{"id":79935,"date":"2025-09-21T21:27:06","date_gmt":"2025-09-21T21:27:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=79935"},"modified":"2025-09-21T21:27:26","modified_gmt":"2025-09-21T21:27:26","slug":"italia-e-iran-una-relazione-speciale-lunga-oltre-un-secolo-e-mezzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=79935","title":{"rendered":"Italia e Iran: una relazione speciale lunga oltre un secolo e mezzo"},"content":{"rendered":"\n<p><br><em>Antonella Fiorio<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/monzali_italia_iran_copertina.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"721\" height=\"1024\" data-id=\"79936\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/monzali_italia_iran_copertina.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79936\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/monzali_italia_iran_copertina.jpg 721w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/monzali_italia_iran_copertina-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/monzali_italia_iran_copertina-106x150.jpg 106w\" sizes=\"(max-width: 721px) 100vw, 721px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/aprile-1862-Persia-Marcello-Cerruti-Ministro-Plenipotenziario-terzo-da-destra-seduto-guida-la-Missione-italiana-in-Persia.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"829\" data-id=\"79937\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/aprile-1862-Persia-Marcello-Cerruti-Ministro-Plenipotenziario-terzo-da-destra-seduto-guida-la-Missione-italiana-in-Persia-1024x829.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79937\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/aprile-1862-Persia-Marcello-Cerruti-Ministro-Plenipotenziario-terzo-da-destra-seduto-guida-la-Missione-italiana-in-Persia-1024x829.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/aprile-1862-Persia-Marcello-Cerruti-Ministro-Plenipotenziario-terzo-da-destra-seduto-guida-la-Missione-italiana-in-Persia-300x243.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/aprile-1862-Persia-Marcello-Cerruti-Ministro-Plenipotenziario-terzo-da-destra-seduto-guida-la-Missione-italiana-in-Persia-768x622.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/aprile-1862-Persia-Marcello-Cerruti-Ministro-Plenipotenziario-terzo-da-destra-seduto-guida-la-Missione-italiana-in-Persia-1536x1244.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/aprile-1862-Persia-Marcello-Cerruti-Ministro-Plenipotenziario-terzo-da-destra-seduto-guida-la-Missione-italiana-in-Persia-150x121.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/aprile-1862-Persia-Marcello-Cerruti-Ministro-Plenipotenziario-terzo-da-destra-seduto-guida-la-Missione-italiana-in-Persia.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><a><\/a> Come deve l\u2019Occidente rapportarsi con Stati che non appartengono al modello liberaldemocratico? \u00c8 una domanda che oggi risuona con particolare forza in un mondo attraversato da conflitti, alleanze fluide e nuove rivalit\u00e0 economiche e tecnologiche. Una risposta univoca non esiste, ma spunti preziosi arrivano da un libro appena pubblicato che affronta la questione con lo sguardo lungo della storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta del volume <em>Italia e Iran 1857-2015. Diplomazia, Politica ed Economia<\/em>, uscito per Editoriale Scientifica nella collana <em>Memorie e Studi diplomatici<\/em> diretta dall\u2019ambasciatore <strong>Stefano Baldi<\/strong>. Curata dagli storici dell\u2019Universit\u00e0 di Bari <strong>Rosario Milano<\/strong>, <strong>Federico Imperato<\/strong>, <strong>Luciano Monzali<\/strong> e <strong>Giuseppe Spagnulo<\/strong>, l\u2019opera raccoglie i contributi di alcuni tra i maggiori esperti italiani di Medio Oriente, fra cui <strong>Riccardo Redaelli<\/strong>, <strong>Siavush Randjbar-Daemi<\/strong>, <strong>Stefano Beltrame<\/strong>, <strong>Roberta La Fortezza<\/strong> e <strong>Michele Brunelli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il messaggio che emerge dalle ricerche contenute nel volume \u00e8 netto: non si pu\u00f2 pensare a un ordine internazionale stabile senza riconoscere le diversit\u00e0 politiche e culturali. Non significa arrendersi all\u2019idea di conflitti inevitabili, ma comprendere che la convivenza pacifica passa dalla capacit\u00e0 di accettare e gestire le differenze. In questa prospettiva, il libro invita a guardare al \u201cmodello italiano\u201d di interazione con l\u2019Iran. Una tradizione diplomatica che, lungo oltre 150 anni, ha scelto il dialogo e il realismo come strumenti privilegiati, mantenendo aperti i canali anche nei momenti pi\u00f9 difficili.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dalle origini all\u2019era fascista<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La ricostruzione parte, nel saggio di <strong>Luciano Monzali<\/strong>, dagli anni immediatamente precedenti l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia. Nei primi decenni, i rapporti furono segnati dalla ricerca di legittimazione internazionale da parte del nuovo Stato italiano e dal bisogno persiano di bilanciare l\u2019ingerenza di Russia e Gran Bretagna. L\u2019<strong>Italia <\/strong>guardava con favore a un <strong>Iran<\/strong> indipendente, mentre Teheran trovava in Roma un interlocutore meno ingombrante delle grandi potenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Con l\u2019avvento del fascismo e della <strong>dinastia Pahlavi<\/strong>, gli anni Venti e Trenta mostrarono andamenti altalenanti, ma anche sorprendenti analogie. Nel suo primo saggio, <strong>Giuseppe Spagnulo<\/strong> mette in evidenza i tratti comuni tra <strong>Mussolini <\/strong>e <strong>Reza Shah<\/strong>: il mito dell\u2019uomo forte, i progetti di modernizzazione e la difficolt\u00e0 di rapportarsi con un quadro internazionale dominato da potenze pi\u00f9 grandi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il petrolio e la Repubblica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dal secondo dopoguerra la relazione si riaccese, come ricorda ancora Spagnulo, in particolare con l\u2019accordo petrolifero ENI-NIOC del 1957. Roma e Teheran costruirono un legame di mutuo sostegno: l\u2019Italia guadagnava un ruolo nel settore energetico, l\u2019Iran un contrappeso all\u2019ingerenza esterna. Fu una stagione di cooperazione che si protrasse fino al regno di <strong>Muhammad Reza Pahlavi<\/strong>, con l\u2019Italia spesso pronta a sfruttare spazi lasciati liberi da altri partner occidentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli anni di Muhammad Mossadeq, leader della nazionalizzazione petrolifera, sono raccontati da pi\u00f9 prospettive: quella diplomatica, con l\u2019ambasciatore italiano <strong>Enrico Cerulli<\/strong>, analizzata da <strong>Stefano Beltrame<\/strong>, e quella giornalistica, con il resoconto del viaggio del 1951 di <strong>Maria Antonietta Macciocchi<\/strong>, rievocato da <strong>Siavush Randjbar-Daemi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La rivoluzione e oltre<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il 1979 segn\u00f2 un punto di svolta: la <strong>caduta dello Sci\u00e0<\/strong> e la nascita della Repubblica islamica. <strong>Rosario Milano<\/strong> analizza la reazione italiana, che fu duplice: da un lato la volont\u00e0 di mantenere legami economici e politici, dall\u2019altro il tentativo di capire le radici profonde di un mutamento cos\u00ec radicale. Non manc\u00f2, come sottolinea <strong>Luca Riccardi<\/strong>, persino una certa fascinazione da parte del Partito Comunista italiano verso l\u2019ideologia khomeinista, presto trasformata in delusione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei decenni successivi, Roma tent\u00f2 di favorire un reinserimento di <strong>Teheran<\/strong> nella comunit\u00e0 internazionale, puntando sulle correnti pi\u00f9 moderate del regime. Diplomazie pazienti e discrete, come quella ricordata dall\u2019ambasciatore <strong>Ludovico Ortona<\/strong> negli anni Novanta, mostrarono la volont\u00e0 italiana di restare un interlocutore privilegiato, anche quando altri Paesi europei chiudevano le porte.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019era di <strong>Khatami<\/strong>, con i suoi tentativi di riforma, trov\u00f2 nell\u2019Italia un osservatore attento. Ma il sogno riformista, come spiega <strong>Roberta La Fortezza<\/strong>, si spense con l\u2019avvento di <strong>Ahmadinejad<\/strong>, isolato dalla comunit\u00e0 internazionale e al centro di crescenti tensioni sul nucleare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il nucleare e la nuova crisi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un nuovo spiraglio parve aprirsi con <strong>Hassan Rohuani<\/strong>, presidente dal 2013, che avvi\u00f2 le trattative sul programma nucleare. L\u2019accordo del 2015, noto come JCPOA, restitu\u00ec speranza di un reinserimento dell\u2019<strong>Iran<\/strong> sulla scena globale e offr\u00ec all\u2019<strong>Italia<\/strong> l\u2019occasione di rilanciare i rapporti. Tuttavia, il successivo ritiro degli Stati Uniti sotto l\u2019<strong>amministrazione Trump <\/strong>ne vanific\u00f2 gli effetti, riportando il dialogo su un terreno fragile e incerto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una relazione che resiste<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il volume non trascura altri aspetti delle relazioni italo-iraniane: <strong>Federica Onelli<\/strong> ricostruisce l\u2019evoluzione della rappresentanza diplomatica italiana a Teheran, mentre <strong>Michele Brunelli<\/strong> si concentra sui rapporti tra la <strong>Santa Sede<\/strong> e l\u2019<strong>Iran<\/strong> e <strong>Luca Lecis<\/strong> sul ruolo delle missioni cattoliche.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ci\u00f2 che emerge con forza \u00e8 l\u2019idea di una \u201crelazione speciale\u201d, come la definisce <strong>Riccardo Redaelli<\/strong>: un legame fatto di attrazione reciproca, di culture millenarie che si riconoscono e si rispettano, anche nelle differenze pi\u00f9 profonde. Italia e Iran non sono mai stati partner facili, ma la loro lunga storia comune dimostra che il dialogo \u00e8 possibile. E se oggi le vicende internazionali sembrano aver offuscato quel legame, il patrimonio accumulato nel tempo lascia intravedere la possibilit\u00e0 che Roma torni a svolgere un ruolo di ponte tra Teheran e l\u2019Occidente.<\/p>\n\n\n\n<p>La versione digitale del libro pu\u00f2 essere liberamente scaricata dal sito della collana \u201cMemorie e studi diplomatici\u201d di <strong>Stefano Baldi<\/strong>: <a href=\"https:\/\/diplosor.wordpress.com\/collana-di-libri\/\">https:\/\/diplosor.wordpress.com\/collana-di-libri\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonella Fiorio Come deve l\u2019Occidente rapportarsi con Stati che non appartengono al modello liberaldemocratico? \u00c8 una domanda che oggi risuona [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-79935","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=79935"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79935\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79938,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79935\/revisions\/79938"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=79935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=79935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=79935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}