{"id":7824,"date":"2019-09-11T23:11:23","date_gmt":"2019-09-11T23:11:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=7824"},"modified":"2019-09-11T23:11:23","modified_gmt":"2019-09-11T23:11:23","slug":"gabriele-dannunzio-il-poeta-soldato-e-i-suoi-pastori-a-100-anni-dallimpresa-di-fiume","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=7824","title":{"rendered":"GABRIELE D\u2019ANNUNZIO: IL POETA-SOLDATO E I SUOI PASTORI (A 100 ANNI DALL\u2019IMPRESA DI FIUME)"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-7824 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=7825'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Gabriele-DAnnunzio-2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=7826'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/gregge-con-pastore-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=7827'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/SOLDATI-A-FIUME-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-large;\"><b>GABRIELE D\u2019ANNUNZIO: IL POETA-SOLDATO E I SUOI PASTORI (A 100 ANNI DALL\u2019IMPRESA DI FIUME)<\/b><\/span><\/p>\n<p>\u201c <span style=\"font-size: large;\"><b>Settembre<\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>, andiamo. E\u2019 tempo di migrare.<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>Ora in terra d\u2019Abruzzi i miei pastori<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>lascian gli stazzi e vanno verso il mare :<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>scendono all\u2019Adriatico selvaggio<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>che verde \u00e8 come i pascoli dei monti.<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>Han bevuto profondamente ai fonti<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>alpestri, che sapor d\u2019acqua nat\u00eca<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>rimanga ne\u2019 cuori esuli a conforto<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>che lungo illuda la lor sete in via.<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>Rinnovato hanno verga d\u2019avellano.<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>E vanno pel tratturo antico al piano,<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>quasi per un erbal fiume silente<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>su le vestigia degli antichi padri.<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>O voce di colui che primamente<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>conosce il tremolar della marina!<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>Ora lungh\u2019esso il litoral cammina <\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>la greggia. Senza mutamento \u00e8 l\u2019aria.<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>Il sole imbionda s\u00ec la viva lana<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>che quasi dalla sabbia non divaria.<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>Isciacqu\u00eco, calpest\u00eco, dolci rumori.<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>Ah perch\u00e9 non son io co\u2019 miei pastori ? <\/b><b>\u2019\u2019<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Quelli sopra riportati <\/span><span style=\"font-size: large;\">sono i versi di una celebre poesia che <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Gabriele<\/b><\/span> <span style=\"font-size: large;\"><b>D\u2019Annunzio<\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\"> ( Pescara 1863 \u2013 Gardone Riviera 1938 ) scrisse nel 1903, conosciuta con il titolo \u201c I pastori \u201c . Il titolo autentico della lirica \u00e8 <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-size: large;\">Rimembranze\u2019\u2019, ed effettivamente ci fa tornare alla mente un Abruzzo ancestrale. Trasuda da questi versi, appresi da bambini sui banchi di scuola, l\u2019atmosfera di quel mondo che i racconti dei nostri nonni ci ha tramandato, quando, nel mese appena entrato, <\/span><span style=\"font-size: large;\">i loro padri <\/span><span style=\"font-size: large;\">partivano con le greggi verso la Puglia, camminando per giorni lungo \u201c il tratturo antico \u201c.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Odori, sapori, voci e rumori settembrini sembrano sprigionarsi da ogni parola. Una malinconia infinitamente dolce sgorga dalla penna del poeta, che quasi accarezza da lontano la sua terra madre.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Sembra di vedere la scena, a San Pietro della Jenca, a Chiarino, a Campo Imperatore, o nelle montagne della Maiella, in quei luoghi dell\u2019anima che la memoria ha custodito. Nell\u2019aria frizzante del mattino, ecco i pastori con il cappello, il mantello, anzi \u201cla mantella\u2019\u2019 , il tascapane rifornito dalle donne di casa a tracolla, e le fanciulle in fiore che salutano il pap\u00e0 che si accinge a partire con il bastone per compagno; mentre i cani abbaiano a lungo prima di correre in aiuto al padrone.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">E, finalmente, ecco il fiume di lana che inizia a scorrere, tra il belato delle pecore e i fischi ritmati dei pastori.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">La transumanza: vera epopea ! Meriterebbe che ci si scrivesse un romanzo. Chiss\u00e0\u2026<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Gabriele D\u2019Annunzio, illustre conterraneo d\u2019Abruzzo, \u00e8 senza dubbio un grande poeta. Lo riconosce anche <b>Benedetto Croce<\/b>, che pure non lo ama. In un saggio a lui dedicato in uno dei primi numeri di \u201cLa Critica\u201d, agli inizi del secolo scorso, cos\u00ec si esprime : \u201cIl poeta c\u2019\u00e8, a volte manca l\u2019uomo\u2019\u2019. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Si possono disapprovare certe sue scelte, tanto nella vita privata quanto nella vita pubblica, <\/span><span style=\"font-size: large;\">ma no<\/span><span style=\"font-size: large;\">n <\/span><span style=\"font-size: large;\">si pu\u00f2 non riconoscere che la poesia <\/span><span style=\"font-size: large;\">\u00e8<\/span><span style=\"font-size: large;\"> l\u2019essenza stessa della sua vita, che cerc\u00f2 di costruire sul modello di un\u2019opera d\u2019arte. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Originale modello di \u201cdandy\u2019\u2019italiano, anela ad incarnare ci\u00f2 che <b>Oscar<\/b> <b>Wilde <\/b>scriveva di s\u00e9: \u00abFeci dell\u2019arte una filosofia, e della filosofia un\u2019arte\u00bb. E\u2019 sempre opportuno tener separate arte, politica e morale quando si giudica un\u2019artista del calibro di D\u2019Annunzio, se non si vuol correre il rischio di rendere un cattivo servigio all\u2019arte, alla politica e, in ultima analisi, alla morale stessa.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Gabriele D\u2019Annunzio \u00e8 poeta sempre, non solo quando compone versi, ma anche quando parla, quando passeggia, quando corrisponde con un amico, quando scrive ad una donna, quando scava nel significato delle parole per cavarne suoni nuovi. La poesia, che affonda le sue radici in quella regione misteriosa dello spirito dove la parola si fonde con l\u2019essenza stessa delle cose, \u00e8 per lui una religione di cui si sente sacerdote. Ad <b>Andrea Sperelli<\/b>, il protagonista del suo primo romanzo, \u201cIl piacere\u2019\u2019, mette in bocca queste parole, attinte da una sua precedente lirica:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">\u00ab <b>O poeta, divina \u00e8 la parola; <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\"><b>nella pura Bellezza <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\"><b>il ciel ripose ogni letizia; <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\"><b>e il verso \u00e8 tutto <\/b><b>\u00bb<\/b>. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Al grande pescarese va, non ultimo, il merito di aver rinnovato, insieme a <b>Giovanni<\/b> <b>Pascoli<\/b>, il linguaggio stesso della poesia italiana.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Poeta sempre, si diceva, in pace e in guerra, nel beffardo volo su Vienna e al comando dell\u2019impresa fiumana : poeta della patria. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Ci si potrebbe azzardare a dire, se la cosa non suonasse un po\u2019 cinica, che per lui andare in guerra \u00e8 un modo per fare poesia con altri mezzi: il poeta-soldato \u00e8 un poeta che veste i panni del soldato. C\u2019\u00e8 un episodio poco noto della sua avventura militare, quando, imbattendosi al fronte in un soldato del quale riconobbe l\u2019accento abruzzese, ebbe con lui il seguente colloquio (che riferisco cos\u00ec come ricordo), in dialetto, in quella lingua che sa andare diritta alle cose, senza tanti giri di parole :<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; <b>Ma si abbruzz\u00e9s tu ? <\/b>(Sei abruzzese tu?)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\"><b>&#8211; Sc\u00ec, e tu chi s\u00ec ? <\/b>(S\u00ec, e tu chi sei?)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\"><b>&#8211; So\u2019 Gabriele D\u2019Annunzio <\/b>(Sono Gabriele D\u2019Annunzio)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\"><b>&#8211; Ah&#8230;si D\u2019Ann\u00f9nzie, e che st\u00ec ff\u00e0 \u00e8cch ? <\/b>(Ah&#8230;sei D\u2019annunzio, e cosa<b> <\/b>stai facendo qui?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\"><b>&#8211; Qu\u00e9ll che st\u00ec ff\u00e0 tu\u2026<\/b>(Quello che stai facendo tu&#8230;)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\"><b>&#8211; St\u00e0tt acc\u00f2rt, ka \u00e8cch s\u2019 m\u00f2r\u2026<\/b>(Stai attento, che qui si muore)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\"><b>&#8211; Statt accort pur tu\u2026<\/b>(Stai attento pure tu&#8230;)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\"><b>&#8211; Eh&#8230;ma s\u2019 m\u00f2r ji n\u2019 succ\u00e9d nn\u00e9nt, ma s\u2019 t\u2019 mor tu, chi gl\u2019arf\u00e0 \u00f9n\u2019 cumm\u2019a ti ? <\/b>(Se muoio io non succede niente, ma se muori tu, chi lo<b> rifa <\/b>uno come te ?).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Stupendo! Si stenta a capire chi tra i due \u00e8 il vero poeta in questo inedito dialogo, se il Vate gi\u00e0 celebre o l\u2019oscuro fante incolto ma perfettamente in grado di cogliere il valore dell\u2019arte.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">E che dire di quest\u2019altro scambio di parole, questa volta in perfetta lingua letteraria, che giusto un secolo fa si svolse tra il poeta-soldato e un ufficiale italiano che comandava la truppa incaricata di bloccare al confine l\u2019esercito \u201cribelle\u201d che avanzava verso Fiume?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Chi va la! Di qui non si passa!- , grida l\u2019ufficiale. Si fa allora avanti il comandante-poeta e grida a nome di tutti i suoi uomini:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Siamo italiani anche noi! Ecco i nostri petti: viva l\u2019Italia!<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Un fremito di sacro patriottismo percorre tutti i cuori, dall\u2019una parte all\u2019altra; le armi si abbassano, e ai dannunziani si schiude la strada per Fiume. Fanno il loro ingresso nella citt\u00e0 tra un tripudio di bandiere tricolori. La popolazione, quasi tutta italiana, presto riversatasi nelle strade e nelle piazze, quasi fuori di s\u00e9 per la gioia, abbraccia i soldati e inneggia al poeta che li guida. In quei memorabili momenti non c\u2019\u00e8 traccia di politica, c\u2019\u00e8 solo poesia allo stato puro: Fiume anela a ricongiungersi alla madre-patria, cosa che avverr\u00e0 qualche anno dopo. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Gabriele D\u2019Annunzio, a poco pi\u00f9 di ottant\u2019anni dalla morte e a un secolo dall\u2019impresa di Fiume: un gigante della letteratura italiana nato e cresciuto sotto il cielo del nostro magico Abruzzo.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; GABRIELE D\u2019ANNUNZIO: IL POETA-SOLDATO E I SUOI PASTORI (A 100 ANNI DALL\u2019IMPRESA DI FIUME) \u201c Settembre, andiamo. 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