{"id":81489,"date":"2025-11-03T13:07:40","date_gmt":"2025-11-03T13:07:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=81489"},"modified":"2025-11-03T13:11:56","modified_gmt":"2025-11-03T13:11:56","slug":"onore-e-riconoscenza-alle-forze-armate-ma-anche-personale-e-mezzi-adeguati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=81489","title":{"rendered":"ONORE E RICONOSCENZA ALLE FORZE ARMATE, MA ANCHE PERSONALE E MEZZI ADEGUATI"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/descarga.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"293\" height=\"172\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/descarga.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-81490\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/descarga.jpeg 293w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/descarga-150x88.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 293px) 100vw, 293px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>di Giorgio Girelli*<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il ministro della difesa Guido Crosetto, in una intervista alla Rivista Aeronautica, che celebra i 100 anni di vita, ha evidenziato che \u201cil personale della Difesa resta la nostra risorsa pi\u00f9 preziosa. Donne e uomini che operano spesso in contesti difficili con professionalit\u00e0, umanit\u00e0, spirito di servizio, e sono il vero pilastro su cui poggiano la libert\u00e0 e la sicurezza del Paese\u201d. Nella Giornata in cui vengono celebrate le Forze Armate il primo reverente ricordo va a tutto quel \u201cpersonale della Difesa\u201d che dopo avere concorso alla \u201dliber\u00e0 ed alla sicurezza del Paese\u201d, non \u00e8 pi\u00f9 tra noi: a coloro che hanno reso il loro servizio in tempo di pace, ai caduti nelle missioni all\u2019estero, come carabinieri, soldati e civili periti a Nassiriya, ed ai tanti morti in battaglia perch\u00e9 costretti a combattere e \u201cla cui memoria dovrebbe essere sacra\u201d, come \u00e8 stato detto. In particolare per i soldati sepolti in terra straniera. Come avviene, ad esempio, al cimitero di El Alamein. Ma altrove non sempre \u00e8 cos\u00ec: il cimitero di Zonderwater (in Sud Africa, paese dove furono internati centomila italiani prigionieri) che accoglie le salme di circa 300 militari, versa \u201cin un vergognoso stato di degrado e sporcizia al punto che le manguste scavano indisturbate tra le tombe dei poveri defunti\u201d (Corsera 1.11.2025). Si \u00e8 trattato di militari, quasi sempre privi di mezzi adeguati, protagonisti spesso di atti di valore. Dai fanti cinicamente inviati contro le trincee austriache secondo il macabro calcolo per cui una percentuale di essi avrebbe raggiunto l\u2019obiettivo, ai cavalieri che con la&nbsp;vittoriosa carica di Isbuscenskij&nbsp;(l\u2019ultima della storia) nell\u2019agosto del 1942 concorsero ad allentare la pressione dell\u2019Armata Rossa sul Don. Ai soldati italiani che al El Alamein combatterono con tenacia nonostante le difficolt\u00e0 logistiche e materiali \u00abmanc\u00f2 la fortuna non il valore\u00bb come venne scolpito su una lapide commemorativa per onorarne coraggio e memoria. Quasi un anno prima, nel dicembre 1941, i carabinieri paracadutisti del Tuscania a Eluet El Asel, disposti in schieramento di copertura al ripiegamento del&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Deutsches_Afrikakorps\">Deutsches Afrikakorps<\/a>&nbsp;e delle truppe italiane, opposero una dura resistenza (sopravvissero in 23) a una parte delle forze britanniche . La stessa Radio Londra cos\u00ec rese onore agli avversari: <em>\u00abI Carabinieri paracadutisti si sono battuti come leoni; mai i reparti britannici si erano confrontati con una cos\u00ec accanita resistenza.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nel contesto della controffensiva inglese su Sidi El Barrani del dicembre 1940 l\u2019unico presidio che riusc\u00ec ad assorbire e resistere all\u2019 onda d\u2019urto fu la cittadella di Giarabub comandata dal maggiore Castagna. Ma la carenza di rifornimenti e con vitto giornaliero ridotto a mezza scatoletta di carne e ottanta grammi di gallette, pur avendo respinto molti attacchi, nel marzo 1941 la leggendaria Giarabub dovette arrendersi. Quando gli ufficiali tedeschi giunsero in Africa non tardarono ad esprimersi positivamente sugli italiani ma deplorarono che fossero mandati in battaglia con mezzi scarsi ed anche antiquati.<\/p>\n\n\n\n<p>Analoghe situazioni in Africa Orientale: niente rifornimenti, forze inferiori all\u2019avversario. Alla nota battaglia dell\u2019Amba Alagi le truppe italiane a disposizione di Amedeo di Savoia raggiungevano i 7&nbsp;000 uomini mentre il numero dei soldati britannici ammontava a 41&nbsp;000. Anche qui carenza di munizioni e viveri ed atti di eroismo tanto che alla conclusione delle operazioni le forze britanniche concessero gli onori delle armi ai soldati italiani e al loro comandante (maggio 1941). Resisteva ancora Gondar nell\u2019area della quale ebbe luogo la battaglia di Culqualber: il 1\u00b0 Gruppo Mobilitato Carabinieri, esaurite le munizioni, rinnov\u00f2 sino all&#8217;ultimo i suoi travolgenti contrattacchi all&#8217;arma bianca. Quasi tutti caddero. E la sera del 21 novembre&nbsp;1941 si spense l&#8217;ultima resistenza del caposaldo di Culqualber. &nbsp;Nel&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1949\">1949<\/a>, la ricorrenza della Patrona dell&#8217;Arma dei Carabinieri,&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Virgo_Fidelis\">Virgo Fidelis<\/a>, \u00e8 stata fissata dal papa&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pio_XII\">Pio XII<\/a>&nbsp;per il 21 novembre, giorno in cui cade la Presentazione della Beata Vergine Maria e la ricorrenza della battaglia di Culqualber.<\/p>\n\n\n\n<p>Non da meno la Marina che, tra le varie imprese, con i suoi mezzi d\u2019assalto nel dicembre 1941 forz\u00f2, tramite la straordinaria impresa di sei militari della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/X%C2%AA_Flottiglia_MAS_(Regno_d%27Italia)\">X\u00aa Flottiglia MAS<\/a>, tra i quali&nbsp;Luigi Durand de la Penne, il porto di Alessandria con un&#8217;incursione subacquea che port\u00f2 all&#8217;affondamento di due navi da battaglia britanniche, la&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.google.com\/search?q=HMS+Queen+Elizabeth&amp;rlz=1C1CHBF_itIT879IT879&amp;oq=forzatura+porto+alessandria&amp;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOTIHCAEQIRigATIHCAIQIRigATIHCAMQIRigAdIBCTE0OTgxajBqN6gCALACAA&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8&amp;mstk=AUtExfCzdSrFMc0OGGN47zLWJ_L41EVV7KqZFKQufqDqUfbGDI3V3n5iK1MwkT6Ghse_D1g4nIIqzYqVESIm_7SCPeofw48LOVy7DJhNVEqERezc2VHTrkMoIt7jm8Vkr8XsNdqhVOR3EsmWPzgQ82R29FztoQDAGkvzwgmcz-jA1FIY_J4&amp;csui=3&amp;ved=2ahUKEwi1_p2K_tOQAxXegP0HHV70DCEQgK4QegQIARAD\">HMS Queen Elizabeth<\/a>&nbsp;e la&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.google.com\/search?q=HMS+Valiant&amp;rlz=1C1CHBF_itIT879IT879&amp;oq=forzatura+porto+alessandria&amp;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOTIHCAEQIRigATIHCAIQIRigATIHCAMQIRigAdIBCTE0OTgxajBqN6gCALACAA&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8&amp;mstk=AUtExfCzdSrFMc0OGGN47zLWJ_L41EVV7KqZFKQufqDqUfbGDI3V3n5iK1MwkT6Ghse_D1g4nIIqzYqVESIm_7SCPeofw48LOVy7DJhNVEqERezc2VHTrkMoIt7jm8Vkr8XsNdqhVOR3EsmWPzgQ82R29FztoQDAGkvzwgmcz-jA1FIY_J4&amp;csui=3&amp;ved=2ahUKEwi1_p2K_tOQAxXegP0HHV70DCEQgK4QegQIARAE\">HMS Valiant<\/a>, e ne danneggi\u00f2 anche altre. Lo stesso Churchill comment\u00f2 in Parlamento<em>: <\/em><em>\u00abSei italiani equipaggiati con materiali di costo irrisorio hanno fatto vacillare l&#8217;equilibrio militare in Mediterraneo a vantaggio dell&#8217;Asse<\/em>\u00bb.&nbsp;Noto il caso del famoso <strong>Comandante Salvatore Todaro che dopo avere affondato con il suo sommergile una unit\u00e0 <\/strong><strong><\/strong>&nbsp;durante la Seconda Guerra Mondiale, salv\u00f2 i naufraghi nemici. L&#8217;ammiraglio tedesco&nbsp;<strong>Karl D\u00f6nitz<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong>lo critic\u00f2 per aver agito in modo \u00absentimentale\u00bb invece di combattere in modo spietato. Todaro, da <em>hombre vertical, <\/em>gli rinfacci\u00f2 che aveva solo rispettato principi e valori della sua millenaria cultura di appartenenza. E \u201cl\u2019umanit\u00e0\u201d, ricordata dal ministro Crosetto, con cui operano le Forze Armate italiane si manifest\u00f2 anche nell\u2019Aeronautica con quell\u2019ufficiale che nei cieli dell\u2019Africa settentrionale abbatt\u00e8 &#8211; come riferito anni fa dalla rivista della Associazione Arma Aeronautica &#8211; un aereo britannico il cui pilota si salv\u00f2 lanciandosi con il paracadute. L\u2019aviatore italiano volteggi\u00f2 in direzione dell\u2019avversario a terra il quale si aspettava di essere mitragliato. Invece l\u2019italiano gli gett\u00f2 generi di sopravvivenza dato il luogo impervio in cui era avvenuto lo scontro. Oltre a piloti di fama mondiale come Francesco Baracca, Francesco de Pinedo, Teresio Martinoli, Arturo Ferrarin, Leonardo Ferrulli, Italo Balbo, Attilio Biseo, Mario Visintini, Carlo Emanuele Buscaglia, Francesco Agello, Mario De Bernardi, per citarne alcuni, l\u2019Aeronautica italiana, tra le due guerre, conquist\u00f2 numerosi primati. Anche oggi l\u2019Aeronautica \u00e8 Arma di tutto prestigio: \u201cLa scelta di fare della Sicilia &#8211; come precisato dal ministro Crosetto &#8211; il primo hub al mondo, fuori dagli Stati Uniti, per la formazione dei piloti dell\u2019F35 rappresenta un riconoscimento internazionale del valore italiano\u201d. Non mancano per\u00f2 le criticit\u00e0. La carenza di personale innanzi tutto. La CISL lamenta che nella sola Taranto c\u2019\u00e8 una lacune nel personale civile di circa duemila unit\u00e0. Il Sindacato Aeronautica Militare (SIAM) rileva che nei prossimi cinque anni, l\u2019Arma perder\u00e0 oltre 11.500 militari per il naturale raggiungimento dei limiti di et\u00e0 mentre le nuove assunzioni sono ben al di sotto delle esigenze operative e con concorsi sempre meno appetibili per le nuove generazioni\u201d. Il Sindacato Forze Navali (SIM) lamenta che La Marina Militare \u00e8 oggi sotto organico di migliaia di uomini e donne; la permanenza delle unit\u00e0 navali in mare e fuori sede \u00e8 accresciuto in maniera esponenziale<em>.<\/em> La recente consegna alla Marina Militare di Nave Trieste, unit\u00e0 porta aeromobili, \u201drischia di far deflagrare una situazione gi\u00e0 critica\u201d. Forti preoccupazioni vengono manifestate anche da ammiragli e generali quali Giuseppe Cavo Dragone, Carmine Masiello, Antonio Conserva, Salvatore Luongo.<\/p>\n\n\n\n<p>Di tutte le varie istanze si \u00e8 fatto interprete in una recente audizione al Senato il generale Luciano Portolano, capo di stato maggiore della Difesa. Anch\u2019egli considera il personale il vero asset strategico della Difesa rientrante nelle&nbsp;nuove direttrici elaborate per le Forze Armate italiane. Le priorit\u00e0 includono, tra l\u2019altro, l\u2019incremento degli organici, la creazione di una riserva operativa a supporto delle forze regolari, il ringiovanimento dei ranghi. Il quadro geopolitico \u00e8 sempre pi\u00f9 instabile: il&nbsp;conflitto russo-ucraino&nbsp;ancora senza prospettive negoziali, la tensione crescente tra&nbsp;Israele e Iran,&nbsp;l\u2019instabilit\u00e0 cronica nel Mediterraneo allargato&nbsp;e l\u2019espansione russa&nbsp;nel Sahel e in Libia.&nbsp;La Difesa italiana intende farvi fronte puntando anche a un\u2019accelerazione decisa su ambiti strategici come l\u2019intelligenza artificiale, la tecnologia quantistica, i sistemi a pilotaggio remoto \u2013 sia aereo che navale e terrestre \u2013 e la guerra cibernetica, mantenendo un legame strutturale con l\u2019industria nazionale della difesa e con il mondo della ricerca. \u201cMa la Difesa \u2013 insiste Crosetto \u2013 non \u00e8 solo protezione militare: \u00e8 protezione delle vite, \u00e8 umanit\u00e0, sacrificio. E\u2019 vicinanza concreta ai bisogni dei cittadini\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em>*Tenente cpl in congedo Arma Aeronautica<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Componente Associazione Arma Aeronautica<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giorgio Girelli* Il ministro della difesa Guido Crosetto, in una intervista alla Rivista Aeronautica, che celebra i 100 anni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,10],"tags":[],"class_list":["post-81489","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-informacion","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=81489"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81489\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81491,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81489\/revisions\/81491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=81489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=81489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=81489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}