{"id":80024,"date":"2025-09-23T14:28:39","date_gmt":"2025-09-23T14:28:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=80024"},"modified":"2025-09-23T14:28:56","modified_gmt":"2025-09-23T14:28:56","slug":"immunita-e-democrazia-il-caso-ilaria-salis-e-il-no-della-commissione-juri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=80024","title":{"rendered":"Immunit\u00e0 e democrazia: il caso Ilaria Salis e il \u201cno\u201d della Commissione Juri"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/descarga-2.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/descarga-2.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79976\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/descarga-2.jpeg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/descarga-2-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>\u00abLa libert\u00e0 non \u00e8 mai data una volta per tutte, va conquistata ogni giorno.\u00bb<\/em><em>&nbsp;\u2014 Simone de Beauvoir<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019immunit\u00e0 parlamentare, spesso ridotta a slogan nei talk show o brandita come scudo da chi vuole sfuggire alla responsabilit\u00e0, ritorna al centro della scena politica europea con il caso di&nbsp;<strong>Ilaria Salis<\/strong>. La Commissione Affari giuridici del Parlamento europeo (Juri) ha infatti respinto, con un voto risicatissimo di 13 a 12, la richiesta dell\u2019Ungheria di revocare le tutele all\u2019eurodeputata di Alleanza Verdi Sinistra. Un passaggio che ha acceso un dibattito non solo sul rapporto tra diritto e politica, ma anche sul senso stesso dell\u2019Unione europea come comunit\u00e0 di valori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore della vicenda non \u00e8 solo giuridico, ma profondamente politico. Perch\u00e9 se \u00e8 vero che l\u2019immunit\u00e0 non pu\u00f2 essere un lasciapassare per chiunque, \u00e8 altrettanto vero che il Parlamento europeo non pu\u00f2 ignorare le condizioni di uno Stato membro in cui il sistema giudiziario \u00e8 accusato di essere poco indipendente, condizionato da un governo che da anni scivola verso derive illiberali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La vicenda giudiziaria<\/h2>\n\n\n\n<p>La storia di Salis comincia a Budapest, nel febbraio 2023, quando viene arrestata con l\u2019accusa di aver aggredito due militanti neonazisti durante un raduno di estrema destra. L\u2019insegnante monzese rimane oltre un anno in custodia cautelare in condizioni degradanti: ceppi ai piedi, guinzaglio al collo, immagini che suscitano indignazione internazionale e pongono interrogativi sul rispetto dei diritti fondamentali in Ungheria.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo caso diventa presto simbolico. Per alcuni, un esempio di militanza politica che si trasforma in azione violenta. Per altri, una prova della repressione attuata da Viktor Orb\u00e1n contro oppositori e figure scomode. Con l\u2019elezione a Strasburgo, Salis acquisisce lo status di eurodeputata e con esso il diritto all\u2019immunit\u00e0 parlamentare. L\u2019Ungheria ne chiede la revoca, sostenendo che le accuse riguardano reati commessi prima del mandato e dunque non coperti dalle garanzie.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il voto della Commissione Juri<\/h2>\n\n\n\n<p>Il voto di settembre 2025 spacca la Commissione giuridica come raramente accade. La maggioranza di un solo voto evidenzia la delicatezza del caso. Due eurodeputati del PPE, secondo indiscrezioni, hanno scelto di non allinearsi alle richieste ungheresi, determinando l\u2019esito finale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per i sostenitori della Salis, il no alla revoca rappresenta un argine contro la persecuzione politica, un segnale chiaro all\u2019Ungheria: l\u2019Europa non accetta processi condotti in contesti privi di adeguate garanzie. Per i critici, invece, \u00e8 un grave precedente che apre la strada a interpretazioni politiche dell\u2019immunit\u00e0, piegando una norma giuridica a valutazioni di opportunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Orb\u00e1n e l\u2019Europa<\/h2>\n\n\n\n<p>Il caso non pu\u00f2 essere letto senza considerare il ruolo di Viktor Orb\u00e1n. Da oltre dieci anni il premier ungherese costruisce un sistema politico che molti definiscono \u201cdemocrazia illiberale\u201d: controllo dei media, limiti alla magistratura, restrizioni alle ONG. Per Bruxelles, un rompicapo costante, perch\u00e9 l\u2019Ungheria \u00e8 parte integrante dell\u2019Unione, ma spesso ne viola i principi fondanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Salis diventa cos\u00ec una pedina di un gioco pi\u00f9 ampio. Orb\u00e1n rivendica la sovranit\u00e0 del suo Paese e pretende che un cittadino accusato di reato sia giudicato dai tribunali nazionali. L\u2019Europarlamento risponde che il rischio di persecuzione politica giustifica la protezione. In mezzo, resta irrisolta la questione: come conciliare il rispetto per le giurisdizioni nazionali con la difesa dello Stato di diritto europeo?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una questione di principi<\/h2>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 delle simpatie o antipatie politiche verso Salis, il caso interroga la natura stessa dell\u2019immunit\u00e0. Non si tratta di un privilegio personale, ma di una garanzia funzionale: tutelare l\u2019indipendenza del Parlamento europeo e impedire che i governi nazionali usino la giustizia come arma politica contro i propri oppositori eletti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, la linea di confine \u00e8 sottile. Quando l\u2019accusa riguarda episodi violenti precedenti al mandato, la protezione rischia di trasformarsi in un salvacondotto. Qui sta la contraddizione: da un lato, la volont\u00e0 di proteggere un\u2019eurodeputata da un sistema giudiziario ritenuto inaffidabile; dall\u2019altro, il rischio di minare la credibilit\u00e0 stessa dell\u2019istituto dell\u2019immunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le reazioni politiche<\/h2>\n\n\n\n<p>Le reazioni sono state immediate. A sinistra, il voto \u00e8 stato celebrato come una vittoria dello Stato di diritto europeo contro l\u2019autoritarismo ungherese. Martin Schirdewan, co-presidente del gruppo The Left, ha parlato di un segnale chiaro: \u201cSalis 1, Orb\u00e1n 0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul fronte opposto, il popolare spagnolo Adri\u00e1n V\u00e1zquez L\u00e1zara ha denunciato un precedente \u201cpericoloso e brutto\u201d. Matteo Salvini, prevedibilmente, ha attaccato: \u201cChi sbaglia, non paga\u201d. Il tutto mentre l\u2019opinione pubblica italiana rimane divisa: c\u2019\u00e8 chi vede nella Salis una combattente antifascista perseguitata, e chi la considera una militante radicale che tenta di sottrarsi alle proprie responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un precedente delicato<\/h2>\n\n\n\n<p>Il vero nodo \u00e8 quello dei precedenti. Se l\u2019immunit\u00e0 viene invocata per coprire comportamenti antecedenti al mandato, quali saranno le conseguenze future? Non rischiamo di aprire la porta a un uso distorto delle elezioni come rifugio per evitare processi nazionali?<\/p>\n\n\n\n<p>La partita non \u00e8 chiusa: il voto della Commissione Juri dovr\u00e0 essere confermato dall\u2019Aula di Strasburgo, che storicamente ratifica le decisioni preliminari ma che questa volta si trover\u00e0 di fronte a un bivio politico e simbolico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Commento finale<\/h2>\n\n\n\n<p>Personalmente, non mi sento di condividere pienamente la linea di&nbsp;<strong>Ilaria Salis<\/strong>. La sua storia contiene zone d\u2019ombra, soprattutto sul piano della responsabilit\u00e0 personale per i fatti contestati. La violenza, anche se rivolta contro neonazisti, non pu\u00f2 essere facilmente assolta in nome dell\u2019ideale politico. La giustizia, in uno Stato di diritto, deve valere per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, il voto della Commissione Juri merita un convinto sostegno. Perch\u00e9 qui non si trattava di decidere se Salis sia colpevole o innocente, ma se possa avere un processo equo. E l\u2019Europa, se vuole essere pi\u00f9 di un mercato comune, deve difendere la dignit\u00e0 della persona e la garanzia di giudizi indipendenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Dire&nbsp;<strong>no alla revoca<\/strong>&nbsp;significa difendere non Ilaria Salis in quanto tale, ma la possibilit\u00e0 che nessun cittadino europeo venga sacrificato sull\u2019altare della vendetta politica di un governo nazionale. \u00c8 un \u201cno\u201d che rafforza la democrazia europea e ricorda a Orb\u00e1n che la sovranit\u00e0 non \u00e8 licenza di abuso.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, il caso Salis non \u00e8 un incidente isolato, ma un test cruciale per l\u2019Unione: scegliere se essere comunit\u00e0 di diritti o semplice somma di Stati. E almeno per ora, con fatica e divisioni, Strasburgo ha indicato la prima strada.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u00abLa libert\u00e0 non \u00e8 mai data una volta per tutte, va conquistata ogni giorno.\u00bb&nbsp;\u2014 Simone de Beauvoir [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-80024","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80024","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80024"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80024\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80025,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80024\/revisions\/80025"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}