, anche quando nessuno vuole ascoltarla (per gran parte del tempo, pi\u00f9 o meno).<\/p>\n\n\n\n<p>Chapeau a tutto il cast (in primis Anastasia Bartoli che torna al Rof per la terza volta, nella veste di protagonista assoluta) ed al suo direttore.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paola Cecchini \u201cCi sono opere la cui trama si pu\u00f2 raccontare in due parole (Iago convince Otello che sua moglie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,46],"tags":[],"class_list":["post-78206","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-musica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78206","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78206"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78206\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78741,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78206\/revisions\/78741"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78206"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78206"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78206"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}