{"id":83126,"date":"2025-12-06T21:39:43","date_gmt":"2025-12-06T21:39:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=83126"},"modified":"2025-12-06T21:40:02","modified_gmt":"2025-12-06T21:40:02","slug":"stefano-alvino-liniziatore-della-post-street-art","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=83126","title":{"rendered":"STEFANO ALVINO, L\u2019INIZIATORE DELLA POST-STREET ART"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/IMG_7188.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"707\" height=\"1024\" data-id=\"83127\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/IMG_7188-707x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-83127\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/IMG_7188-707x1024.jpeg 707w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/IMG_7188-207x300.jpeg 207w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/IMG_7188-104x150.jpeg 104w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/IMG_7188.jpeg 762w\" sizes=\"(max-width: 707px) 100vw, 707px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2025-S.Alvino-Il-Silvione-Gold-Version.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" data-id=\"83128\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2025-S.Alvino-Il-Silvione-Gold-Version-1024x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-83128\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2025-S.Alvino-Il-Silvione-Gold-Version-1024x1024.jpeg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2025-S.Alvino-Il-Silvione-Gold-Version-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2025-S.Alvino-Il-Silvione-Gold-Version-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2025-S.Alvino-Il-Silvione-Gold-Version-768x768.jpeg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2025-S.Alvino-Il-Silvione-Gold-Version.jpeg 1126w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2023-S.Alvino-Elefante-Filippo-Florence-Biennale-Catalogo.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"849\" height=\"594\" data-id=\"83129\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2023-S.Alvino-Elefante-Filippo-Florence-Biennale-Catalogo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-83129\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2023-S.Alvino-Elefante-Filippo-Florence-Biennale-Catalogo.jpg 849w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2023-S.Alvino-Elefante-Filippo-Florence-Biennale-Catalogo-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2023-S.Alvino-Elefante-Filippo-Florence-Biennale-Catalogo-768x537.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2023-S.Alvino-Elefante-Filippo-Florence-Biennale-Catalogo-150x105.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 849px) 100vw, 849px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019innovatore dell\u2019arte contemporanea in una mostra al Plus Florence di Firenze<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>di Carlo Franza<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Giorni fa a Firenze, da qualche tempo centrale dell\u2019arte dei novissimi, ho avuto modo di presentare la mostra di <strong>Stefano Alvino<\/strong>, alla cui vernice si sono presentati una miriade di collezionisti, giornalisti e curiosi dell\u2019arte contemporanea. <strong>Un tributo all\u2019artista per le sue notevoli qualit\u00e0. \u00c8 qui a Firenze che vi \u00e8 il progetto <\/strong><em><strong>\u201cScenari\u201d<\/strong><\/em><strong> che quest\u2019anno celebra il venticinquesimo di fondazione;<\/strong> e talesi campiona ad essere, in una citt\u00e0 come Firenze, lo specchio di un\u2019arte di frontiera, assolutamente in movimento, ipermoderna, ipertesa, ipercolta, mente e cuore, ma anche progetto e destino della comunicazione estetica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 con questo progetto, che si vuole indicare e sorreggere l\u2019arte nuova e, dunque, protagonisti e bandiere, bandendo ogni culto del transitorio per porgere a tutti il culto dell&#8217;eterno. Il terzo millennio, che fa vivere i processi creativi in un clima di saccheggiamento della realt\u00e0, perch\u00e9 il futuro \u00e8 ora, fra rappresentazioni e interpretazioni, ci porta a cogliere il nuovo destino della bellezza. Con l&#8217;arte si vogliono aprire finestre sul mondo, con l&#8217;arte si vogliono aprire stagioni eroiche, con l&#8217;arte si vuole inaugurare una nuova civilt\u00e0. Finestre sul mondo \u00e8 un punto di partenza. <strong>Con <\/strong><em><strong>\u201cScenari\u201d<\/strong><\/em>a<strong> Firenze <\/strong>troviamo al via <strong>da novembre 2025 la mostra personale di Stefano Alvino, un giovane artista di cui si parla gi\u00e0 tanto sulla stampa pi\u00f9 accreditata, non solo in Europa, ma anche oltreoceano e nell\u2019America di Trump.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 gi\u00e0 detto: \u201c<strong>Ha il viso del ragazzone pulito, del ragazzo che vuol cambiare il mondo, di chi \u00e8 cresciuto prima come writer, poi come street-artist e oggi come post-street artist, maturando un\u2019esperienza non comune e non banale. Tant\u2019\u00e8 che oggi dall\u2019Italia e da Bergamo \u00e8 sbarcato anche a New York. Non \u00e8 poco per un trentenne. Ha fatto sbarcare persino il Cavaliere Berlusconi\u201d.&nbsp;<\/strong>Nell\u2019arte contemporanea&nbsp;<strong>la<\/strong><strong> Street Art<\/strong>&nbsp;fa invece riferimento ad una precisa corrente artistica che nasce negli anni Settanta e Ottanta e segue proprie regole e un proprio sviluppo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cIndependent public art\u201d<\/strong>,&nbsp;<strong>\u201cpost graffiti\u201d<\/strong>,&nbsp;<strong>\u201cneo-graffiti\u201d<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>\u201cguerrilla art\u201d<\/strong>:&nbsp;sono questi alcuni dei termini che con accezioni diverse indicano la Street Art. E se oggi in parte la Street Art \u00e8 un po\u2019 superata, per meglio comprenderla occorre parlare di &nbsp;sua evoluzione, &nbsp;e quindi possiamo parlare della nascita di una&nbsp;\u201c<strong>Post-Street Art<\/strong>.\u201d Parallelamente in <strong>America<\/strong> e in <strong>Europa<\/strong> una serie di artisti di formazione tradizionale comincia a realizzare le proprie opere sui muri delle strade senza un\u2019autorizzazione, cercando un confronto diretto con il passante e spesso trasmettendo messaggi di protesta e denuncia sociale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Jean Michael Basquiat<\/strong> e <strong>Keit Haring<\/strong> sono i pi\u00f9 noti di questa prima fase ed entrambi risentono dell\u2019influsso della&nbsp;<strong>Pop&nbsp;Art&nbsp;<\/strong>di<strong>&nbsp;Andy Warhol<\/strong>. Scomparsi prematuramente sul finire degli anni Ottanta hanno gettato le basi per la <strong>Street Art<\/strong> successiva e sono tutt\u2019ora un punto di riferimento per molti artisti. Se la loro tecnica prediligeva l\u2019uso del pennello \u00e8 dagli anni Ottanta che lo&nbsp;<strong>stencil&nbsp;<\/strong>\u00e8 diventato un\u2019icona dell\u2019arte di strada.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Blek Le Rat<\/strong>&nbsp;\u00e8 l\u2019artista francese tra i primi ad utilizzare questo medium, adoperato da altri street artist tra cui proprio&nbsp;<strong>Banksy<\/strong>, oggi il pi\u00f9 noto a livello mondiale. Se la caratteristica principale della&nbsp;<strong>Street Art<\/strong>&nbsp;era il suo collocarsi su muri cittadini, qualcosa oggi \u00e8 cambiato. Street artist tra i pi\u00f9 celebri, tra i quali lo stesso&nbsp;<strong>Bansky, Mr. Brainwah, Invader <\/strong><strong>e<\/strong><strong> Obey&nbsp;<\/strong>ormai da anni sono passati dal muro alla tela o hanno preferito la collaborazione con istituzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre di pi\u00f9 lo street artist del XXI secolo lavora in studio e le sue opere sono ora serigrafie, tele, sculture. \u00c8 rappresentato da una galleria e i suoi lavori possono venire esposti in musei e istituzioni. Con la&nbsp;<strong>Post-Street Art<\/strong>&nbsp;\u00e8 nato un qualcosa di nuovo che nei prossimi anni si definir\u00e0 sempre pi\u00f9. I <strong>Post-Street Artist <\/strong>sono tutti quegli artisti che, a partire da<strong>&nbsp;Mr. Brainwash<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong>in poi<strong>, <\/strong>mantengono<strong> estetica e valori della Street Art ma senza rispettarne i vincoli pi\u00f9 stretti. Non operano pi\u00f9 nell\u2019illegalit\u00e0, collaborano con pubbliche amministrazioni, sono rappresentati da gallerie d\u2019arte e fanno parte del sistema.<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In quest\u2019ambito troviamo oggi<\/strong><strong> Stefano Alvino.&nbsp;<\/strong>La sua formazione e il suo percorso artistico sono stati multiformi, dalla musica all\u2019arte figurativa, in diverse espressioni.&nbsp;<strong>Ma da ormai diversi anni<\/strong><strong> Stefano Alvino<\/strong><strong>, trentatreenne originario di<\/strong><strong> Alzano Lombardo<\/strong><strong>, si dedica alla <\/strong><strong>pittura di opere di arte contemporanea, che<\/strong>&nbsp;<strong>sono arrivate a New York, alla Galeria Azur, e poi anche alla Biennale dell\u2019Arte e del Design di Firenze.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Ho sempre fatto arte<\/em> \u2013 inizia a raccontare <strong>Alvino<\/strong> -. <em>Dal 2006 mi dedico alla pittura facendo graffiti: ne ho realizzati per diversi Comuni e oratori, ho collaborato a lungo anche con il Progetto giovani di Alzano\u201d.<\/em> <strong>Dal muro Alvino \u00e8 poi passato alla tela<\/strong>. Nel 2023 ha partecipato per la prima volta alla Biennale di Firenze, portando l\u2019opera che attualmente \u00e8 esposta nella hall di ingresso della biblioteca di Alzano, \u201cElefante Filippo\u201d. <em>\u201cPorto avanti due linee di soggetti: una \u00e8 quella degli animali arrabbiati con l\u2019uomo, in combutta con lui, l\u2019altra \u00e8 quella dei personaggi fantastici o mitologici, tratti dal folklore\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>In vetta al suo percorso artistico c\u2019\u00e8 stato lo sbarco a <strong>New York<\/strong> &#8211; per volont\u00e0 del collezionista imprenditore <strong>Francesco Bombelli <\/strong>-, nella galleria situata a due passi dalle \u201cTorri gemelle\u201d, dove <strong>Alvino<\/strong> ha esposto nel giugno 2025 il <em>\u201cGodzilla pop\u201d<\/em> e una nuova versione di una delle sue prime opere, <em>\u201cIl Silvione\u201d,<\/em>&nbsp;<strong>un<\/strong><strong> ritratto pop del volto di Silvio Berlusconi. <\/strong><strong><em>\u201cLo avevo realizzato la prima volta per l\u2019imprenditore milanese che mi ha sempre sostenuto, Francesco Bombelli <\/em><\/strong><strong>\u2013 <\/strong><strong>spiega <\/strong><strong>Alvino&nbsp;<\/strong>-. <em>Siamo rimasti al telefono per giorni ogni sera, scambiandoci idee e foto per rendere unico il suo dipinto. Lui stesso mi ha suggerito di portare quest\u2019opera a New York, cos\u00ec ne ho dipinta una seconda versione, su sfondo oro\u201d<\/em>. Dietro la scelta del <em>Godzilla<\/em>, invece, c\u2019\u00e8 il fatto che \u201c<em>\u00e8 uno tra i miei film preferiti dell\u2019infanzia, oltre ad essere legato alla citt\u00e0 di New York\u201d.<\/em> Nel mese di ottobre 2025 <strong>Alvino<\/strong> \u00e8 tornato alla <strong>Biennale di Firenze<\/strong>, dedicata quest\u2019anno alla dualit\u00e0 tra luce e oscurit\u00e0. <em>\u201cRealizzer\u00f2 per questa occasione un\u2019opera che sar\u00e0 un tributo a Bergamo e ai Bergamaschi\u201d<\/em>.<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In questi giorni ancora qui a<\/strong><strong> Firenze, al Plus Florence<\/strong><strong>, \u00e8 stata inaugurata la sua<\/strong><strong> mostra personale<\/strong><strong>, <\/strong><strong>visitabile fino al 23 aprile 2026; una folla incredibile ha potuto seguire l\u2019inaugurazione dell\u2019evento <\/strong><strong>che lasciava vedere ben 14 opere,<\/strong><strong> <\/strong><strong>talune anche di grande dimensione come il dittico<\/strong><strong> <\/strong><strong><em>\u201cElefante Filippo\u201d<\/em><\/strong><strong> o <\/strong><strong><em>\u201cil demone Alichino\u201d<\/em><\/strong><strong>.<\/strong><strong> <\/strong><strong>La sorpresa del pubblico \u00e8 stata quando un collezionista ha avanzato la richiesta di voler comprare proprio la tela di<\/strong><strong> \u201cAlichino\u201d. Mostra colta e preziosa, non vuota e sciocca, ma carica di quella lezione sulla natura, gli animali e l\u2019ambiente e in sintonia con i temi portanti dell\u2019oggi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>***<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stefano Alvino<\/strong><strong> trentatreenne originario di Alzano Lombardo-Bergamo (1992), dopo aver studiato alla Scuola d\u2019arte Applicata Andrea Fantoni di Bergamo, da anni ormai si \u00e8 dedicato alla pittura di opere di arte contemporanea. Oggi le sue opere sono arrivate anche a New York, alla Galeria Azur, e presenti pure alla Biennale dell\u2019Arte e del Design di Firenze nell\u2019ottobre 2025. <\/strong>Nel novembre 2025 \u00e8 invitato dal Prof. Carlo Franza a tenere una mostra personale dal titolo \u201cAspetti della Post-Street Art\u201d nel Progetto \u201cScenari dell\u2019Arte\u201d al Plus Florence di Firenze. Del suo lavoro ha scritto lo Storico dell\u2019Arte Prof. Carlo Franza su Il Giornale e su Inside Over.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019innovatore dell\u2019arte contemporanea in una mostra al Plus Florence di Firenze di Carlo Franza Giorni fa a Firenze, da qualche [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-83126","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83126","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83126"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83126\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83130,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83126\/revisions\/83130"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83126"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83126"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83126"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}