{"id":81419,"date":"2025-10-31T22:59:57","date_gmt":"2025-10-31T22:59:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=81419"},"modified":"2025-10-31T23:01:48","modified_gmt":"2025-10-31T23:01:48","slug":"giustizia-e-finalmente-fatta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=81419","title":{"rendered":"Giustizia \u00e8 (finalmente) fatta"},"content":{"rendered":"\n<p><br><em>Giuseppe Arn\u00f2<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Lex-1920-x1080.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1080\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Lex-1920-x1080.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-81422\" style=\"width:312px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Lex-1920-x1080.jpg 1920w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Lex-1920-x1080-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Lex-1920-x1080-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Lex-1920-x1080-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Lex-1920-x1080-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Lex-1920-x1080-150x84.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Separazione delle carriere, fine dell\u2019equivoco: la riforma che restituisce equilibrio tra chi accusa e chi giudica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 voluto quasi mezzo secolo, una sfilza di governi, un cimitero di buone intenzioni e, per non farci mancare nulla, 88 processi al povero Berlusconi, di cui alcuni hanno avuto pi\u00f9 udienze che puntate&nbsp;<em>di Beautiful,<\/em> ma alla fine ce l\u2019abbiamo fatta. L\u2019Italia ha approvato la riforma della giustizia che introduce la&nbsp;<strong>separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti<\/strong>, principio di civilt\u00e0 giuridica che in qualsiasi altro Paese europeo sarebbe sembrato\u2026 ovvio. Da noi, invece, \u00e8 stata una rivoluzione copernicana, un po\u2019 come scoprire che il sole non gira attorno al PM.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTraguardo storico\u201d, ha detto la premier Meloni. E ha ragione. Dopo decenni in cui le toghe si sono abituate a passare con disinvoltura dal ruolo dell\u2019accusa a quello del giudice, come se bastasse cambiare toga per cambiare prospettiva, si ripristina finalmente quel&nbsp;<strong>confine invisibile ma fondamentale tra chi indaga e chi giudica<\/strong>. Una linea che tutela non solo gli imputati, ma anche la credibilit\u00e0 della magistratura stessa, che da troppo tempo paga la confusione dei ruoli e la tentazione, talvolta irresistibile, di \u201cfare politica\u201d invece di applicare la legge.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un Paese in cui il giudice decide anche il destino del Parlamento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E che fosse ora, lo dimostra l\u2019ultimo episodio: la&nbsp;<strong>Corte dei Conti<\/strong>&nbsp;che boccia la delibera sul Ponte sullo Stretto. Non un dibattito tecnico, non un rilievo contabile, ma un vero e proprio&nbsp;<strong>veto politico<\/strong>, come se la sovranit\u00e0 popolare dovesse chiedere il permesso per attraversare lo Stretto. Ecco l\u2019ennesimo esempio di come la giurisdizione, quando smette di controllare e inizia a sostituirsi al legislatore, smarrisce la sua funzione e diventa una scorciatoia pericolosa, e inquietante, per chi pretende di \u201cdifendere la democrazia\u201d togliendo potere a chi ne \u00e8 la fonte: il popolo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il fantasma del Cavaliere<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Qualcuno, lass\u00f9, oggi sorride.<br>Silvio Berlusconi, che della riforma della giustizia fece la sua crociata personale, probabilmente brinda nell\u2019aldil\u00e0 con pi\u00f9 soddisfazione di quanta ne ebbe in vita, tra un rinvio a giudizio e una sentenza d\u2019appello. Gli avevano dato del perseguitato e del visionario: ebbene, oggi la sua \u201cvisione\u201d \u00e8 scritta nella Costituzione. Marina Berlusconi lo ha detto con semplicit\u00e0: \u201c\u00c8 la vittoria di pap\u00e0\u201d. E in effetti lo \u00e8. Ma, pi\u00f9 ancora, \u00e8&nbsp;<strong>la vittoria del buon senso<\/strong>, che ha impiegato solo settant\u2019anni per arrivare in aula.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Addio alle correnti, bentornato merito<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La riforma istituisce due&nbsp;<strong>Consigli Superiori della Magistratura<\/strong>, uno per chi giudica e uno per chi accusa, pi\u00f9 un\u2019Alta Corte disciplinare che, almeno sulla carta, dovrebbe servire a rendere la magistratura pi\u00f9 responsabile e meno corporativa. E qui entra in scena un\u2019altra parola magica:&nbsp;<strong>sorteggio<\/strong>. I membri laici e togati saranno estratti a sorte: un\u2019idea che scandalizza solo chi, finora, preferiva la cooptazione di corrente. Il caso, insomma, come antidoto al&nbsp;<em>cerchio magico<\/em>&nbsp;delle toghe.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente, l\u2019Associazione Nazionale Magistrati ha gridato allo scandalo: \u201cSi altera l\u2019equilibrio dei poteri\u201d. In effetti s\u00ec: si riequilibra un sistema che da tempo pendeva tutto da una parte. Dopo quarant\u2019anni di \u201cautogoverno\u201d, con carriere decise da correnti e logiche interne pi\u00f9 da gruppo di potere che da organo costituzionale, un po\u2019 d\u2019aria fresca non guasta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La paura dei \u201cpieni poteri\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le opposizioni, prevedibilmente, hanno agitato il solito spauracchio: \u201cMeloni vuole i pieni poteri!\u201d. Gi\u00e0 sentita, e non fa pi\u00f9 effetto. In realt\u00e0, ci\u00f2 che la riforma toglie sono&nbsp;<strong>i poteri opachi di un potere non eletto<\/strong>, che nel tempo si \u00e8 allargato fino a mettere becco nelle scelte del Parlamento, del Governo, e talvolta perfino dell\u2019economia.<br>Chiamatela come volete, ma questa non \u00e8 la resa dello Stato di diritto: \u00e8 la sua rinascita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ora la parola agli italiani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il prossimo passo sar\u00e0 il&nbsp;<strong>referendum confermativo<\/strong>: niente quorum, solo il giudizio dei cittadini. E qui la domanda sar\u00e0 semplice, quasi disarmante:<br>volete una giustizia che torni&nbsp;<em>ai cittadini<\/em>, o vi accontentate di lasciarla&nbsp;<em>ai magistrati<\/em>?<\/p>\n\n\n\n<p>Chi pensa che tutto vada bene cos\u00ec com\u2019\u00e8, tra processi infiniti, sentenze che smentiscono le urne e toghe che scambiano la toga per un microfono, voter\u00e0 No.<br>Chi crede invece che una giustizia pi\u00f9 chiara, pi\u00f9 efficiente e meno politicizzata sia il primo passo verso una democrazia adulta, voter\u00e0 S\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Concludendo:<\/strong><br>Per settant\u2019anni abbiamo avuto una giustizia che \u201cfunzionava\u201d cos\u00ec bene da farci diventare campioni europei di prescrizioni e risarcimenti per errori giudiziari. Adesso, forse, cominceremo ad avere una giustizia che funziona&nbsp;<em>e basta<\/em>. E se a qualcuno manca la toga con i superpoteri, beh\u2026 c\u2019\u00e8 sempre Halloween.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Arn\u00f2 Separazione delle carriere, fine dell\u2019equivoco: la riforma che restituisce equilibrio tra chi accusa e chi giudica C\u2019\u00e8 voluto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-81419","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81419","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=81419"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81419\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81423,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81419\/revisions\/81423"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=81419"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=81419"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=81419"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}