{"id":80831,"date":"2025-10-20T12:12:13","date_gmt":"2025-10-20T12:12:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=80831"},"modified":"2025-10-20T12:12:40","modified_gmt":"2025-10-20T12:12:40","slug":"si-puo-vivere-sradicati-le-ideologie-sconfitte-sono-diventate-malattie-contaminanti-a-dieci-anni-dalla-scomparsa-del-filosofo-andre-glucksmann","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=80831","title":{"rendered":"Si pu\u00f2 vivere sradicati? Le ideologie sconfitte sono diventate malattie contaminanti. A dieci anni dalla scomparsa del filosofo Andr\u00e9 Glucksmann\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Pierfranco Bruni<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1000187469.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1000187469-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-80832\" style=\"width:356px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1000187469-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1000187469-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1000187469-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1000187469-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1000187469-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1000187469-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>\u00bb Nessuno pu\u00f2 insegnarmi a giudicare, poich\u00e9 devo prima giudicare se i consigli e i consiglieri sono buoni o cattivi\u00bb (Andr\u00e9 Glucksmann)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La filosofia della politica se c&#8217;\u00e8 dovrebbe essere filosofia delle idee. Le ideologie sono altro rispetto alla irruenza paziente del pensiero e del pensare. L&#8217;ideologia non \u00e8 paziente. Spesso le confusioni nascono dalla incapacit\u00e0 del saper fare una distinzione. Il marxismo nasce e si diffonde come ideologia. Non \u00e8 una filosofia. Il tragico del nostro tempo \u00e8 l&#8217;ignoranza che porta alla confusione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Andr\u00e9 Glucksmann, scomparso dieci anni fa, lo aveva predetto, definito, consolidato con avvertenze a seguito.<\/p>\n\n\n\n<p>Passano sempre gli anni. Annilunghi. Annibrevi. Le ideologie si trasformano. Non muoiono. Le profezie restano e non vivono di apparenza, di transizioni, di immaginario. E con gli anni la storia si costruisce, si ricostruisce, si interpreta, si legge. Ma la storia per essere compresa nella sua unitariet\u00e0 e complessit\u00e0 ha bisogno di modelli filosofici, ovvero ha bisogno di scavi in quei processi che danno un senso alle civilt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Andr\u00e9 Glucksmann (1937 \u2013 2015) ha saputo leggere, con una visione profetica, la storia nella sua contemporaneit\u00e0, assumendola come fenomeno attraversato dalla modernit\u00e0 nella tradizione, e non dalla secolarizzazione. \u00c8 stato (ed \u00e8 sottolineandolo costantemente negli anni) un pensiero divergente allora come oggi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato uno dei veri maestri che ho seguito con molta attenzione sin dagli anni Settanta, ovverodai miei anni universitari. L\u2019ho incontrato successivamente in pi\u00f9 occasioni sia a Parigi che in altre citt\u00e0. Tra la fine degli anni Settanta e Ottanta (del Novecento) ha dato un importante contributo alla mia formazione che \u00e8 pensiero forte tradizionale e oltre i conformismi e mi ha tracciato percorsi di esistenza nella cultura e nella vita del pensiero oltre il concetto di \u00abdemocrazia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua formazione pre-sessantottina lo ha fatto navigare tra i naufragi del comunismo lanciando delle sfide sia al nichilismo sia al relativismo sia ad un Occidente molto accomodante con le visioni islamiche. Nella Francia degli anni Settanta, insieme a Bernard \u2013 Henri L\u00e8vy, ha mobilitato un interessante e provocatorio dibattito intorno ai \u201cmaestri del pensiero\u201d. Maestri del pensiero e mai \u201cpadroni\u201d del pensare.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il suo libro \u201cLa cuoca e il mangiauomini\u201d (1975 in Italia) apre, in modo straordinario, una falla nelle sicurezze del marxismo e diventa il vero profeta di un\u2019idea portatrice non di democrazia o di liberalismo, ma di autorevolezza nei valori che dovrebbero permettere una battaglia di valori stessi contro il nichilismo. I mali della contemporaneit\u00e0 sono la radicalizzazione dei nichilismo che vive la dominazione dei deserti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 profetico uno dei suoi libri centrali: \u201cOccidente contro Occidente\u201d (2004). La sua posizione \u00e8 una chiave di lettura che pone come baluardo la tradizione tanto che si schiera accanto a Benedetto XVI nel suo discorso di Ratisbona. L\u2019Occidente come sfida. Ed essendo una sfida, in un tempo che contestualizza i mali di un secolo, si pone un problema non solo culturale ma anche politico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sottosuolo della decadenza trova nei \u201cdemoni\u201d del nulla il fallimento della civilt\u00e0. Andr\u00e9 Glucksmann vive, sul piano filosofico, una tale sfida e coraggiosamente intreccia il concetto di libert\u00e0 con quello di tradizione e ponendosi la questione dell\u2019Occidente e del mondo islamico va in difesa di Ratzinger sottolineando: \u201cL\u2019unico a essere seriamente preoccupato era il Papa. Diceva: guardate che il nulla ci sta avvolgendo. E gli altri applaudivano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Una posizione che va all\u2019insegna di una parola d\u2019ordine che \u00e8 quella di non arrendersi al terrorismo nichilista. Per non arrendersi a tale tragedia occorre \u201coccupare\u201d lo spazio del vuoto con una scelta rigorosa che \u00e8 quella della cultura dell\u2019umanesimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 vivere nello sradicamento? Bisogna cercare di radicarsi e di porre una forte attenzione a quelle radici che hanno fatto dell\u2019Occidente una civilt\u00e0 cristiana. Nel suo testo prima citato definiva le cadute del nostro tempo con questa osservazione: \u201cLa domanda delle domande non \u00e8 multipolarismo o egemonismo, ma nichilismo o civilt\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 questo il piano sul quale si allargano e si restringono i modelli culturali e le distese o i rannicchiamenti del pensiero. Possiamo restare al di l\u00e0 del bene e del male? E se restiamo oltre quale sottosuolo recuperer\u00e0 i demoni che abitano la coscienza del nulla? Domande sospese in quel vivere sradicati tra la ricerca e l\u2019assoluto. Ma si tratta di un problema che l\u2019Occidente pu\u00f2 porsi nel proprio interno e non come contro altare nei confronti degli Orienti.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa chiede la modernit\u00e0? Cosa noi domandiamo alla contemporaneit\u00e0? \u201cI tempi moderni generalizzano lo sconvolgimento totale della libert\u00e0, le scale di valori crollano e parallelamente il valore di ciascuno \u00e8 rimesso in discussione\u201d (in \u201cLibert\u00e9, \u00c8galit\u00e9, Fraternit\u00e9\u201d, 2011). Proprio qui sta la sua antica ribellione con gli \u201cismi\u201d. Tutti gli ismi sono fanatismi ideologici.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2004 Andr\u00e9 Glucksmann pubblicava: \u201cLa terza morte di Dio. Perch\u00e9 l\u2019Europa \u00e8 ormai un continente ateo e nel resto del mondo invece si uccide per fede\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo arrivati al punto della questione. Il male \u00e8 l\u2019indifferenza dell\u2019Europa che \u00e8 intrecciata nel disamore per le radici e la propria identit\u00e0. Una identit\u00e0 che trova il suo radicamento nella profondit\u00e0 della cristianit\u00e0. Una Europa senza cristianit\u00e0 \u00e8 una terra desolata. Ed essendo tale \u00e8 abbandonata al nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 pensabile creare condivisioni tra storie non condivisibili. Non \u00e8 possibile realizzare culture universali con civilt\u00e0 divergenti. L\u2019Occidente \u00e8 tale perch\u00e9 vive lo sprigionamento di diverse appartenenze in una sola identit\u00e0 che \u00e8 quella cristiana. L\u2019Oriente vive lo sprigionamento di articolate identit\u00e0 in una appartenenza che \u00e8 quella musulmana in modo maggioritario. Lo scontro \u00e8 stato inevitabile. E resta inevitabile.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Occidente, l\u2019Europa e il Mediterraneo greco non possono cedere secoli ed epoche di civilizzazione al nichilismo. Si vive tra nemici. Le culture possono confrontarsi e le civilt\u00e0 possono tentare di dialogare. Ma tra fedi ci sono visioni di vita eterogenee e i vissuti sono scavi nelle storie che diventano conoscenza, coscienza e ragione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo delle rivoluzioni \u00e8 finito. Siamo nel tempo del terrorismo. Perch\u00e9 la modernit\u00e0 ha lacerato il Pensiero e ha strappato le idee riportandole a ideologie della confusione nella contraddizione del nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Dovremmo riflettere soprattutto in questo mondo sradicato su un concetto chiave di Glucksmann che dice: \u00abNon si entra nel pensare affermando d&#8217;essere il migliore. Non cerchiamo la saggezza per eccellenza, ma per difetto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfranco Bruni \u00bb Nessuno pu\u00f2 insegnarmi a giudicare, poich\u00e9 devo prima giudicare se i consigli e i consiglieri sono buoni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-80831","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80831","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80831"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80831\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80833,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80831\/revisions\/80833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80831"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}