{"id":80631,"date":"2025-10-13T18:33:25","date_gmt":"2025-10-13T18:33:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=80631"},"modified":"2025-10-13T18:33:42","modified_gmt":"2025-10-13T18:33:42","slug":"quando-la-democrazia-si-ritira-le-elezioni-in-toscana-e-lombra-dellastensionismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=80631","title":{"rendered":"Quando la democrazia si ritira: le elezioni in Toscana e l\u2019ombra dell\u2019astensionismo"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/descarga-3.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/descarga-3.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-80632\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/descarga-3.jpeg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/descarga-3-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u00ab<em>La pi\u00f9 grande disgrazia che possa toccare a uno Stato \u00e8 che i cittadini non vi partecipino.\u00bb<br>\u2014 Alexis de Tocqueville<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Le elezioni regionali in Toscana del 12 e 13 ottobre 2025 hanno confermato una costante del panorama politico italiano contemporaneo: non \u00e8 necessario che vinca il cambiamento per porre il tema centrale della competizione, poich\u00e9 gi\u00e0 il \u201cnon voto\u201d \u00e8 esso stesso risultato, manifesto eloquente di un disagio civico. In questa tornata elettorale, la riconferma di Eugenio Giani al comando della Regione ha s\u00ec assicurato continuit\u00e0 al centro-sinistra, ma \u00e8 la percentuale di astensione \u2014 al 47,73 % \u2014 che impone una riflessione profonda su salute e legittimit\u00e0 della democrazia locale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I numeri che parlano da soli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2025 l\u2019affluenza alle urne si \u00e8 fermata al 47,73 %, segnando un calo di circa 14,87 punti rispetto al 62,60 % registrato alle regionali del 2020. Il calo \u00e8 trasversale su tutto il territorio toscano e risulta ancor pi\u00f9 impressionante se confrontato con gli scenari politici che in passato mobilitavano l\u2019elettorato: non \u00e8 un\u2019eccezione, ma forse un nuovo standard.<\/p>\n\n\n\n<p>E per\u00f2 \u2014 elemento meno evidente ma cruciale \u2014 non tutta l\u2019\u201cassenza dal voto\u201d \u00e8 uguale. In alcuni comuni, soprattutto nelle zone insulari, il tasso di partecipazione \u00e8 crollato a percentuali prossime al 10 %, in parte per ragioni strutturali legate all\u2019anagrafe degli italiani residenti all\u2019estero (AIRE) che figura negli elenchi elettorali ma non pu\u00f2 votare localmente. In questi casi, molti non votano non per disinteresse quanto per impedimento pratico \u2014 ma la conseguenza \u00e8 la stessa: un\u2019ulteriore diluizione della rappresentativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Eugenio Giani conquista il secondo mandato con oltre il 50 % (tra 53 e 55 % secondo le rilevazioni). L\u2019avversario del centrodestra, Alessandro Tomasi, si attesta intorno al 40 &#8211; 41 %. In un sistema cos\u00ec polarizzato, il \u201cvincitore assoluto\u201d \u00e8 anche il beneficiario del distacco pi\u00f9 netto rispetto al \u201cnon elettore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma chi rappresenta davvero? Se quasi la met\u00e0 dei cittadini non si \u00e8 recata alle urne, il governo regionale risulta eletto da poco pi\u00f9 di un quarto dell\u2019elettorato potenziale. Ci\u00f2 pone interrogativi sul grado di legittimazione politica e morale del vincolo che Giani (e la sua coalizione) dovranno esercitare per il quinquennio a venire.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le cause dell\u2019astensione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per comprendere l\u2019astensionismo, \u00e8 utile passare in rassegna le possibili cause: disaffezione, delegittimazione, stanchezza politica, scoraggiamento, inefficienza istituzionale.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima \u00e8 il calo della \u201cchiamata alle armi\u201d. Oggi manca una vera mobilitazione dell\u2019elettorato: nonostante si parli di democrazia dal basso, il sistema politico non riesce pi\u00f9 a stimolare il senso del dovere civico come un tempo. In parte, ci\u00f2 \u00e8 legato al fatto che l\u2019elezione regionale non appare come un passaggio strategico tra legislativo nazionale e amministrativo locale, ma piuttosto come un evento isolato.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 poi la temporalit\u00e0 compressa e lo scarso tempo per la campagna elettorale. Le elezioni sono state indette con tempi brevi: la campagna \u2014 in molti casi \u2014 si \u00e8 svolta in meno di un mese, in un periodo estivo in cui molti cittadini sono fuori sede o disinteressati ai dibattiti politici.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro fattore \u00e8 la percezione della \u201ccontendibilit\u00e0\u201d ridotta. Se l\u2019esito era largamente previsto \u2014 soprattutto in una roccaforte storicamente legata al centro-sinistra \u2014 l\u2019elettore medio pu\u00f2 aver pensato che il proprio voto non facesse la differenza. Questa sensazione di predestinazione tende a deprimere la partecipazione, soprattutto tra gli elettori indecisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Pesano inoltre le criticit\u00e0 strutturali: nei piccoli comuni e nelle isole, l\u2019iscrizione all\u2019AIRE penalizza la piena partecipazione, dato che per le elezioni regionali non \u00e8 previsto il voto dall\u2019estero.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, dietro l\u2019apatia si cela una delegittimazione crescente dei sistemi partitici locali e nazionali: il cittadino non vede i partiti come strumenti di cambiamento, n\u00e9 si sente davvero ascoltato nella definizione delle scelte che contano. A questo si aggiunge la saturazione comunicativa: le campagne elettorali si svolgono spesso attraverso canali digitali, messaggi sintetici e slogan, senza affrontare i temi di sostanza. La comunicazione politica diventa una forma estetica anzich\u00e9 un processo di coinvolgimento intellettuale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il paradosso della vittoria larghissima<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il centro-sinistra pu\u00f2 festeggiare: una coalizione unita ha retto lo scontro e Giani ha ottenuto consensi solidi. Ma la vittoria \u00e8 \u201cdi met\u00e0 popolo\u201d: nei fatti, si governa con un mandato che parte da una base elettorale relativamente ristretta.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo paradosso \u2014 vincere con margine e legittimit\u00e0 ridotta \u2014 non \u00e8 nuovo. Ma \u00e8 pi\u00f9 grave in regioni dove la partecipazione \u00e8 parte del patrimonio culturale: la Toscana \u00e8 da generazioni simbolo di mobilitazione civica e politica.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un effetto perverso: chi vince pu\u00f2 sentirsi meno obbligato a mantenere costantemente un rapporto forte con l\u2019elettorato, visto che la minaccia del voto perduto \u00e8 attenuata. D\u2019altro canto, chi governa deve insistere ancor pi\u00f9 di prima sul dialogo, sulla trasparenza e sulla responsabilit\u00e0 per restituire credibilit\u00e0 in un contesto di fiducia fragile.<\/p>\n\n\n\n<p>In parallelo, chi perde \u2014 il centrodestra \u2014 pu\u00f2 rivendicare che quel voto non \u00e8 un sostegno al governo, ma spesso l\u2019effetto residuo di una competizione depressa, consegnando un terreno di opposizione che pu\u00f2 essere pi\u00f9 roccioso di quanto appaia all\u2019esterno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che fare? Vie per recuperare la partecipazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non basta condannare l\u2019astensionismo: serve agire.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre partire da una vera educazione civica, non solo scolastica ma comunitaria, che riporti al centro il senso del voto come responsabilit\u00e0 collettiva. Inserire nelle scuole percorsi che spieghino cosa significhi votare, come funzionano le istituzioni locali, come si costruisce un programma elettorale, \u00e8 un investimento sul futuro democratico.<\/p>\n\n\n\n<p>Serve poi innovare il voto, riformando le modalit\u00e0 di partecipazione: voto elettronico sicuro, ampliamento degli orari, seggi mobili per chi ha difficolt\u00e0 motorie, sperimentazioni su modalit\u00e0 digitali.<\/p>\n\n\n\n<p>Fondamentale anche rafforzare la qualit\u00e0 del dibattito politico, evitando la mera propaganda e puntando su confronti reali, consultazioni pubbliche e forum tematici.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario inoltre coinvolgere dal basso le comunit\u00e0, le associazioni, i comitati civici locali nella scrittura dei programmi. La politica territoriale deve tornare alla comunit\u00e0, non essere dislocata lontano.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019amministrazione che rende conto passo dopo passo di ci\u00f2 che fa pu\u00f2 costruire fiducia e riconquistare cittadini distanti. Rapporti periodici, bilanci partecipati, consultazioni via internet sono strumenti utili.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, si potrebbero introdurre forme simboliche di riconoscimento civico: campagne pubbliche che valorizzino la partecipazione, premi o attestati per i comuni pi\u00f9 virtuosi nella partecipazione elettorale, segni tangibili di un impegno condiviso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conclusione: una democrazia fragile da curare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le elezioni toscane del 2025 sono la fotografia di una democrazia regionale che fatica. Il \u201cvincitore\u201d non \u00e8 tanto l\u2019uomo o la coalizione che ottiene pi\u00f9 voti, quanto l\u2019elettore che non vota: \u00e8 il maggioritario silente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il monito di Tocqueville \u2014 che la pi\u00f9 grande disgrazia \u00e8 l\u2019indifferenza dei cittadini \u2014 non \u00e8 antiquato: \u00e8 un avvertimento. Se chi governa non risponde, se chi amministra non ascolta, la democrazia si svuota.<\/p>\n\n\n\n<p>La sfida per la Toscana (e non solo) \u00e8 ambiziosa: tornare a fare della politica \u2014 con i suoi conflitti, le sue alleanze, le sue scelte \u2014 un terreno vivo, non un obbligo sterile. Se le istituzioni locali accoglieranno questa sfida con responsabilit\u00e0, forse la prossima tornata elettorale potr\u00e0 presentarsi non come uno spettro da sopravvivere, ma come un voto in cui credere di nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u00abLa pi\u00f9 grande disgrazia che possa toccare a uno Stato \u00e8 che i cittadini non vi partecipino.\u00bb\u2014 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35,5],"tags":[],"class_list":["post-80631","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80631","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80631"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80631\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80633,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80631\/revisions\/80633"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80631"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80631"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80631"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}