{"id":81461,"date":"2025-11-01T18:30:56","date_gmt":"2025-11-01T18:30:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=81461"},"modified":"2025-11-01T18:31:14","modified_gmt":"2025-11-01T18:31:14","slug":"cosa-resta-di-pier-paolo-pasolini-a-cinquantanni-dalla-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=81461","title":{"rendered":"Cosa resta di Pier Paolo Pasolini a cinquant\u2019anni dalla morte"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Pierfranco Bruni<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/20251101_185459.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/20251101_185459-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-81462\" style=\"width:412px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/20251101_185459-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/20251101_185459-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/20251101_185459-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/20251101_185459-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/20251101_185459-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/20251101_185459-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>50 anni senza Pasolini.<br>Domanda impertinente ma forte. Resta il poeta del recupero della lingua. Pasolini ha scavato nella complessit\u00e0 della parola portando alla luce le radici comunicative di un popolo all\u2019interno di una temperie regionale e nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il valore del linguaggio poetico ha certamente una sua misura stilistica fondamentale e si spiega su metodologie che hanno una loro insistenza in un rapporto tra prosa e verso. L\u2019oralit\u00e0 ha sempre dimostrato una particolare incidenza nei processi di definizione e di trasmissione di una comunicazione che sottolineava una questione di identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1942 pubblicava Poesie a Casarsa. In fondo \u00e8 il Pasolini che resta soprattutto sul piano poetico. Con questo testo aveva ben tracciato il ruolo che doveva avere la lingua, in questo caso specifico il dialetto, assorbita come partecipazione di un vero e proprio etnos in quanto l\u2019alchimia della parola si incontrava con i contenuti di un territorio. A quarant\u2019anni dalla sua morte Poesie a Casarsa \u00e8 il testo che continua a scavare tra lingua e la visione onirico \u2013 antropologica.<\/p>\n\n\n\n<p>I veri contenuti del territorio restano i luoghi reali e allegorici del paese. Per Pasolini il Friuli veniva vissuto attraverso due componenti che restano emblematiche: la lingua e la sua tradizione e il paese nella sua capacit\u00e0 di comunicare un modello di condivisione tra il passato e il presente. La lunga memoria \u00e8 un cammino che porta agli orizzonti delle radici \u2013 paese.<\/p>\n\n\n\n<p>E dentro il paese, ovvero dentro l\u2019essere il paese, ci sono tutti gli addentellati che danno una ragione ad un rapporto tra lingua edesistenza. Si pensi alla poesia di tre versi che apre Poesie a Casarsa (poi confluite, queste poesie, in La meglio giovent\u00f9 del 1954) nella quale si legge: \u201cFontana di aga dal me pa\u00ecs.\/A no \u00e8 aga p\u00ec fres-cia che tal me pa\u00ecs.\/Fontana di rustic am\u00f2ur\u201d e ancora in La nuova giovent\u00f9 (Poesie friulane 1941 \u2013 1974), 1975.<\/p>\n\n\n\n<p>Pasolini attraverso il suo affermare i codici della realt\u00e0 etnica friulana come identit\u00e0 \u00e8 riuscito a contestualizzare una dimensione geografica e quindi anche storica. Scavando nella lingua e riportando sullo scenario quotidiano una realt\u00e0 demo \u2013 antropologica i cui risultati rappresentano un dialogo costante tra tradizione e letteratura.<\/p>\n\n\n\n<p>Il recupero della lingua nella tradizione delle etnie \u00e8 un elemento che chiama in causa modelli linguistici e fattori antropologici. Il valore del linguaggio poetico ha certamente una sua misura stilistica fondamentale e si spiega su metodologie che hanno una loro<br>insistenza in un rapporto tra prosa e verso.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019oralit\u00e0 ha sempre dimostrato una particolare incidenza nei processi di definizione e di trasmissione di una comunicazione che sottolineava una questione di identit\u00e0. Recuperando una lingua Pasolini non ha fatto altro che ripristinare un dialogo tra popolo e<br>territorio. Un dialogo che ha significato, e significa tuttora, uno scavo in quell\u2019etnos che si porta dentro i segni di un radicamento che \u00e8 sentimento della memoria. Memoria \u2013 paese. \u00c8 qui che si stabilisce uno iato fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci troviamo di fronte ad un verseggiare che ha delle matrici chiaramente etniche perch\u00e9 non si tratta di un vero e proprio dialetto in s\u00e9 ma di una lingua composita che \u00e8 segno tangibile di un processo non solo letterario ma profondamente antropologico. Appartenenza ad un paese perch\u00e9 \u00e8 qui che Pasolini ha trascorso le estati della sua infanzia. Il tempo non \u00e8 un valore aggiunto bens\u00ec \u00e8 la memoria dilatata nel cerchio magico dell\u2019ascoltare i ricordi che sono nel vissuto ma vivono nel presente.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un altro fattore che \u00e8 quello di sentire il paese come territorio vasto e immerso in quelle parole che restano nella consapevolezza di un rapporto con l\u2019altro stabilendo sempre dei dialoghi.<\/p>\n\n\n\n<p>Pasolini sosteneva che: \u201cLa lingua parlata \u00e8 dominata dalla pratica, la lingua letteraria dalle tradizioni\u201d. Quindi il valore della lingua resiste perch\u00e9 dentro il quotidiano ma chiaramente non pu\u00f2 fare a meno del sostegno di un incontro che risulta sempre<br>necessario tra messaggio letterario e percorso sviluppato dalla tradizione. Ma la tradizione \u00e8 anche memoria. Tradizione \u2013 tempo \u2013 memoria. Il Pasolini che resta? \u00c8 il poeta di Casarsa. Il resto \u00e8 dialettica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfranco Bruni 50 anni senza Pasolini.Domanda impertinente ma forte. Resta il poeta del recupero della lingua. 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