{"id":81718,"date":"2025-11-09T01:50:42","date_gmt":"2025-11-09T01:50:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=81718"},"modified":"2025-11-09T01:50:42","modified_gmt":"2025-11-09T01:50:42","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-4724","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=81718","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/image-5.png\"><img decoding=\"async\" width=\"220\" height=\"64\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/image-5.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-81719\" style=\"width:262px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/image-5.png 220w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/image-5-150x44.png 150w\" sizes=\"(max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>comunicato stampa<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AL TEATRO CARLO FELICE TORNA IN SCENA&nbsp;<em>CAVALLERIA RUSTICANA&nbsp;<\/em>DI MASCAGNI SECONDO TITOLO DELLA STAGIONE 2025\/2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sul podio del capolavoro verista Davide Massiglia, protagonisti vocali due celebri interpreti come Veronica Simeoni e Luciano Ganci, insieme a Gezim Myshketa Nino Chikovani e Manuela Custer<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In alcune recite Valentina Boi, Leonardo Caimi e Massimo Cavalletti<br><br>Presentazione del progetto di membership \u201cI custodi del faro\u201d<br>L\u2019allestimento, coprodotto con il Maggio Musicale Fiorentino, ha la regia di Teatrialchemici &#8211; Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazz<\/strong>i<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Genova, Teatro Carlo Felice<\/strong><br><em>Cavalleria rusticana<\/em>&nbsp;da venerd\u00ec 14 a domenica 23 novembre 2025<br><em>Introduzione all\u2019ascolto<\/em>&nbsp;Sala Paganini da 45\u2019 prima dell\u2019inizio di ogni recita<br><em>I custodi del faro&nbsp;<\/em>presentazione venerd\u00ec 14 novembre ore 18<\/p>\n\n\n\n<p><br>La passione verista tra miti ancestrali e tradizioni popolari torna in scena al Teatro Carlo Felice di Genova con\u00a0<strong><em>Cavalleria rusticana<\/em>\u00a0di Pietro Mascagni<\/strong>, su libretto di Giovanni Targioni Tozzetti e Guido Menasci, in programma da\u00a0<strong>venerd\u00ec 14 novembre alle ore 20<\/strong>\u00a0Turno A (repliche: sabato 15 novembre ore 15 Turno F, domenica 16 novembre ore 15 Turno C, venerd\u00ec 21 novembre ore 20 Turno B, sabato 22 novembre ore 20 Turno L e domenica 23 novembre ore 15 FA1) nel teatro progettato da Aldo Rossi.<br>\u00a0<br>Lo stesso venerd\u00ec 14 novembre, sempre in Teatro ma alle ore 18, ci sar\u00e0 la\u00a0<strong>presentazione del progetto \u201cI guardiani del faro\u201d<\/strong>, nuova iniziativa di membership in Art Bonus dedicata alle imprese e ai mecenati che credono nel valore civile e sociale della cultura, in collaborazione con \u201cRegata culturale\u201d. \u00c8 il progetto di sostegno dei privati al Teatro e coinvolger\u00e0 le pi\u00f9 importanti realt\u00e0 imprenditoriali liguri.<br>\u00a0<br><em>Cavalleria rusticana<\/em>, tratta dall\u2019omonima novella e dal dramma di Giovanni Verga, segn\u00f2 con il suo debutto nel 1890 l\u2019esplosione del verismo musicale italiano: un cambiamento di prospettiva che porta al centro della narrazione la realt\u00e0 popolare e la forza diretta delle passioni.<br>\u00a0<br>L\u2019allestimento per questo secondo titolo della Stagione 2025\/2026 \u00e8 la ripresa della produzione realizzata dal Teatro Carlo Felice nel 2019 a firma di Teatrialchemici &#8211; Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, artisti che da anni nel loro lavoro coniugano linguaggio teatrale, gesto e rito, trasformando l\u2019opera in un\u2019esperienza corale e immersiva. Le scene sono di Federica Parolini, i costumi di Agnese Rabatti e le luci di Luigi Biondi; assistente alla regia Francesco Traverso, ai costumi Anna Varaldo.<br>\u00a0<br>La direzione musicale \u00e8 affidata al giovanissimo Davide Massiglia, sul podio dell\u2019Orchestra e del Coro del Teatro Carlo Felice, preparato da Claudio Marino Moretti. Nel cast, Veronica Simeoni sar\u00e0 Santuzza, figura femminile emblematica del teatro di Mascagni, intensa e ferita, accanto al Turiddu di Luciano Ganci e a Gezim Myshketa come Alfio, Nino Chikovani sar\u00e0 Lola e Manuela Custer interpreter\u00e0 Mamma Lucia, simbolo della saggezza antica e del dolore materno. Nelle recite del 15, 21 e 23 novembre come Santuzza, Turiddu e Alfio ci saranno Valentina Boi, Leonardo Caimi e Massimo Cavalletti.<br>\u00a0<br>La regia di Di Gangi e Giacomazzi ricolloca il dramma in un luogo sospeso tra arcaico e contemporaneo, un teatro greco che nel tempo si \u00e8 trasformato in piazza: spazio fisico e simbolico in cui la comunit\u00e0 assiste al proprio rito collettivo. Le scene e i costumi evocano un paesaggio essenziale, dominato dalla pietra e dalla luce, in cui sacro e profano, religione e passione convivono senza contraddizione.<br>Scrivono i registi: \u00abIn questa nostra\u00a0<em>Cavalleria<\/em>, abbiamo sentito l\u2019esigenza di rievocare quello spazio fisico di un antico teatro trasformato dal tempo, come ce ne sono tanti in Sicilia, e di cui qui non rimane che un semicerchio a due scalini sovrastato da edifici stratificati nei secoli, spazio fisico cui dobbiamo le nostre fondamenta di Uomini prima che di teatranti. Sagome, linee, macchie: una citt\u00e0 di carta vulnerabile ed effimera, come ormai lo sono tutte, che vive solo grazie alla verit\u00e0 delle relazioni umane. Ma se la cavea \u00e8 il luogo da cui si assiste, quello che un tempo era stato lo spazio chiuso dell\u2019orchestra si \u00e8 adesso evoluto nella piazza aperta, il luogo per eccellenza in cui si agisce, palcoscenico simbolico (reale o virtuale poco importa) della vita contemporanea e teatro del mondo in cui si riversano Passioni pubbliche e private, quella di un Signore che viene cantato ma non visto n\u00e9 rappresentato, come quella degli stessi Turiddu e Santuzza\u00bb.<br>Per i due registi palermitani, il verismo di Mascagni non \u00e8 realismo, ma trasfigurazione rituale: una tragedia mediterranea che parla di sacrificio, perdono e colpa, in cui il gesto quotidiano si fa mito.<br>Ambientata in un villaggio del meridione rurale, la vicenda si svolge in un solo giorno, la mattina di Pasqua. Santuzza, sedotta e abbandonata da Turiddu, scopre che l\u2019uomo \u00e8 tornato dalla sua antica amante Lola, ora moglie del carrettiere Alfio. Accecata dalla gelosia, Santuzza rivela il tradimento, innescando la spirale di violenza che condurr\u00e0 alla morte di Turiddu. La tragedia non nasce dall\u2019eccezionale, ma dal quotidiano: Mascagni e Verga raccontano la vita di un villaggio, la fede, la colpa, il perdono e la punizione. Tutto \u00e8 semplice e irrimediabile. Il finale \u2013 \u00abHanno ammazzato compare Turiddu!\u00bb \u2013 risuona come un urlo antico, il grido di una comunit\u00e0 che assiste impotente al proprio destino.<br>\u00a0<br>Quando il 17 maggio 1890\u00a0<em>Cavalleria rusticana<\/em>\u00a0debutt\u00f2 al Teatro Costanzi di Roma, l\u2019Italia musicale conobbe una svolta. Mascagni, allora sconosciuto ventiseienne vincitore del Concorso Sonzogno, impose una nuova idea di opera: breve, compatta, costruita su un flusso musicale continuo che intreccia melodia, colore e tensione drammatica. Come spiega nei suoi studi mascagnani Roberto Iovino, \u00abLa musica \u00e8 naturale veicolo di sentimenti ed espressione di moti d\u2019animo. Da qui la predilezione per le passioni incontrollabili, colte nella loro immediatezza. Per ottenere effetti perentori e gridati i compositori adottano una totale libert\u00e0 metrica. Frasi spezzate di declamato si alternano a brevi frammenti melodici, le forme chiuse vengono abolite (almeno ufficialmente: nella pratica sopravvivono, seppur \u201cmascherate\u201d), sono eliminati i concertati: resistono i duetti, ma le voci si uniscono solo al culmine dei conflitti passionali. L\u2019urlo entra nell\u2019opera a pieno titolo. E l\u2019orchestra ricerca effetti rumorosi e pesanti con violenti contrasti dinamici\u00bb. Mascagni seppe dare voce alla realt\u00e0 quotidiana con un linguaggio diretto e una freschezza melodica immediata, ma con un\u2019orchestrazione di modernissima tensione e colore. La sua scrittura fonde spontaneit\u00e0 e costruzione, radicandosi nella tradizione ma aprendosi alla sensibilit\u00e0 del nuovo secolo. Dalla \u201cSiciliana\u201d al celebre coro iniziale \u201cGli aranci olezzano\u201d, dalle invocazioni di Santuzza all\u2019Intermezzo sinfonico, ogni pagina dell\u2019opera vibra di un lirismo autentico e viscerale. L\u2019Intermezzo, in particolare, \u00e8 diventato icona del melodramma italiano: una sospensione del tempo, una preghiera senza parole che sublima la tragedia in commozione.<br><br>Fatto tesoro dell\u2019esperienza del\u00a0<em>Don Giovanni<\/em>, nello spirito di divulgazione e coinvolgimento del pubblico,\u00a0<strong>confermate anche le introduzioni all\u2019ascolto<\/strong>\u00a0di circa 30 minuti che gli spettatori delle singole recite potranno seguire in Sala Paganini, da 45 minuti prima dell\u2019inizio, a cura degli allievi del Conservatorio \u201cNiccol\u00f2 Paganini\u201d.<br><br>\u00a0<br><strong>Stagione di Opera, Balletto e di Concerti 2025\/2026 del Teatro Carlo Felice di Genova<\/strong><br>Una programmazione che segna l\u2019inizio di un nuovo percorso, caratterizzato non solo dal rinnovamento della guida istituzionale e artistica, ma anche da un\u2019idea di teatro sempre pi\u00f9 vivace, accogliente, fecondo. La prima rotta \u00e8 tracciata: si parte da Don Giovanni a ottobre 2025 e si approda alla Boh\u00e8me a giugno 2026, due capolavori che aprono e chiudono una stagione fatta di scelte, ritorni d\u2019autore e nuove tappe. \u00c8 il tempo dei Naviganti, di coloro che cercano nessi di significato lungo l\u2019intero tragitto, non solo quando giungono alla meta. Sulla mappa si succedono i grandi titoli del repertorio e voci meno frequenti della contemporaneit\u00e0.\u00a0In questo spirito, la nuova stagione \u2013 otto opere, un balletto e undici concerti \u2013 non si limita a proporre spettacoli, ma intende evocare visioni tanto agli spettatori pi\u00f9 assidui quanto agli sporadici curiosi. Ai pi\u00f9 giovani, cui \u00e8 dedicata La boh\u00e8me con i solisti dell\u2019Accademia, e ai cultori del teatro d\u2019opera, che troveranno in Tristan und Isolde e Don Giovanni occasioni di ascolto e riflessione pi\u00f9 rare e complesse. Agli appassionati del melodramma italiano, che vedranno alternarsi\u00a0Il trovatore, Macbeth e Cavalleria rusticana, e a chi cerca nel teatro anche la sfida della contemporaneit\u00e0, come accade con Il nome della rosa. Per Genova, navigare \u00e8 molto pi\u00f9 che un\u2019immagine evocativa: \u00e8 un codice genetico che la citt\u00e0 e la sua storia portano impresso sulle pietre, nel vento, nel profilo del porto, nella mobilit\u00e0 dell\u2019orizzonte. \u00c8 la sua vocazione: partire, tornare, attraversare. Il Teatro Carlo Felice \u2013 posto nel cuore della citt\u00e0, accanto a Piazza De Ferrari che ne \u00e8 snodo e salotto \u2013 incarna da sempre questa dimensione; l\u2019edificio stesso, nella sua architettura, si offre al paesaggio come torre-faro: visibile, severa e rassicurante al contempo. Nelle sere di spettacolo, la torre si accende, scandisce il tempo della comunit\u00e0 che la circonda e le indica nuovi orientamenti e nuovi approdi dell\u2019espressivit\u00e0. La programmazione si configura cos\u00ec come una carta nautica da esplorare, con punti cardinali e rotte possibili. Il Teatro Carlo Felice invita la sua citt\u00e0 a salire a bordo.<br>\u00a0<br>\u2014\u2014<br>\u00a0<br>venerd\u00ec 14 novembre 2025, ore 20 Turno A<br>sabato 15 novembre 2025, ore 15 Turno F<br>domenica 16 novembre 2025, ore 15 Turno C<br>venerd\u00ec 21 novembre 2025, ore 20 Turno B<br>sabato 22 novembre 2025, ore 20 Turno L<br>domenica 23 novembre 2025, ore 15 fuori abbonamento 1<br>\u00a0<br><em><strong>Cavalleria rusticana<\/strong><\/em><br>Melodramma in un atto<br>Libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci dalle scene popolari omonime di Giovanni Verga<br>Musica di Pietro Mascagni<br>\u00a0<br>Prima rappresentazione Roma, Teatro Costanzi, 17 maggio 1890<br>\u00a0<br><em>Direttore<\/em>\u00a0Davide Massiglia<br><em>Regia<\/em>\u00a0Teatrialchemici \u2013 Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi<br><em>Scene<\/em>\u00a0Federica Parolini<br><em>Costumi<\/em>\u00a0Agnese Rabatti<br><em>Luci<\/em>\u00a0Luigi Biondi<br><em>Assistente alla regia<\/em>\u00a0Francesco Traverso<br><em>Assistente ai costumi\u00a0<\/em>Anna Varaldo<br>\u00a0<br><em>Santuzza<\/em>\u00a0Veronica Simeoni \/ Valentina Boi (15, 21, 23)<br><em>Lola<\/em>\u00a0Nino Chikovani<br><em>Turiddu<\/em>\u00a0Luciano Ganci \/ Leonardo Caimi (15, 21, 23)<br><em>Alfio<\/em>\u00a0Gezim Myshketa \/ Massimo Cavalletti (15, 21, 23)<br><em>Mamma Lucia\u00a0<\/em>Manuela Custer<br>\u00a0<br>Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice di Genova<br>Maestro del Coro Claudio Marino Moretti<br>\u00a0<br>Allestimento in coproduzione tra Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova<br>\u00a0<br>\u00a0<br>\u00a0<br>\u2014\u2014-<br>\u00a0<br>Biglietti da 15 a 100 euro \/ riduzioni Under18 \u2013 Over60 e disabili<br>\u00a0<br>Biglietterie<br>Teatro Carlo Felice Galleria Cardinal Siri 6 \u2013 16121 Genova<br>Apertura da luned\u00ec al sabato dalle ore 9.30 alle ore 19.00.<br>Per gli spettacoli serali o i concerti la domenica mattina l\u2019apertura \u00e8 un\u2019ora prima dell\u2019inizio e la chiusura 15 minuti dopo l\u2019inizio. Per gli spettacoli pomeridiani o serali di domenica l\u2019apertura \u00e8 due ore prima dell\u2019inizio e la chiusura 15 minuti dopo l\u2019inizio.<br>Teatro Della Giovent\u00f9 Via Cesarea 16 \u2013 16121 Genova<br>Consultare il sito per i periodi e gli orari di apertura<br>Biglietteria on-line vivaticket.com (biglietto@printhome)<br>\u00a0<br>Informazioni Teatro Carlo Felice<br>Telefono +39 010 5381.433 oppure +39 010 5381.399<br>e-mail:\u00a0<a href=\"mailto:biglietteria@carlofelice.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">biglietteria@carlofelice.it<\/a><br>\u00a0<br>\u00a0<br>Fondazione Teatro Carlo Felice<br>Ufficio stampa<br>Floriana Tessitore +39 3387339981<br><a href=\"mailto:tessitore@carlofelice.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">tessitore@carlofelice.it<\/a><br>\u00a0<br>Genova, 8\u00a0novembre 2025 (f.t.)<\/p>\n\n\n\n<p><em>copyright \u00a9 2025 Tessitore Vitale, All rights reserved.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>foto<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/122-cavalleria-rusticana-.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" data-id=\"81720\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/122-cavalleria-rusticana--1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-81720\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/122-cavalleria-rusticana--1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/122-cavalleria-rusticana--300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/122-cavalleria-rusticana--768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/122-cavalleria-rusticana--1536x1024.jpg 1536w, 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