{"id":83179,"date":"2025-12-10T12:25:18","date_gmt":"2025-12-10T12:25:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=83179"},"modified":"2025-12-10T12:25:47","modified_gmt":"2025-12-10T12:25:47","slug":"consiglio-generale-degli-italiani-allestero-13","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=83179","title":{"rendered":"Consiglio Generale degli Italiani all&#8217;Estero"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/descarga-9.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"209\" height=\"241\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/descarga-9.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-82770\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/descarga-9.jpeg 209w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/descarga-9-130x150.jpeg 130w\" sizes=\"(max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Ufficio stampa<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dazi USA e Made in Italy: dal webinar del CGIE indicazioni per l\u2019export italiano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>La rappresentanza degli italiani all\u2019estero come ponte per le imprese<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a>Come sostenere gli imprenditori italiani all\u2019estero di fronte ai cambiamenti del mercato imposti dall\u2019amministrazione Trump? Se ne \u00e8 parlato durante il webinar dal titolo \u201c<strong>L\u2019effetto dei dazi sull\u2019economia italiana: sfide, prospettive e nuovi sbocchi<\/strong>\u201d organizzato dalla V Commissione tematica del CGIE \u201cPromozione del sistema Paese e made in Italy\u201d. L\u2019evento ha visto la partecipazione di numerosi Presidenti di Com.It.Es. e Intercomites, oltre a esponenti del Consiglio Generale, ed \u00e8 stato arricchito dal contributo di quattro autorevoli esperti della materia che hanno presentato analisi e strategie per affrontare le nuove sfide commerciali: dalla diversificazione dei mercati, al rafforzamento della qualit\u00e0 del Made in Italy, alle opportunit\u00e0 di crescita nelle economie asiatiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal confronto \u00e8 emerso che la rappresentanza delle comunit\u00e0 italiane all\u2019estero pu\u00f2 svolgere, interfacciandosi con le autorit\u00e0 diplomatico-consolari, la fondamentale funzione di raccordo e passaggio informativo, aiutando le imprese a meglio comprendere gli scenari globali, e fungendo da elemento di contatto fra le aziende locali e quelle insistenti sul territorio nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Aprendo i lavori,<strong> Monica Spadafora<\/strong>, organizzatrice del webinar, ha ricordato che, su sollecitazione del Comitato di Presidenza, la Commissione di cui \u00e8 Vicepresidente aveva approfondito il tema dei dazi in vista dell\u2019Assemblea plenaria di giugno, quando ancora era considerata un\u2019eventualit\u00e0, mentre oggi \u00e8 divenuta certezza; <strong>Maria Chiara Prodi<\/strong>, Segretaria generale del CGIE, ha sottolineato come i webinar organizzati dalle Commissioni tematiche con la partecipazione di docenti ed esperti costituiscano l\u2019occasione per la rete della rappresentanza di dotarsi degli strumenti pi\u00f9 efficaci per sostenere le collettivit\u00e0 nel mondo approfondendo le varie tematiche. Da parte sua, <strong>Massimo Romagnoli<\/strong>, Presidente della Commissione, ha precisato che attraverso questi incontri si intende fornire un contributo ai tanti imprenditori che operano con l\u2019estero e che vivono e producono oltreconfine; una categoria, motivo di orgoglio nazionale, che deve essere protetta con ogni mezzo perch\u00e9 crea ricchezza, sviluppo e posti di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Un quadro generale della politica commerciale statunitense e dell\u2019impatto dei nuovi dazi sulle importazioni dall\u2019Ue, nonch\u00e9 della direzione assunta dal Governo italiano al riguardo, \u00e8 stato fornito dal min. plen. <strong>Enrico Valvo<\/strong> <strong>della DGUE del MAECI<\/strong>, Direzione generale nell\u2019ambito della quale \u00e8 stata costituita un\u2019apposita <strong>task force<\/strong> per far fronte alle sfide connesse al cambio di paradigma nelle relazioni commerciali e fornire un supporto alle imprese italiane durante l\u2019attuale fase transitoria, interfacciandosi direttamente con la Commissione europea per la negoziazione dei dazi. \u00c8 emerso che l\u2019Italia, come terzo esportatore verso gli Stati Uniti, ha mantenuto un forte avanzo commerciale nonostante l\u2019incertezza, registrando nei primi nove mesi del 2025 un aumentato del 9% rispetto all\u2019anno precedente. Si rilevano tuttavia cambiamenti strutturali con una marcata crescita delle importazioni dagli Usa, aumentate del 36%. L\u2019intesa raggiunta tra Ue e Usa, migliorabile nel lungo termine (che ha fissato al 15% il dazio su ogni prodotto europeo), ha avuto il merito di riportare prevedibilit\u00e0 e stabilit\u00e0 nel commercio transatlantico, fornendo alle imprese la possibilit\u00e0 di pianificare gli investimenti, produrre e generare occupazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La task force del MAECI ha rappresentato la risposta immediata di assistenza alle imprese nazionali, mentre in ambito Ue l\u2019Italia sostiene con convinzione un\u2019ambiziosa politica commerciale europea che vede come obiettivo strategico l\u2019espansione degli accordi con Paesi terzi, consentendo di diversificare i mercati di sbocco e garantire catene di approvvigionamento sicure per le materie prime. Strada effettivamente intrapresa negli ultimi anni attraverso la conclusione di importanti accordi con Corea del Sud, Giappone, Canada, Singapore, Vietnam e Nuova Zelanda, mentre presto entreranno in vigore quelli con Messico e Indonesia. \u00c8 inoltre in corso un negoziato con l\u2019India. Allo stesso modo, l\u2019intesa Ue-Mercosur comporta un enorme potenziale per la nostra economia, a patto che sia accompagnata da misure di salvaguardia del settore agricolo. Con l\u2019obiettivo fissato di raggiungere i 700 miliardi di euro di esportazioni globali entro la fine della Legislatura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maria Luisa Meroni<\/strong>, esperta del CGIE per <strong>Confindustria<\/strong>, dopo aver evidenziato come l\u2019introduzione delle misure protezionistiche negli Stati Uniti abbiano determinato un periodo di forte instabilit\u00e0 per il mercato italiano, colpendo in particolare i settori strategici dell\u2019agroalimentare, della moda e della manifattura, ha illustrato le strategie adottate dalle imprese coinvolte (circa 34 mila) per adattarsi al nuovo scenario riconsiderando il modo di esportare e addirittura di produrre per far percepire meglio il valore e la qualit\u00e0 del made in Italy e renderlo pi\u00f9 appetibile agli occhi dei consumatori. In particolare: anticipare la conclusione dei contratti e le consegne logistiche, e al contempo diversificare i mercati verso Medio Oriente, Sud Est asiatico e America Latina. Nello stesso tempo, ci si \u00e8 posto l\u2019obiettivo di riprogettare la catena del valore, producendo direttamente all\u2019estero, oppure creando hub per la logistica.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto, il rapporto di Confindustria \u201cEsportare la dolce vita 2025\u201d \u00e8 proprio dedicato alla potenzialit\u00e0 di crescita dell\u2019export italiano, con un particolare focus sulle tre F: fashion, food and furniture, che ne costituiscono i fattori trainanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ulteriore punto di forza \u00e8 rappresentato dalla collaborazione fra pubblico e privato, che ha visto Confindustria siglare un protocollo d\u2019intesa per il biennio 2026-2027 con l\u2019Agenzia delle dogane e dei monopoli nel campo della formazione alle imprese.<\/p>\n\n\n\n<p>I dazi per\u00f2 non hanno colpito tutti i settori, perch\u00e9 le categorie del premium e del lusso hanno una notevole capacit\u00e0 di tenuta o sono addirittura cresciute, come nel caso della nautica, del lusso, del farmaceutico e dell\u2019abbigliamento, a riprova del fatto che la caratteristica principale dell\u2019imprenditoria italiana consiste proprio nel \u201cdiventare pi\u00f9 resiliente di fronte alle sfide dei mercati\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La diversificazione sui mercati orientali, con un focus sulla Cina, \u00e8 stata oggetto dell\u2019intervento di <strong>Sara Berloto<\/strong> <strong>dell\u2019Italy-China council foundation<\/strong>, che ha presentato le opportunit\u00e0 di aumento dell\u2019export nel Sud Est asiatico, in particolare Vietnam e Indonesia, Paesi le cui economie stanno crescendo a ritmi importanti e dove le esportazioni italiane di settori strategici come tessile, abbigliamento, macchinari e agroalimentare sono incrementate costantemente negli ultimi dieci anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019analisi dell\u2019economia cinese \u00e8 emersa una crescita nel 2024 del 5%, con un aumento del 51% della spesa pro capite; gli obiettivi del nuovo piano quinquennale cinese prevedono, fra l\u2019altro, lo stimolo della domanda interna, la promozione dei consumi e il miglioramento del benessere delle persone. Un contesto in cui il nuovo piano d\u2019azione bilaterale tra Italia e Cina, che copre gli anni 2024-2027, potr\u00e0 favorire il processo, gi\u00e0 in atto, di riduzione del deficit commerciale del nostro Paese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marco Magnani<\/strong>, <strong>docente di International economics presso la Luiss Guido Carli di Roma e l\u2019Universit\u00e0 cattolica di Milano<\/strong>, autore del volume \u201cIl grande scollamento \u2013 timori e speranze dopo gli eccessi della globalizzazione\u201d (ed. Bocconi University press) ha fornito una visione macroeconomica sul protezionismo e i dazi: sebbene questi ultimi rappresentino una sfida significativa (tuttavia una delle tante che le imprese italiane sono abituate a gestire, avendo fatto della resilienza un vantaggio competitivo), non sono il problema principale, ma piuttosto uno dei segni di una trasformazione epocale nel mondo economico caratterizzato dalla volatilit\u00e0 che crea incertezza ed \u00e8 nemica degli investimenti. Rispetto al generale ritorno al protezionismo, con la tendenza alla frammentazione, una sorta di \u201cscollamento del mondo\u201d in cui la reciprocit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 la base di riferimento, l\u2019Europa sta affrontando una doppia pressione da parte degli Stati Uniti e della Cina, con effetti negativi sulla bilancia commerciale e incertezza per le imprese, soprattutto quelle medio-piccole che formano l\u2019ossatura dell\u2019economia nazionale. Queste nuove sfide globali richiedono che le imprese italiane, nel medio-lungo termine, innovino i propri modelli di business, diversificando i mercati di sbocco e il modo di operare all\u2019interno di ciascuno di essi, proteggendo quello domestico e riconfigurando le catene di fornitura. Lo Stato, da parte sua, dovrebbe attuare misure per aiutare le PMI ad aumentare la propria competitivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.cgieonline.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Relazione-Berloto-al-webinar-del-2-dicembre-2025.pdf\">Relazione Sara Berloto<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.cgieonline.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Relazione-Magnani-al-webinar-del-2-dicembre-2025.pdf\">Relazione Marco Magnani<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ufficio stampa Dazi USA e Made in Italy: dal webinar del CGIE indicazioni per l\u2019export italiano La rappresentanza degli italiani [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,15],"tags":[],"class_list":["post-83179","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-italiani-allestero"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83179","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83179"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83179\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83180,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83179\/revisions\/83180"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}