{"id":80541,"date":"2025-10-11T09:56:41","date_gmt":"2025-10-11T09:56:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=80541"},"modified":"2025-10-11T09:57:01","modified_gmt":"2025-10-11T09:57:01","slug":"75-giornata-mutilati-ed-invalidi-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=80541","title":{"rendered":"75^ Giornata Mutilati ed Invalidi del Lavoro"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/descarga-2.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"168\" data-id=\"80542\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/descarga-2.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-80542\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/descarga-2.jpeg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/descarga-2-150x84.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/images.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"275\" height=\"183\" data-id=\"80543\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/images.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-80543\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/images.jpeg 275w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/images-150x100.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>LA SICUREZZA SUL LAVORO, L\u2019INCREMENTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>DEGLI IMMIGRATI, I RICHIAMI DI MATTARELLA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>di Giorgio Girelli *<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rilevava il quotidiano \u201cAvvenire\u201d nel febbraio dello scorso anno:\u201dDi solito si vede molta enfasi, nella comunicazione mediatica, sulla nazionalit\u00e0 degli autori di reati, quando sono immigrati, mentre subentra una strana afasia quando immigrate sono le vittime del lavoro\u201d. Tema che amplia, quello dei numerosi morti stranieri, le riflessioni sollecitate dalla celebrazione della 75^ \u00abGiornata nazionale per le Vittime degli incidenti sul lavoro\u00bb&nbsp; in questo&nbsp;periodo&nbsp;tanto tragico, ben evidenziato&nbsp;peraltro dal manifesto&nbsp; rievocativo della \u00abGiornata\u00bb. E che comporta l\u2019attenzione delle diplomazie e delle autorit\u00e0 dei Paesi di provenienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine del 2024 sono state 1.090 le vittime sul lavoro in Italia (49 in pi\u00f9 rispetto a dicembre 2023). Di queste, straniere ben 227. Le denunce di infortunio in occasione di infortuni sul lavoro ammontano a 388.87 per gli italiani, mentre se ne registrano 101.849 per gli stranieri.<\/p>\n\n\n\n<p>Da gennaio ad agosto 2025 si contano 148 vittime straniere, su un totale di 681; 108 sono deceduti in occasione di lavoro e 40 in itinere. Il rischio di morte sul lavoro per i lavoratori stranieri risulta essere pi\u00f9 che doppio rispetto a quello per gli italiani. Infatti, gli stranieri hanno 43 morti ogni milione di occupati, contro i 18 italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Se 2,4 milioni d\u2019immigrati lavorano regolarmente in Italia, e parecchi altri ne servirebbero stando alle richieste del mondo imprenditoriale, \u00e8 perch\u00e9 la nostra economia ha ancora largamente bisogno di questo tipo di lavoratori, tenuto conto che i giovani italiani rifiutano di accedere, ad esempio, ad un cantiere edile.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora nella linea del governo c\u2019\u00e8 la tendenza a favorire nuovi ingressi di lavoratori immigrati, anche per la spinta di istanze imprenditoriali. Ci\u00f2 comporta &#8211; come \u00e8 stato rilevato &#8211; una verifica delle condizioni in cui verranno impiegati i nuovi arrivati, della formazione anti-infortunistica nonch\u00e8 della vigilanza sul rispetto delle norme di sicurezza. Da non trascurare l\u2019istruzione linguistica, le condizioni abitative che indirettamente possono incidere sugli infortuni sul lavoro. Ed in questa direzione concreti passi avanti dal governo sono stati fatti con il provvedimento sulle \u00abDisposizioni urgenti in materia di ingresso regolare di lavoratori e cittadini stranieri, nonch\u00e9 di gestione del fenomeno migratorio\u201d (D.L. 3.10.2025 n.146). Le disposizioni, in vigore dal 4 ottobre, oggetto di un accurato dossier contenente approfondite schede di lettura redatte dai valenti funzionari e documentaristi dei servizi Studi di Senato e Camera, prevedono tra l\u2019altro il riconoscimento ai titolari di permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale e vittime di violenza domestica la possibilit\u00e0 di beneficiare dell\u2019assegno di inclusione; consentono, in deroga ai limiti del testo unico sull\u2019immigrazione (d.lgs. 22 luglio 1998, n. 286), l\u2019ingresso e il soggiorno di lavoratori stranieri, entro il numero massimo di 10.000 annui, da impiegare nel settore dell\u2019assistenza familiare o sociosanitaria a favore di persone con disabilit\u00e0 o per la cura di \u201cpersone grandi anziane\u201d; puntualizzano il diritto all\u2019integrazione, consistente nella predisposizione degli strumenti idonei per garantire anche agli stranieri, per quanto \u00e8 possibile, gli stessi diritti dei cittadini per rimuovere gli ostacoli al loro esercizio e per favorire l\u2019 inclusione nella societ\u00e0; viene poi stabilizzata l\u2019operativit\u00e0 del Tavolo &#8211; &nbsp;che si apre anche agli enti religiosi civilmente riconosciuti &#8211; per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e consentito l\u2019accesso al Fondo per la lotta al reclutamento illegale della manodopera straniera. Ne sarebbe dunque contento Max Frisch, nato a Zurigo nel 1911, considerato spirito critico del Novecento e tra i massimi scrittori e drammaturghi di lingua tedesca, il quale ammoniva, a proposito di immigrati, che unitamente alle braccia &#8211; lo ricorda, sempre su Avvenire, Maurizio Ambrosini &#8211; arrivano le persone, con bisogni, aspirazioni e diritti.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre Comunque una forte solidariet\u00e0&nbsp;con tutti i lavoratori&nbsp; ed&nbsp;&nbsp;\u00abuna presa di coscienza&nbsp; &nbsp;collettiva&nbsp; &#8211; come rileva il presidente ANMIL di Pesaro Fausto Luzi&nbsp; &#8211;&nbsp; e un impegno concreto per porre fine a una strage silenziosa.\u201d&nbsp; Ed il prezioso lavoro dell&#8217;ANMIL&nbsp;deve essere accompagnato&nbsp; dal fattivo&nbsp; interesse di entit\u00e0&nbsp;private e pubbliche. Negli incontri ANMIL a cui tante volte ho avuto il piacere di partecipare&nbsp; si deploravano&nbsp;certo&nbsp;gli incidenti&nbsp;mortali ma il loro numero&nbsp;non era tale da&nbsp;oscurare le tematiche relative al miglioramento&nbsp;delle condizioni degli infortunati, sulle quali soprattutto si concentrava l&#8217;attenzione.&nbsp;Ora il quadro si \u00e8&nbsp;tragicamente rovesciato per il soverchiante ed incredibile numero di decessi. E pensare che gi\u00e0 due anni fa, in occasione&nbsp;dell&#8217;avvio del corso di formazione&nbsp;in materia di salute e sicurezza sul lavoro, il presidente della Repubblica Mattarella ammoniva:\u00bb&nbsp;Le morti sul lavoro feriscono il nostro animo. Feriscono le persone&nbsp;nel valore massimo dell&#8217;esistenza: il diritto alla vita. Feriscono le loro famiglie. Feriscono la societ\u00e0&nbsp;nella sua interezza.&nbsp; Non \u00e8 tollerabile perdere una lavoratrice&nbsp;o un lavoratore&nbsp;a causa della disapplicazione delle norme che ne dovrebbero&nbsp;garantire la sicurezza sul lavoro. La cultura della sicurezza&nbsp;deve permeare le Istituzioni, le parti sociali, i luoghi di lavoro\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma occorre una mobilitazione globale&nbsp; che veda coinvolti datori di lavoro nello scrupoloso rispetto delle regole, lavoratori consapevoli dei rischi e attenti a non commettere imprudenze, l&#8217;intera&nbsp;collettivit\u00e0 presente e reattiva&nbsp;dinanzi alle esigenze della sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>*<em>Coordinatore Centro Studi Sociali \u201cA. De Gasperi\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>e Socio Onorario ANMIL<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA SICUREZZA SUL LAVORO, L\u2019INCREMENTO DEGLI IMMIGRATI, I RICHIAMI DI MATTARELLA di Giorgio Girelli * Rilevava il quotidiano \u201cAvvenire\u201d nel [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,10],"tags":[],"class_list":["post-80541","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-informacion","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80541","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80541"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80541\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80544,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80541\/revisions\/80544"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80541"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80541"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80541"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}