{"id":82437,"date":"2025-11-19T18:53:11","date_gmt":"2025-11-19T18:53:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=82437"},"modified":"2025-11-19T18:53:11","modified_gmt":"2025-11-19T18:53:11","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-4754","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=82437","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Screenshot-1233.png\"><img decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"253\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Screenshot-1233.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-82438\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Screenshot-1233.png 255w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Screenshot-1233-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Sibelius &amp; Ravel&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Pietari Inkinen<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Venerd\u00ec 21 novembre 2025, alle ore 20, il maestro Pietari Inkinen torna sul podio dell\u2019Orchestra del Maggio per un appuntamento sinfonico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In programma la \u201cSinfonia n.2 in re maggiore\u201d di Jean Sibelius a cui seguono il poema coreografico \u201cLa valse\u201d e la suite per orchestra \u201cDaphnis et Chlo\u00e9\u201d di Maurice Ravel.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze, 18&nbsp;novembre 2025<\/em>&nbsp;\u2013 A distanza di oltre 10 anni dal suo ultimo concerto in Teatro,&nbsp;il maestro&nbsp;<strong>Pietari Inkinen&nbsp;<\/strong>torna alla guida dell\u2019<strong>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino&nbsp;<\/strong>per un nuovo appuntamento sinfonico nell\u2019ambito della stagione concertistica autunnale del Maggio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il concerto \u2013 in&nbsp;programma&nbsp;venerd\u00ec 21 novembre 2025,&nbsp;alle ore 20 \u2013 trova in cartellone le musiche di&nbsp;<strong>Jean Sibelius&nbsp;<\/strong>e<strong>&nbsp;Maurice Ravel<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La serata prende avvio con la&nbsp;Sinfonia n.2 in re maggiore op. 43&nbsp;di&nbsp;<strong>Jean<\/strong>&nbsp;<strong>Sibelius<\/strong>:composta tra il 1901 e il 1902 durante una vacanza in Liguria, ed eseguita nel marzo dell\u2019anno successivo ad Helsinki, la Sinfonia n. 2\u00e8 fra le pi\u00f9 popolari tra le sette sinfonie del compositore. Come altre opere di Sibelius, anche la&nbsp;<em>Seconda<\/em>&nbsp;\u00e8 una pagina ricca di impeto lirico ispirato al canto popolare finnico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concerto prosegue con due composizioni di&nbsp;<strong>Maurice Ravel<\/strong>, entrambe legate al mondo della danza.<br><em><u>La Valse<\/u><\/em>, composta&nbsp;tra il 1919 e il 1920 e originariamente \u2018destinata\u2019 ai Balletti Russi di Sergej Djagilev: era stato il fondatore e impresario della storica compagnia di ballo a chiedere a Ravel di comporre una pagina che celebrasse la quintessenza del valzer viennese. Djagilev, per\u00f2, la defin\u00ec \u201cUn capolavoro, ma non un balletto\u201d e quindi&nbsp;<em>La valse<\/em>&nbsp;venne eseguita in forma di concerto il 12 dicembre 1920 al Th\u00e9\u00e2tre du Ch\u00e2telet di Parigi. Solo anni dopo, nel 1929, fu portata sulle scene dalla danzatrice Ida Rubinstein.<\/p>\n\n\n\n<p>Segue, in chiusura,&nbsp;<em><u>Daphnis et Chlo\u00e9<\/u><\/em>, suite per orchestra n. 2.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anch\u2019essa composta per i Balletti Russi di Djagilev e fra le composizioni pi\u00f9 amate del repertorio sinfonico di Ravel, fu ispirata da un romanzo di Longo Sofista. Il balletto in tre quadri narra la storia dell\u2019amore di due giovani pastori, Dafni e Cloe, il quale si sviluppa nel concetto della separazione forzata e del ricongiungimento finale che arriva solo dopo aver superato numerose peripezie, il tutto immerso in uno scenario dai marcati tratti pastorali. Dal balletto Ravel ricav\u00f2 in seguito due&nbsp;<em>Suites&nbsp;<\/em>che raccolgono i momenti salienti della vicenda: la Suite n. 2, che risale al 1913, comprende tre brani della terza parte:&nbsp;<em>Lever du jour,&nbsp;<\/em><em>Pantomime&nbsp;e&nbsp;<\/em><em>Danse g<\/em><em>\u00e9n<\/em><em>\u00e9rale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pietari Inkinen<\/strong>&nbsp;&#8211; che al Maggio ha debuttato nel gennaio del 2008 &#8211; ha iniziato lo studio del violino e del pianoforte in et\u00e0 precoce e ha conseguito i diplomi in violino e in direzione d\u2019orchestra presso l\u2019Accademia Sibelius di Helsinki, perfezionandosi successivamente alla Hochschule f\u00fcr Musik di Colonia sotto la guida di Zakhar Bron. La sua carriera internazionale si \u00e8 sviluppata attraverso incarichi di crescente responsabilit\u00e0, a partire dalla nomina a direttore musicale della New\u202fZealand Symphony Orchestra, di cui tuttora \u00e8 Direttore Onorario. Ha ricoperto successivamente altre cariche di prestigio, tra cui la direzione principale della Japan Philharmonic Orchestra, dell\u2019Orchestra del Ludwigsburg Schlossfestspiele e della Prague Symphony. Dal 2017 al 2025 \u00e8 stato Direttore principale della Deutsche Radio Philharmonie, concentrandosi sul repertorio romantico e tardo-romantico e promuovendo importanti progetti discografici dedicati a Dvo\u0159\u00e1k e Prokofiev. Dal gennaio 2022 ricopre la carica di direttore musicale della KBS Symphony Orchestra di Seoul. Nel repertorio operistico, il maestro Inkinen si \u00e8 distinto per le sue interpretazioni del ciclo wagneriano&nbsp;<em>Ring des Nibelungen<\/em>, culminate nel nuovo allestimento presentato al Festival di Bayreuth. Le sue letture di Wagner gli hanno valso riconoscimenti internazionali di rilievo, tra cui l\u2019Helpmann Award, il Green Room Award e il prestigioso Premio Franco Abbiati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concerto:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Jean Sibelius<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n.2 in re maggiore op. 43<\/p>\n\n\n\n<p>Composta nel 1901 durante una vacanza in Liguria, ed eseguita nel marzo dell\u2019anno successivo ad Helsinki, la Sinfonia n. 2in re maggiore \u00e8 fra le pi\u00f9 popolari tra le sette sinfonie di Jean Sibelius. Come altre opere del musicista, anche la&nbsp;<em>Seconda sinfonia<\/em>&nbsp;\u00e8 una pagina ricca di impeto lirico ispirato, il pi\u00f9 delle volte, al canto popolare finnico. Nonostante manchi di un\u2019introduzione lenta, la sinfonia rispetta i principi costruttivi del sinfonismo classico con la suddivisione canonica in quattro movimenti. Un breve motivo saltellante di tre note proposto in apertura funge da cellula generatrice attorno alla quale si sviluppano organicamente gran parte dei temi impiegati in partitura. Ampie campate melodiche dei fiati caratterizzano l\u2019Allegretto iniziale, mentre il secondo movimento (Tempo andante, ma rubato) si distingue per la frase lamentosa dei legni sull\u2019accompagnamento in pizzicato di violoncelli e contrabbassi. Inquiete terzine di sapore beethoveniano sostanziano il terzo movimento (Vivacissimo) al cui interno prende vita un fascinoso tempo lento, per poi approdare senza soluzione di continuit\u00e0 alla grandiosa perorazione sonora del Finale (Allegro moderato).<br><strong><br>Maurice Ravel<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><u>La valse<\/u><\/em>, poema coreografico<\/p>\n\n\n\n<p>Da anni Ravel accarezzava l\u2019idea di realizzare una composizione orchestrale dedicata al valzer, danza simbolo della Vienna ottocentesca. Dopo l\u2019esperienza pianistica delle&nbsp;<em>Valses nobles et sentimentales<\/em>, tra il 1919 e il 1920 il musicista francese compose&nbsp;<em>La valse,&nbsp;<\/em>poema coreografico destinato ai Balletti Russi di Sergej Djagilev. Era stato il fondatore e impresario della storica compagnia di ballo a chiedere a Ravel di comporre una pagina che celebrasse la quintessenza del valzer viennese, ma, dopo averla ascoltata, Djagilev stronc\u00f2 senza mezzi termini l\u2019opera definendola inadatta alla danza: \u201c\u00e8 un capolavoro, ma non \u00e8 un balletto.\u201d Quindi&nbsp;<em>La valse<\/em>&nbsp;venne eseguita in concerto il 12 dicembre 1920 al Th\u00e9\u00e2tre du Ch\u00e2telet di Parigi e, solo anni dopo, nel 1929 fu portata sulle scene dalla danzatrice Ida Rubinstein. L\u2019opera si articola in due grandi sezioni dove si susseguono svariati motivi di valzer che, nonostante la fascinosa e ammaliante scrittura raveliana, si caricano di significati sinistri. Nella&nbsp;<em>Valse<\/em>&nbsp;il tono leggero e spensierato del ballo \u00e8 continuamente incrinato da dissonanze, irregolarit\u00e0 ritmiche, sonorit\u00e0 angoscianti. \u00c8 il ritratto di un mondo in frantumi che, secondo l\u2019autore, rotea a ritmo di valzer come \u201cun turbine fantastico e fatale\u201d.<br><br><em><u>Daphnis et Chlo\u00e9<\/u><\/em>, suite per orchestra n. 2<\/p>\n\n\n\n<p>Commissionato da Sergej Djagilev per i Balletti Russi nel 1908,&nbsp;<em>Daphnis et Chlo\u00e9&nbsp;<\/em>impegn\u00f2 Maurice Ravel per quattro anni, spingendolo alla continua ricerca di un assetto musicale che potesse soddisfare le richieste dell\u2019impresario russo. La mancata affinit\u00e0 di vedute tra compositore e impresario si risolse tuttavia in un debutto accolto senza clamori che segn\u00f2 la fine di ogni ulteriore rapporto collaborativo tra Ravel e la compagnia di Djagilev. Se da un lato vi erano infatti le esigenze sceniche del coreografo Fokine, desideroso di una pagina che mettesse in risalto la dimensione fisica e marcatamente erotica della vicenda, dall\u2019altro vi erano invece le esigenze artistiche di Ravel, preoccupato piuttosto di rimanere fedele alla propria concezione dell\u2019antica Grecia quale luogo ideale di bellezza composta ed elegante. Ispirato a un romanzo di Longo Sofista, il balletto in tre quadri narra la storia dell\u2019amore di due giovani pastori, Dafni e Cloe, secondo l\u2019inveterato&nbsp;<em>clich\u00e9<\/em>&nbsp;della separazione forzata e del ricongiungimento finale che giunge solo dopo aver superato numerose peripezie, il tutto immerso in uno scenario pastorale di languida sensualit\u00e0. Ma Ravel, il cui modello di riferimento era l\u2019Arcadia idealizzata nei dipinti di Fragonard e Watteau, concesse ben poco spazio all\u2019erotismo mediterraneo insito nella trama e cre\u00f2 un balletto dalle sonorit\u00e0 carezzevoli e dalle atmosfere vaporose, sottolineate da impasti timbrici amalgamati con eleganza e leggerezza. Dal balletto Ravel ricav\u00f2 in seguito due&nbsp;<em>Suites&nbsp;<\/em>che raccolgono i momenti salienti della vicenda. La Suite n. 2, che risale al 1913, comprende tre brani della terza parte:&nbsp;<em>Lever du jour,&nbsp;<\/em><em>Pantomime&nbsp;e&nbsp;<\/em><em>Danse g<\/em><em>\u00e9n<\/em><em>\u00e9rale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La locandina:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>JEAN SIBELIUS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 43<br>Allegretto \/ Tempo andante ma rubato \/ Vivacissimo. Trio: Lento e soave \/ Allegro moderato<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MAURICE RAVEL<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>La Valse<\/em>, po\u00e8me chor\u00e9grafique<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MAURICE RAVEL<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Daphnis et Chlo\u00e9<\/em>, suite n. 2 per orchestra<br><em>Leveur du jour<\/em>&nbsp;\/&nbsp;<em>Pantomime<\/em>&nbsp;\/&nbsp;<em>Danse g\u00e9n\u00e9rale<br><\/em>&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Durata 2 ore circa, intervallo compreso<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>foto<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/88_MicheleMonasta_2M_02358.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" data-id=\"82439\" 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SALEEM ASHKAR al Teatro dell&#8217;Opera di Firenze<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/RAVEL-orizzontale.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"458\" data-id=\"82441\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/RAVEL-orizzontale-1024x458.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-82441\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/RAVEL-orizzontale-1024x458.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/RAVEL-orizzontale-300x134.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/RAVEL-orizzontale-768x343.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/RAVEL-orizzontale-1536x686.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/RAVEL-orizzontale-2048x915.jpg 2048w, 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