{"id":80012,"date":"2025-09-22T21:40:13","date_gmt":"2025-09-22T21:40:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=80012"},"modified":"2025-09-22T21:40:13","modified_gmt":"2025-09-22T21:40:13","slug":"cosi-loccidente-dimentica-la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=80012","title":{"rendered":"Cos\u00ec l\u2019Occidente dimentica la Storia"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/descarga-2.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/descarga-2.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79976\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/descarga-2.jpeg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/descarga-2-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>Senza il passato, il nostro tempo \u00e8 solo presente e questo \u00e8 l\u2019humus di ogni autoritarismo<\/em><br><em>Massimo Cacciari<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il presente assoluto<\/h3>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec l\u2019Occidente dimentica la Storia, e in questo gesto consegna a s\u00e9 stesso un futuro incerto.&nbsp;<strong>Oggi il nostro tempo sembra vivere solo nel presente:<\/strong>&nbsp;le tragedie passate non ci guidano, gli errori del secolo scorso non ci ammoniscono. Il bombardamento di civili a Sumy, in Ucraina orientale, ne \u00e8 un esempio lampante: un crimine che testimonia non solo l\u2019orrore della guerra, ma anche la nostra incapacit\u00e0 di far tesoro della memoria storica.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il 1945, l\u2019Occidente aveva giurato di costruire un ordine internazionale fondato sui&nbsp;<strong>diritti umani<\/strong>. Oggi, quel giuramento appare dimenticato: non \u00e8 pi\u00f9 un vincolo morale, ma uno strumento retorico usato a convenienza, valido solo quando serve a condannare il \u201cNemico\u201d. Cos\u00ec, i principi universali diventano&nbsp;<strong>argomenti di propaganda<\/strong>, e la guerra si trasforma in spettacolo globale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il paradosso dei diritti umani<\/h3>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 la prima volta che questo accade. Gi\u00e0 dopo la Prima Guerra Mondiale, l\u2019Europa aveva promesso pace duratura. Il risultato, per\u00f2, fu la preparazione della Seconda Guerra Mondiale. Oggi il principio secondo cui&nbsp;<strong>\u201cnon si combatte contro i civili\u201d<\/strong>&nbsp;viene ignorato senza vergogna. Si sganciano bombe su citt\u00e0 e villaggi, si colpiscono popolazioni innocenti, e tutto sembra permesso, perch\u00e9 la memoria storica \u00e8 stata&nbsp;<strong>rimossa o strumentalizzata<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In Oriente, invece,&nbsp;<strong>il passato si integra nel presente<\/strong>. Tradizioni, eventi storici e antiche saggezze sono ancora parte attiva della vita collettiva e della politica, diventando strumenti di&nbsp;<strong>continuit\u00e0 e resilienza<\/strong>. Questa capacit\u00e0 di integrare memoria e azione permette di affrontare le crisi con una prospettiva pi\u00f9 ampia, senza cancellare l\u2019esperienza del passato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La crisi dello Stato e dell\u2019individuo<\/h3>\n\n\n\n<p>In Occidente, invece, lo Stato si ritira dalle sue funzioni tradizionali. Non pi\u00f9 garante dei diritti dei cittadini, diventa&nbsp;<strong>gestore di servizi<\/strong>, delegando sempre pi\u00f9 potere a sistemi economici e finanziari globali. L\u2019<strong>homo politicus<\/strong>, l\u2019individuo impegnato nella vita pubblica, si dissolve. L\u2019uomo contemporaneo vive immerso nel consumo e nella connessione digitale, convinto che libert\u00e0 significhi comodit\u00e0 e scelta personale, mentre la&nbsp;<strong>responsabilit\u00e0 collettiva svanisce<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa trasformazione \u00e8 pi\u00f9 profonda e pericolosa di molti conflitti armati: indebolisce la democrazia dall\u2019interno e prepara il terreno per&nbsp;<strong>forme di autoritarismo soft<\/strong>, esercitate non da dittatori ma da sistemi anonimi e impersonali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La memoria come antidoto<\/h3>\n\n\n\n<p>Il passato insegna che ogni ordine mondiale costruito senza inclusione e senza rispetto del vinto prepara nuove guerre. I trattati di pace che ignorano la dignit\u00e0 di chi ha perso generano conflitti continui, sotto forme nuove:&nbsp;<strong>terrorismo, tensioni regionali, crisi umanitarie<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, il mondo contemporaneo occidentale sembra non accorgersene. Si dimenticano gli sforzi di pace in Medio Oriente, le battaglie per la democrazia in Europa dell\u2019Est, il ruolo della Russia nella storia europea, da Stalingrado alla Beresina. La memoria diventa quindi un bene fragile, da difendere con fatica, ma fondamentale per costruire un futuro stabile. In Oriente, invece,&nbsp;<strong>la storia \u00e8 continuamente richiamata e integrata<\/strong>&nbsp;nella cultura politica e sociale, creando&nbsp;<strong>continuit\u00e0 e senso di responsabilit\u00e0 collettiva<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La tentazione dell\u2019innocenza<\/h3>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 poi un tratto distintivo della forma mentis occidentale: la tendenza a ritenersi sempre innocenti.&nbsp;<strong>Noi siamo buoni, gli altri cattivi; le tragedie sono colpa del nemico, mai nostra.<\/strong>&nbsp;Questa autoassoluzione diffusa ci esonera dalla responsabilit\u00e0 personale e collettiva, favorendo la delega di potere a entit\u00e0 esterne. Cos\u00ec nasce un&nbsp;<strong>autoritarismo silenzioso<\/strong>, che non ha bisogno di dittature esplicite: \u00e8 il dominio dei sistemi anonimi, legittimato dalla nostra passivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Lezioni per il futuro<\/h3>\n\n\n\n<p>Se vogliamo evitare che il passato diventi un peso inutile, dobbiamo recuperare la memoria come&nbsp;<strong>strumento attivo di politica e cultura<\/strong>. Non si tratta di nostalgia o di esercizi accademici, ma di capacit\u00e0 di comprendere il presente e progettare il futuro. La storia insegna che chi lavora gi\u00e0 nel mezzo delle crisi a costruire&nbsp;<strong>ponti, patti e compromessi<\/strong>&nbsp;crea le condizioni per un mondo pi\u00f9 sicuro. Ignorare la memoria significa lasciare che il&nbsp;<strong>diritto del pi\u00f9 forte diventi norma<\/strong>, che l\u2019ordine mondiale sia definito dal profitto e dal potere economico, e che la democrazia si riduca a un\u2019illusione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Conclusione<\/h3>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec l\u2019Occidente dimentica la Storia e, con essa, dimentica s\u00e9 stesso. Ogni guerra, ogni crisi, ogni tragedia non \u00e8 solo un episodio isolato, ma un avvertimento che ci richiama a&nbsp;<strong>responsabilit\u00e0 collettive<\/strong>. Ricordare \u00e8 un atto politico, culturale e morale:&nbsp;<strong>senza memoria non ci sono comunit\u00e0, senza storia non c\u2019\u00e8 futuro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il compito del nostro tempo \u00e8 semplice ma urgente: far vivere la memoria, intrecciarla con l\u2019azione presente, trasformarla in forza per costruire un mondo pi\u00f9 giusto e consapevole. Solo cos\u00ec l\u2019Occidente potr\u00e0 dirsi veramente libero e democratico, apprendendo dal modello orientale che&nbsp;<strong>integra passato e presente<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao Senza il passato, il nostro tempo \u00e8 solo presente e questo \u00e8 l\u2019humus di ogni autoritarismoMassimo Cacciari [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-80012","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80012","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80012"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80012\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80013,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80012\/revisions\/80013"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80012"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80012"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80012"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}