{"id":82002,"date":"2025-11-15T21:08:46","date_gmt":"2025-11-15T21:08:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=82002"},"modified":"2025-11-15T21:09:06","modified_gmt":"2025-11-15T21:09:06","slug":"orlando-trilogia-dautunno-ravenna-festival-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=82002","title":{"rendered":"ORLANDO (Trilogia d&#8217;autunno Ravenna Festival 2025)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A5425.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"928\" data-id=\"82003\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A5425-1024x928.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-82003\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A5425-1024x928.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A5425-300x272.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A5425-768x696.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A5425-150x136.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A5425.jpg 1255w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A5150.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"911\" height=\"1024\" data-id=\"82004\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A5150-911x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-82004\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A5150-911x1024.jpg 911w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A5150-267x300.jpg 267w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A5150-768x864.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A5150-133x150.jpg 133w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A5150.jpg 1011w\" sizes=\"(max-width: 911px) 100vw, 911px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A4934.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" data-id=\"82005\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A4934-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-82005\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A4934-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A4934-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A4934-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A4934-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A4934-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ORLANDO\u00a9LucaConcas-_U5A4934.jpg 1706w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Chi non ricorda \u2018<em>L\u2019Orlando furioso<\/em>\u2019, il poema cavalleresco dedicato a Ippolito d\u2019Este, cardinale e signore di Ferrara, presso cui Ludovico Ariosto, l\u2019autore, era al servizio? Chi ne dimentica la trama e le principali vicende: le guerre tra cristiani e saraceni, l\u2019amore di Orlando per Angelica e la sua follia, l\u2019amore tra Ruggiero e Bradamante (figure da cui discende la casa d\u2019Este?<\/p>\n\n\n\n<p>Come si racconta, Orlando (Rolando), valente e intrepido paladino dell\u2019esercito di Carlo Magno, si innamor\u00f2 perdutamente di Angelica, principessa del Catai, a sua volta innamorata di Medoro (umile fante saraceno) di cui era invaghita anche la pastorella Dorinda. Il paladino non riusc\u00ec ad accettare quella che sent\u00ec come una vera e propria umiliazione e il dolore che ne deriv\u00f2, lo fece sprofondare nell\u2019abisso della pazzia. Se non port\u00f2 a termine una carneficina, fu soltanto per merito dell\u2019amico Astolfo che recuper\u00f2 il suo senno sulla luna.<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 invece il mago Zoroastro a venirgli in aiuto, nell\u2019opera di Georg Friedrich H\u00e4ndel (Halle,1685- Londra,1759), presentata al Teatro \u2018<em>Alighieri<\/em>\u2019 di Ravenna (12 e 14 novembre ore 20) in seno alla Trilogia d\u2019autunno del Ravenna Festival 2025 a cui seguono \u2018<em>Alcina<\/em>\u2019 (13 e 15 novembre) e \u2018<em>Messiah\u2019<\/em>&nbsp;(16 novembre ore 17), fra le opere pi\u00f9 famose del musicista tedesco (naturalizzato inglese).<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2018Quel che l\u2019uom vede, Amor gli fa invisibile, e l\u2019invisibile fa vedere Amore\u2019<\/em>&nbsp;recita il titolo della Trilogia: com\u2019\u00e8 noto, l\u2019amore ha il potere di distorcere la percezione della realt\u00e0, rendendo invisibile ci\u00f2 che \u00e8 davanti ai nostri occhi e, al contrario, facendoci apparire cose e situazioni inesistenti.<br>Mentre nel 2024 la Trilogia ha rivolto l\u2019attenzione agli eroi erranti in cerca di pace (<em>\u2018Il ritorno di Ulisse in patria\u2019<\/em>&nbsp;di Monteverdi, e \u2018<em>Dido and Aeneas\u2019<\/em>&nbsp;di Purcell), quest\u2019anno gli eroi in scena \u2018sono colti nel lato pi\u00f9 fragile della loro umanit\u00e0, esposti al potere dell\u2019amore che toglie il lume della ragione e a quello della magia che ne sconvolge gli intenti. Si tratta di eroi che nella follia riescono ad andare oltre il peso materiale del vivere, a trascendere il reale fino a comprenderlo nella sua essenza e ad immaginare quel mondo ideale, forse irraggiungibile ma motore di ogni progresso\u2019, come riportano le note illustrative del Festival.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo allestimento a cura di Pier Luigi Pizzi per quanto concerne regia, scene e costumi (con assistenza d Marco Berriel, Serena Rocco e Lorena Marin, progetto luci di Oscar Frosio e editing video di Matteo Letizi) ha incontrato fin da subito il favore del pubblico (il mio in particolare). Le scene sono semplici (per gran parte pareti lineari e specchi deformanti) ma di grande effetto, i costumi eleganti e senza fronzoli : per le dame abiti color bianco e oro guarniti di guanti oltre il gomito, per i cavalieri pantaloni e gilet in pelle color nero. Predomina il viola (specie nei mantelli) che fa pendant con il verde e l\u2019oro dei boschi all\u2019alba.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2018<em>La tecnologia \u00e8 la nuova macchina barocca che ci porta con magica rapidit\u00e0 in luoghi diversi. Per le immagini di Orlando mi sono ispirato a Giacomo Torelli, il grande protagonista della scenografia barocca: tutto quello che si vedr\u00e0 \u00e8 parte della natura, alberi, prati, boschi, architetture arborescenti e un labirinto di siepi, dove ci si perde. In Alcina si respirer\u00e0 un clima diverso, dominato dalla magia\u2019<\/em>&nbsp;&#8211; ha raccontato Pizzi alla stampa, aggiungendo di aver immaginato i due allestimenti come un progetto unico, utilizzando lo stesso dispositivo scenico con varianti per ogni singola opera, ma mantenendo la stessa linea interpretativa.<br>\u2018<em>La coerenza \u00e8 ancor pi\u00f9 necessaria quest\u2019anno, perch\u00e9 le due opere provengono dalla stessa fonte, il poema cavalleresco di Ludovico Ariosto, in stretta parentela di linguaggio poetico. Nei due episodi la storia \u00e8 piuttosto scarna e l\u2019azione \u00e8 ridotta al minimo, ma attraverso la musica di H\u00e4ndel la narrazione si arricchisce di continue seducenti proposte<\/em>&#8211; ha precisato, sempre sorridente e in gran forma nonostante i suoi 95 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Unanime consenso (non avrebbe potuto essere altrimenti) \u00e8 stato riservato all\u2019Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone (solista al clavicembalo), ensemble specializzato nell\u2019esecuzione del repertorio musicale del XVII e XVIII secolo su strumenti originali, capace di&nbsp;<em>\u2018leggere la partitura con gli occhi di chi sa cogliere e riconoscere le suggestioni che il compositore aveva immaginato e voleva lasciarci\u2019<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Silenzio assoluto in sala per l\u2019attesissima compagnia di canto che racchiude giovani con belle voci e grande professionalit\u00e0, tutti apparsi a proprio agio nel ruolo ricoperto: il controtenore Filippo Mineccia (Orlando), il controtenore Elmar Hauser (Medoro), il soprano Francesca Pia Vitale (Angelica), il baritono Christian Senn (Zoroastro) e il soprano Martina Licari (Dorinda) a cui va il mio apprezzamento particolare. Un Amore birichino (Giacomo Decol) occhieggia malizioso tra gli alberi,&nbsp;<em>fil rouge<\/em>&nbsp;tra le due opere.<br>Lunghi e prolungati gli applausi finali: molti gli stranieri presenti in sala (circa il 20%) tra cui francesi, inglesi, austriaci e giapponesi, \u2018<em>confermando ancora una volta come l\u2019appendice autunnale del Ravenna Festival rappresenti un potente motivo di attrazione per il turismo culturale nazionale e non\u2019-<\/em>&nbsp;ha commentato il Sovrintendente Antonio De Rosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nato nello stesso anno di Johann Sebastian Bach e Domenico Scarlatti, H\u00e4ndel \u00e8 considerato uno dei pi\u00f9 grandi compositori del tardo barocco e in assoluto della storia della musica. Trascorse la maggior parte della sua carriera a Londra dove \u2018<strong><em>Orlando\u2019<\/em><\/strong>&nbsp;(HWV 31), opera seria in tre atti, fu scritta e rappresentata il 27 gennaio 1733 per il King\u2019s Theatre, con Francesco Bernardi (famoso castrato dell\u2019epoca) noto con il soprannnome di Senesino, nel ruolo del titolo.<br>Come sopra riportato, il testo trasse spunto dal poema dell\u2019Ariosto (pubblicato per la prima volta nel 1516 a Ferrara), nonch\u00e9 dal libretto \u2018<em>L\u2019Orlando overo la gelosa pazzia<\/em>\u2019 di Carlo Sigismondo Capece per l\u2019opera di Domenico Scarlatti (Roma, 1711). Non si conosce il nome dell\u2019autore dell&#8217;adattamento del libretto dell\u2019opera h\u00e4ndeliana, ma non si pu\u00f2 escludere (come scrive il Dizionario dell\u2019Opera 2008, a cura di Piero Gelli, Baldini Castoldi Dalai editore, Firenze 2008) che sia stato il compositore stesso ad occuparsene.<\/p>\n\n\n\n<p>In \u2018<em>Orlando\u2019<\/em>&nbsp;H\u00e4ndel torn\u00f2 a misurarsi con l\u2019atmosfera fantastica dei poemi cavallereschi a distanza di 18 anni da \u2018<em>Almadigi di Gaula<\/em>\u2019 (1715), iniziando una sorta di trittico ariostesco che sarebbe stato completato due anni dopo con \u2018<em>Ariodante\u2019<\/em>&nbsp;e \u2018<em>Alcina\u2019<\/em>&nbsp;(1735).<br>Alla prima rappresentazione, l\u2019opera piacque pi\u00f9 alla critica che al pubblico. Seguirono dieci repliche che vennero sospese per l\u2019indisposizione di un cantante, forse&nbsp;<em>\u2018un segno del deteriorarsi dei rapporti tra il compositore e il Senesino, che infatti di l\u00ec a poco sarebbe passato alla rivale Opera of the Nobility\u2019,<\/em>&nbsp;come riporta il su-citato Dizionario. Probabilmente il cantante \u2018<em>non era soddisfatto del ruolo difficile e inconsueto di Orlando che prevedeva soltanto tre arie col \u2018da capo\u2019&nbsp;<\/em>(le pi\u00f9 attese dal pubblico, n.d.r.)<em>&nbsp;e quindi non lasciava grande spazio all\u2019improvvisazione e alla dimostrazione delle capacit\u00e0 virtuosistiche\u2019<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dimenticata per quasi due secoli fino al 1922 (H\u00e4ndel-Fest di Halle, in traduzione tedesca e arrangiamento di Hans Joachim Moser), l\u2019opera fu ripresa negli anni Ottanta in diverse citt\u00e0 europee e americane, tra cui a Venezia (1985) nel corso del terzo centenario della nascita dell\u2019autore, con Marylin Horne nel ruolo del protagonista.<br>Ora \u00e8 ritenuta un capolavoro.<br>Paola Cecchini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi non ricorda \u2018L\u2019Orlando furioso\u2019, il poema cavalleresco dedicato a Ippolito d\u2019Este, cardinale e signore di Ferrara, presso cui Ludovico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,10],"tags":[],"class_list":["post-82002","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-espectaculo","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82002","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=82002"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82002\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82006,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82002\/revisions\/82006"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=82002"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=82002"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=82002"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}