{"id":79269,"date":"2025-09-05T09:38:15","date_gmt":"2025-09-05T09:38:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=79269"},"modified":"2025-09-05T09:38:59","modified_gmt":"2025-09-05T09:38:59","slug":"isabella-morra-un-rinascimento-tra-basilicata-puglia-calabria-e-il-pensiero-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=79269","title":{"rendered":"Isabella Morra. Un Rinascimento tra Basilicata, Puglia, Calabria e il pensiero Mediterraneo\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p><em>PIERFRANCO BRUNI\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1000171295.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"207\" height=\"247\" data-id=\"79270\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1000171295.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79270\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1000171295.jpg 207w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1000171295-126x150.jpg 126w\" sizes=\"(max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1000171294.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"228\" height=\"221\" data-id=\"79271\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1000171294.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79271\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1000171294.jpg 228w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1000171294-150x145.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Nei versi di un amore impossibile ho vissuto anni delle mie impressioni di vita con Isabella Morra. Ho molto lavorato in decenni passati. Con pubblicazione, servizi sulla Rai, convegni e un raccontare di esistenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Un legame forte. Poesia e morte. Un binomio antico. Ha attraversato intere generazioni. Ritorna spesso. Ma \u00e8 la poesia che fa discutere di questi intrecci. Chi ricorda pi\u00f9 la tragedia della poetessa Isabella Morra? Era il 1546 quando Isabella Morra veniva uccisa. Aveva 26 anni. Ed era bella.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Bella con i sogni tra i versi e le parole che raccontavano solitudini nel tempo perduto in un feudo tra la Calabria e la Basilicata. Suo padre era il signore di Favale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un feudo nella valle del Sinn\u00ed. Era avverso agli spagnoli e quando i francesi vennero scacciati dal Regno di Napoli il padre di Isabella si rifugi\u00f2 in Francia. Isabella fu affidata alla cura dei fratelli che la costrinsero a vivere in una tragica solitudine.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Isabella si innamor\u00f2 del poeta Diego Sandoval de Castro sposato con Antonia Caracciolo. I fratelli appena scoperta la relazione, senza pensarci due volte, uccisero Isabella e poco dopo tesero un agguato al suo amante e lo trucidarono.<\/p>\n\n\n\n<p>Era bella Isabella. Nel castello di Favale. Era bella mentre tendeva lo sguardo a Diego Sandoval, mentre si amavano, mentre giocavano nel tempo tragico a perdersi e a ritrovarsi. Era bella Isabella nell&#8217;ultimo amplesso mentre con tristezza recitava:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u00abOgni mal ti perdono,\/n\u00e9 l&#8217;alma si dorr\u00e0 di te giammai,\/se questo sol farai,\/ahi, ahi, Fortuna (e perch\u00e9 far no &#8216;i dei?):\/che giungan al gran Re li sospiri miei.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;L&#8217;eco di lontananza e le voci del vento setacciate nella notte. Notte di stelle e di tragedie. Favale era un deserto. Giovanni Michele di Morra al servizio del Gran Re si trovava lontano dalla sua terra. Isabella lo invocava.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lanciava messaggi. E cantava una melanconia struggente:&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTorbido Siri, del mio mal superbo\/or ch&#8217;io sento da presso il fine ama\/\u2026\/Dilli come, morendo, disacerbo \/l&#8217;aspra fortuna e lo mio lato avaro, \/e, con esempio miserando e raro,\/nome infelice a le tue onde io serbo. \/Tosto cb&#8217;ei giunga a la sassosa riva \/(a che pensar m&#8217;adduci, o fiera stella,\/come d&#8217;ogni mio ben son cassa e priva!),\/inquieta l&#8217;onde con crudel procella, \/e di: &lt;&lt;M&#8217;accrebber s\u00ec, mentre fu viva, \/non gli occhi no, ma i fiumi d&#8217;Isabella&gt;&gt;.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Isabella mor\u00ec sotto i colpi dei fratelli. E anche l&#8217;amante poeta. Tra i sogni in un gioco infinito. Si perse un amore nel tradimento consumato. E la fantasia era nella vita. Fantasia e biografia: su questo tracciato si snocciola il mondo poetico di Isabella Di Morra. Un tracciato poetico teso sulla corda di una esistenzialit\u00e0 inquieta e addolorata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Che cosa fu la poesia per Isabella? Una tragica coincidenza? Il linguaggio come liberazione o come sintesi di una vita ? Chi lo potr\u00e0 mai confermare? E&#8217; certo che Isabella invoc\u00f2 sempre il padre. Il padre come identit\u00e0 perduta. L&#8217;amore per Diego Sandoval come riferimento ritrovato. Ma le coincidenze a volte sono pi\u00f9 crudeli della vita stessa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli amanti traditi in un rapporto d&#8217;amore vissuto sul tradimento. E Antonia Caracciolo ? Quale tradimento pi\u00f9 atroce dovette subire ? Tradita e beffata. E non c&#8217;era, nel tutto, un filo sottile d&#8217;ironia. Ma il destino \u00e8 un cammino segnato che tocca le corde del tempo e incrocia l&#8217;amore con la morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Isabella era bella lungo il fiume Siri (o Sinni). E raccoglieva parole per raccontare favole o gloria di un tempo andato. E chiedeva al padre di ritornare. Ma il tempo \u00e8 lungo e le ore sono brevi. Il tempo si sbriciola e i ricordi si condensano nella memoria. Tutto, alla fine, \u00e8 memoria. Anche il suo canto \u00e8 una voce nella memoria che ritaglia sogni nelle fantasie che si fanno futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono racconti che imprigionano misteri e racconti che si chiudono nella solitudine. I destini si incrociano. Isabella e Diego Sandoval. 0 quell&#8217;altra storia di sofferta malinconia tra Bianca Lancia di Agliano e Federico. L&#8217;imperatore Federico e Bianca. L&#8217;imperatore muore poco dopo aver coronato il suo sogno d&#8217;amore con Bianca.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver legittimato suo figlio Manfredi. Ci sono viaggi imprevedibili e percorsi che diventano insondabili e indefinibili. Isabella e Diego si sono amati pur sapendo a cosa andavano incontro. Ma ci sono segreti tra le pieghe di ognuno di noi che non vorremmo rivelare neppure a noi stessi. La vita \u00e8 una tragedia che continua.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Isabella non c&#8217;era uscita diversa dalla sua tragedia. Il suo canto disperato \u00e8 una testimonianza di fuoco. Erano le lacrime e il sangue che scorrevano nel Siri. E si faceva triste la sera. Sotto la luna si intonavano rime di dolore. Una delle prime raccolte delle poesie di Isabella apparve a Venezia nel 1552 ma a Napoli venne pubblicata la raccolta integrale nel 1693. Fu Benedetto Croce a riscoprirla.<\/p>\n\n\n\n<p>Poesia di meditazione. Poesia semplice. Poesia di tristezza. Poesia della consapevolezza. Sono state usate tante terminologie. Isabella Di Morra resta nella poetica della tragedia: sia biograficamente sia letterariamente. Forse anche una poesia della solitudine.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuella ch&#8217;\u00e8 detta la fiorita etade,\/secca ed oscura, solitaria ed erma,\/tutta ho passato qui cieca ed inferma.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Una commozione intensa pervade il dettato poetico. I sogni sono dentro l&#8217;angoscia e le disperazioni sono graffi sui muri del castello di Favale. E&#8217; un fiume che scorre. Ci sono parametri letterari sui quali si potrebbe riflettere. Ma Isabella \u00e8 la biografia che si fa poesia e gioca con le onde di un amore &#8211; fantasia.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u00abDeh, mentre ch&#8217;io mi lagno e giorno e notte,\/ o fere, o sassi, o orride ruine,\/o selve incolte, o solitarie grotte,\/ulule e voci, del mal nostro indovine,\/piangete meco a voci alte interrotte\/il mio pi\u00f9 d&#8217;altro miserando fine.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; In Leopardi ritorna questo canto. Una tensione senza sirene che freme nell&#8217;angustia dei giorni che passano e conducono inavvertitamente alla fine. In ogni f\u00ecne c&#8217;\u00e8 sempre la fine di un tempo. Ci si consuma aggrappati ad una attesa. E Isabella \u00e8 stata colta dentro questa attesa. Ma forse c&#8217;\u00e8 anche un&#8217;attesa che manca.<\/p>\n\n\n\n<p>Una poesia fatta di tensioni. Nelle biografie ci sono sempre misteri intrecciati a segni indecifrabili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Chi potr\u00e0 mai penetrare i misteri o chi potr\u00e0 mai entrare dentro il fiume dei segreti? E&#8217; vero. Isabella era bella. Nella disperazione era bella. La sua poesia \u00e8 una testimonianza che continua a tracciare percorsi.<\/p>\n\n\n\n<p>La solitudine e poi la tragedia di Isabella alla fine si trasformano in disperazione. Disperazione senza speranze, disperazione senza ancore, disperazione chiusa nel silenzio. Amore e morte. Ma l&#8217;amore \u00e8 nella morte e la morte (e aveva ragione Michelstadter) \u00e8 nell&#8217;amore &#8211; vita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il destino crudele la circond\u00f2. La avvolse nel suo mantello. Il suo testamento non giunse a termine. Pagine bianche. E poi c&#8217;\u00e8 la morte. Ma il tempo \u00e8 pi\u00f9 della morte. Ecco perch\u00e9 ancora si racconta di Isabella Di Morra: donna di Favale nata nel 1520 e morta uccisa nel 1546.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi versi recitano e il suo amore per Diego Sandoval \u00e8 oltre il fiume. Ma la vita \u00e8 nel tempo e l&#8217;amore \u00e8 un segreto. \u00c8 bello pensare che oltre le geremie della critica letteraria certi destini hanno bisogno del raccontare. Il raccontare e il mistero con isabella \u00e8 il tutto. Perch\u00e9 diventa emozione. Il resto resta un banale discutere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PIERFRANCO BRUNI\u00a0 Nei versi di un amore impossibile ho vissuto anni delle mie impressioni di vita con Isabella Morra. Ho [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-79269","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79269","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=79269"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79269\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79272,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79269\/revisions\/79272"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=79269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=79269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=79269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}