{"id":79488,"date":"2025-09-11T11:42:42","date_gmt":"2025-09-11T11:42:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=79488"},"modified":"2025-09-11T11:42:59","modified_gmt":"2025-09-11T11:42:59","slug":"e-online-il-programma-di-internazionale-a-ferrara-2025-da-gaza-allucraina-dalla-cina-alliran-dal-3-al-5-ottobre-appuntamento-con-il-giornalismo-da-tutto-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=79488","title":{"rendered":"\u00c8 online il programma di Internazionale a Ferrara 2025. Da Gaza all\u2019Ucraina, dalla Cina all\u2019Iran: dal 3 al 5 ottobre appuntamento con il giornalismo da tutto il mondo"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NYfbwSvTueOK7YXaUXWHznAxwyTQJZbbdKfm5qP4SWGtpszXeiw47RJuGyn28NixmT2ip1GzKe31jnV71YVg6S4zXJYXnelCG-9_p3iRtTHj8IGflmXfPZkZD8HEXbYrfxRlg=s0-d-e1-ft#https:\/\/customer67052g.img.musvc3.net\/static\/167051\/assets\/1\/BannerNL1200.png\" width=\"500\" alt=\"\" height=\"auto\"><strong>\u00c8 online il programma di Internazionale a Ferrara 2025<\/strong><strong>Oltre 180 ospiti da 25 Paesi: dal Brasile ad Haiti, dalla Cina all\u2019Iran, da Gaza all\u2019Ucraina.<\/strong><strong>Torna dal 3 al 5 ottobre l\u2019appuntamento con il giornalismo da tutto il mondo.<\/strong><br><br><strong><em>Al festival lo scrittore palestinese Atef Abu Saif e la sua testimonianza su Gaza, le origini della resistenza ucraina spiegate dal filosofo ucraino Volodymyr Yermolenko, il giornalista americano Alexandr Stille per un racconto sugli Stati Uniti dell\u2019era trumpiana.&nbsp;<\/em><\/strong><strong><em>A Ferrara la prima presentazione italiana del nuovo libro di Caroline Darian, figlia di Gis\u00e8le Pelicot, il ritorno di Leila Guerriero, il dialogo tra Dominique Edd\u00e9 e Amira Hass. Ospiti&nbsp; anche Francesca Albanese, Cecilia Sala e Francesca Mannocchi. In programma il dialogo fra Serena Dandini e Edoardo Ferrario sulla comicit\u00e0.&nbsp;<\/em><\/strong><strong><em>Al via per questa XIX edizione \u201cFuoriclasse\u201d, il ciclo di incontri per ragazze e ragazzi fra i 14 e i 18 anni. Confermato l\u2019appuntamento con la rassegna di documentari Mondovisioni e con quella di podcast Mondoascolti.<\/em><\/strong><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NayBuwLVBRR3nFTUycoc2iyZ75t11T-g1uXq5k9Qj_ocusU-_egpUmPU3zHRj3BeumOV3_k9ElRWnhTE9IH198VPw_n_5YDvqGCmislTc3r8MGT4Fo3J4fzeQ_H4YyM3ntRZqd4kXW6uzNFlnACAEiwYJwvPxRrBH9dCqGMY1yw0TYcxEU=s0-d-e1-ft#https:\/\/customer67052g.img.musvc3.net\/static\/167051\/assets\/1\/WhatsApp%20Image%202025-09-11%20at%2008.25.29.jpeg\" width=\"500\" alt=\"\" height=\"auto\"><a href=\"https:\/\/customer67052g.musvc3.net\/e\/tr?q=8%3d8b9eBW%26n%3dV%26u%3dW9cE%26K%3d3XEZ3%26P%3doPvKz_NSxW_YC_MXyR_WM_NSxW_XH82OvJtAtaDf7Wn.EoB.tQuQjY.p01_NSxW_XHN17vDj_NSxW_XHVCcBZ8_NSxW_XH6zOgOz_NSxW_XHV_ywUu_9lYChPufwL_tvZv_4Z9fKHhCg_MXyR_WBXBWGX7-eF-W3_MXyR_WBXB61_NSxW_X7WGf0.WB.XA.EwAi%269%3dtQuQjY.p01%26Eu%3dX9e3%26Oz%3dXBWBfAV8WBV0X8%26C%3dB850hA7dmb80k9dX8Yca9WBcha6Xje7bjWc60a4XCAhV6h7c0fe797dYhZB79a809bgV&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scarica la foto del festival<\/a><a href=\"https:\/\/customer67052g.musvc3.net\/e\/tr?q=7%3dMd9dQY%26n%3dU%260%3dY9bT%26M%3d3WTb3%26O%3d4RvJE_PSwl_aC_Lm1R_Vb_PSwl_ZH7GQvI9CtZSh7V3.GoA.9SuPya.p9F_PSwl_ZHMF9vCy_PSwl_ZHUReBYM_PSwl_ZH5EQgNE_PSwl_ZHU_DyUt_NnYBwRueBN_tuox_4YNhKGwEg_Lm1R_VQZBVVZ7-dU-Y3_Lm1R_VQZB5F_PSwl_Z7VVh0.VR.h9.DBCi%268%3d9SuPya.p9F%26Gu%3dWNg3%26NE%3dZBVQhAUMYBUOZ8%26B%3dRB6UNh651c6d1fhcNgcbPB7dQ9AUxg86VeAczY5ZzYfZ5w9cPY5aUZ37RB0WwhcbzffW&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scarica la foto del festival<\/a><strong>\u00c8 online il&nbsp;<\/strong><a href=\"https:\/\/customer67052g.musvc3.net\/e\/tr?q=8%3dOcReSX%267%3dV%26B%3dXRcV%26L%3dLXVaL%26P%3d6QEKG_Olxn_ZV_Mozk_Wd_Olxn_YaRKT.4IHBCIyW4JB870.7Q_Cvqw_Mk4BDO7SvG_Fxnu_PmAMCDC6AJv_Mozk_WdYUWS%26A%3d8PGSxX.BBE%26DG%3dZMdO%26QD%3dWXYPeWXLVXXNWT%26E%3dwcTCzbXdO8P8RZycTX3bvbQCw620TbWYw6OfQ0TaSa3ALaVZNWXg6y8vxAR0TZSazZ19&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>programma di Internazionale a Ferrara<\/strong><\/a><strong>,&nbsp;<\/strong>il<strong>&nbsp;<\/strong>festival di giornalismo organizzato da Internazionale, il settimanale che da pi\u00f9 di 30 anni porta in Italia il meglio della stampa straniera, e dal Comune di Ferrara. Torna&nbsp;<strong>dal 3 al 5 ottobre<\/strong>, con pi\u00f9 di 180 ospiti provenienti da 25 Paesi,&nbsp;<strong>da Haiti al Brasile, da Gaza all\u2019Iran, dalla Cina all\u2019Ucraina,<\/strong>&nbsp;che si incontreranno nella provincia emiliana per la XIX edizione del festival: giornalisti, reporter, scrittrici, fotografe e analiste si confronteranno sui grandi temi del presente. Moltissime le giornaliste, scrittrici e intellettuali presenti: Caroline Darian, Leila Guerriero, Francesca Albanese, Dominique Edd\u00e9, Amira Hass, Cecilia Sala, Francesca Mannocchi, Daria Bignardi e moltissimi gli eventi legati ai temi del femminismo.<br>Simbolo dell\u2019edizione 2025 sar\u00e0 ancora una volta il piccolo mondo<strong>&nbsp;disegnato da Anna Keen, da sempre protagonista del logo di Internazionale a Ferrara, che quest\u2019anno tiene in mano una margherita bianca<\/strong>. Tra guerre, disastri climatici e violazioni dei diritti umani, anche quando sembra che non ci sia pi\u00f9 spazio per l\u2019ottimismo le persone si uniscono, le comunit\u00e0 resistono e nascono movimenti capaci di raccogliere il cambiamento.&nbsp;<strong>Il filo conduttore di questa edizione sono i semi di speranza&nbsp;<\/strong>e di&nbsp;<strong>resistenza<\/strong>&nbsp;<strong>da<\/strong>&nbsp;<strong>piantare e far crescere oggi perch\u00e9 il mondo di domani<\/strong>&nbsp;<strong>possa essere pi\u00f9 inclusivo<\/strong>, pi\u00f9&nbsp;<strong>equo<\/strong>, pi\u00f9&nbsp;<strong>sostenibile<\/strong>.<br>Novit\u00e0 di questa edizione di Internazionale a Ferrara: il programma \u201c<strong>Fuoriclasse<\/strong>\u201d, sponsorizzato da Fastweb e Vodafone, che si rivolge a un&nbsp;<strong>target nuovo<\/strong>. Per la prima volta ci saranno eventi dedicati a lettori e lettrici non pi\u00f9 bambini e non ancora adulti, ragazze e ragazzi dai 14 ai 18 anni. Si parler\u00e0 di relazioni, intelligenze artificiali, ambiente e attualit\u00e0. Tra gli incontri&nbsp;<em>L\u2019intervista perfetta. Consigli per trasformare una chiacchierata in un articolo<\/em>, con&nbsp;<strong>Giovanni Ansaldo<\/strong>,&nbsp;<em>L\u2019intelligenza che non ti aspetti<\/em>, con&nbsp;<strong>Alberto Puliafito,&nbsp;<\/strong><em>Piccole rivoluzioni crescono. Storie di resistenza di donne e ragazze che vogliono cambiare i loro paesi, ma parlano a tutto il mondo<\/em>&nbsp;con&nbsp;<strong>Francesca Gnetti.<\/strong><strong>Haiti e l\u2019America Latina.&nbsp;<\/strong>Un inferno a cielo aperto quello di&nbsp;<strong>Haiti<\/strong>, ostaggio di bande criminali: dilaga la violenza tra omicidi, droga e abusi, cresce la fame, chiudono le scuole e la situazione sanitaria \u00e8 ormai allo stremo. Eppure, centinaia di migranti haitiani negli Stati Uniti dovranno rimpatriare, secondo la decisione dell\u2019amministrazione Trump. Ne parleranno al Festival&nbsp;<strong>Jetry Dumont<\/strong>, giornalista haitiano, fondatore del giornale indipendente Ayibo Post, e suor&nbsp;<strong>Pa\u00e9sie Philippe<\/strong>, dal 1999 missionaria francese ad Haiti, dove ha fondato la comunit\u00e0 religiosa Kizito family, che si dedica all\u2019assistenza e all\u2019educazione dei bambini poveri, nel quartiere di Cit\u00e9-Soleil, la pi\u00f9 grande baraccopoli di Port-au-Prince &#8211; costruendo e gestendo 7 case accoglienza e 8 scuole (4 ottobre, ore 14.00). Da Haiti al&nbsp;<strong>Brasile<\/strong>, con&nbsp;<strong>Maria Aparecida Ribeiro de Sousa<\/strong>, militante e attivista brasiliana dei Quilombola, comunit\u00e0 emarginata e vulnerabile del Brasile, esclusa per barriere linguistiche, disparit\u00e0 socioeconomiche, mancanza di rappresentanza e costretta ad affrontare la questione della mancanza di propriet\u00e0 legale delle terre (4 ottobre, ore 17.30). Dall\u2019<strong>Argentina<\/strong>&nbsp;arriva a Ferrara&nbsp;<strong>Leila Guerriero<\/strong>, autrice del libro&nbsp;<em>La chiamata<\/em>&nbsp;(Sur 2025), in cui la giornalista racconta la dittatura militare e la lotta armata in Argentina, attraverso la storia di Silvia Labayru, militante di Monteneros, che nel 1976, durante la dittatura di Videla, a soli vent\u2019anni fu rapita, torturata, ridotta in schiavit\u00f9,&nbsp;<em>desaparecida<\/em>. Rimessa in libert\u00e0 due anni dopo, sub\u00ec il ripudio dei suoi compatrioti, marchiata dal sospetto di una sua possibile collaborazione con la dittatura (3 ottobre, 14.30). Con Leila Guerriero dialoga&nbsp;<strong>Carlo Greppi<\/strong>, storico e&nbsp; autore del libro&nbsp;<em>Figlia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecida&nbsp;<\/em>(Laterza 2025). Ancora una donna, ancora dall\u2019America Latina: torna in Italia con il nuovo libro&nbsp;<em>Terrestre<\/em>, una storia di viaggi, amicizie e sorellanza<em>,&nbsp;<\/em>che uscir\u00e0 a ottobre 2025 per Sur,&nbsp;<strong>Cristina Rivera Garza<\/strong>, scrittrice&nbsp;<strong>messicana<\/strong>&nbsp;e Premio Pulitzer per il libro&nbsp;<em>L\u2019invincibile estate di Liliana<\/em>&nbsp;(Sur 2023) per parlare di come raccontare un femminicidio restituendo dignit\u00e0 e complessit\u00e0 a chi non ha pi\u00f9 voce (5 ottobre, ore 14.30).<strong>Gaza e il Medio Oriente<\/strong>. Non poteva che essere al centro del programma del festival il Medio Oriente e, in particolare, il genocidio di Gaza e lo scenario geopolitico dell\u2019area.&nbsp;<br>Sulla realt\u00e0 in Palestina, Libano, Siria e Israele e su cosa succede quando l\u2019assenza di un vero dibattito critico nella societ\u00e0 si accompagna al culto della lotta armata e del militarismo, il dialogo tra due autrici unite dalle idee ma separate dalla geografia:&nbsp;<strong>Dominique Edd\u00e9<\/strong>, scrittrice e traduttrice libanese di lingua francese, e&nbsp;<strong>Amira Hass<\/strong>, la giornalista israeliana che vive a Ramallah, in Cisgiordania, e scrive per il quotidiano Haaretz (4 ottobre, ore 16.30).<br>Ospite di Internazionale a Ferrara lo scrittore palestinese&nbsp;<strong>Atef Abu Saif<\/strong>, nato nel campo profughi di Jabalia, nella Striscia di Gaza, ed ex Ministro della Cultura dell\u2019Autorit\u00e0 nazionale palestinese. Il 7 ottobre 2023 Atel Abu Saif, che da anni vive con la sua famiglia in Cisgiordania, si \u00e8 trovato fatalmente in un viaggio di lavoro a Gaza e l\u00ec \u00e8 rimasto intrappolato per tre lunghi mesi, i pi\u00f9 infernali della sua vita. Ha raccolto la sua drammatica e potente testimonianza nel libro&nbsp;<em>Diario di un genocidio &#8211; 60 giorni sotto le bombe a Gaza<\/em>&nbsp;(Fuoriscena 2024) ed il 19 settembre sar\u00e0 in libreria&nbsp;<em>Vita attesa<\/em>, edito da Polidoro, un romanzo intenso che racconta cosa significhi vivere a Gaza. Oltre a raccontare cosa ha vissuto in quei giorni, Ate Abu Saif rifletter\u00e0 sul presente della Palestina e sul suo possibile futuro (3 ottobre, ore 15). Delle contraddizioni interne a Israele, della sua storia e della sua identit\u00e0, invece, parler\u00e0&nbsp;<strong>Meron Rapoport<\/strong>, giornalista di Tel Aviv, editorialista di +972 Magazine, organo di informazione indipendente israelo-palestinese, direttore di Local Call (\u201cSikha Mekomit\u201d) e leader del movimento \u201cTwo states one homeland\u201d, per la creazione di due stati indipendenti con confini aperti, libert\u00e0 di movimento e istituzioni comuni. Con lui dialogher\u00e0 la storica&nbsp;<strong>Anna Foa<\/strong>, autrice del libro&nbsp;<em>Il suicidio di Israele<\/em>&nbsp;(Laterza 2024) con cui ha di recente vinto il Premio Strega Saggistica (4 ottobre, ore 12.00). Ospite del festival anche&nbsp;<strong>Francesca Albanese<\/strong>, Relatrice speciale ONU sul territorio palestinese occupato, voce autorevole e scomoda sullo status giuridico e sui diritti dei palestinesi, di recente colpita dalle sanzioni del Dipartimento di stato americano dopo l\u2019ultimo Rapporto presentato in sede ONU sull\u2019economia di guerra israeliana e il coinvolgimento delle grandi multinazionali, che denuncia gli interessi economici dietro al genocidio a Gaza e alla colonizzazione della Cisgiordania. Sanzioni per cui le Nazioni Unite hanno richiesto la revoca, perch\u00e9 contrarie a ogni principio di diritto internazionale. Attraverso le pagine del libro&nbsp;<em>Quando il mondo dorme&nbsp;<\/em>(Rizzoli 2025), l\u2019autrice ci guida in un viaggio scandito dalle storie di dieci persone, tra cui lo stesso Atef Abu Saif, per comprendere la storia, il presente e il futuro della Palestina (3 ottobre, ore 21.00). Conflitto israelo-palestinese, ma anche&nbsp;<strong>Iran<\/strong>, dopo i bombardamenti israeliani e statunitensi dello scorso giugno, la cosiddetta \u201cguerra dei 12 giorni\u201d, e la resistenza \u201csottile e costante\u201d della societ\u00e0 civile di Teheran al governo. Partir\u00e0 da qui il dialogo tra&nbsp;<strong>Mohammad Tolouei<\/strong>, scrittore iraniano e autore del libro&nbsp;<em>Enciclopedia dei sogni<\/em>&nbsp;(Bompiani 2025), e&nbsp;<strong>Cecilia Sala<\/strong>, giornalista esperta di Iran, dove \u00e8 stata tenuta prigioniera alla fine del 2024 (5 ottobre, ore 14.00).<strong>Russia-Ucraina.&nbsp;<\/strong>Una guerra che non si arresta quella tra Russia e Ucraina, un conflitto che vive oggi, nel pieno delle promesse di accordi di pace di Donald Trump, momenti di altissima tensione, con grandi bombardamenti su Kiev. Approfondir\u00e0 il tema della cultura ucraina e delle origini e le ragioni profonde della resistenza, il filosofo ucraino&nbsp;<strong>Volodymyr Yermolenko<\/strong>, in dialogo con la giornalista e documentarista&nbsp;<strong>Francesca Mannocchi<\/strong>, autrice del reportage&nbsp;<em>Lirica Ucraina<\/em>, con cui ha vinto il Premio Cecilia Mangini come Miglior Documentario ai David di Donatello 2025 (4 ottobre ore 11.00). Di Russia dialogheranno invece&nbsp;<strong>Andrei Alekseyevich Soldatov<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Irina Borogan<\/strong>, giornalisti russi, co-fondatori del sito Agentura.Ru, che monitora le attivit\u00e0 dei servizi segreti russi (3 ottobre alle 19.00).<strong>Africa<\/strong>,&nbsp;<strong>i conflitti dimenticati<\/strong>. Dalle guerre alle porte dell\u2019Europa alle guerre lontane, quasi dimenticate. Per raccontare la guerra in&nbsp;<strong>Sudan<\/strong>, che ha portato a una delle peggiori crisi umanitarie al mondo, la proiezione del reportage da Adr\u00e9, al confine tra Ciad e Sudan, in un incontro con&nbsp;<strong>Francesca Mannocchi<\/strong>, autrice del reportage, e l\u2019operatore umanitario di Medici senza frontiere&nbsp;<strong>Vittorio Oppizzi<\/strong>&nbsp;(3 ottobre, ore 16.30). Ai profughi che si spostano dal Sud Sudan all\u2019<strong>Etiopia<\/strong>, poi, \u00e8 dedicato l\u2019incontro organizzato in collaborazione con Oxfam con l\u2019analista politica&nbsp;<strong>Irene Panozzo<\/strong>, l\u2019illustratore&nbsp;<strong>Francesco Chiacchio<\/strong>, il fotografo&nbsp;<strong>Antonio De Matteo&nbsp;<\/strong>ed<strong>&nbsp;Emilia Romano&nbsp;<\/strong>di Oxfam Italia<strong>&nbsp;<\/strong>(5 ottobre, ore 11.00).<strong>Asia, viaggio culturale nella Cina di oggi.&nbsp;<\/strong>Il viaggio di Internazionale a Ferrara 2025 continua nel continente asiatico, in Cina, con un ted talk sulle ferite e la memoria lasciate dalla rivoluzione culturale cinese nella Cina di oggi. Ne parleranno&nbsp;<strong>Tania Branigan<\/strong>&nbsp;(3 ottobre, ore 17.30), giornalista britannica, per anni corrispondente dalla Cina per The Guardian e in Italia in libreria a settembre con il suo libro&nbsp;<em>Memoria Rossa<\/em>.&nbsp;<em>La<\/em>&nbsp;<em>Cina dopo la rivoluzione culturale<\/em>&nbsp;(Iperborea) &#8211; in cui l\u2019autrice ha raccolto le testimonianze dei sopravvissuti e anche dei colpevoli &#8211; e&nbsp;<strong>Giada Messetti<\/strong>, giornalista e sinologa e in libreria con il libro&nbsp;<em>La Cina \u00e8 un\u2019aragosta<\/em>&nbsp;(Mondadori 2025) .<strong>Europa, 30 anni dal massacro di Srebrenica.&nbsp;<\/strong>Non solo attualit\u00e0, anche la memoria di fatti che hanno segnato la vita dell\u2019Europa. Era l\u2019<strong>11 luglio 1995<\/strong>&nbsp;quando le forze militari serbe invasero la cittadina della Bosnia orientale, che ospitava allora migliaia di musulmani bosniaci in quella che era stata dichiarata \u201carea di sicurezza\u201d sotto la tutela delle Nazioni Unite, e uccisero brutalmente 8372 uomini e ragazzi. L\u2019intenzione era annientare tutti. Sono passati 30 anni dal&nbsp;<strong>genocidio<\/strong>&nbsp;<strong>di Srebenica<\/strong>, e a parlare del peggior crimine commesso in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale, che rimane ancora oggi una ferita aperta della nostra storia, saranno la giurista&nbsp;<strong>Alessandra Annoni<\/strong>, il regista bosniaco-italiano&nbsp;<strong>Ado Hasanovi\u0107&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>Riccardo Noury<\/strong>&nbsp;portavoce di Amnesty International Italia (4 ottobre, ore 11.30).&nbsp;<strong>Italia, 25 settembre 2005<\/strong>,&nbsp;<strong>Ferrara, l&#8217;omicidio di Federico Aldrovandi.<\/strong>&nbsp;Sempre per esercitare il potere della memoria, Federico Aldrovandi ha 18 anni quando viene ucciso, all\u2019alba, dai colpi violenti di quattro agenti della polizia. La morte del ragazzo, che tornava da una serata con gli amici, \u00e8 stata uno dei casi di cronaca pi\u00f9 discussi in Italia: indagini a rilento, depistaggi, capi d\u2019accusa complicati e condanne molto contestate. I quattro agenti vennero infatti condannati in via definitiva a tre anni e sei mesi, ma la pena venne cancellata con l\u2019indulto. Ne parlano, nella citt\u00e0 dove tutto avvenne,&nbsp;<strong>Valentina Calderone<\/strong>, Garante dei diritti delle persone private della libert\u00e0 personale del Comune di Roma, all\u2019epoca dei fatti membro della Onlus A buon diritto che segu\u00ec il caso<strong>, Michele Dalai<\/strong>, scrittore e autore di&nbsp;<em>Aldro. Storia di un orrore perbene<\/em>&nbsp;(Compagnia Editoriale Aliberti 2025) e&nbsp;<strong>Michele Di Giorgio,&nbsp;<\/strong>ricercatore all\u2019Universit\u00e0 di Bari e autore di&nbsp;<em>Il braccio armato del potere&nbsp;<\/em>(Nottetempo 2024) (4 ottobre, ore 14.00).&nbsp;<strong>Democrazia, libert\u00e0 di informazione, empatia, guerre e nuovi autoritarismi<\/strong><strong>.&nbsp;<\/strong>Tra i grandi temi affrontati durante il festival il paradossale rapporto tra guerra e letteratura, da sempre legate da una relazione insostenibile: dalla pi\u00f9 atroce delle espressioni dell\u2019umanit\u00e0 sono fiorite alcune delle pi\u00f9 sublimi espressioni artistiche. Ne parleranno&nbsp;<strong>Mathias \u00c9nard<\/strong>, scrittore francese, vincitore del Premio Goncourt e autore di&nbsp;<em>Disertare<\/em>&nbsp;(e\/o 2025) e&nbsp;<strong>Francesco Targhetta<\/strong>, scrittore e poeta (3 ottobre, ore 19.30). Al festival anche&nbsp;<strong>Sunaura Taylor<\/strong>, scrittrice e artista statunitense e&nbsp;<strong>Astra Taylor<\/strong>, regista, scrittrice e attivista canadese-americana, che approfondiranno i temi del rapporto tra disabilit\u00e0 e e animalismo, in un dialogo per smontare i confini tra specie e abilit\u00e0 e rivelare come abilismo e sfruttamento animale siano ingranaggi dello stesso sistema di oppressione, e cos\u00ec ripensare l\u2019empatia, la cura e la giustizia oltre l\u2019umano (4 ottobre, ore 19.00). Realizzato dalla&nbsp;<strong>Commissione europea<\/strong>&nbsp;l\u2019incontro su come contrastare la disinformazione, difendere l\u2019indipendenza dei mezzi d\u2019informazione e tutelare la libert\u00e0 d\u2019espressione, con Anna Herold della Commissione europea,&nbsp;<strong>Katz Laszlo&nbsp;<\/strong>del podcast The Europeans,<strong>&nbsp;Raquel Miguel Serrano&nbsp;<\/strong>di<strong>&nbsp;<\/strong>EU disinfoLab e&nbsp;<strong>Marianna Spring<\/strong>&nbsp;giornalista della BBC (4 ottobre, ore 14.30). Ancora sull\u2019informazione, in particolare sulle sfide dell\u2019informazione di oggi, la chiacchierata tra il direttore di Internazionale&nbsp;<strong>Giovanni De Mauro<\/strong>&nbsp;e il direttore del quotidiano francese&nbsp;<em>Le Monde<\/em>, tra i giornali di riferimento in Europa,&nbsp;<strong>J\u00e9r\u00f4me Fenoglio<\/strong>&nbsp;(4 ottobre, ore 12.00). A parlare della situazione politica negli Stati Uniti dell\u2019era trumpiana, dove la stampa, la magistratura, la ricerca e la pubblica amministrazione sono sotto attacco e la democrazia sembra svuotarsi, arriva a Ferrara il giornalista&nbsp;<strong>Alexander Stille<\/strong>, professore alla Columbia University, dove insegna giornalismo internazionale (5 ottobre, ore 14.00).<br>A chiudere il festival il dialogo tra la giornalista, scrittrice, fondatrice del&nbsp;<em>manifesto<\/em>, ex parlamentare ed eurodeputata&nbsp;<strong>Luciana Castellina&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>Astra Taylor<\/strong>&nbsp;sui nuovi autoritarismi, l\u2019espansione delle destre globali e sulla necessit\u00e0 di organizzare nuove forme di resistenza collettiva (5 ottobre, 16.30).<strong>Femminismi<\/strong>. Molte le giornaliste, le scrittrici e le intellettuali ospiti di Internazionale a Ferrara, da ogni angolo del mondo che tratteranno il tema del femminismo, da diverse prospettive. Dialogheranno poi di&nbsp;<strong>transfemminismo<\/strong>&nbsp;<strong>Porpora Marcasciano<\/strong>, scrittrice, da 40 anni attivista Lgbtq+ e candidata al Premio Nobel per la Pace, e&nbsp;<strong>Lucy Sante<\/strong>, artista della New York degli anni Settanta, critica, scrittrice e amica di figure leggendarie quali Basquiat e Martin Scorsese<em>.<\/em><strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong>Nel suo libro&nbsp;<em>Io sono lei<\/em>, da poco uscito in Italia per NNE, con profondit\u00e0 e ironia Lucy Sante ci consegna il racconto della sua vita, e della transizione di genere che affronta da 67enne (4 ottobre, ore 21.00).<br><strong>Victoire Tuaillon<\/strong>, giornalista francese, ideatrice di podcast femministi di grande successo in Francia, autrice di&nbsp;<em>Fuori le palle. Privilegi e trappole della mascolinit\u00e0<\/em>&nbsp;(Add editore) e de&nbsp;<em>Il cuore scoperto&nbsp;<\/em>(Add editore), parler\u00e0 di come mettersi in discussione per costruire, nutrire e vivere relazioni libere, consapevoli ed egualitarie (5 ottobre, ore 10.30).<br>Dedicati ai temi del femminismo gli incontri organizzati da&nbsp;<strong>Ingenere.it<\/strong>, introdotti tutti dai monologhi di&nbsp;<strong>Paola Michelini<\/strong>, che andr\u00e0 in scena anche con&nbsp;<em>Introversa<\/em>, uno spettacolo che riflette in modo ironico sul gender data gap e il patriarcato (3 ottobre, ore 21.30). La ricercatrice&nbsp;<strong>Martina Avanza<\/strong>, che studia le nuove destre con pratiche etnografiche e la sociologa&nbsp;<strong>Sabrina Marchetti&nbsp;<\/strong>parleranno delle<strong>&nbsp;<\/strong>politiche conservatrici e anti gender delle destre &#8211; e delle donne di destra &#8211; in nome di un\u2019ambigua \u201cdifesa delle donne\u201d (3 ottobre, ore 15.00);&nbsp;<strong>Barbara De Micheli,&nbsp;<\/strong>esperta di politiche di genere e&nbsp;<strong>Andrea Peto,<\/strong>&nbsp;professoressa di studi di genere alla Central European University si confronteranno sulle parole che rappresentano saperi, politiche e istanze che mano a mano perdono legittimit\u00e0 e diventano proibite (4 ottobre, ore 16.00); Infine&nbsp;<strong>Barbara Leda Kenny,&nbsp;<\/strong>esperta di politiche di genere e coordinatrice di&nbsp;<a href=\"http:\/\/ingenere.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ingenere.it<\/a>&nbsp;e&nbsp;<strong>Anna Louie Sussman<\/strong>, giornalista statunitense che scrive di genere, economia, salute e riproduzione dialogheranno sui cambiamenti dei percorsi di vita delle donne nel mondo, tra studio, lavoro, relazioni, maternit\u00e0 e libera scelta (5 ottobre, ore 11.30). Infine donne che danno voce ad altre donne, nel racconto corale di operatrici umanitarie &#8211; dottoresse, infermiere, comunicatrici &#8211; di&nbsp;<strong>Medici Senza Frontiere<\/strong>, che porteranno la loro testimonianza di donne \u201csul campo\u201d:&nbsp;<strong>Elda Baggio<\/strong>,&nbsp;<strong>Mariana Cortesi<\/strong>, e&nbsp;<strong>Candida Lobes<\/strong>, con&nbsp;<strong>Daria Bignardi<\/strong>, dialogheranno sulla condizione femminile nelle crisi umanitarie, dove la vita continua a farsi spazio nonostante tutto (4 ottobre, ore 21.30).<strong>Parole, musica, comicit\u00e0.&nbsp;<\/strong>Presenza costante di Internazionale a Ferrara anche la musica, che accompagner\u00e0 gli eventi del festival e che sar\u00e0 protagonista, insieme al cinema e alla letteratura, del dialogo tra&nbsp;<strong>Vinicio Capossela<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Alessandro Portelli<\/strong>, introdotti e accompagnati da&nbsp;<strong>Giovanni Ansaldo<\/strong>. Bussole per orientarsi nella ricerca delle parole per descrivere il mondo intorno a noi, sul punto di crollare (4 ottobre, ore 19.30). Ancora Giovanni Ansaldo insieme al musicista e produttore&nbsp;<strong>Mace<\/strong>&nbsp;guider\u00e0 un ascolto di musica psichedelica tra itinerari fisici e mentali (3 ottobre, ore 19.30).<br>E poi una full immersion nel mondo della comicit\u00e0 italiana, in un viaggio dagli anni Novanta a oggi, con&nbsp;<strong>Serena Dandini<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Edoardo Ferrario<\/strong>. Da&nbsp;<em>Avanzi<\/em><strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong>a&nbsp;<em>Pippo Kennedy Show<\/em>, dalla&nbsp;<em>Tv delle ragazze<\/em>&nbsp;a&nbsp;<em>Parla con me<\/em>, monumenti della comicit\u00e0 televisiva, fino alla stand up comedy che dagli Stati Uniti riempie ormai i teatri in tutta Italia (5 ottobre, ore 11.30).<strong>Ambiente e scienza.&nbsp;<\/strong>Ospite di Internazionale a Ferrara lo storico&nbsp;<strong>Sunil Amrith<\/strong>, autore del libro&nbsp;<em>La Terra in fiamme<\/em>, accolto negli Stati Uniti e in Gran Bretagna come un libro cos\u00ec importante da modificare il modo in cui abbiamo finora raccontato la storia degli ultimi 500 anni (in libreria in Italia dal 3 ottobre, edito da Laterza). L\u2019autore ha ripensato la storia globale dell\u2019umanit\u00e0 intrecciandola alla storia dell\u2019ambiente, e al festival&nbsp; parler\u00e0 dell\u2019interconnessione tra ambiente e impero, genocidio ed ecocidio, analizzando come la ricerca del profitto e l&#8217;uso delle risorse naturali abbiano trasformato il pianeta e come l&#8217;imperialismo abbia alimentato migrazioni e danni ambientali. L\u2019incontro \u00e8 realizzato grazie al contributo del Gruppo Unipol (4 ottobre, 10.30). All\u2019interno delle riflessioni sul cambiamento climatico si inserisce lo studio di&nbsp;<strong>Cush Rodriguez Moz<\/strong>, giornalista e geografo argentino: che impatto ha il cambiamento climatico sulla produzione del vino nel mondo? Con lui dialoga il giornalista e politologo argentino&nbsp;<strong>Daniel Wizemberg<\/strong>&nbsp;(3 ottobre, ore 18.30). Nel solco del discorso sul cambiamento climatico si inserisce anche&nbsp;<em>Bestiario artico<\/em>&nbsp;(in uscita a settembre per Iperborea) di&nbsp;<strong>Frank Westerman<\/strong>, giornalista olandese inviato nelle zone pi\u00f9 calde del mondo, \u201c<em>dall\u2019ostinata passione conoscitiva e dall\u2019inesauribile curiosit\u00e0<\/em>\u201d \u2013 cos\u00ec scriveva di lui Goffredo Fofi. Un reportage narrativo che tratta il tema degli animali al tempo del cambiamento climatico tra sopravvivenza ed estinzione (4 ottobre, ore 11.30). Tornando in Italia, il giornalista&nbsp;<strong>Stefano Liberti<\/strong>&nbsp;terr\u00e0 il monologo \u201cPenuria padana\u201d: un tempo cuore agricolo d\u2019Italia, oggi terra soffocata da piogge rare e impetuose, raccolti che si ammalano, supermercati che comprano a niente. Eppure, tra fango e silenzio, tra le crepe della terra, nascono semi di resistenza, che con ostinazione coltivano alternative (3 ottobre, ore 18.30). Organizzato con la collaborazione della cooperativa sociale&nbsp;<strong>Cidas<\/strong>, poi, l\u2019incontro che mette in relazione povert\u00e0 e urbanistica, riflettendo sulla necessit\u00e0 di un approccio politico nella progettazione e nell\u2019organizzazione delle aree urbane. Con&nbsp;<strong>Irene Pancaldi<\/strong>&nbsp;di Cidas, dialogheranno il giornalista&nbsp;<strong>Francesco Erbani&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>Matilde Madrid<\/strong>, assessora al welfare del Comune di Bologna, moderati dalla giornalista&nbsp;<strong>Alice Facchini&nbsp;<\/strong>(5 ottobre, ore 14.00). Sul legame tra ricerca scientifica e salute, approfondiranno il tema delle terapie avanzate nella cura delle malattie neurologiche possibili, e discuteranno di quali prospettive aprano per la nostre idea di corpo,&nbsp;<strong>Michele Simonato<\/strong>, Azienda ospedaliera universitaria di Ferrara,&nbsp;<strong>Francesca Sofia<\/strong>, International Bureau for Epilepsy e&nbsp;<strong>Matthew Walker<\/strong>, University College di Londra. L&#8217;incontro rientra nel&nbsp; progetto PNRR -MAD-2022-12376434, finanziato dall&#8217;Unione Europea &#8211; Next Generation EU (4 ottobre, ore 14.00).<strong>Libri. Tante le scrittrici e gli scrittori ospiti di Internazionale.&nbsp;<\/strong>Dalla Francia arriva&nbsp;<strong>Caroline Darian&nbsp;<\/strong>(4 ottobre, ore 14.00), figlia di Gis\u00e8le Pelicot, la donna che per almeno dieci anni \u00e8 stata drogata dal marito e violentata da decine di uomini. Darian presenter\u00e0 per la prima volta in Italia il libro&nbsp;<em>Non \u00e8 la nostra vergogna<\/em>, in uscita il 30 settembre per Utet, e partendo dalla tragica storia della sua famiglia racconter\u00e0 la storia della tante, troppe donne vittime di violenza che spesso rimangono in silenzio per quel senso di vergogna che dovrebbe essere provato invece dagli uomini che la violenza la esercitano.&nbsp;<strong>Ga\u00eblle B\u00e9lem<\/strong>&nbsp;(4 ottobre, ore 12.00) scrittrice francese nata sull\u2019isola della R\u00e9union, presenter\u00e0 il suo secondo romanzo,&nbsp;<em>Il frutto pi\u00f9 raro&nbsp;<\/em>(e\/o 2025). Dalla Germania la giornalista&nbsp;<strong>Christiane Hoffmann&nbsp;<\/strong>(5 ottobre, ore 14.30), ex portavoce del Governo federale tedesco, presenta&nbsp;<em>Tutto ci\u00f2 che non ricordiamo&nbsp;<\/em>(Ex\u00f2rma 2025). La biologa&nbsp;<strong>Kathy Willis&nbsp;<\/strong>(4 ottobre, ore 18.30), docente di Biodiversit\u00e0 all\u2019Universit\u00e0 di Oxford ed ex direttrice scientifica dei Royal Botanic Gardens di Kew, presenter\u00e0&nbsp;<em>La natura che cura<\/em>&nbsp;(Aboca 2025), e poi ancora&nbsp;<strong>Cecilia Sala&nbsp;<\/strong>(4 ottobre, 19.30) presenter\u00e0 il suo ultimo libro,&nbsp;<em>I figli dell\u2019odio<\/em>&nbsp;(Mondadori 2025), con cui la giornalista fa attraversare ai lettori i check-point e i raid, li fa entrare nelle case delle vittime e dei carnefici, dei leader militari e dei sopravvissuti. Un racconto sul campo arricchito da interviste a figure chiave, per comporre un ritratto complesso e inedito di un Medio Oriente in trasformazione. Dalla Gran Bretagna arriva per la prima volta a Ferrara&nbsp;<strong>Kehinde Andrews&nbsp;<\/strong>(5 ottobre, ore 12.00), professore di black studies all\u2019Universit\u00e0 di Birmingham City, che terr\u00e0 una lezione sul razzismo e le disuguaglianze nella&nbsp;<em>nuova era dell\u2019impero<\/em>, che d\u00e0 il nome al titolo del libro di Andrews nelle librerie italiane in prossimit\u00e0 del festival, edito da Fandango.&nbsp;<br>E dell&#8217;abolizione di tutte le forme di oppressione parler\u00e0 anche la poetessa britannica di origine pakistana&nbsp;<strong>Suhaiymah Manzoor-Khan<\/strong>&nbsp;(4 ottobre alle 18.00), autrice del libro&nbsp;<em>Nelle maglie del terrore. Sradicare l\u2019islamofobia<\/em><strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong>(Tamu 2025).&nbsp;<strong>I documentari.&nbsp;<\/strong>Tra i documentari proiettati durante il festival,&nbsp;<em>Women in revolt<\/em>, di&nbsp;<strong>Yvonne Scholten<\/strong>, scrittrice, giornalista e regista francese, che ripercorre 80 anni di resistenza femminile in Italia, aprendo con l\u2019attacco fascista alla stazione libera Radio Donna a Roma nel \u201879. Con lei dialogher\u00e0 la scrittrice e giornalista&nbsp;<strong>Giulia Siviero<\/strong>, del movimento transfemminista Non Una di Meno (4 ottobre, ore 17.30). Tra l\u2019Europa e l&#8217;Afghanistan \u00e8 ambientato invece&nbsp;<strong>Escape for a goal<\/strong>, il documentario di&nbsp;<strong>Stefano Liberti<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Mario Poeta<\/strong>, che segue le vite parallele delle sorelle Zaynab e Maryam, due calciatrici afgane che giocano nella squadra femminile di Herat che, quando i talebani tornano al potere in Afghanistan, decidono di fuggire dal regime. Ma Maryam riesce a imbarcarsi su un volo per l&#8217;Italia, mentre Zaynab resta a terra (5 ottobre, ore 11.00). Anche&nbsp;<em>Riverboom<\/em>&nbsp;di<strong>&nbsp;Claude Baechtold<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Paolo Woods<\/strong>&nbsp;ci porta in Afghanistan, in un road movie in cui tre giovani giornalisti partono alla scoperta del paese dopo l\u2019intervento statunitense seguito agli attentati dell\u201911 settembre 2001 e la caduta del regime dei taliban (4 ottobre, ore 11.00).<br>Si torna in Italia, pi\u00f9 precisamente a Milano, all\u2019interno dell\u2019Ospedale Niguarda, per il documentario&nbsp;<em>Gen_<\/em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Gianluca Matarrese<\/strong>, che segue il professor Maurizio Bini<strong>&nbsp;<\/strong>(e il suo team) mentre guida le coppie nel delicato percorso alla ricerca di un figlio e persone che affrontano terapie di affermazione di genere. Uno straordinario lavoro sempre in bilico tra scienza e burocrazia. Ne discuteranno poi il dottor&nbsp;<strong>Maurizio Bini<\/strong>&nbsp;e la ricercatrice&nbsp;<strong>Donatella Della Ratta,&nbsp;<\/strong>ideatrice e co-sceneggiatrice del film (5 ottobre, ore 14.30).<strong>Incontri all\u2019Universit\u00e0.&nbsp;<\/strong>Nelle aule dell\u2019Universit\u00e0 di Ferrara una serie di incontri in collaborazione con il webmagazine Agenda17 Plus. I professori&nbsp;<strong>Elisabetta Caselli<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Luca Ferraro<\/strong>&nbsp;affronteranno il tema della resistenza agli antibiotici, che causa milioni di morti e diventa sempre pi\u00f9 pericolosa (3 ottobre, ore 16.00). I professori&nbsp;<strong>Alessandra Marin<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Carmela Vaccaro<\/strong>&nbsp;parleranno&nbsp; delle cause e delle conseguenze delle alluvioni analizzando strumenti e processi di progettazione urbana e del territorio per la prevenzione e gestione dei rischi climatici, sempre pi\u00f9 evidenti (4 ottobre, ore 14.30). La professoressa&nbsp;<strong>Emidia Vigoni<\/strong>&nbsp;esplorer\u00e0 il ruolo del servizio sanitario nazionale italiano nel tradurre le linee guida dell\u2019approccio One Health in azioni concrete (5 ottobre, ore 11.00).&nbsp;<strong>Workshop e rassegne.&nbsp;<\/strong>Dall\u2019intelligenza artificiale allo scardinamento degli stereotipi sulla mascolinit\u00e0, dai suoni dei podcast alla letteratura palestinese: con il festival di Internazionale a Ferrara tornano anche i&nbsp;<a href=\"https:\/\/customer67052g.musvc3.net\/e\/tr?q=7%3dHYLdLT%261%3dU%265%3dTLbO%26H%3dFWOWF%26O%3dyM9J0_Kfwg_VP_Lhve_VW_Kfwg_UUQDP.xHA87HrSxI5419.zM_7ujs_Gjw88NzOpF_9tht_IiBI9D8B6I_7ujs_GjrG3I_9tht_IiGdIX%26s%3dGBLA7J.GtN%26zL%3dHVPT%269M%3dIcGYQbFUHcFWIY%26w%3dbKcKZN6OUrVM8KYO7sZuVvWNUt5s6I8NUtbOVHWGV5r4pQWu8rZqasVK5NTMUP8t8uaM&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">workshop<\/a>, che si terranno presso l\u2019Universit\u00e0 di Ferrara durante le tre mattine del 3, 4 e 5 ottobre. Tra gli altri&nbsp;<em>Scrivere per il cinema e la fotografia&nbsp;<\/em>di&nbsp;<strong>Stefano Bises<\/strong>, sceneggiatore di film e serie come&nbsp;<em>Esterno Notte<\/em>,&nbsp;<em>Gomorra<\/em>,&nbsp;<em>M. Il figlio del secolo<\/em>, e&nbsp;<em>Lessico famigliare<\/em><strong>,<\/strong>&nbsp;condotto dalla scrittrice, finalista al Premio Strega 2025,&nbsp;<strong>Nadia Terranova<\/strong>, un genere che attraverso la narrazione di una storia personale arriva a raccontare molte altre storie, parla del presente e diventa letteratura politica.&nbsp;<br>Presenti anche le rassegne di Internazionale:&nbsp;<strong>Mondovisioni&nbsp;<\/strong>&#8211; con tanti documentari su attualit\u00e0, diritti umani e informazione, a cura di CineAgenzia in collaborazione con Internazionale e in collaborazione con&nbsp;<strong>Coop Alleanza 3.0&nbsp;<\/strong>&#8211; e&nbsp;<strong>Mondoascolti<\/strong>&nbsp;&#8211; la rassegna di audiodocumentari a cura di Jonathan Zenti. Tra i film documentari proposti da Mondovisioni&nbsp;<em>Night Is Not Eternal<\/em>, in anteprima in Italia, della regista cinoamericana&nbsp;<strong>Nanfu Wang<\/strong>, un\u2019appassionante riflessione sull\u2019impegno politico individuale con protagonista la giovane attivista cubana Mar\u00eda Pay\u00e1, figlia di Oswaldo Pay\u00e1, cinque volte candidato al Premio Nobel per la Pace, nella sua lotta per il cambiamento democratico a Cuba (3 ottobre, ore 16.30 e 4 ottobre, ore 19.00). Altra anteprima italiana per&nbsp;<em>The Dialogue Police<\/em>&nbsp;della regista svedese&nbsp;<strong>Susanna Edwards<\/strong>: tra manifestazioni, copie bruciate del Corano, proteste per il clima, dopo i violenti scontri tra polizia e manifestanti al vertice europeo di G\u00f6teborg nel 2001, un\u2019indagine governativa concluse che la polizia svedese aveva bisogno di comprendere pi\u00f9 a fondo i movimenti politici e venne creata la \u201cPolizia del dialogo\u201d, un gruppo di agenti di polizia svedesi&nbsp; incaricato di salvaguardare il diritto alla libert\u00e0 di espressione di tutti. La loro unica arma? Il dialogo (3 ottobre, ore 14.30 e 4 ottobre, ore 21.30). Ospiti di Mondoascolti, in un momento storico in cui la fiducia nei governi e nei media vacilla,&nbsp;<strong>The Europeans<\/strong>, il podcast che da anni racconta l\u2019Europa, presenta&nbsp;<em>Who does it best<\/em>: cosa possiamo imparare osservando l\u2019Europa nel suo insieme? E in che modo le politiche pubbliche modellano la nostra vita quotidiana, spesso senza che ce ne rendiamo conto? Un\u2019inchiesta che indaga le politiche dei diversi paesi Europei su casa, infanzia e droghe (4 ottobre, ore 17.00 e 5 ottobre, ore 13.30). Per la rassegna anche&nbsp;<em>East Piano<\/em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Timur<\/strong>&nbsp;<strong>Cicely Fell<\/strong>, musicista elettronico di Kiev costretto a lasciare a casa i suoi strumenti per arruolarsi nell\u2019esercito tre giorni dopo l\u2019inizio dell\u2019invasione russa. Sul campo combatte e registra, cattura suoni tra le rovine: pioggia, sirene, un pianoforte abbandonato, bombardamenti.&nbsp;<em>East Piano<\/em>&nbsp;\u00e8 il suo diario sonoro dal conflitto, trasmesso su BBC Radio 3 nel 2025 (3 ottobre, ore 16.45, 4 ottobre ore 15.45 e 5 ottobre, ore 15.00). Ancora per la rassegna Mondoascolti il podcast&nbsp;<em>Chiedilo alla Storia<\/em>, prodotto da Intesa Sanpaolo e Chora Media, nuovo progetto dell\u2019autore&nbsp;<strong>Davide Savelli<\/strong>, che ha affiancato Alessandro Barbero in&nbsp;<em>Chiedilo a Barbero<\/em>, in cui storiche e storici rispondono alle curiosit\u00e0 degli ascoltatori su qualsiasi periodo, argomento e personaggio (4 ottobre, ore 14.15).&nbsp;<strong>Informazioni utili.&nbsp;<\/strong>Tutti gli incontri sono gratuiti, gli spazi sono privi di barriere architettoniche e raggiungibili a piedi o in bicicletta. Per tutti i dettagli e le informazioni sul festival e per scoprire il programma,&nbsp;<a href=\"https:\/\/customer67052g.musvc3.net\/e\/tr?q=3%3dEaPZIV%265%3dQ%262%3dVPXL%26J%3dJSLYJ%26K%3dvOCF7_Mjsd_XT_Hexi_RT_Mjsd_WY39NCE10AVKeNRu.HDI08O.DsO_Aqgu_Kfs_Mjsd_WYJ6_Mjsd_XYG_6vlp_GiP_Hexi_RIXwRkgwVf_Mjsd_WNRJL_Aqgu_KUG9n_Hexi_RIWOE_6vlp_FZL4ieu_Hexi_RIWOF_6vlp_FZL4fewVo_Mjsd_WNRJU_Aqgu_KUG9UKYPf_I63C_Tp_RDt5_b3_I63C_SuWjN.NNg6WNNQNOa2QE.VK_W1Fq_gpS6XTVMFL_Aqgu_KUFaQ_Hex1o6ti_RIXwDZSi4k.NRK_6vlp_FZKVNS_Aqgu_KUG9nTma_Aqgu_KUFaN2FAgJ_6vlp_FZL4gjoUohoRfjrUog_Aqgu_KUFaU_Hexi_RIXw3jENZmBoajCvVKfrYoBr3nasUoauSGDrWkiv7lbtRmFuVGFqZkhOaifvWjDRalcw_Hexi_RJHDFqF9_Hexi_SRHDFOODT1ch9leFJ%26r%3dHDI08L.DsO%262I%3dGWRQ%268N%3dKZFZSYEVJZEXKV%26v%3d8J4oAv1FdyREZL3G8uWp6QQLVvVNdxWMeLVseN3EYSUIAOTsbLSp6K6tdSUFbJZF&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">consultare il sito<\/a>.&nbsp;<em>Internazionale a Ferrara \u00e8 promosso da Internazionale, Comune di Ferrara, Regione Emilia-Romagna, Universit\u00e0 degli Studi di Ferrara, Fondazione Teatro Comunale, Comune di Cento, Comune di Portomaggiore, Arci Ferrara e Associazione IF. Con Medici Senza Frontiere come charity partner, Internazionale a Ferrara \u00e8 realizzato in collaborazione con la DG Connect della Commissione europea e grazie a Gruppo Unipol e Legacoop Estense, con il sostegno di Camera di Commercio Ferrara e Ravenna, Universit\u00e0 Luiss Guido Carli, Cidas cooperativa sociale, Locauto, Fastweb+Vodafone, Progetto PNRR-MAD-2022-12376434 finanziato dall&#8217;Unione europea &#8211; Next GenerationEU, Mapei, Coop Alleanza 3.0, Bonifiche Ferraresi &#8211; Le Stagioni d\u2019Italia, Laboratorio Aperto di Ferrara Ex Teatro Verdi, CGIL, Librerie.coop, Assicoop Modena &amp; Ferrara, CNA Ferrara, La Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara. Gli arredi sono forniti da Biblos Arredamenti.<\/em><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NY9waKdNFPW62UjhuOyMjbm18Q_yie4uKntZkaHIgq3nia6FD9-GQ6PbRMQbdwVqkqcpC-AE690z18RMNzeHxFjKkxYLsAChFThZkCSCSbt64vfbr8LAnV5JcvNJhnP2z-gAnQsoXGP3KxN=s0-d-e1-ft#https:\/\/customer67052g.img.musvc3.net\/static\/167051\/assets\/1\/Serotonina%20logo(0).jpg\" width=\"250\" alt=\"\" height=\"auto\"><strong>Elena Giacchino<\/strong>+39 340 268 2776<strong>Florentina Ricciarelli<\/strong>+39 329 234 8154<strong>Silvia Bellucci<br><\/strong>+39 346 156 1637<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 online il programma di Internazionale a Ferrara 2025Oltre 180 ospiti da 25 Paesi: dal Brasile ad Haiti, dalla Cina [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,10],"tags":[],"class_list":["post-79488","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-informacion","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79488","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=79488"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79488\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79489,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79488\/revisions\/79489"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=79488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=79488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=79488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}