{"id":8145,"date":"2019-10-09T10:11:03","date_gmt":"2019-10-09T10:11:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=8145"},"modified":"2019-10-09T10:11:03","modified_gmt":"2019-10-09T10:11:03","slug":"cosa-ce-dietro-un-piatto-di-meatballs-di-letizia-airos-soria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=8145","title":{"rendered":"Cosa c&#8217;\u00e8 dietro un piatto di meatballs &#8211; di Letizia Airos Soria"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-8145 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=8146'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/meatballs-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=8147'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/letizia_airos_-_your_italian_hub-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=8148'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Stefano-Albertini-direttore-Casa-Zerilli-Marim\u00f2-NYU-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=8149'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/New-York-Mulberry-Street-inizio-900-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1 align=\"center\"><span style=\"color: #114172;\"><span style=\"font-size: x-large;\"><b>Cosa c&#8217;\u00e8 dietro un piatto di meatballs<\/b><\/span><\/span><\/h1>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Una tv italiana realizza un programma per cercare gli \u2018italiani puri\u2019 partendo dalla scelta di piatti. Il risultato? Supponenza, arroganza e scarsa conoscenza.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Letizia Airos Soria *<\/b><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Non sono riuscita a guardarlo tutto. Probabilmente non capiter\u00e0 la stessa cosa ad altri. Soprattutto in Italia. Tutto sommato <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>New York<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> tira ancora, qualsiasi cosa si racconti di lei. Ma i miei 25 anni negli Stati Uniti si ribellano, chiedono giustizia, si indignano. Parlo di quel programma italiano dove un ristoratore diventa il conduttore, si auto proclama \u2018guru del gusto italiano\u2019 e quindi della cultura culinaria italiana. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Il <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>format<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> non ha niente di nuovo. Si tratta di una di quelle gare, ormai trite e ritrite, che vengono proposte in maniera insistente negli ultimi anni. Lo scopo apparente \u00e8 quello di assegnare il premio\/titolo al miglior ristorante italiano nel mondo fuori dall\u2019Italia. Lo scopo vero, forse, \u00e8 semplicemente quello di seguire quel filone che comunica urlando, provocando, usando male i social, senza troppa fatica. Basta andare su YouTube e vedere con che volgarit\u00e0 viene poi commentata una concorrente, <\/span><a href=\"https:\/\/www.cookingwithnonna.com\/about\/about-rossella-rago.html\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Rossella Rago<\/b><\/span><\/a><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Questo solo perch\u00e9 colpevole di aver portato all&#8217;attenzione un piatto italo-americano.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Questo il <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>format<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Tre concorrenti e anche giudici, scelti sul luogo, si sfidano in ogni puntata, accompagnando il conduttore nel ristorante preferito. Cos\u00ec mangiando commentano, si raccontano, votano i piatti. La puntata di cui vi voglio parlare \u00e8 la prima (ma immagino non sar\u00e0 l\u2019ultima) girata a New York. Sono fuori <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Manhattan<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Impossibile quindi non affrontare il tema della cucina italo-americana. Dico affrontare e non usarlo per i propri scopi, come accade nel programma di cui vi parlo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Il tono di superiorit\u00e0, paternalistico, da grande sapiente ma neanche tanto professionale e quindi non convincente, del conduttore, non promette bene fin dalle prime battute della puntata. Non \u00e8 proprio simpatico. Tanto meno autorevole. Il ristoratore e \u2018guru autoeletto\u2019 cerca, in qualche modo, di copiare l\u2019atteggiamento degli chef di Masterchef, ma proprio non lo sa indossare. E\u2019 lui il portavoce e il rappresentante di una sorta di autenticit\u00e0 dei piatti, dunque, secondo lui, di italianit\u00e0. Lo fa con atteggiamento di superiorit\u00e0 incalzante e banale. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Dunque tutto gira intorno al voto sull\u2019italianit\u00e0 che viene dato ai ristoranti, ma anche agli stessi giudici. Voto su quella che il guru-conduttore del programma ha deciso essere la vera cucina italiana. \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>La parmigiana, un grande classico. Ma non si possono mettere le melanzane nel piatto vicino alla pasta<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">!\u201d. \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Hai scelto come piatto preferito il pollo al marsala?<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d Dir\u00e0 rimproverando <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Rossella Rago<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, giovane italo americana. Lei risponde con la grinta di chi sa cosa vuol dire vivere le proprie radici lontana dall&#8217;Italia, risponde con il cuore: \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>L\u2019ho scelto perch\u00e9 racconta la storia italo-americana<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Prendersela solo con il conduttore certo \u00e8 sbagliato. Nella scrittura di questo programma ci sono veramente dei problemi se le domande che si fanno per giudicare se si \u00e8 veramente italiani sono del tipo: \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Chi conduce la trasmissione Amici? Non lo sai, ma \u00e8 una famosissima star italiana! Dunque non sei abbastanza italiana!<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u00ab. Il tono generale dunque \u00e8 quasi sprezzante e, in un certo senso, razzista. C&#8217;\u00e8 grande superficialit\u00e0, per esprimermi in maniera gentile, ma andrebbe detto grande ignoranza.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Lo so, non tutti hanno vissuto 25 anni a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>New York<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, non tutti hanno al proprio attivo un periodo di collaborazione intensa all&#8217;interno del <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b><a href=\"https:\/\/calandrainstitute.org\/\">John D. Calandra <\/a>Italian American Institute<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Ho avuto la fortuna di approcciare la cultura italo-americana. Per questo devo ringraziare il Dean <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Anthony Tamburri<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, lo studioso di tradizioni popolari, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Joseph Sciorra<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e molti altri. Ho ancora tanto da imparare, tantissimo. Ci vuole umilt\u00e0 quando si entra in un mondo non nostro. Mi sono stupita tante volte, ho riflettutto sulla mia stessa italianit\u00e0, e per questo arricchita.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">La diaspora italiana \u00e8 qualcosa di molto delicato, sempre cos\u00ec poco conosciuta, ha a che fare con l\u2019identit\u00e0 ed un rapporto molto complesso con le proprie radici che molti, per una sorta di integrazione forzata, hanno dovuto nascondere. Nella cucina, spesso era celato il desiderio inconscio di essere ancora legati a quelle radici. Sarebbe dunque, secondo me, opportuno che le TV che, mettono in mano ai loro scrittori tematiche delicate, provassero a chiedere consulenze, se non a studiare direttamente. In ogni caso facessero un semplice esercizio di umilt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Esiste poi un\u2019etica nella comunicazione, anche se mi rendo conto che il confine tra onesta informazione, poi comunicazione e spettacolo, ormai la televisione, non solo italiana, lo ha confuso da tempo. Sono comunque tematiche delicate. Non riguardano solo un piatto di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>meatballs<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> o di fettuccine Alfredo, ma tutta la cultura della nostra Italia fuori dall\u2019Italia. Indirettamente direi tutte le culture.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">L\u2019immagine dell\u2019italianit\u00e0 all\u2019estero ormai \u00e8 schizofrenica. Usata quando serve, fraintesa, piena di stereotipi. Che si tratti dei cos\u00ec detti expat di oggi, che si tratti degli italo-americani di diverse generazioni fa, che si tratti dei giovanissimi di origine italiana, dunque oggi americani. Non \u00e8 questo l&#8217;articolo dove argomentare e spiegare la storia, il valore della cucina americana, e neanche per cercare le differenze con quella che oggi sarebbe l\u2019alta cucina italiana. Non \u00e8 neanche il luogo per schierarsi da una parte o dall\u2019altra, come se si trattasse di due squadre di calcio.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">A chiedere giustizia dovrebbe invece essere non solo la cultura culinaria italo-americana, studiata a fondo, anche da accademici italiani e non solo americani. A chiedere giustizia dovrebbe essere la stessa cucina popolare italiana, inconfutabilmente all\u2019origine della cucina italo-americana. Era una cucina non povera, poverissima, visto che gli autentici ingredienti italiani non esistevano in America. La cucina delle donne di allora che si adattavano, parlando spesso solo il dialetto, ad un mondo nuovo. Si doveva sfamare una famiglia, cercando di ricordare i piatti di origine, mangiando insieme, magari in un <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>basement<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Conteneva sicuramente tanta italianit\u00e0, quel senso di appartenenza che molti in Italia non sanno cosa sia. Un&#8217;italianit\u00e0 che raggiungeva e raggiunge il suo culmine a Natale, quando si festeggia in ricchezza, mettendo in tavola ben 7 pesci. Un rito che stupisce molto noi italiani che vivono in Italia. E ricordo con tenerezza, poi, gli occhi illuminati di mia madre, di origine siciliana. Era emozionata, ferma davanti ad una vetrina di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Boston<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, nel corso di un viaggio per venirmi a trovare. In una pasticceria, i dolci erano confezionati nello stesso modo in cui, lei ricordava, veniva fatto a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Caltanissetta<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, quando era bambina!<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Dunque la cucina italo-americana, nata da un esercizio di memoria ed adattamento alla cucina locale, ha poi cercato certo la sua strada, una strada pi\u00f9 che dignitosa. Oggi raccoglie un vero patrimonio culturale da preservare. Da questo lato dell\u2019oceano, dopo aver lavorato da anni come giornalista sul concetto di mediazione culturale, con <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>i-Italy<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, e fondato la societ\u00e0 di comunicazione <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Your Italian Hub<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (<\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><u><a href=\"http:\/\/iitaly.org\/magazine\/focus-in-italiano\/fatti-e-storie\/article\/nasce-your-italian-hub-la-nuova-comunicazione\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>http:\/\/iitaly.org\/magazine\/focus-in-italiano\/fatti-e-storie\/article\/nasce-your-italian-hub-la-nuova-comunicazione<\/i><\/span><\/span><\/a><\/u><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">) che nella mediazione culturale ha il suo punto di forza, provo a concludere con delle mie mie riflessioni.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Il tono paternalistico e autoreferenziale di questo programma \u00e8 forse la chiave per capire dove e come si sbaglia. E\u2019 un errore che possono fare tutti. Non solo gli italiani, ma tutti quando si trincerano dietro certezze, senza studiare. Il mondo cambia ogni microsecondo, i giovani non riescono neanche a toccarlo il presente, figurati il passato! La risposta ad un programma cos\u00ec credo sia in un atteggiamento aperto, anche se con un certo scandalo, che guardi alle ragioni degli errori degli altri. C\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9 di un \u2018attacco\u2019 alla cucina italo-americana in una puntata cos\u00ec. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">E&#8217; una riflessione che deve essere fatta con attenzione, in una sorta di ping pong culturale che aiuti le diverse Italie a conoscersi. E vi lascio con due considerazioni non mie. Da un articolo sulla <a href=\"https:\/\/www.lavocedinewyork.com\/people\/nuovo-mondo\/2019\/10\/05\/paisa-di-tutto-il-mondo-unitevi-anche-voi-siete-italiani-con-spaghetti-e-meat-balls\/?fbclid=IwAR3e_lwlg8aIoQz_-_9i-QuXQBGOqWmCs4lSG2esanRp-IU-ROdTjBvvT4s\">Voce di New York del professor <\/a><\/span><a href=\"https:\/\/www.lavocedinewyork.com\/people\/nuovo-mondo\/2019\/10\/05\/paisa-di-tutto-il-mondo-unitevi-anche-voi-siete-italiani-con-spaghetti-e-meat-balls\/?fbclid=IwAR3e_lwlg8aIoQz_-_9i-QuXQBGOqWmCs4lSG2esanRp-IU-ROdTjBvvT4s\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Stefano Albertini<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">,<\/span><\/a><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> italianissimo come me, direttore della <a href=\"http:\/\/www.casaitaliananyu.org\/\">Casa Italiana Zerilli Marim\u00f2.<\/a> (NYU) Scrive:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Georgia, serif;\">L\u2019idea subdola che sembra far passare il programma \u00e8 che gli italiani che emigrano, diventano in qualche misura, meno italiani, italiani di serie B a cui gli italiani-italiani devono costantemente insegnare cosa vuol dire essere italiani, cominciando con l\u2019eliminare gli spaghetti con le polpettine. E io, apposta, me li mangio e me li godo, perch\u00e9 altri emigrati italiani, come me e prima di me, hanno combinato l\u2019elemento base della loro dieta con la carne che qui in America si trovava a prezzi accessibili. Pais\u00e0, non preoccupatevi: siamo italiani almeno quanto i fighetti che mangiano il branzino al sale.\u201d<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Da una mia intervista a <\/span><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/mauroporcini\/\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Mauro Porcini<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, Chief Design Officer di PepsiCo, <\/span><\/a><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">anche lui italianissimo. Gli avevo chiesto gli errori, che secondo lui, di solito fanno gli italiani nell\u2019approcciare la cultura americana.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u00abViviamo in tempi molto complessi, dobbiamo imparare a dialogare con tutte le altre realt\u00e0. Dobbiamo capire che noi non abbiamo qualcosa che gli altri non hanno, che \u00e8 necessariamente migliore. Occorre meno arroganza e maggiore rispetto\u00bb<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Perch\u00e9 partendo da un piatto di meatballs si pu\u00f2 parlare di molto altro&#8230; <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Un chiarimento finale. Questo articolo \u00e8 stato scritto da una persona che sa perfettamente cosa sia il &#8216;Made in Italy &#8216;e quanto sia importante farlo conoscere nel mondo. Per\u00f2 lontano da me il pensare che la cucina italo-americana, ma anche altre, possano inquinare. Inquinare cosa?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">*<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> direttore responsabile del network <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>i-Italy.org<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><u><a href=\"http:\/\/iitaly.org\/magazine\/focus-in-italiano\/opinioni\/article\/cosa-ce-dietro-un-piatto-di-meatballs\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>http:\/\/iitaly.org\/magazine\/focus-in-italiano\/opinioni\/article\/cosa-ce-dietro-un-piatto-di-meatballs<\/i><\/span><\/span><\/span><\/a><\/u><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Cosa c&#8217;\u00e8 dietro un piatto di meatballs Una tv italiana realizza un programma per cercare gli \u2018italiani puri\u2019 partendo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-8145","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8145","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8145"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8145\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8145"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8145"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}