{"id":81059,"date":"2025-10-22T10:33:03","date_gmt":"2025-10-22T10:33:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=81059"},"modified":"2025-10-22T10:34:37","modified_gmt":"2025-10-22T10:34:37","slug":"ciao-nei-reparti-ospedalieri-entra-la-comunicazione-inclusiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=81059","title":{"rendered":"CIAO: nei reparti ospedalieri entra la comunicazione inclusiva"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><img decoding=\"async\" width=\"600\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NbAndJ-8LTshuJVJTwmuY_9l8dy0ELkr5xXhFvEcGYBmp1PFuMLZCJ7EjNhqhXIu9Xxxjde3uWM34t177tQaKcpsrI13rwZjvN1HS-8k-YP6_DHXHHvmxFLXvp51rb3HOi3Y29njBGkhQ-hyBi4SMfg=s0-d-e1-ft#https:\/\/gbfa4.img.a.d.sendibm1.com\/im\/sh\/aypxjdB_Gn3Y.png?u=7xwQLFBtniwQn1M7ZYW8IhiFwEavAM5\"><strong>CIAO: la comunicazione inclusiva entra nei reparti ospedalieri<\/strong>\u00a0<em><strong>Grazie a Fondazione Time2, Dear Onlus e ospedale Regina Margherita di Torino, arrivano in un ospedale pubblico strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa per abbattere le barriere comunicative<\/strong><\/em><br>\u00a0<img decoding=\"async\" width=\"600\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NZCZJp8uAJyBs_869X3mAuiPREezN9F-qrgS9SZ_bNkYyjQPNNErPazwlPyYPKsw5yraEe59wSRa7DWIVNf16OZM4P8kR5NMEn5oK3JWkhGEAwgJ5ecY_e7_QWqKSzQwroKfIyK4tGgO49-sZmG3ecj=s0-d-e1-ft#https:\/\/gbfa4.img.a.d.sendibm1.com\/im\/sh\/I1pMIBFPNkpY.jpg?u=7xwQLFBtniwQn8DZiNTJSrCLlXKtSwL\"><br>Torino, 22 ottobre 2025 &#8211;\u00a0<strong>All\u2019ospedale Infantile Regina Margherita di Torino arrivano i nuovi strumenti del progetto CIAO &#8211; Comunicazione Inclusiva Aumentativa in Ospedale<\/strong>, un\u2019iniziativa nata dalla collaborazione tra\u00a0<strong>Fondazione Time2, Dear Onlus<\/strong>\u00a0e lo stesso ospedale.\u00a0Il progetto introduce in modo strutturale la\u00a0<strong>Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) open source e scaricabile gratuitamente<\/strong>, rappresentando un passo concreto verso l\u2019umanizzazione delle cure e la riduzione delle barriere comunicative.\u00a0L\u2019obiettivo \u00e8 rendere pi\u00f9 semplice e accessibile la comunicazione tra personale sanitario, bambini e famiglie, con particolare<strong>\u00a0attenzione a chi presenta bisogni comunicativi complessi.<\/strong>L\u2019iniziativa coinvolge\u00a0<strong>quattro reparti dell\u2019ospedale<\/strong>\u00a0&#8211; Pronto Soccorso e Osservazione Breve Intensiva (OBI), Neuropsichiatria Infantile Day Hospital, Ambulatorio di Riabilitazione Neuropsicomotoria e Logopedica e Ambulatorio Patologie Complesse (PACO) &#8211;\u00a0\u00a0<strong>per rendere l\u2019esperienza sanitaria pi\u00f9 accogliente, partecipata e rispettosa delle differenze.<\/strong>\u00a0<strong><u>L\u2019inserimento di uno strumento rivoluzionario che prende il nome da un gesto semplice<\/u>\u00a0<\/strong>&#8211; La sigla<strong>\u00a0CIAO\u00a0<\/strong>richiama un gesto familiare e immediato, quello di una mano che saluta &#8211; non a caso preso a simbolo per l\u2019ampia segnaletica di questo progetto &#8211; , ma rappresenta anche l\u2019acronimo di\u00a0<strong>Comunicazione Inclusiva Aumentativa in Ospedale<\/strong>. Al centro dell\u2019iniziativa vi \u00e8 la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), un insieme di<strong>\u00a0strategie, tecniche e strumenti che ampliano e arricchiscono le modalit\u00e0 espressive e ricettive delle persone con bisogni comunicativi complessi.<\/strong>\u00a0\u201cAumentativa\u201d indica infatti l\u2019intento di potenziare le abilit\u00e0 comunicative gi\u00e0 presenti, mentre \u201calternativa\u201d fa riferimento a modalit\u00e0 espressive diverse dalla parola.\u00a0<strong>Il progetto, sviluppato da DEAR,<\/strong>\u00a0organizzazione non profit che promuove l\u2019umanizzazione dei contesti di cura, \u00e8 stato<strong>\u00a0ideato grazie alla collaborazione tra Fondazione Time2 e l\u2019ospedale Infantile Regina Margherita,<\/strong>\u00a0con il fondamentale contributo di\u00a0<strong>professionisti della comunicazione aumentativa alternativa<\/strong>,\u00a0<strong>logopedisti e illustratori.<\/strong>\u00a0Fondamentale \u00e8 stato anche l&#8217;apporto e il sostegno delle famiglie che, attraverso il percorso di coprogettazione proposto, hanno condiviso esperienze e bisogni che hanno reso lo<strong>\u00a0strumento da subito funzionale e adatto alle esigenze quotidiane.<\/strong>\u00a0<em>\u201cRingraziamo Fondazione Time2 e Dear Onlus per questi nuovi strumenti inclusivi che valorizzano l&#8217;umanizzazione degli ambienti ospedalieri. Il tutto nell&#8217;ottica della presa in carico dei piccoli pazienti e dei loro famigliari, non solo dal punto di vista medico sanitario, ma soprattutto dal punto di vista della persona a 360\u00b0\u201d<\/em>\u00a0&#8211; dichiara la professoressa\u00a0\u00a0<strong>Franca Fagioli, Direttrice Dipartimento Patologia e Cura del Bambino ospedale Regina Margherita.\u00a0<\/strong><br><em>\u201cAbbiamo fin da subito condiviso con entusiasmo l\u2019esigenza dell\u2019Ospedale di intervenire sulla propria accessibilit\u00e0. I dispositivi di CIAO favoriscono nuove modalit\u00e0 di comunicazione con i giovani e le giovani pazienti, e aumentano la capacit\u00e0 del contesto ospedaliero di svolgere al meglio il proprio servizio indipendentemente dai funzionamenti di ciascuna persona. Ci auguriamo che questa esperienza possa consolidarsi al Regina Margherita e diventare un modello per altri ospedali.\u201d<\/em>\u00a0\u2013 dichiara<strong>\u00a0Samuele Pigoni, Segretario Generale Fondazione Time2<\/strong>, da anni impegnata per il cambiamento verso una societ\u00e0 pi\u00f9 aperta ed accessibile, favorendo contesti che valorizzano la capacit\u00e0 di autodeterminazione delle persone con disabilit\u00e0.\u00a0<strong><u>Il progetto CIAO \u00e8 accessibile gratuitamente online &#8211;\u00a0<\/u><\/strong>Grazie a questa scelta, le\u00a0<strong>famiglie possono scaricare e utilizzare gli stessi materiali anche a casa,<\/strong>\u00a0familiarizzando con simboli, immagini e modalit\u00e0 di comunicazione gi\u00e0 presenti nei reparti. Questo favorisce la continuit\u00e0 comunicativa tra ambiente ospedaliero e domestico, rendendo il sistema pi\u00f9 riconoscibile e quindi pi\u00f9 facilmente utilizzabile da bambini, genitori e operatori.\u00a0<strong><u>Un linguaggio visivo universale e gender free &#8211;\u00a0<\/u><\/strong>Uno degli aspetti distintivi del progetto CIAO \u00e8 l\u2019attenzione al linguaggio visivo inclusivo e privo di stereotipi di genere.Le icone e le illustrazioni realizzate da Dear Onlus sono infatti gender free, ovvero rappresentano persone e situazioni attraverso segni grafici neutri.Questa scelta nasce dal desiderio di creare un linguaggio visivo realmente universale, capace di essere riconosciuto e compreso da tutti, indipendentemente da et\u00e0, genere o provenienza culturale.In un contesto come quello ospedaliero, dove i bambini e le famiglie provengono da background diversi<strong>, utilizzare immagini libere da stereotipi significa garantire parit\u00e0 di accesso alla comunicazione e promuovere un ambiente che valorizza le differenze senza pregiudizi.<\/strong>\u00a0<em>\u201cAbbiamo collaborato con medici, infermieri e famiglie di pazienti con bisogni comunicativi complessi per sviluppare strumenti innovativi che facilitano la comunicazione e migliorano significativamente l&#8217;esperienza di cura in ospedale. Partendo dalla base iconografica di ARASAAC, abbiamo co-progettato soluzioni personalizzate che rispondono alle esigenze del contesto ospedaliero del Regina Margherita. Questo lavoro ha prodotto un sistema di illustrazioni universali e inclusive che parlano un linguaggio visivo libero da connotazioni di genere o riferimenti culturali specifici. Alcuni materiali sono stati pensati per essere utilizzati anche a casa, come una sorta di ponte tra l&#8217;ambiente domestico e quello ospedaliero, favorendo cos\u00ec la riconoscibilit\u00e0 del progetto.\u201d<\/em>\u00a0&#8211;\u00a0hanno detto<strong>\u00a0\u00a0Anita Donna Bianco e Laura Polazzi, Dear Onlus, responsabili della progettazione.<\/strong>\u00a0<strong><u>Nuovi strumenti per una nuova esperienza di cura &#8211;<\/u>\u00a0<\/strong>Grazie al progetto CIAO, i\u00a0<strong>reparti coinvolti sono stati dotati di materiali visivi e strumenti di comunicazione<\/strong>\u00a0progettati da Dear Onlus per accompagnare i pazienti e le loro famiglie durante il percorso di cura.Attraverso\u00a0<strong>guide illustrate, cartelli, simboli e mappe visive<\/strong>, il percorso ospedaliero diventa pi\u00f9 comprensibile ed accogliente, consentendo un\u00a0<strong>orientamento pi\u00f9 semplice negli spazi e una comunicazione pi\u00f9 efficace<\/strong>\u00a0con i professionisti sanitari.Questi strumenti non solo migliorano la comprensione delle informazioni mediche e organizzative, ma contribuiscono a ridurre l\u2019ansia dei bambini e dei caregiver,\u00a0<strong>rendendo l\u2019esperienza in ospedale pi\u00f9 serena e partecipata.<\/strong>\u00a0<strong><u>Non solo in ospedale, ma anche a casa: la comunicazione continua &#8211;<\/u>\u00a0<\/strong>Elemento distintivo del progetto CIAO \u00e8 la possibilit\u00e0 di scaricare liberamente online i materiali, cos\u00ec da poterli utilizzare anche in contesti domestici e scolastici.Tra etichettatura degli spazi della casa, storie sociali illustrate, giochi di memoria e schede di comunicazione plastificate.\u00a0<strong>Questi strumenti aiutano i bambini a prepararsi alle visite o alle procedure mediche, a sentirsi pi\u00f9 autonomi\u00a0<\/strong>e a vivere la comunicazione come parte integrante della propria quotidianit\u00e0.\u00a0\u00a0Ufficio stampa Fondazione Time2Silvia Belluccimob. +39 346 1561637<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CIAO: la comunicazione inclusiva entra nei reparti ospedalieri\u00a0Grazie a Fondazione Time2, Dear Onlus e ospedale Regina Margherita di Torino, arrivano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,49],"tags":[],"class_list":["post-81059","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-salud"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81059","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=81059"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81059\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81062,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81059\/revisions\/81062"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=81059"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=81059"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=81059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}