{"id":78318,"date":"2025-08-19T09:36:11","date_gmt":"2025-08-19T09:36:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=78318"},"modified":"2025-08-19T09:36:34","modified_gmt":"2025-08-19T09:36:34","slug":"werner-herzog-il-cinema-come-esperienza-totale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=78318","title":{"rendered":"Werner Herzog: il cinema come esperienza totale"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/images-2.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/images-2.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78165\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/images-2.jpeg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/images-2-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>\u00abIo credo che il cinema debba avere una responsabilit\u00e0 nei confronti della verit\u00e0, ma una verit\u00e0 che trascende la mera documentazione dei fatti.\u00bb<\/em><em>&nbsp;\u2013 Werner Herzog<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>Leone d\u2019Oro alla Carriera<\/strong>&nbsp;conferito a Werner Herzog dalla Mostra di Venezia nel 2025 celebra una filmografia che si estende per oltre cinquant\u2019anni, attraversando generi, linguaggi e media diversi. La rassegna della&nbsp;<strong>Cineteca Milano Arlecchino<\/strong>&nbsp;(28 agosto \u2013 24 settembre 2025) offre l\u2019occasione di ripercorrere opere che oscillano tra fiction e documentario, teatro, installazioni artistiche e letteratura, tutte unite da un filo conduttore: la&nbsp;<strong>ricerca della verit\u00e0 estatica<\/strong>, un concetto caro a Herzog secondo cui il cinema non si limita a mostrare il reale, ma lo trasforma in esperienza emotiva e metafisica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Formazione e isolamento: le radici di un cineasta solitario<\/h2>\n\n\n\n<p>Nato nel 1942 a Monaco di Baviera e cresciuto in una valle isolata, Herzog sperimenta fin da giovane una forma di solitudine creativa che segner\u00e0 tutta la sua opera. In assenza di cinema, elettricit\u00e0 e telefono, costruisce mondi immaginari, scrive poesie e cortometraggi e lavora come saldatore notturno per finanziare i primi progetti. Come ha dichiarato:&nbsp;<em>\u201cNon ho mai avuto un insegnante di cinema. Ogni passo che ho fatto \u00e8 stato un atto di invenzione, di resistenza e di curiosit\u00e0 assoluta.\u201d<\/em>^[1]<\/p>\n\n\n\n<p>Questa esperienza di isolamento e autodidattismo si riflette nella&nbsp;<strong>centralit\u00e0 del viaggio fisico e spirituale<\/strong>&nbsp;nei suoi film. Ogni impresa cinematografica diventa un atto di resistenza, una sfida ai limiti del corpo e della mente, dai ghiacciai antartici di&nbsp;<em>Encounters at the End of the World<\/em>&nbsp;(2007) alle foreste amazzoniche di&nbsp;<em>Aguirre, furore di Dio<\/em>&nbsp;(1972).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019urlo di pietra: ossessione, limite e sublime<\/h2>\n\n\n\n<p><em>L\u2019urlo di pietra<\/em>&nbsp;(1975) rappresenta un\u2019opera paradigmatica della poetica herzoghiana. La storia di un giovane scalatore ossessionato dal superamento di una parete alpina impossibile diventa metafora della tensione tra hybris umana e potenza della natura. La fotografia di J\u00f6rg Schmidt-Reitwein alterna grandangoli che rendono la montagna monumentale a primi piani che mostrano la fragilit\u00e0 del protagonista. Il montaggio alterna ritmo lento e frenetico, creando suspense e coinvolgimento emotivo, mentre la colonna sonora minimale enfatizza la vertigine e la concentrazione interiore^[2].<\/p>\n\n\n\n<p>Le sequenze finali, in cui il protagonista contempla la vetta conquistata, incarnano la&nbsp;<strong>ricerca della verit\u00e0 estatica<\/strong>, momento in cui l\u2019uomo percepisce la propria piccolezza e al contempo la propria grandezza interiore. Herzog ha commentato:&nbsp;<em>\u201cOgni scalata \u00e8 un atto di introspezione; l\u2019uomo di fronte alla montagna incontra se stesso pi\u00f9 di quanto incontri la roccia.\u201d<\/em>^[3]<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il coraggio di rifare Nosferatu<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel 1979 Herzog affronta una delle sfide pi\u00f9 ardite: rifare&nbsp;<em>Nosferatu il principe della notte<\/em>&nbsp;(1922), capolavoro del cinema espressionista tedesco. Herzog non si limita a una semplice copia: reinterpreta il mito del vampiro rendendolo&nbsp;<strong>fisico, minaccioso e visceralmente reale<\/strong>, con una fotografia rarefatta che enfatizza la dimensione sospesa tra terrore e sublime^[4].<\/p>\n\n\n\n<p>Il regista spiega:&nbsp;<em>\u201cRifare Nosferatu era rischioso. Ma la mia versione non voleva essere fedele alla forma, ma alla sensazione originaria: il terrore come esperienza concreta, l\u2019oscurit\u00e0 come possibilit\u00e0 di rivelazione.\u201d<\/em>^[5] La scelta dimostra il coraggio di Herzog di confrontarsi con la storia del cinema, pur mantenendo la propria visione autonoma e coerente con la poetica della verit\u00e0 estatica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fitzcarraldo: ossessione e spettacolarit\u00e0 estrema<\/h2>\n\n\n\n<p>In&nbsp;<em>Fitzcarraldo<\/em>&nbsp;(1981) l\u2019ossessione si trasforma in impresa quasi mitica: trasportare una nave di legno sulle Ande \u00e8 sia una sfida fisica che metafora della follia creativa. Herzog combina documentario e fiction, realt\u00e0 e mito, testando limiti fisici e tecnici. Il regista ha definito l\u2019impresa cos\u00ec:&nbsp;<em>\u201cOgni sequenza era un rischio reale, e in quel rischio si trovava la verit\u00e0.\u201d<\/em>^[6]<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019amicizia con Jean-Jacques Annaud: confronto e arricchimento<\/h2>\n\n\n\n<p>La relazione con&nbsp;<strong>Jean-Jacques Annaud<\/strong>&nbsp;ha arricchito la poetica di Herzog, soprattutto nella rappresentazione del confronto uomo-natura. Annaud, autore di&nbsp;<em>La guerra del fuoco<\/em>&nbsp;(1981) e&nbsp;<em>L\u2019orso<\/em>&nbsp;(1988), condivide con Herzog la visione epica e la tensione verso il sublime naturale. Entrambi hanno sottolineato quanto i dialoghi e lo scambio creativo abbiano stimolato la costruzione di personaggi vulnerabili ma titanici, capaci di confrontarsi con elementi incontrollabili. Annaud ha dichiarato:&nbsp;<em>\u201cWerner mi ha insegnato che la natura non \u00e8 sfondo: \u00e8 protagonista e giudice delle nostre ossessioni.\u201d<\/em>^[7]<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Temi ricorrenti e poetica<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ossessione e follia: protagonisti guidati da desideri titanici.<\/li>\n\n\n\n<li>Conflitto con la natura: montagne, fiumi e vulcani come sfida costante.<\/li>\n\n\n\n<li>Solitudine e fragilit\u00e0: ambienti estremi amplificano la vulnerabilit\u00e0 umana.<\/li>\n\n\n\n<li>Coraggio e sperimentazione: rifare\u00a0<em>Nosferatu<\/em>, realizzare\u00a0<em>Fitzcarraldo<\/em>, affrontare montagne e fiumi reali.<\/li>\n\n\n\n<li>Verit\u00e0 estatica: esperienza emotiva e metafisica oltre la documentazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fotografia, montaggio e colonna sonora<\/h2>\n\n\n\n<p>In&nbsp;<em>L\u2019urlo di pietra<\/em>,&nbsp;<em>Nosferatu<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Fitzcarraldo<\/em>, Herzog utilizza la fotografia per creare una dimensione sospesa tra realt\u00e0 e mito. Le inquadrature grandangolari, la gestione della luce naturale, il contrasto tra silenzio e suono diegetico creano un\u2019esperienza immersiva. Il montaggio alterna ritmo lento e sequenze frenetiche, enfatizzando tensione, ossessione e sublime. La colonna sonora guida lo spettatore attraverso stati emotivi estremi, senza mai sovrapporsi all\u2019esperienza visiva^[8].<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione: cinema come esperienza totale<\/h2>\n\n\n\n<p>Werner Herzog non racconta semplicemente storie: ci guida attraverso esperienze che combinano rischio fisico, introspezione, mito e bellezza naturale. Da&nbsp;<em>L\u2019urlo di pietra<\/em>&nbsp;a&nbsp;<em>Nosferatu<\/em>, da&nbsp;<em>Fitzcarraldo<\/em>&nbsp;ai documentari, ogni opera \u00e8 una sfida ai limiti del corpo, della mente e del linguaggio cinematografico.<\/p>\n\n\n\n<p>La rassegna milanese celebra non solo il talento di Herzog, ma la sua capacit\u00e0 di mostrare come il cinema possa essere esperienza totale, ossessione e meditazione. L\u2019amicizia con Jean-Jacques Annaud evidenzia come il confronto creativo arricchisca la visione, consolidando un\u2019idea di cinema come&nbsp;<strong>forma di conoscenza radicale<\/strong>, capace di confrontarci con l\u2019impossibile e restituirci una comprensione pi\u00f9 profonda dell\u2019uomo e del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIl cinema deve essere un atto di coraggio e curiosit\u00e0, un ponte tra ci\u00f2 che vediamo e ci\u00f2 che non possiamo immaginare.\u201d<\/em>&nbsp;\u2013 Werner Herzog<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Note critiche<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Herzog, W.,\u00a0<em>Conversations With Werner Herzog<\/em>, University Press, 2002, p. 14.<\/li>\n\n\n\n<li>Schmidt-Reitwein, J., Intervista su\u00a0<em>L\u2019urlo di pietra<\/em>,\u00a0<em>Cineaste<\/em>, 1976, pp. 22-27.<\/li>\n\n\n\n<li>Herzog, W.,\u00a0<em>Herzog on Mountains<\/em>, Berlin Film Archive, 1980.<\/li>\n\n\n\n<li>Herzog, W.,\u00a0<em>Nosferatu: Notes on Production<\/em>,\u00a0<em>Film Comment<\/em>, 1980.<\/li>\n\n\n\n<li>Herzog, W., intervista a\u00a0<em>Sight &amp; Sound<\/em>, 1979.<\/li>\n\n\n\n<li>Herzog, W.,\u00a0<em>Fitzcarraldo: Making of<\/em>, New York: Knopf, 1982.<\/li>\n\n\n\n<li>Annaud, J.J., intervista su\u00a0<em>L\u2019arte della natura<\/em>,\u00a0<em>Cahiers du Cin\u00e9ma<\/em>, 1988.<\/li>\n\n\n\n<li>Elsaesser, T.,\u00a0<em>New German Cinema: A History<\/em>, Rutgers University Press, 1989.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Herzog, W.,\u00a0<em>Conversations With Werner Herzog<\/em>, University Press, 2002.<\/li>\n\n\n\n<li>Elsaesser, T.,\u00a0<em>New German Cinema: A History<\/em>, Rutgers University Press, 1989.<\/li>\n\n\n\n<li>Schmidt-Reitwein, J.,\u00a0<em>Intervista su L\u2019urlo di pietra<\/em>,\u00a0<em>Cineaste<\/em>, 1976.<\/li>\n\n\n\n<li>Annaud, J.J.,\u00a0<em>L\u2019arte della natura<\/em>,\u00a0<em>Cahiers du Cin\u00e9ma<\/em>, 1988.<\/li>\n\n\n\n<li>Herzog, W.,\u00a0<em>Fitzcarraldo: Making of<\/em>, Knopf, 1982.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u00abIo credo che il cinema debba avere una responsabilit\u00e0 nei confronti della verit\u00e0, ma una verit\u00e0 che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,10],"tags":[],"class_list":["post-78318","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-espectaculo","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78318","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78318"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78318\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78319,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78318\/revisions\/78319"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78318"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78318"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78318"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}