{"id":81843,"date":"2025-11-11T12:27:22","date_gmt":"2025-11-11T12:27:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=81843"},"modified":"2025-11-11T12:27:41","modified_gmt":"2025-11-11T12:27:41","slug":"guido-miano-editore-12","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=81843","title":{"rendered":"GUIDO MIANO EDITORE"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>NOVIT\u00c0 EDITORIALE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Manzella-Pietro-2025-Dellamore-e-della-speranza-fronte.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"667\" height=\"1024\" data-id=\"81844\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Manzella-Pietro-2025-Dellamore-e-della-speranza-fronte-667x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-81844\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Manzella-Pietro-2025-Dellamore-e-della-speranza-fronte-667x1024.jpg 667w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Manzella-Pietro-2025-Dellamore-e-della-speranza-fronte-195x300.jpg 195w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Manzella-Pietro-2025-Dellamore-e-della-speranza-fronte-768x1180.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Manzella-Pietro-2025-Dellamore-e-della-speranza-fronte-1000x1536.jpg 1000w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Manzella-Pietro-2025-Dellamore-e-della-speranza-fronte-98x150.jpg 98w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Manzella-Pietro-2025-Dellamore-e-della-speranza-fronte.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 667px) 100vw, 667px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Manzella-Pietro-2025-Dellamore-e-della-speranza-fronte3D.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"1002\" data-id=\"81845\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Manzella-Pietro-2025-Dellamore-e-della-speranza-fronte3D.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-81845\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Manzella-Pietro-2025-Dellamore-e-della-speranza-fronte3D.jpg 600w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Manzella-Pietro-2025-Dellamore-e-della-speranza-fronte3D-180x300.jpg 180w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Manzella-Pietro-2025-Dellamore-e-della-speranza-fronte3D-90x150.jpg 90w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 uscito il libro:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>DELL\u2019AMORE E DELLA SPERANZA <\/strong><strong>di <\/strong><strong>PIETRO MANZELLA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>con prefazioni di Enzo Concardi,<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Floriano Romboli, Gabriella Veschi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicata l\u2019antologia poetica dal titolo \u201cDell\u2019amore e della speranza\u201ddi Pietro Manzella, con prefazioni di Enzo Concardi, Floriano Romboli, Gabriella Veschi, nella prestigiosa collana \u201cAnalisi Poetica Sovranazionale del terzo millennio\u201d, Guido Miano Editore, Milano 2025.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fuoco dell\u2019amore<\/p>\n\n\n\n<p>Il sentimento amoroso inteso come valore assoluto e imprescindibile \u00e8 al centro delle liriche di Pietro Manzella presentate nel primo capitolo di questa antologia (gli altri capitoli riguardano le tematiche del <em>tempo<\/em>, dell\u2019<em>essere e malessere<\/em>). Espresse con toni leggeri, sobri e misurati, le poesie d\u2019amore riecheggiano con lirica raffinatezza i versi di uno tra i massimi esponenti della Letteratura irlandese, il premio Nobel William Butler Yeats; nonostante i due poeti appartengano ad epoche distanti tra loro e seppure adottino diverse modalit\u00e0 poetiche, traspare nei loro componimenti la concezione dell\u2019amore come forza trainante, unica ragione di vita. Sin dai testi di apertura, Manzella esplora la complessit\u00e0 degli stati d\u2019animo e peculiari cifre stilistiche si esplicano con piacevoli similitudini tra la donna amata e gli elementi della natura e con il ricorso a costruzioni ossimoriche. Scorre leggera una lunga carrellata di armoniose piante, di spiagge battute dalle onde o <em>di zampilli <\/em>d\u2019acqua generatrice di vita, mentre con una ricca serie di contrasti si delinea la dimensione ambivalente dell\u2019io poetico, colmo di speranza in presenza dell\u2019amata (<em>Sciolina d\u2019amore<\/em>), ma preda di un profondo senso di vuoto di fronte alla sua assenza. Ne \u00e8 un chiaro esempio la lirica <em>Carezze parlanti<\/em>: \u00ab\u00c8 un fragore delicato\/ quello delle carezze\/ senza tempo\/ sul mio viso: le tue\/\/ \u00c8 un tepore\/ di sesso appena smesso\/ quello delle parole\/ silenti\/ che descrivono eventi\/ al passato prossimo\/ come in un film muto:\/ le nostre.\/\/ Sguardi che ricamano\/ la tela del tempo\/ dove mi perdo\/ con te\/ come nel quadro\/ senza oli\/ di una vita senza colori\/ intessuta ogni giorno\/ di speranze e promesse\/ di risurrezioni\/ sono per noi soli\/ carezze che parlano\u00bb. Il testo evoca la carica dirompente di un amore che incendia una vita prima insignificante come un <em>quadro senza oli <\/em>e <em>senza colori <\/em>e la trasforma in una fonte inesauribile di speranze e promesse; la passionalit\u00e0 diviene incandescente, \u00e8 come fuoco sotto la cenere, pronto a riaccendersi con forza e l\u2019intimit\u00e0 delineata con rara delicatezza rende palpabili le forti sensazioni provate (\u2026).<\/p>\n\n\n\n<p>Gabriella Veschi<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incanto della memoria<\/p>\n\n\n\n<p>(\u2026) Il motivo del <em>ricordo<\/em> risulta centrale nell\u2019elaborazione artistico-letteraria dell\u2019autore e la strategia accurata di recupero memoriale, di rivisitazione attenta di esperienze del passato diventa occasione privilegiata per l\u2019esplicitazione di una meditata visione della realt\u00e0 e specificamente di una determinata concezione delle relazioni interpersonali. La rassegna delle \u201cmemorie\u201d \u00e8 sovente contrassegnata da quelle intime contraddizioni (\u00abRicordi quella\/ sera\/ quando i tuoi occhi\/ hanno pianto?\/ Io ridevo\/ piangevo\/\/ Che strana cosa\/ vivere ed amare\/ se si ama con\/ dolore\u00bb, <em>Quella sera<\/em>), che sono connesse con la fondamentale ambivalenza dell\u2019esistenza: \u00abOcchi festosi\/ in un precipizio\/ di lacrime\/ affiorano come\/ narcisi dalla coltre bianca\/\/ (\u2026) Oggi il fluire del ricordo\/ ha tracimato\/ il bicchiere della vita\/ spezzata\/ in molecole di rimpianti\u00bb (<em>Tracimazione<\/em>); \u00ab\u2026Lo sgabello\/ riceve una parte\/ l\u2019altra veleggia\/ sul triremi della fantasia\/ oppressa dall\u2019ostinata macchina\/ della verit\u00e0\/\/ Mortifico il tempo\/ che mi ignora\/ e ti cerco\/ oasi di serenit\u00e0\u00bb (<em>Vita in scatole vuote<\/em>). (\u2026)<\/p>\n\n\n\n<p>Serbare nella memoria gli attimi del tempo fugace equivale alle volte ad addolcirne le caratteristiche, a rasserenarli in un processo inequivoco di sublimazione: \u00ab\u2026Assaporo\/ gli attimi sfuggenti\/ e gusto la dolcezza\/ della vita\/ aspettando che il ricordo\/ evapori\/ senza perdersi\/ oltre la trasparenza dei cristalli\u00bb (<em>Pensieri di zucchero<\/em>); tale operazione risulta invece preclusa alla poetessa americana Emily Dickinson, in conseguenza di un\u2019idea del mondo negativa e sconfortata, di un <em>animus<\/em> triste e inappagato, che inducono una posizione morale di amaro pessimismo, di desolante <em>cupio dissolvi<\/em>. Leggiamo da una lirica risalente circa al 1860: \u00abPerduta quando gi\u00e0 ero in salvo!\/ E sentivo il mondo ritirarsi!\/ Mi accingevo all\u2019assalto dell\u2019eterno,\/ quando torn\u00f2 il respiro,\/ e verso l\u2019altra sponda\/ udii ritrarsi la marea delusa!&#8230;\u00bb (poesia n. J160) (\u2026).<\/p>\n\n\n\n<p>Floriano Romboli<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>Essere e malessere<\/p>\n\n\n\n<p>La tematica dell\u2019<em>essere e malessere <\/em>nella poetica di Pietro Manzella occupa certamente un posto rilevante, incentrandosi sulla condizione umana, che contempla sempre una realt\u00e0 a chiaroscuri, aspetti positivi ed edificanti e fenomeni estremamente negativi, slanci ideali verso la ricerca dell\u2019essere e di s\u00e9 stessi con un contraltare di malessere personale e collettivo, che in ogni epoca cambia connotati e natura. E sono proprio le brutture del mondo di oggi che il poeta mette soprattutto in risalto, attraverso una denuncia forte, circonstanziata, oltre il binomio metafisico-filosofico che pu\u00f2 evocare la problematica in questione, la quale spesso si trasforma in testimonianza storico-sociale di una contemporaneit\u00e0 caratterizzata in particolare da un indebolimento ontologico dell\u2019individuo e da una distruzione dei valori della convivenza umana pacifica.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui non \u00e8 fuori luogo ricorrere al pensiero di Pascal, per il quale v\u2019\u00e8 il paradosso della condizione umana, sospesa fra miserie e grandezze, fra l\u2019infinitamente piccolo e l\u2019infinitamente grande, per cui l\u2019uomo \u00e8 \u201cun mostro incomprensibile\u201d, creatura contradditoria ora sospinta verso l\u2019infinito, ora schiacciata dal male. Il nostro autore, nella lirica d\u2019apertura <em>Similitudine<\/em> presenta tale dicotomia fra l\u2019essere e il malessere umani, con immagini moderne che evocano in qualche modo la visione pascaliana: \u00abCorrere verso\/ l\u2019infinito\/ fermarsi\/ all\u2019orizzonte\/ ignorare la realt\u00e0 \/che hai di fronte \/vivere da \/uomo da marciapiede \/e non accorgerti \/che sei simile ad un \/tritacarne\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco dunque il rifiuto da parte del poeta di tante espressioni del vivere odierno, da cui nasce un rapporto io-mondo conflittuale, lacerato dal dolore per un\u2019umanit\u00e0 dispersa. E il linguaggio presenta ora tratti di sarcasmo, ora di crudezza, ora di amarezza, con immagini conseguenti di tipo analogico-sinestetico. (\u2026).<\/p>\n\n\n\n<p>Enzo Concardi<\/p>\n\n\n\n<p>Pietro Manzella, <em>Dell\u2019amore e della speranza, <\/em>prefazioni di Enzo Concardi, Floriano Romboli, Gabriella Veschi; Guido Miano Editore, Milano 2025, pp. 84, isbn 979-12-81351-71-4, mianoposta@gmail.com.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AUTORE<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pietro Manzella <\/strong>\u00e8 nato a Palermo dove attualmente vive e svolge le professioni di Avvocato e di Mediatore civile. Ha pubbli\u00adcato varie raccolte di poesie: <em>Come il vento sulle dune<\/em> (1999), <em>Icaro o del desiderio<\/em> (2000), <em>Una vita un amore<\/em> (2001), <em>Controrisacca<\/em> (2003), <em>Voci scomposte<\/em> (2006), <em>Acetilene<\/em> (2010), <em>Cialde<\/em> (2013), <em>Semi<\/em> (2016), <em>Acqua<\/em> (2020), <em>Spes<\/em> (2023) e il breve testo teatrale <em>Frittelle di aria fritta<\/em>, commedia in un atto(2007).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOVIT\u00c0 EDITORIALE \u00c8 uscito il libro: DELL\u2019AMORE E DELLA SPERANZA di PIETRO MANZELLA con prefazioni di Enzo Concardi, Floriano Romboli, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-81843","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81843","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=81843"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81843\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81846,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81843\/revisions\/81846"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=81843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=81843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=81843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}