{"id":79535,"date":"2025-09-12T18:32:37","date_gmt":"2025-09-12T18:32:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=79535"},"modified":"2025-09-12T18:32:37","modified_gmt":"2025-09-12T18:32:37","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-4640","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=79535","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/fghjk.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"493\" height=\"103\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/fghjk.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79536\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/fghjk.jpg 493w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/fghjk-300x63.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/fghjk-150x31.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 493px) 100vw, 493px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><a><strong>Teatro Verdi di Trieste e Go! 2025 \u2013 Nova Gorica Gorizia European Capital of Culture<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>presentano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>27 settembre \u2013 GORIZIA \u2013 Hangar Aeroporto \u201cAmedeo Duca d\u2019Aosta\u201d \u2013 ORE 17.30 \u2013 PRIMA ASSOLUTA <\/strong>ingresso libero su prenotazione<\/p>\n\n\n\n<p><strong>28 settembre \u2013 TRIESTE \u2013 Teatro Lirico Giuseppe Verdi \u2013 ORE 18<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>FEDELI D\u2019AMORE<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>di Giorgio Battistelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>SCENE LIRICHE per soli, coro e orchestra<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nuova Commissione della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste &#8211; 2025<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>da Carlo Michelstaedter e Claudio Magris<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Libretto di Arnaldo Colasanti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Editore Casa Ricordi, Milano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Direttore ENRICO CALESSO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mise en espace di Anagoor<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Regia Simone Derai<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Assistenza regia e cura del progetto Luca Altavilla e Marco Menegoni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo &#8211; Bryan Lopez Gonzales, tenore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Enrico &#8211; Federico Longhi, baritono<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maestro del Coro PAOLO LONGO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ORCHESTRA E CORO DELLA FONDAZIONE TEATRO LIRICO GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In occasione di GO! 2025 Nova Gorica Gorizia European Capital of Culture, il Teatro Verdi di Trieste, in collaborazione con Regione FVG, presenta la nuova commissione al compositore Giorgio Battistelli \u201cFedeli d\u2019Amore\u201d, con libretto liberamente ispirato a testi di Claudio Magris a partire dal romanzo di debutto \u201cUn altro mare\u201d sulla figura del filosofo goriziano Carlo Michelstaedter, personalit\u00e0 apicale del pensiero novecentesco europeo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La doppia premi\u00e8re mondiale si terr\u00e0 in forma scenica il 27 settembre nell\u2019inusuale spazio dell\u2019Hangar Aeroporto Amedeo Duca d\u2019Aosta nell\u2019ambito del programma Go! 2025, quindi in forma di concerto al Teatro Verdi il 28 settembre.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Teatro Verdi di Trieste torna ad essere motore primo di una nuova creazione letteraria e musicale dedicata al territorio e al suo ruolo europeo, grazie alla commissione di libretto e musica di \u201cFedeli d\u2019Amore\u201d per GO! 2025 Nova Gorica Gorizia European Capital of Culture, progetto nato in collaborazione con Regione FVG per arricchire il repertorio operistico internazionale con un lavoro incentrato su eccellenze intellettuali e culturali del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cFedeli d\u2019Amore\u201d nasce infatti dal racconto di viaggio e amicizia del romanzo di debutto del 1991 di Claudio Magris, \u201cUn altro mare\u201d, incentrato sull\u2019inconsueta e drammatica biografia del goriziano Enrico Mreule e sulla continua evocazione dell\u2019amico e concittadino Carlo Michelstaedter, figura apicale del pensiero filosofico novecentesco nonostante la precocissima scomparsa a 23 anni per suicidio con la rivoltella regalatagli da Mreule stesso. Il lavoro sul libretto dello scrittore e saggista Arnaldo Colasanti<\/strong> unisce poi estratti da altri testi di Magris a questo potentissimo spunto iniziale, veramente inciso nella carne viva del pensiero europeo d\u2019inizio Novecento, di cui Michelstaedter \u00e8 figura fondante nonostante l\u2019esiguit\u00e0 dei lavori prodotti e la sua marginalit\u00e0 geografica rispetto ai movimenti delle grandi capitali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019opera nasce dopo aver ricevuto in nuce l\u2019approvazione di Magris, intellettuale simbolo della cultura triestina e friulana nel mondo, e Giorgio Battistelli, scelto dal Teatro Verdi per essere sicuramente il compositore italiano pi\u00f9 rappresentato e stimato a livello internazionale, ha accolto la commissione con grande entusiasmo dedicando la partitura a Magris stesso, e racconta<\/strong>: <em>\u201cFedeli d\u2019amore \u00e8 la storia di una lunga amicizia: \u00e8 la lealt\u00e0 che sopravvive al dolore; \u00e8 la vita che si aggiunge alla vita. Il tema di questa opera di \u201cscene liriche\u201d ruota attorno ad una vicenda reale. Carlo Michelstaedter nasce e muore a Gorizia, trascorrendo gli anni universitari a Firenze, dove si laurea con una tesi dal titolo La Persuasione e la Rettorica, dedicata all\u2019antico pensiero greco. Il 17 ottobre del 1910, appena laureato, si spara con la pistola che gli aveva consegnato l&#8217;amico fraterno Enrico Mreule, partito un anno prima per l&#8217;Argentina. Ma Fedeli d\u2019amore racconta soprattutto altro. I personaggi in scena sono tre: i due amici, Carlo (tenore) ed Enrico (baritono) e poi il Mondo (coro). Enrico ha un\u2019anima coraggiosa, parla al di l\u00e0 dell\u2019oceano: la sua solitudine nella pampa \u00e8 quella di chi non ha dimenticato nulla e che continua a stringere con le dita nelle dita un dialogo visionario, ricolmo di promesse mantenute. Carlo invece \u00e8 colui che ascolta, esile, sfuggente, segreto, l\u2019eremita chiuso nella stanza. La sua voce \u00e8 assoluta e irreparabile, ma \u00e8 anche l\u2019ardente pazienza di chi beve fino all\u2019ultima goccia il dono breve e inestimabile della vita. Poi c\u2019\u00e8 il Mondo, l\u2019orrore dei giudizi e del disprezzo: la trionfante retorica che vorrebbe persuadere che niente vale e che tutto sar\u00e0 distrutto, cenere su cenere, soprattutto l\u2019umanit\u00e0 dei nostri desideri.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Eppure, il dialogo continua: la musica sar\u00e0 sempre pi\u00f9 forte della morte. Per quanto assurdo, quello sparo \u00e8 un talismano d\u2019amore che supera tutti i confini e i reticolati. La fedelt\u00e0 ha la voce della giovinezza e questa possiede le parole vere dei sogni. Inutile voler vincere il mondo rincorrendo le leggi del mondo. A Carlo ed Enrico basta, anzi sovrabbonda, la felicit\u00e0 di una vita non comune ma per sempre in comune.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFedeli d\u2019Amore\u201d vedr\u00e0 la direzione di Enrico Calesso, Direttore Musicale del Teatro e stimato musicista con laurea in filosofia, nonch\u00e9 una forte passione personale proprio per il pensiero di Michelstaedter, tanto che l\u2019intera stagione del teatro si chiuder\u00e0 in simbolica Ringkomposition rispetto all\u2019oratorio di Battistelli, con l\u2019opera di Richard Strauss Elektra, probabilmente ancora sconosciuta al pensatore goriziano giacch\u00e8 composta nel 1909, un solo anno prima della sua morte, ma di certo nodale nel suo pensiero tanto da citarla nell\u2019epigrafe della sua celeberrima tesi La Persuasione e la Rettorica con il motto tratto dalla tragedia sofoclea: \u201cSo che faccio cose inopportune e a me non convenienti\u201d, usato per sottolineare la \u2018sconvenienza\u2019 di una tesi di laurea che non \u00e8 mai stata tale, ma che in s\u00e9 dichiara la centralit\u00e0 del titolo nel milieu multiculturale absburgico, di cui Michelstaedter era intriso.<\/p>\n\n\n\n<p>La Mise en Espace e la regia sono del collettivo veneto Anagoor fra cui il fondatore Simone Derai come regista: compagnia aperta, laboratorio continuo nella commistione fra le arti e i linguaggi, il teatro di Anagoor, intriso di letteratura e filosofia, \u00e8 dunque perfetto per interpretare \u201cFedeli d\u2019Amore\u201d nello spazio irrituale dell\u2019Hangar Aeroporto Amedeo Duca d\u2019Aosta di Gorizia, ove il pubblico sar\u00e0 coinvolto nell\u2019azione scenica e l\u2019orario della recita conduce al tramonto come quinta teatrale per una performance in dialogo serrato con l\u2019hic et nunc del luogo d\u2019azione, la terra friulana, la sua identit\u00e0 di confine, da sempre ponte ideale tra lingue e culture per destino e vocazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Carlo Michelstaedter sar\u00e0 interpretato dal giovane tenore cubano Bryan Lopez Gonzales, in brillante carriera internazionale ma al contempo ben noto nei territori di frontiera come Slovenia e Croazia; Enrico Mreule dal solido baritono Federico Longhi, gi\u00e0 stimato al Verdi per il ruolo di Giorgio Germont nella Traviata della scorsa stagione d\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Vicegovernatore con delega alla cultura e allo sport Mario Anzil sottolinea<\/strong>: <em>\u201cCon Fedeli d\u2019Amore celebriamo un progetto culturale di straordinaria profondit\u00e0 e rilevanza, che affonda le radici nella nostra storia e nel pensiero di figure di rilievo come Carlo Michelstaedter, restituendo al Friuli Venezia Giulia il ruolo di crocevia europeo della cultura. \u00c8 un\u2019opera che unisce musica, letteratura e filosofia, dando voce a un territorio di confine che ha sempre saputo parlare molte lingue dell\u2019anima e ad alcuni dei suoi talentuosi figli. La Regione \u00e8 orgogliosa di sostenere questa produzione nell\u2019ambito di GO! 2025, che rafforza l\u2019impegno a promuovere l\u2019identit\u00e0 e l\u2019eccellenza culturale del nostro territorio in una dimensione internazionale che \u00e8 perfetta espressione della nostra visione di cultura di frontiera.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019evento del 27 settembre sar\u00e0 ad ingresso libero su prenotazione fino ad esaurimento dei soli 400 posti disponibili, le cui sedute sono informali e a terra, mentre la serata di Trieste \u00e8 accessibile attraverso la biglietteria del teatro e inclusa nella stagione sinfonica.<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per&nbsp;poter effettuare la prenotazione del biglietto di Gorizia 27 settembre, si prega di recarsi presso la biglietteria del Teatro G.Verdi di Trieste o di&nbsp;inviare una mail di richiesta all\u2019indirizzo <\/strong><a href=\"mailto:boxoffice@teatroverdi-trieste.com\">boxoffice@teatroverdi-trieste.com<\/a><strong>&nbsp; entro venerd\u00ec 26\/09\/25.<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ABSTRACT \u201cFEDELI D\u2019AMORE\u201d A CURA DI ARNALDO COLASANTI<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il nemico peggiore della democrazia di oggi non \u00e8 il tiranno ma \u00e8 il conformismo, la mediocrit\u00e0 diffusa, la sparizione dell\u2019altezza e della stessa ambizione del pensiero. E questo \u00e8 gravissimo, giacch\u00e9 la posta in palio della societ\u00e0 conformista \u00e8 la radicale perdita della realt\u00e0, \u00e8 la fuoriuscita degli individui dal desiderio stesso di vivere, che viene sostituito, in ribasso, da un\u2019omologazione dei pensieri.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mondo contemporaneo, nel suo atto di sudditanza alla tecnologia, impone l\u2019ordine della piattezza e della superficialit\u00e0: grida al totem dei diritti solo perch\u00e9 non sa pi\u00f9 come giustificare l\u2019unica cosa che tenga insieme una collettivit\u00e0, cio\u00e8 la necessit\u00e0 dei doveri e della crescita comune.<\/p>\n\n\n\n<p>La vicenda dolorosa di Carlo Michelstaedter \u00e8 il punto chiave di una filosofia che si oppone alla morte del pensiero. Ed \u00e8 questo che mi ha interessato quando ho pensato di scrivere un\u2019opera su Carlo e sul suo amico Enrico. Carlo nasce e muore a Gorizia, trascorre gli anni universitari a Firenze e li conclude con una tesi dal titolo <em>La Persuasione e la Rettorica<\/em>, dedicata all\u2019antico pensiero greco. Il 17 ottobre del 1910, appena laureato, si spara con la pistola che gli aveva consegnato l&#8217;amico fraterno Enrico Mreule, partito un anno prima per l&#8217;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Argentina\">Argentina<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Fedeli d\u2019amore<\/em> \u00e8 la storia di una lunga amicizia: \u00e8 la lealt\u00e0 che sopravvive al dolore; \u00e8 la vita che si aggiunge alla vita. Ma soprattutto significa altro: \u00e8 il grido di battaglia contro l\u2019aridit\u00e0 del mondo. I personaggi in scena sono tre: i due amici, Carlo (Bryan Lopez Gonzales, tenore) ed Enrico (Federico Longhi, baritono). Enrico ha un\u2019anima coraggiosa, parla al di l\u00e0 dell\u2019oceano: la sua solitudine nella pampa \u00e8 quella di chi non ha dimenticato nulla e che continua a stringere con le dita nelle dita un dialogo visionario, ricolmo di promesse mantenute. Carlo invece \u00e8 colui che ascolta, esile, sfuggente, segreto, l\u2019eremita chiuso nella stanza. La sua voce \u00e8 assoluta e irreparabile, ma \u00e8 anche l\u2019ardente pazienza di chi beve fino all\u2019ultima goccia il dono breve e inestimabile della vita. Poi c\u2019\u00e8 il Mondo, l\u2019orrore dei giudizi e del disprezzo: la trionfante retorica che vorrebbe persuadere che niente vale e che tutto sar\u00e0 distrutto, cenere su cenere, soprattutto l\u2019umanit\u00e0 dei nostri desideri.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, il dialogo continua: la musica sar\u00e0 sempre pi\u00f9 forte della morte. Per quanto assurdo, quello sparo \u00e8 un talismano d\u2019amore che supera tutti i confini e i reticolati. La fedelt\u00e0 ha la voce della giovinezza e questa possiede le parole vere dei sogni. Inutile voler vincere il mondo rincorrendo le leggi del mondo. A Carlo ed Enrico basta, anzi sovrabbonda, la felicit\u00e0 di una vita non comune ma per sempre in comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pensiero della crisi del Novecento continua a parlarci. Non \u00e8 cos\u00ec plausibile che il dominio della tecnocrazia sia davvero la morte dell\u2019arte e della filosofia. Quest\u2019opera crede con forza che l\u2019unica salvezza dell\u2019Europa di oggi sia ripensare con coraggio la vocazione a pensare un\u2019idea alta di esistenza e di conoscenza, specie per le nuove generazioni. La messa a morte del conformismo vuol dire il ritorno del desiderio di verit\u00e0 e di gioia in quest\u2019epoca di paura. L\u2019Europa burocratica verr\u00e0 salvata dall\u2019arte, dalla sua intelligenza. Come sempre dalla musica.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.teatroverdi-trieste.com\">www.teatroverdi-trieste.com<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:info@teatroverdi-trieste.com\">info@teatroverdi-trieste.com<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:ufficiostampa@teatroverdi-trieste.com\">ufficiostampa@teatroverdi-trieste.com<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:boxoffice@teatroverdi-trieste.com\">boxoffice@teatroverdi-trieste.com<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>foto<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Hangar_1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" data-id=\"79537\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Hangar_1-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79537\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Hangar_1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Hangar_1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Hangar_1-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Hangar_1-150x84.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Hangar_1.jpg 1371w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Immagine-WhatsApp-2025-07-29-ore-18.58.46_c31f15a8.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"650\" height=\"1024\" data-id=\"79538\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Immagine-WhatsApp-2025-07-29-ore-18.58.46_c31f15a8-650x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79538\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Immagine-WhatsApp-2025-07-29-ore-18.58.46_c31f15a8-650x1024.jpg 650w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Immagine-WhatsApp-2025-07-29-ore-18.58.46_c31f15a8-190x300.jpg 190w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Immagine-WhatsApp-2025-07-29-ore-18.58.46_c31f15a8-768x1211.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Immagine-WhatsApp-2025-07-29-ore-18.58.46_c31f15a8-974x1536.jpg 974w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Immagine-WhatsApp-2025-07-29-ore-18.58.46_c31f15a8-95x150.jpg 95w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Immagine-WhatsApp-2025-07-29-ore-18.58.46_c31f15a8.jpg 1015w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Immagine-WhatsApp-2025-07-29-ore-18.58.46_f49bfbd9.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" data-id=\"79539\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Immagine-WhatsApp-2025-07-29-ore-18.58.46_f49bfbd9.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79539\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Immagine-WhatsApp-2025-07-29-ore-18.58.46_f49bfbd9.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Immagine-WhatsApp-2025-07-29-ore-18.58.46_f49bfbd9-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Immagine-WhatsApp-2025-07-29-ore-18.58.46_f49bfbd9-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Immagine-WhatsApp-2025-07-29-ore-18.58.46_f49bfbd9-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Verdi di Trieste e Go! 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