{"id":79081,"date":"2025-09-02T07:35:29","date_gmt":"2025-09-02T07:35:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=79081"},"modified":"2025-09-02T07:35:51","modified_gmt":"2025-09-02T07:35:51","slug":"la-mano-di-dante-a-venezia-il-viaggio-impossibile-di-scorsese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=79081","title":{"rendered":"La mano di Dante a Venezia: il viaggio impossibile di Scorsese"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/descarga-9.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"204\" height=\"192\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/descarga-9.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78889\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/descarga-9.jpeg 204w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/descarga-9-150x141.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>\u00abIl cinema \u00e8 una macchina per sognare.\u00bb<\/em><em>&nbsp;\u2013 Jean-Luc Godard<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nella Venezia di quest\u2019anno, tra il riflesso dei campielli e il silenzio dei canali, si \u00e8 celebrato un viaggio particolare: quello compiuto da&nbsp;<strong>Martin Scorsese nel ruolo di Isaia<\/strong>&nbsp;in&nbsp;<em>In the Hand of Dante<\/em>, presentato ieri alla 82\u00aa Mostra Internazionale d\u2019Arte Cinematografica. Il film, diretto da Julian Schnabel e ispirato al romanzo omonimo del 2002, intreccia storia, letteratura e mistero intorno alla leggendaria mano di Dante Alighieri. Venezia, con le sue architetture sospese tra acqua e cielo, diventa pi\u00f9 di un semplice sfondo: \u00e8 un personaggio vivo, custode silenzioso di segreti secolari, spazio di contemplazione e di enigmi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Venezia come labirinto e metafora interiore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questa Venezia cinematografica, ogni ponte, ogni calla e ogni palazzo decadente si trasforma in una tappa di un viaggio sospeso tra realt\u00e0 e mito. Isaia, interpretato da Scorsese, diventa guida e osservatore di un mondo che si muove tra passato e presente, tra leggenda e verit\u00e0 storica. La mano di Dante, reliquia leggendaria e simbolo di genio creativo, si presenta non solo come oggetto da ritrovare, ma come metafora del desiderio umano di possedere ci\u00f2 che sfugge: l\u2019assoluto, l\u2019arte, il senso ultimo delle cose.<\/p>\n\n\n\n<p>Il percorso dei personaggi del film richiama il mito di&nbsp;<strong>Teseo nel labirinto del Minotauro<\/strong>: un intricato dedalo in cui il pericolo e la scoperta si confondono, e in cui il nemico da affrontare non \u00e8 soltanto esterno, ma anche interno.&nbsp;<strong>Il Minotauro che Teseo incontra nel cuore del labirinto \u00e8, in fondo, il simbolo di ci\u00f2 che siamo noi stessi<\/strong>, le nostre paure, i desideri nascosti, le ombre che tentano di governare la coscienza. Qui emerge il concetto dell\u2019<strong>Ombra di Jung<\/strong>, quella parte di noi che rimane nascosta, che rifiutiamo o temiamo, ma che \u00e8 necessaria integrare per poter diventare interi. Affrontare il Minotauro diventa cos\u00ec un confronto con quell\u2019Ombra, un passo indispensabile nel viaggio verso la conoscenza di s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Freud, Lacan e il labirinto dell\u2019inconscio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Accanto all\u2019Ombra, si affacciano i&nbsp;<strong>mostri dell\u2019Es di Freud<\/strong>, pulsioni primordiali e desideri inconfessabili che emergono nei momenti di crisi o di confronto con l\u2019ignoto. Venezia, con i suoi canali tortuosi e i riflessi incerti sull\u2019acqua, diventa la rappresentazione fisica di questo labirinto psichico, un luogo dove il visibile e l\u2019invisibile si mescolano, dove le paure pi\u00f9 oscure prendono forma e dove ogni passo pu\u00f2 portare a uno scontro con ci\u00f2 che si tenta di reprimere.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui entra in gioco&nbsp;<strong>Lacan<\/strong>, che concepisce la psiche come articolata tra Reale, Simbolico e Immaginario. La ricerca della mano di Dante, cos\u00ec come il pellegrinaggio di Teseo o di Xuanzang ne&nbsp;<em>Lo Scimmiotto cinese<\/em>, diventa simbolo dell\u2019incessante desiderio umano di completamento, della tensione verso un oggetto mai pienamente posseduto, l\u2019<strong>\u201coggetto piccolo a\u201d<\/strong>&nbsp;lacaniano, che guida e frustra al contempo. La citt\u00e0-labirinto, con i suoi canali e i suoi riflessi, diventa metafora dello spazio simbolico in cui si muove il soggetto, confrontandosi con mancanze e desideri profondi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fromm e il cammino verso la libert\u00e0 interiore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Accanto a Lacan,&nbsp;<strong>Erich Fromm<\/strong>&nbsp;offre una chiave pi\u00f9 esistenziale: il viaggio, fisico o interiore, \u00e8 ricerca di senso, di autenticit\u00e0 e di libert\u00e0. La mano di Dante e le prove lungo il labirinto veneziano diventano metafore della&nbsp;<strong>ricerca di s\u00e9 e della libert\u00e0 interiore<\/strong>, dell\u2019uscita dall\u2019automatismo sociale e dall\u2019alienazione. Come nei pellegrinaggi di&nbsp;<em>Lo Scimmiotto cinese<\/em>, ogni ostacolo e ogni incontro diventa occasione di crescita, di consapevolezza e di trasformazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo cammino si innesta anche l\u2019insegnamento di&nbsp;<strong>Maulana, maestro sufi<\/strong>, secondo cui il viaggio esteriore deve rispecchiare il viaggio interiore: la conoscenza di s\u00e9 e la consapevolezza dei propri limiti e delle proprie luci sono la vera meta. Ogni esperienza, ogni prova, ogni ostacolo diventa strumento di risveglio spirituale e di apertura dell\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lo Scimmiotto cinese e il pellegrinaggio dell\u2019anima<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il tema del viaggio ne&nbsp;<em>Lo Scimmiotto cinese<\/em>&nbsp;di Wu Ch\u2019\u00eang-\u00ean offre un parallelo illuminante. Il romanzo racconta il pellegrinaggio di&nbsp;<strong>Xuanzang e dei suoi compagni<\/strong>, tra cui il celebre scimmiotto Sun Wukong, verso l\u2019India alla ricerca dei sutra buddhisti. Ogni tappa del viaggio \u00e8 costellata di ostacoli, mostri, inganni e prove morali, ma anche di incontri illuminanti e rivelazioni interiori. Come Teseo nel labirinto, Xuanzang affronta un percorso che \u00e8 insieme fisico e spirituale: il viaggio esteriore diventa specchio del viaggio interiore, un confronto con paure, desideri e limiti personali. Nel film di Scorsese, la mano di Dante funziona in modo simile ai sutra: \u00e8 l\u2019oggetto attorno a cui ruota il cammino, simbolo di conoscenza, crescita e trasformazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gurdjieff e il risveglio interiore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questa Venezia sospesa nel tempo, si avverte anche l\u2019eco degli insegnamenti di&nbsp;<strong>Gurdjieff<\/strong>, che invitava a esplorare la vita come percorso consapevole di auto-osservazione, in cui il viaggio fisico e quello interiore si intrecciano, in un continuo sforzo di \u201crisveglio\u201d. Come Teseo, guidato dal filo di Arianna, affronta il Minotauro, cos\u00ec ogni personaggio del film deve affrontare le proprie paure e limiti, scoprendo che il vero labirinto non \u00e8 fatto di muri, ma di scelte, coscienza e intuizioni profonde.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Arte, memoria e labirinti della mente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La&nbsp;<strong>mano di Dante<\/strong>, da reliquia a oggetto narrativo, si carica di significati: \u00e8 testimonianza di un viaggio nel tempo e nello spazio, ma anche di una ricerca interiore. Come scrive Davide Brullo nella prefazione a&nbsp;<em>Le pi\u00f9 belle poesie di Arthur Rimbaud<\/em>, ogni ricerca dell\u2019assoluto \u00e8 cammino verso un luogo che non esiste se non nella mente di chi lo cerca. Cos\u00ec, la mano di Dante diventa un Aphinar contemporaneo, un lembo di aldil\u00e0 percepibile solo da chi osa percorrere il labirinto veneziano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il viaggio nel film non \u00e8 lineare. C\u2019\u00e8 partenza, ricerca, scoperte e sconfitte. C\u2019\u00e8 il ritorno impossibile, come nelle migliori narrazioni epiche: un percorso che cambia chi lo compie. Ogni passo, vicolo, archivio o biblioteca nascosta \u00e8 tappa di un cammino simbolico, in cui passato e presente si intrecciano, e dove i concetti di&nbsp;<strong>Jung, Freud, Lacan, Fromm<\/strong>, le prove spirituali di&nbsp;<em>Lo Scimmiotto cinese<\/em>&nbsp;e gli insegnamenti di Maulana si fondono in un\u2019unica esperienza psicologica e narrativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Venezia amplifica questa esperienza. La citt\u00e0, con riflessi sull\u2019acqua e silenzio dei campielli, diventa spazio meditativo dove ogni vicolo pu\u00f2 rivelare un significato nascosto, ogni ponte condurre a un simbolo. Il labirinto diventa fisico e mentale: Ombra di Jung, mostri dell\u2019Es, oggetto lacaniano, tensione verso libert\u00e0 da Fromm e saggezza sufi di Maulana si manifestano come figure archetipiche che guidano o ostacolano il cammino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conclusione: il labirinto dentro di noi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come scrive Giorgio Caproni:&nbsp;<em>\u201cSe non dovessi tornare, sappiate che non sono mai partito. \/ Il mio viaggiare \u00e8 stato tutto un restare qua, dove non fui mai\u201d<\/em>. Applicato al film, suggerisce che il viaggio esteriore coincide con il viaggio interiore, che il ritorno non \u00e8 sempre fisico, ma spesso riconoscere ci\u00f2 che \u00e8 stato scoperto dentro di s\u00e9. Venezia diventa luogo in cui questa verit\u00e0 si manifesta, tra acqua, luce e ombre, tra memoria e immaginazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il film di Schnabel e la presenza di Scorsese ricordano che arte e cultura sono strumenti di conoscenza. Ogni reliquia, manoscritto o opera diventa catalizzatore di riflessione. La mano di Dante indica che ogni ricerca, viaggio ed esperienza artistica porta rischio e meraviglia dell\u2019ignoto.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, come Teseo nel labirinto, Xuanzang nel pellegrinaggio cinese o chi attraversa Venezia nel film, si scopre che&nbsp;<strong>il vero Minotauro da affrontare \u00e8 dentro di noi<\/strong>, e che il viaggio pi\u00f9 arduo non \u00e8 mai quello fisico, ma quello interiore: un cammino tra Ombra e luce, tra desideri repressi e libert\u00e0 conquistate, tra memoria, mito, saggezza sufi e consapevolezza.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo labirinto di canali, ponti e riflessi, Venezia diventa allora simbolo di ogni viaggio umano, in cui arte, psicoanalisi, filosofia e spiritualit\u00e0 si intrecciano, lasciando allo spettatore la consapevolezza che il cammino non finisce mai, e che ogni ricerca, ogni passo, ogni esperienza \u00e8 destinata a trasformarci profondamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u00abIl cinema \u00e8 una macchina per sognare.\u00bb&nbsp;\u2013 Jean-Luc Godard Nella Venezia di quest\u2019anno, tra il riflesso dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,10],"tags":[],"class_list":["post-79081","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-espectaculo","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79081","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=79081"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79081\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79082,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79081\/revisions\/79082"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=79081"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=79081"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=79081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}