{"id":7829,"date":"2019-09-12T10:26:43","date_gmt":"2019-09-12T10:26:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=7829"},"modified":"2019-09-12T10:26:43","modified_gmt":"2019-09-12T10:26:43","slug":"una-vita-per-gli-altri-umberto-postiglione-in-un-libro-la-vicenda-umana-dun-anarchico-abruzzese-tra-stati-uniti-sud-america-e-nel-suo-abruzzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=7829","title":{"rendered":"UNA VITA PER GLI ALTRI: UMBERTO POSTIGLIONE &#8211; In un libro la vicenda umana d\u2019un anarchico abruzzese tra Stati Uniti, sud America e nel suo Abruzzo"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-7829 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=7830'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cover-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=7831'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/images-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>UNA VITA PER GLI ALTRI: UMBERTO POSTIGLIONE <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>In un libro la vicenda umana d\u2019un anarchico abruzzese tra Stati Uniti, sud America e nel suo Abruzzo <\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Mario Setta<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Sono pochi gli uomini che si spendono per gli altri. Eccezioni. Ma sono le eccezioni che aiutano a credere negli uomini. E per convincersi che l\u2019umanit\u00e0 non \u00e8 proprio quella \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>massa damnata<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d di cui parlava Sant\u2019Agostino, riferendosi alla colpa del peccato originale e della cacciata dal paradiso terrestre. Una interpretazione fallace, che ha segnato secoli e millenni di storia occidentale. Ma quando si incontrano uomini che si offrono nel far del bene agli altri si capisce che l\u2019uomo non \u00e8 sempre \u201clupo all\u2019altro\u201d, ma ci sono coloro che si spendono per gli altri. E di esempi non mancano nelle pagine di storia. E se la storia \u00e8 l\u2019uomo, come hanno sostenuto gli storici pi\u00f9 aperti dell\u2019ultimo secolo, l\u2019uomo \u00e8 la storia e la fa secondo la sua natura. L\u2019uomo buono far\u00e0 la storia buona, mentre l\u2019uomo malvagio fa la storia malvagia. Il bisogno di conoscere, di sapere se nel tempo ci sono stati uomini buoni \u00e8 insito nell\u2019uomo. Per questo la Chiesa Cattolica, nella sua storia, ha sempre presentato all\u2019attenzione dei fedeli e alla venerazione persone, uomini e donne, dichiarandoli \u201csanti\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Umberto Postiglione<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> non \u00e8 stato dichiarato santo, anche se morendo, alla giovane et\u00e0 di 31 anni, il 24 marzo 1924, dice: \u201cAvrei voluto vivere di pi\u00f9, per avvicinarmi maggiormente al Cristo del Vangelo\u201d. Non era credente n\u00e9 praticante, ma essenzialmente anarchico, Nella vita e nel pensiero. Nato a <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Raiano<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, in Abruzzo, il 25 aprile 1893, frequenta la scuola elementare, la scuola tecnica e consegue il diploma di ragioniere a <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>L\u2019Aquila<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">. All\u2019et\u00e0 di 17 anni decide di emigrare negli <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Stati Uniti<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, partendo il 3 ottobre 1910. L\u20198 ottobre si imbarca dal porto francese di Le Havre e sbarca a <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>New York<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> il 18 ottobre. Uno dei venti milioni di immigrati negli Stati Uniti, tra il 1870 e il 1930. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Tra loro numerosi italiani, come racconta <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Edoardo Corsi<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, abruzzese di Capestrano, nel libro \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Storia dell\u2019emigrazione<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d o <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Giuseppe Prezzolini<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> nei \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Trapiantati<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d. Soprattutto tra gli abruzzesi, vi furono vari testimoni che raccontarono le loro esperienze di emigranti. In particolare <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Pascal D\u2019Angelo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, nato a Cauze, una frazione di <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Introdacqua<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, il 21 gennaio 1894 e sbarcato in America col padre il 20 aprile 1910. Anche lui sedicenne. Scriver\u00e0 uno dei libri pi\u00f9 interessanti e avvincenti, \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Son of Italy<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d, sulla sua vita da \u201cpoeta del piccone e della pala\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Francesco Durante<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, americanista e traduttore di <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>John Fante<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, disgraziatamente scomparso di recente mentre lavorava alla pubblicazione presso le edizioni Carabba di Lanciano del libro \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Camillo &amp; Son<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d, intendeva proseguire il lancio di quella \u201cbomba atomica\u201d nel campo degli studi italo-americani, come ha sostenuto <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Robert Viscusi<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, presidente dell\u2019associazione degli scrittori italo-americani. Un \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>cantiere aperto<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d, lo definiva lo stesso Durante, perch\u00e9 si trattava del \u201cpi\u00f9 rilevante fatto di tutta la nostra storia\u201d, la storia di personaggi abruzzesi, anarchici e sfortunati, come <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Carlo Tresca<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Umberto Postiglione<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Virgilia D\u2019Andrea<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> e tanti altri. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Enrico Deaglio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, nel libro appena uscito da Sellerio, dal titolo \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>La zia Irene e l\u2019anarchico Tresca<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d ha cercato di descrivere, con spirito di grande attualit\u00e0, la realt\u00e0 americana del secolo scorso, tra i nodi inscindibili delle mafie e le manovre politiche comuniste e fasciste che provocarono l\u2019assassinio di <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Tresca<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, l\u201911 gennaio 1943. Dalle testimonianze di vita dei protagonisti sembra emergere una certa \u201cabruzzesit\u00e0\u201d, come \u201clo stigma di un popolo che non entr\u00f2 mai nei libri paga della mafia\u201d (<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Giacomo D\u2019Angelo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">). <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">La linea anarchica \u00e8 quella che caratterizza la persona e l\u2019opera di <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Umberto Postiglione<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">. Ideologia ed esperienza presentate nel libro di <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Edoardo Puglielli<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>L\u2019autoeducazione del maestro &#8211; Vita di Umberto Postiglione<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d, nella collana di studi storici dell\u2019Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell\u2019Italia contemporanea (D\u2019Abruzzo, edizioni Menab\u00f2). Una panoramica storica estremamente vasta, articolata, minuziosa, con l\u2019acribia di uno storico, attento ai numerosi documenti d\u2019archivio e alle varie biografie, edite e inedite, del personaggio. Ne risulta un lavoro che coglie meravigliosamente l\u2019uomo Postiglione, la sua fede politica, la sua azione di elevazione sociale, la sua dedizione alla lotta dei lavoratori per ottenere un salario dignitoso o per migliorare le condizioni d\u2019un lavoro da schiavi. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Postiglione<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> \u00e8 stato una voce che gridava da ogni \u201cpulpito\u201d, alto o basso, per informare e stimolare gli ascoltatori ad aderire alle sue idee. Idee fondate sulla verit\u00e0 e sul benessere di tutti. Parlava in maniera sincera, emozionante. Il parlare franco, come la parresia degli antichi greci. Nella sua opera \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Scritti sociali<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d, alla presentazione <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Venanzio Vallera<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> scrive: \u201cPostiglione possedeva una carica di vitalit\u00e0 al servizio dei lavoratori tutti, particolarmente di quelli emigrati per modificare, meglio per sovvertire il sistema di ingiustizia, di sfruttamento e di ignoranza cui erano costretti\u201d. <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u00c8<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> presente nei pi\u00f9 importanti scioperi realizzati nelle varie citt\u00e0 americane: un elenco numerosissimo di citt\u00e0 e un numero altrettanto numeroso di ascoltatori da raggiungere, migliaia e migliaia. Scrive su numerosi giornali e su riviste di stampo anarchico. La pi\u00f9 famosa, \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Cronaca sovversiva<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d. Durante la prima guerra mondiale, la rivista si schier\u00f2 contro il ritorno degli italiani. Su 400.000 italiani che avrebbero dovuto rimpatriare, ne ripartirono 65.000. Circa il 15%. Il periodo della prima guerra mondiale fu il pi\u00f9 critico e reazionario, a causa delle leggi contro i disertori. Numericamente la stragrande maggioranza opt\u00f2 per la diserzione, ma si rispose con la costrizione ad abbandonare gli <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Stati Uniti<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Umberto Postiglione<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> lasci\u00f2 gli <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Stati Uniti<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, dirigendosi prima in <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Messico<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> e poi in varie nazioni del Sud America. Si reca in <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Bolivia<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Paraguay<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Uruguay<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">. Poi in <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Nicaragua<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> e <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Costa Rica<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, dove stabilisce una grande amicizia con un abruzzese, <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Ettore De Benedictis<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">. Si avvicina e approfondisce la filosofia di Emerson. Il 7 ottobre 1919 torna in Italia. Era rimasto in America, tra Nord e Sud, nove anni. Un tempo che lo aveva segnato come emigrante e come combattente per una societ\u00e0 a misura d\u2019uomo. Di animo estremamente sensibile, stabilisce piena coerenza tra sentimento e ideologia, tra poesia ed esistenza. Tornato in Italia fu subito costretto a prestare il servizio militare. Venne congedato il 1<\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\">\u1d52<\/span> <span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">aprile 1921. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">La volont\u00e0 di contribuire alla elevazione sociale e culturale del popolo resta il suo obiettivo, la sua missione. Era il tema della \u201ccoscientizzazione\u201d delineato da <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Paulo Freire<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">. Propone una \u201ccasa del popolo\u201d a <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Raiano<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">. Partecipa al primo concorso magistrale in <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Abruzzo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> e lo supera ottimamente. Ha la fortuna di incontrare un bravo provveditore agli studi, <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Giovanni Ferretti<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, giudicato da <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Piero Calamandrei<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> come \u201cil pi\u00f9 giovane provveditore d\u2019Italia\u201d. Scriver\u00e0 parole di stima e di ammirazione nei confronti di Postiglione, al quale ebbe l\u2019onore di assegnare la prima classe della scuola elementare di <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>San Demetrio nei Vestini<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, in provincia dell\u2019Aquila. Scriveva poesie in dialetto raianese, apprezzate e recitate dai raianesi. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Nei primi giorni di marzo del 1924, da <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Rocca di Mezzo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, sommersa dalla neve, dove si trovava con alcuni amici, cerca di tornare a piedi a <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>L\u2019Aquila<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">. Nei giorni successivi partecipa ad una riunione di insegnanti a <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Barisciano<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> e cerca di tornare a <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>San Demetrio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, nonostante un vento freddissimo. Giunto a casa, avverte i sintomi della polmonite, che in pochi giorni, il 28 marzo 1924, lo condurr\u00e0 alla morte. In un brano, dal titolo \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>L\u2019Abruzzo Nostro<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d, termina con queste parole: \u201cQuando fatto grande, tornando di lontano, dalle vie del mondo, tu ti riavvicinerai a questa tua terra e vedrai apparire la Maiella, come un altare tagliato nell\u2019azzurro, ornato a festa con le sue frange e con i suoi merletti di neve scintillanti al sole, ti sentirai battere il cuore e inumidire gli occhi, come se la voce del sangue ti chiamasse. E ti parr\u00e0 di vedere tua madre\u201d.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; UNA VITA PER GLI ALTRI: UMBERTO POSTIGLIONE In un libro la vicenda umana d\u2019un anarchico abruzzese tra Stati Uniti, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10,15],"tags":[],"class_list":["post-7829","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano","category-italiani-allestero"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7829","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7829"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7829\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}