{"id":83137,"date":"2025-12-07T20:43:08","date_gmt":"2025-12-07T20:43:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=83137"},"modified":"2025-12-07T20:43:26","modified_gmt":"2025-12-07T20:43:26","slug":"rodolfo-valentino-verso-il-centenario-della-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=83137","title":{"rendered":"Rodolfo Valentino. Verso il Centenario della morte.\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>L&#8217;incipit del cinema italiano in America\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Pierfranco Bruni\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000139407.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000139407-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-83138\" style=\"width:264px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000139407-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000139407-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000139407-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000139407-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000139407-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000139407-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Ci avviamo verso il centenario della morte di Rodolfo Valentino. Nato a Castellaneta il 6 maggio 1895 e morto a New York il 23 agosto 1926.&nbsp; Mi ero occupato anni e anni fa di Rodolfo, soprattutto del poeta, ma anche del cinema muto sino al cinema sonoro degli anni Trenta. Poi, dal bianco e nero al primo cinema colorato. Comunque Rodolfo Valentino!<\/p>\n\n\n\n<p>Il cinema muto. Il bianco e nero. Tra il deserto e gli sceicchi. Gli amori travolgenti che sembravano vele di carta. Il cinema nascente. Ovvero ci\u00f2 che sarebbe diventato il cinema tra America, Parigi e Roma. Il cinema che in Italia dar\u00e0 vita ai \u201ctelefoni bianchi\u201d. La gestualit\u00e0, lo sguardo, il silenzio vero e le parole non ascoltate ma captate o lette. Insomma una storia di linguaggi e di immagini.<\/p>\n\n\n\n<p>Qual \u00e8 il linguaggio poetico di Rodolfo?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019amore, la passione, il sentimento. Sono tre caratteristiche vitali non solo nell\u2019esistenza, ma anche nella poesia di Rodolfo Valentino. Poesie. L\u2019amore, la passione e il sentimento. Sogni ad occhi aperti. Un bel tracciato che ci fa viaggiare tra gli scogli dell\u2019io e tra le rimembranze che hanno sapore di antico. Un poeta, certamente. Un poeta che ha saputo legare le radici mediterranee con la civilt\u00e0 americana. Le rimembranze sono i suoni di una conchiglia nel tempo dei ricordi.<\/p>\n\n\n\n<p>Rodolfo Valentino, il mito del cinema che \u00e8 espressione di sguardi, di modelli gestuali, di assonanze liriche in cui la danza e le movenze del corpo sono modelli espressivi. Il simbolo che ha proiettato la cultura estetica della gestualit\u00e0 nel sogno dell\u2019immagine. Il suo immaginario continua a vivere in un rapporto che \u00e8 singolare tra cinema, letteratura e linguaggio poetico. I sogni sono un intreccio tra il suo apparire e il suo essere. Quei \u201csogni ad occhi aperti\u201d sono un viatico nelle et\u00e0 del suo vivere, del suo breve vissuto. E nei sogni ondeggiano sempre le ombre. Quelle \u201combre \u2013 grigio simbolo di una fede spezzata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Che cinema avremmo avuto senza letteratura o, meglio, che cinema ci sarebbe stato se la letteratura non fosse entrata nella celluloide? Questo \u00e8 uno dei quesiti importanti ai quali bisognerebbe trovare una sistemazione critica non solo dal punto di vista scientifico, ma anche letterario. Ebbene, Rodolfo Valentino, che non \u00e8 solo il mito della celluloide o del belletto proiettato attraverso le immagini, rappresenta un tratto di unione tra la proiezione delle immagini e la parola.<\/p>\n\n\n\n<p>Non bisogna dimenticare che Valentino \u00e8 l\u2019attore non solo de I quattro cavalieri dell\u2019Apocalisse del 1921, in cui il fascino latino \u00e8 ben rappresentato, o di Sangue e arena del 1922, o ancora de Il figlio dello sceicco (1926).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 l\u2019attore che ha portato a una chiave di lettura Balzac e Dumas figlio. Infatti, \u00e8 stato l\u2019attore de La commedia umana (1921) tratto dal romanzo Eug\u00e9nie Grandet di Balzac. Ed \u00e8 stato il protagonista maschile del film Camille (1921), di sua produzione, tratto dal testo di Dumas figlio, e de La signora delle camelie (1921). Quindi il Rodolfo Valentino, mito dell\u2019immagine dell\u2019eros, dell\u2019ambiguit\u00e0 della bellezza, del fascino esoterico, \u00e8 un personaggio vissuto dentro il rapporto tra cinema e letteratura, senza mai dimenticare l\u2019incontro con la poesia. Rodolfo Valentino ha scritto poesie, versi nei quali si lasciano ascoltare le malinconie e i suoni di una giovinezza, ma anche gli echi di una profonda malinconia. La malinconia dell\u2019essere e del tempo. \u00c8 proprio vero che la giovinezza si misura sempre con il tempo. Ed \u00e8 proprio vero che \u201cValentino possedeva una forte inclinazione verso la poesia e la condizione esistenziale del poeta\u201d. Cos\u00ec scrive Paolo Orlandelli.<\/p>\n\n\n\n<p>Rodolfo Valentino, nato appunto a Castellaneta nel 1895, muore nel 1926 a New York. Lascia la sua citt\u00e0 nel 1913. Uno dei suoi primi film risale al 1918.<\/p>\n\n\n\n<p>Sostanzialmente il percorso di questo attore-poeta (s\u00ec, perch\u00e9 anche di poeta si tratta, in quanto ha lasciato una bella raccolta di versi che si legge come un racconto lirico di un pensiero estetico rivolto alla bellezza, alla memoria e al tempo) va da quella cultura ben radicata nella Puglia mediterranea (Castellaneta \u00e8 centro di cultura mediterranea, con la sua storia territoriale, geografica e marina) sino a quel grande mare che \u00e8 l\u2019oceano. Rappresenta, in altri termini, il percorso di una mediterraneit\u00e0 all\u2019interno di una America ben profondamente occidentalizzata e italianizzata. Ma il mito greco di Valentino \u00e8 un mito esoterico, \u00e8 un mito in cui le muse e le dee sono elementi sentimentali ben radicati nell\u2019essere mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella presentazione di un libro di Chicca Morone e di Miredi dedicato a Valentino, Giuseppe Conte, nell\u2019introduzione, sottolinea: \u201cValentino, arrivato in America da una terra che \u00e8 dirimpetto alla Grecia, trasforma il suo Pan in Penna Nera, scegliendolo come spirito guida, per rientrare, forse, in quella dimensione dell\u2019essere in cui ciascuno sente in s\u00e9 l\u2019intera energia dell\u2019Universo\u201d. Una chiave di lettura estetizzante che ripropone il mito tragico dell\u2019assenza-presenza di un tempo perduto che segna tracciati di morte e di vita. \u00c8 come dire, nel pathos di una malinconia generale, che Eros e Thanatos non si consumano ma si intrecciano. Questo personaggio-mito, che sembra uscire da uno dei \u201csette colori\u201d di Robert Brasillach, resta nel vento di una giovinezza mai usurata, perch\u00e9 per chi muore giovane la morte non esiste, in quanto \u00e8 il tempo che la uccide e non viceversa. Proprio come nel racconto dell\u2019immortalit\u00e0 ellenica tra le muse e le dee. Non si scende nel gorgo muto caro a un\u2019altra giovinezza troncata, come Cesare Pavese, ma si resta nell\u2019armonia-disarmonia di un tempo che non smette di raccontarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>E il cinema, questa macchina delle finzioni e della fantasia, non \u00e8 un trucco, ma \u00e8 come se fosse un fantasma che sblocca l\u2019istante. Il cinema ha bloccato l\u2019istante di Valentino e ce lo ripresenta costantemente nella sua bellezza, nella sua apparenza mitico-temporale. Se dovessimo penetrare queste storie che vivono dentro il rapporto tra cinema e tempo non si potrebbe non ripensare o non riconsiderare la figura di Rodolfo Valentino nella sua straordinaria esuberanza accanto a quella di Marylin Monroe, pur a distanza di decenni. Ma con Valentino eravamo al cinema iniziale, al pre-cinema, dove la parola era lo sguardo, il gesto, il corpo, e tutto questo insieme era comunicazione. In fondo il cinema che si racconta con la sua critica e con la sua estetica trova in Rodolfo Valentino quel protagonista al di l\u00e0 di ogni recita. Resta il fatto, comunque, che in quegli anni cruciali l\u2019attore aveva saputo ben impersonare quelle maschere pirandelliane e dannunziane che successivamente sono state dei riferimenti per un cinema che superava l\u2019ambiente e la realt\u00e0, per conferire alla sensualit\u00e0 e alla bellezza il racconto pi\u00f9 profondo. Credo che la figura di Rodolfo Valentino vada rivalutata proprio in virt\u00f9 di queste motivazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Un attore \u00e8 un personaggio di trasporto non solo in termini di fisicit\u00e0, ma anche sul piano culturale. Quei suoi film sono il portato storico di una cinematografia che ha condizionato generazioni, ma nello stesso tempo sono l\u2019esperienza di un cinema che non pu\u00f2, soprattutto in quegli anni, senza un confronto reale con la costruzione dei miti e con un dialogo che pu\u00f2 nascere soltanto dai \u201cpaesaggi\u201d della letteratura, confrontarsi con la recita costante delle immagini.<\/p>\n\n\n\n<p>Valentino tra forme e fantasie, un mito che continua e che resta in quell\u2019incontro americano che tanto deve alla cultura mediterranea. L\u2019amore resta comunque al centro di un\u2019ispirazione che \u00e8 attraversata da una costante malinconia. Cos\u00ec: \u201cTu sei la Storia dell\u2019Amore e la sua Giustificazione. \/ Il Simbolo della Devozione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ci\u00f2 \u00e8 un dettaglio importante, anzi un dato peculiare, nel quadro di ci\u00f2 che \u00e8 stato Valentino nell\u2019immaginario delle culture. Il cinema di quel tempo \u00e8 quello nato anche tra Pirandello, d\u2019Annunzio e il legame tra letteratura e teatro.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;incipit del cinema italiano in America\u00a0 Pierfranco Bruni\u00a0 Ci avviamo verso il centenario della morte di Rodolfo Valentino. Nato a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,10],"tags":[],"class_list":["post-83137","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-espectaculo","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83137","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83137"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83137\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83139,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83137\/revisions\/83139"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}