{"id":79025,"date":"2025-09-01T13:32:14","date_gmt":"2025-09-01T13:32:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=79025"},"modified":"2025-09-01T13:32:31","modified_gmt":"2025-09-01T13:32:31","slug":"recensione-libro-attraverso-i-miei-occhi-di-alessandro-angelelli-la-corte-editore-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=79025","title":{"rendered":"Recensione libro \u00abAttraverso i miei occhi\u00bb di Alessandro Angelelli (La Corte Editore, 2024)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Foto-libro-Attraverso-i-miei-occhi-Alessandro-Angelelli.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"536\" height=\"823\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Foto-libro-Attraverso-i-miei-occhi-Alessandro-Angelelli.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79027\" style=\"width:350px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Foto-libro-Attraverso-i-miei-occhi-Alessandro-Angelelli.jpg 536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Foto-libro-Attraverso-i-miei-occhi-Alessandro-Angelelli-195x300.jpg 195w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Foto-libro-Attraverso-i-miei-occhi-Alessandro-Angelelli-98x150.jpg 98w\" sizes=\"(max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>\u201cVoglio vivere nella fragilit\u00e0 di una stella cadente, \/immerso nella bellezza di un fiore, \/fino a quasi soffocare di primavera.\u201d. L&#8217;invito di Alessandro Angelelli, nella sua raccolta poetica \u201cAttraverso i miei occhi\u201d (La Corte Editore, 2024 pp. \u20ac14.90) \u00e8 ad accogliere tutto quello che \u00e8 fonte d&#8217;ispirazione, farne un dono che arricchisce il mondo interiore con la generosit\u00e0 delle immagini, la bellezza disarmante della vulnerabilit\u00e0 umana, l&#8217;abbraccio sincero e incondizionato delle emozioni. La poesia di Alessandro Angelelli \u00e8 una celebrazione autentica dell&#8217;essenza dell&#8217;anima, cattura fotografie del tempo, nell&#8217;immediatezza della percezione esistenziale sull&#8217;origine materiale e spirituale dei sentimenti umani, definisce la memoria della nostalgia lungo l&#8217;itinerario commovente e confortevole dei versi. Alessandro Angelelli ritrae l&#8217;inquadratura malinconica delle attese, registra la congiuntura delle parole tra sospensione e conferma, gli scenari ospitali del quotidiano in una visione che identifica il ricordo come intima necessit\u00e0 nel rapporto con l&#8217;essere, vincolando il legame dell&#8217;identit\u00e0 tra le associazioni affettive e le dimensioni dell&#8217;immaginario. Elabora l&#8217;inafferrabilit\u00e0 del dolore e lo trasforma in tramite di risanamento, celebra, attraverso il significato evocativo di ogni esperienza, la dimora dei luoghi come residenza del confine conoscitivo, compie il tragitto verso la consapevolezza, nell&#8217;intenzione di coltivare l&#8217;equilibrio e l&#8217;attenzione al momento presente. L&#8217;autore invita il lettore a vivere appieno l&#8217;intensit\u00e0 di ogni tempo, accogliendolo nella sua espressione miracolosa di scoperta, nell&#8217;incanto di ogni risposta oracolare, accetta l&#8217;incertezza e l&#8217;imprevedibilit\u00e0 della vita, riuscendo a tramutare la natura delle tensioni in occasione di confronto e di crescita individuale. L&#8217;esercizio poetico ristabilisce la cura dalle ferite profonde, allena il percorso dei desideri lungo la strada delle possibilit\u00e0, ripercorre l&#8217;ordine di un pensiero poetante che si orienta nella condivisione della carezzevole asprezza della vita, nelle decisioni necessarie per fronteggiare l&#8217;esitazione e l&#8217;instabilit\u00e0 del presente. \u201cAttraverso i miei occhi\u201d guarda alla promessa di esplorare e capire il mondo in cui viviamo, fortifica l&#8217;empatia, amplifica lo sguardo sull&#8217;eredit\u00e0 di un legame inestinguibile tra l&#8217;uomo e l&#8217;ambiente, inteso come territorio del sentire e contesto di formazione emotiva, sulla tradizione letteraria di un dire originario che decodifica la ricostruzione della propria dimora affettiva. Alessandro Angelelli intuisce, focalizza e metabolizza la spontanea ed esegetica vocazione della poesia, interpreta la materia antica dell&#8217;amore, nelle sue alchemiche stagioni, nella corrispondenza felice dei ricordi, nella drammatica lacerazione spirituale del distacco. I versi incidono sulla pagina il coraggio intimo, personale della confidenza introspettiva, indicano la direzione del tragitto catartico di crescita e di maturit\u00e0, rappresentano il riflesso dello spazio bianco della scrittura, riempito dall&#8217;incanto di una sincerit\u00e0 linguistica che approda apertamente al cuore del lettore. La capacit\u00e0 di accordare la linearit\u00e0 espressiva e la sensibilit\u00e0 raggiunge ogni parola carica di significato e di appartenenza, ogni osservazione sulle suggestioni sfuggenti delle voci familiari, in bilico sulle incognite della vita. Conquista, tra frammenti e silenzi, la superficie dell&#8217;invisibile, simbolo di meditazione poetica e della trama imperscrutabile del ritorno.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Rita Bompadre &#8211; Centro di Lettura \u201cArturo Piatti\u201d <\/em><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/centroletturaarturopiatti\/\">https:\/\/www.facebook.com\/centroletturaarturopiatti\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso i miei occhi<\/p>\n\n\n\n<p>Guardati attraverso i miei occhi,<\/p>\n\n\n\n<p>loro non vedono quei difetti,<\/p>\n\n\n\n<p>il grigio che ti accoglie appena desta.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardati e non pensare al tempo<\/p>\n\n\n\n<p>che si rifiuta di passare<\/p>\n\n\n\n<p>salvo poi ingannarti.<\/p>\n\n\n\n<p>Cancella le tue insicurezze,<\/p>\n\n\n\n<p>i sensi di colpa e le scelte errate,<\/p>\n\n\n\n<p>perch\u00e9 nulla \u00e8 come credere.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli amori pi\u00f9 belli<\/p>\n\n\n\n<p>sono quelli non compiuti,<\/p>\n\n\n\n<p>quelli puri, immaginari.<\/p>\n\n\n\n<p>Sento le tue labbra fredde ora,<\/p>\n\n\n\n<p>ma non ti sveglier\u00f2,<\/p>\n\n\n\n<p>continua a immaginare,<\/p>\n\n\n\n<p>attraverso i miei occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n\n\n\n<p>Voglio perdere tutto<\/p>\n\n\n\n<p>di questa calda estate,<\/p>\n\n\n\n<p>per poterti ritrovare.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n\n\n\n<p>La maschera<\/p>\n\n\n\n<p>Sogni sotto quella maschera,<\/p>\n\n\n\n<p>tu che non hai potuto,<\/p>\n\n\n\n<p>o voluto<\/p>\n\n\n\n<p>o forse non avevi immaginazione,<\/p>\n\n\n\n<p>nonostante i tuoi sguardi<\/p>\n\n\n\n<p>e quello che raccontano;<\/p>\n\n\n\n<p>giaci sotto la cenere<\/p>\n\n\n\n<p>del tuo passato.<\/p>\n\n\n\n<p>Melanconia e brace viva,<\/p>\n\n\n\n<p>pronta a crepitare felice,<\/p>\n\n\n\n<p>ravvivare, bruciare<\/p>\n\n\n\n<p>con tutto l&#8217;impeto possibile,<\/p>\n\n\n\n<p>per raccogliere quella parte di me<\/p>\n\n\n\n<p>che non esiste pi\u00f9<\/p>\n\n\n\n<p>e attende una clemente menzogna.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n\n\n\n<p>Voglio vivere nella fragilit\u00e0 di una stella cadente,<\/p>\n\n\n\n<p>immerso nella bellezza di un fiore,<\/p>\n\n\n\n<p>fino a quasi soffocare di primavera.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n\n\n\n<p>Perfette melodie della natura,<\/p>\n\n\n\n<p>risuonano tra i nostri silenzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sento il vento e il tuo respiro.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di amare e vivere<\/p>\n\n\n\n<p>ho accolto il dolore,<\/p>\n\n\n\n<p>come il pi\u00f9 amato dei fratelli.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cVoglio vivere nella fragilit\u00e0 di una stella cadente, \/immerso nella bellezza di un fiore, \/fino a quasi soffocare di primavera.\u201d. 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