{"id":83241,"date":"2025-12-10T19:39:08","date_gmt":"2025-12-10T19:39:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=83241"},"modified":"2025-12-10T20:19:38","modified_gmt":"2025-12-10T20:19:38","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-4807","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=83241","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/image-6.png\"><img decoding=\"async\" width=\"306\" height=\"138\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/image-6.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-83242\" style=\"width:217px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/image-6.png 306w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/image-6-300x135.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/image-6-150x68.png 150w\" sizes=\"(max-width: 306px) 100vw, 306px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Ufficio Stampa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 10\/12\/2025<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dopo 20 anni, l\u2019opera torna di nuovo in scena a Verona dal 14 al 21 dicembre<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>ERNANI,<\/em><\/strong><strong> LA RIVOLUZIONE ROMANTICA DI VERDI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CHIUDE LA STAGIONE LIRICA 2025 AL TEATRO FILARMONICO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dal dramma romantico di Hugo, la prima opera \u201cdi eroi\u201d per Verdi. Poli, Maslova, Enkhbat, Kowaljow, Lardizzone: un prestigioso cast internazionale d\u00e0 vita per quattro sere al nobile bandito d\u2019Aragona, al suo amore per Elvira, al suo conflitto con il potere e l\u2019onore. Paolo Arrivabeni debutta alla guida dei complessi artistici areniani nel nuovo spettacolo firmato dal premiato Stefano Poda.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gioved\u00ec 11 dicembre alle 18, nella Sala Veranda dell\u2019Accademia Filarmonica, lo scrittore e critico musicale Alberto Mattioli presenta l\u2019opera in un incontro aperto al pubblico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ERNANI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di Giuseppe Verdi<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>domenica 14 dicembre <\/strong>ore 15.30<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>mercoled\u00ec 17 dicembre <\/strong>ore 19.00<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>venerd\u00ec 19 dicembre <\/strong>ore 20.00<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>domenica 21 dicembre <\/strong>ore 15.30<\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Filarmonico di Verona<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un nuovo allestimento di <\/strong><strong><em>Ernani <\/em><\/strong><strong>debutter\u00e0 domenica 14 dicembre al Teatro Filarmonico di Verona e chiuder\u00e0 la Stagione Lirica 2025. <\/strong>Orchestra Coro e Tecnici di Fondazione Arena daranno vita all\u2019opera giovanile di Verdi, la pi\u00f9 romantica ed eroica, con il nobile bandito creato da Victor Hugo che gi\u00e0 aveva sovvertito le regole del teatro francese. Il premiato Stefano Poda, autore dell\u2019areniana <em>Aida <\/em>\u2018di cristallo\u2019 e del pi\u00f9 recente <em>Nabucco<\/em>, debutter\u00e0 nel titolo mettendo in scena i conflitti e le passioni dei personaggi verdiani in un confronto eterno tra passato e futuro. Un titolo che mancava da vent\u2019anni a Verona.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In scena una prestigiosa compagnia di canto<\/strong> gi\u00e0 apprezzata sui maggiori palcoscenici del mondo: nel ruolo del titolo si alterneranno i tenori <strong>Antonio Poli<\/strong> (14, 19 e 21 dicembre) e <strong>Paolo Lardizzone<\/strong> (17 dicembre), all\u2019esordio al Teatro Filarmonico come Elvira, che a sar\u00e0 interpretata dal soprano <strong>Olga Maslova<\/strong>. Carlo avr\u00e0 voce e corpo del baritono <strong>Amartuvshin Enkhbat<\/strong> e Silva del basso <strong>Vitalij Kowaljow<\/strong>. Nei ruoli di fianco anche <strong>Elisabetta<\/strong> <strong>Zizzo<\/strong> (Giovanna), <strong>Saverio<\/strong> <strong>Fiore<\/strong> (Don Riccardo), <strong>Gabriele<\/strong> <strong>Sagona<\/strong> (Jago). L\u2019<strong>Orchestra di Fondazione Arena<\/strong> e il <strong>Coro<\/strong> preparato da <strong>Roberto<\/strong> <strong>Gabbiani<\/strong> saranno diretti da <strong>Paolo<\/strong> <strong>Arrivabeni<\/strong>, applaudito maestro all\u2019atteso debutto veronese, nell\u2019edizione critica dell\u2019opera per la prima volta al Filarmonico. Repliche il 17, 19 e 21 dicembre.<\/p>\n\n\n\n<p>Eroico e belcantistico, lirico e battagliero, amatissimo dalle grandi voci e tale da infuocare i loggioni di tutta Italia, <em>Ernani <\/em>\u00e8 ancora oggi un titolo sfuggente alle etichette. \u201c\u00c8 l\u2019opera pi\u00f9 perfetta delle minori o la meno innovativa delle maggiori?\u201d si chiede Angelo Foletto nel nuovo programma di sala (disponibile dal 14 dicembre anche con testi di Alberto Mattioli, Giorgio Gualerzi e Stefano Poda). <em>Ernani<\/em> \u00e8 la quinta opera del catalogo verdiano, la prima scritta per un teatro che non fosse la Scala milanese: la commissione al trentenne Verdi arriv\u00f2 dalla veneziana Fenice e favor\u00ec l\u2019incontro col quasi coetaneo Francesco Maria Piave, all\u2019epoca direttore degli spettacoli e librettista poco pi\u00f9 che debuttante. Ne nacque (dopo lunga trattativa per il cast) l\u2019iper-romantico <em>Ernani<\/em>, che esord\u00ec il 9 marzo 1844, e una lunga collaborazione, fra tirannide e amicizia, per alcuni dei maggiori capolavori di sempre, tra cui <em>Macbeth<\/em>, <em>La<\/em> <em>Traviata<\/em>, <em>Rigoletto<\/em>. Un\u2019opera che continu\u00f2 a circolare anche nei decenni successivi in tutto il mondo accanto ai titoli pi\u00f9 maturi, conquistando le maggiori voci del Novecento, tenorili in primis, e che a Verona trionfer\u00e0 nel 1972 con un leggendario allestimento areniano con Corelli, Ligabue, Cappuccilli e Raimondi. Anche al Teatro Filarmonico, nell\u2019ultimo mezzo secolo, una volta sola vent\u2019anni fa. Ed ora, con grandi voci del panorama internazionale, torna in scena con una nuovissima produzione di Fondazione Arena curata in ogni aspetto da Stefano Poda.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>La trama in breve<\/em>. Spagna 1519. L\u2019anziano Ruy Gomez de Silva sta per sposare la giovane nipote Elvira, la quale per\u00f2 ama, ricambiata, Ernani, nobile decaduto e da anni guida di un gruppo di banditi. Della bella e coraggiosa donna \u00e8 innamorato anche il re di Spagna, acerrimo nemico della famiglia di Ernani: Carlo d\u2019Asburgo, che approfitta del suo potere per rapire Elvira. Silva ed Ernani si coalizzano contro l\u2019ingiustizia sub\u00ecta, ad un patto: il prezzo \u00e8 la testa di Ernani che, per onore, lo stesso bandito offre al vecchio nobile. Ad Aquisgrana, mentre diversi congiurati tramano contro di lui, Carlo \u00e8 nominato imperatore del Sacro Romano Impero. La sua clemenza permette a Elvira ed Ernani di coronare il loro amore. Ma arriver\u00e0 il momento di onorare il patto di sangue.<\/p>\n\n\n\n<p>Con <em>Ernani<\/em> Verdi speriment\u00f2 <strong>una nuova drammaturgia<\/strong>: in primo piano non sono pi\u00f9 i grandi affreschi corali di <em>Nabucco<\/em> o I <em>Lombardi<\/em>, pur presenti, ma iconiche figure singole, i <strong>forti personaggi dalla vocalit\u00e0 precisa che diventeranno archetipi del grande melodramma romantico.<\/strong> Il tenore-eroe, il soprano angelicato ma impavido, il baritono-rivale, il basso simbolo di maturit\u00e0 e potere. Tutto questo \u00e8 il mezzo per un soggetto vigoroso, in cui l\u2019azione scorre precipitosa, quasi brutale, nel suo avvicendarsi di agnizioni, promesse, duelli, irruzioni (anche collettive, come il celeberrimo coro dei congiurati <em>Si ridesti il Leon di Castiglia<\/em>), e la ricca vena melodica di Verdi si inserisce personalmente in una lunga tradizione operistica che affonda le radici nel Belcanto. Per questo, e per la prassi esecutiva del Novecento, \u00e8 sempre stato arduo definire la vocalit\u00e0 dei protagonisti, a cominciare dal tenore.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo spettacolo, dal forte impatto simbolico, coinvolger\u00e0 diversi mimi e figuranti, con nuove sfide per i Tecnici areniani. A firmane regia, scene, costumi, luci e movimenti \u00e8 Stefano Poda, gi\u00e0 Premio Abbiati 2024 per il miglior spettacolo d\u2019opera, creatore in Arena dell\u2019<em>Aida<\/em> \u201cdi cristallo\u201d e dell\u2019ultimo <em>Nabucco<\/em> \u201catomico\u201d, con l\u2019assistenza di Paolo Giani Cei. Una collaborazione con l\u2019Opera National Capitole Toulouse che ha contribuito per le scene e con il Teatro Regio di Torino per i costumi. <strong>Dopo la prima, l\u2019opera replica mercoled\u00ec 19 dicembre alle 19, venerd\u00ec 21 dicembre alle 20 e domenica 23 dicembre alle 15.30.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A gennaio prender\u00e0 il via la nuova Stagione artistica del Teatro Filarmonico, con sette titoli tra opera e balletto e otto appuntamenti sinfonici in doppia data: in vendita nuovi abbonamenti, speciali carnet e biglietti per ogni spettacolo. Biglietti disponibili sul sito<a href=\"https:\/\/www.arena.it\/it\/teatro-filarmonico\">https:\/\/www.arena.it\/it\/teatro-filarmonico<\/a>, alle biglietterie di via Dietro Anfiteatro e di via Roma.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BCC Veneta<\/strong> si conferma <em>main sponsor<\/em> della Stagione Artistica di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>INCONTRO DI APPROFONDIMENTO APERTO AL PUBBLICO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019opera da riscoprire nel repertorio verdiano meno frequentato ma da sempre molto amato: <strong>gioved\u00ec 11 dicembre alle 18<\/strong>, nella prestigiosa <strong>Sala Veranda<\/strong> <strong>dell\u2019Accademia Filarmonica di Verona<\/strong> (via Mutilati 4), <strong>lo scrittore e critico musicale Alberto Mattioli presenter\u00e0 <em>Ernani<\/em> in un incontro gratuito aperto al pubblico. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche per la Stagione 2026 Fondazione Arena conferma gli incontri gratuiti di approfondimento, il gioved\u00ec prima del debutto di ogni opera, con grandi nomi della critica musicale nazionale in collaborazione con l\u2019Accademia Filarmonica di Verona.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>APPUNTAMENTI PER GIOVANI E STUDENTI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La programmazione 2025-2026 di <strong>Arena Young<\/strong> comprende spettacoli, incontri e iniziative per bambini, studenti, famiglie, personale di scuole, universit\u00e0, accademie: si comincia con l\u2019<strong>Anteprima <\/strong>riservata a studenti e giovani, che potranno assistere alla prova generale di venerd\u00ec 12 dicembre alle ore 16, preceduta da una presentazione dedicata alle ore 14.30.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la rassegna<strong> Andiamo a teatro, <\/strong>il mondo della scuola potr\u00e0 partecipare alle rappresentazioni infra-settimanali al Filarmonico con uno speciale <strong>Preludio<\/strong> un\u2019ora prima dello spettacolo: un\u2019introduzione alla trama, ai personaggi e al linguaggio del teatro in musica, a cura di Fondazione Arena, nella prestigiosa Sala Maffeiana, <strong>mercoled\u00ec 17 dicembre alle ore 18 e venerd\u00ec 19 dicembre alle ore 19.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Info e prenotazioni: Didattica Cultura e Promozione <a href=\"mailto:scuola@arenadiverona.it\">scuola@arenadiverona.it<\/a> \u2013 tel. 045 8051 933 \/ 984<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BIGLIETTERIE ARENA DI VERONA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Via Dietro Anfiteatro 6\/b&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Aperta da luned\u00ec a venerd\u00ec (10.30 &#8211; 16.00)<\/p>\n\n\n\n<p>sabato (09.15 &#8211; 12.45)<\/p>\n\n\n\n<p>chiusa&nbsp;la&nbsp;domenica<\/p>\n\n\n\n<p>Via Roma 1&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Aperta marted\u00ec, gioved\u00ec e sabato (10.00 &#8211; 18.00)<\/p>\n\n\n\n<p>mercoled\u00ec e venerd\u00ec (13.00 &#8211; 20.00)<\/p>\n\n\n\n<p>domenica&nbsp;(12.00 &#8211; 15.30)<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;chiusa&nbsp;il luned\u00ec<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:biglietteria@arenadiverona.it\">biglietteria@arenadiverona.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Call center (+39) 045 8005151<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.arena.it\">www.arena.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Punti vendita <a href=\"http:\/\/www.Ticketone.it\">TicketOne.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>informazioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Via Roma 7\/D, 37121 Verona<\/p>\n\n\n\n<p>tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891-1939-1847<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:ufficio.stampa@arenadiverona.it\">ufficio.stampa@arenadiverona.it<\/a> \u2013 <a href=\"http:\/\/www.arena.it\">www.arena.it<\/a> <strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Domenica 14 dicembre <\/strong>ore 15.30 turno A<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mercoled\u00ec <\/strong><strong>17 dicembre <\/strong>ore 19.00 turno C<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Venerd\u00ec <\/strong><strong>19 dicembre <\/strong>ore 20.00 turno D<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Domenica 21 dicembre <\/strong>ore 15.30 turno B<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ERNANI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dramma lirico in quattro atti di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Libretto di <strong>Francesco Maria Piave<\/strong> dal dramma <em>Hernani<\/em> di Victor Hugo<\/p>\n\n\n\n<p>Edizione critica a cura di Claudio Gallico edita da Casa Ricordi, Milano,<\/p>\n\n\n\n<p>in collaborazione con The University of Chicago Press, Chicago<\/p>\n\n\n\n<p>Direttore <strong>Paolo Arrivabeni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Regia, scene, costumi, luci <strong>Stefano Poda<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Assistente a regia, scene, costumi, luci <strong>Paolo Giani Cei<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ernani <strong>Antonio Poli <\/strong>14, 19, 21\/12<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo Lardizzone <\/strong>17\/12<\/p>\n\n\n\n<p>Elvira <strong>Olga Maslova<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Don Carlo d\u2019Asburgo <strong>Amartuvshin Enkhbat<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Don Ruy Gomez de Silva <strong>Vitalij Kowaljow<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Giovanna <strong>Elisabetta Zizzo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Don Riccardo <strong>Saverio Fiore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Jago<strong> Gabriele Sagona<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Orchestra, Coro e Tecnici di Fondazione Arena di Verona<\/p>\n\n\n\n<p>Maestro del Coro <strong>Roberto Gabbiani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Direttore Allestimenti Scenici<strong> Michele Olcese<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nuovo allestimento di Fondazione Arena di Verona<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tempi di spettacolo:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Atti I e II 85\u2019 circa<\/em> \u2013 intervallo &#8211; <em>Atti III e IV 50\u2019 circa<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Ernani<\/em><\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Note di regia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di Stefano Poda<\/p>\n\n\n\n<p>Approcciandosi ad un titolo singolare come <em>Ernani <\/em>bisogna interrogarsi profondamente sul senso dell\u2019arte lirica: il confronto (e il contrasto) con l\u2019omonimo testo di prosa getta una luce molto suggestiva su cosa sia il melodramma in quanto tale.<\/p>\n\n\n\n<p>La cosiddetta \u201cBattaglia di Hernani\u201d si svolse a Parigi nel 1830, alla Com\u00e9die-Fran\u00e7aise, e non fu una contesa in senso metaforico, ma un vero scontro quotidiano lungo tutte le recite del dramma, fatto di urla, fischi, applausi organizzati, cori, gesti ostili e un livello di tensione politica e culturale che oggi \u00e8 molto difficile immaginare in un teatro. Victor Hugo da un lato, ventisettenne, contro le convenzioni del classicismo e dell\u2019accademia dall\u2019altro: gli antichi contro i moderni. Prima ancora del debutto, la citt\u00e0 era gi\u00e0 in fermento. I giovani artisti romantici, che vedevano nell\u2019opera di Hugo una svolta epocale, si organizzarono come un vero corpo militare, dandosi perfino parole d\u2019ordine per riconoscersi. Dall\u2019altra parte c\u2019erano i classicisti, molti dei quali frequentatori abituali del teatro, legati all\u2019estetica tradizionale e convinti che il testo di Hugo fosse una minaccia all\u2019ordine della lingua e della drammaturgia.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima rappresentazione del 25 febbraio 1830 si rivel\u00f2 immediatamente turbolenta, ma ogni serata successiva si ripet\u00e9 lo stesso rituale: i romantici arrivavano presto per occupare la platea, i classicisti tentavano di reagire, e lo spettacolo si trasformava sistematicamente in una contesa. Ci furono risse, interventi della polizia, lettere infuocate sui giornali e perfino tentativi di sabotaggio del testo. Alla fine, <em>Hernani <\/em>risult\u00f2 vincitore, perch\u00e9 aveva imposto una nuova sensibilit\u00e0: Hugo introdusse anche novit\u00e0 registiche sorprendenti per l\u2019epoca, quali per esempio evitare di recitare sempre alla ribalta guardando il pubblico, oppure cominciare a considerare gli oggetti di scena non solo come uno sfondo da ignorare. La battaglia segn\u00f2 una svolta estetica che avrebbe influenzato profondamente la scenografia, il linguaggio scenico e la libert\u00e0 drammatica per decenni.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa rimane di questo fermento nel titolo verdiano (1844), andato in scena quattordici anni dopo l\u2019<em>Hernani <\/em>parigino?<\/p>\n\n\n\n<p>Bench\u00e9 Verdi fosse un grande innovatore, dotato di intuizioni geniali, in questo frangente il senso di rottura col passato si scolora completamente per tutta una serie di ragioni &#8211; anche a causa di vicissitudini italiche quali la censura. L\u2019esito \u00e8 che questo dramma verdiano risulta solido, squadrato, poco politico, rassicurante, imbevuto di tutte le convenzioni fondamentali per il genere operistico. Passando dalla prosa alla lirica, il bandito Ernani perde il suo spirito rivoluzionario e ne trova uno pienamente artistico, puramente poetico. Questo dimostra nuovamente l\u2019essenza dell\u2019opera lirica: essa non \u00e8 &#8211; e non sar\u00e0 mai &#8211; equiparabile a nessun\u2019altra forma di espressione, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unica a viaggiare sul binario della musica. Nell\u2019opera non si parla, si canta, e i tempi non coincidono mai con quelli della vita reale. Si ha quindi una forma di espressione che non \u00e8 politica, non \u00e8 solo drammaturgia, non \u00e8 oggi televisione, non \u00e8 meditazione, non \u00e8 intrattenimento, non \u00e8 cinema, non \u00e8 racconto, non \u00e8 svago, non \u00e8 filosofia: \u00e8 forse una sintesi di ognuno di questi registri, e sbaglia chi voglia cercare di isolarne e risaltarne uno in particolare.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019occasione di mettere in scena <em>Ernani<\/em> \u00e8 quindi quella di riportare quei fermenti storici e teatrali sul palcoscenico, ma in chiave operistica, non solamente intellettuale. Antico contro moderno \u00e8 un simbolo eterno di ogni creazione artistica. Verdi stesso fu sempre modernissimo anche quando la sua arte era ancora primitiva, divenne poi giovanissimo proprio da vecchio con <em>Otello <\/em>e <em>Falstaff<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il palcoscenico sar\u00e0 quindi diviso in due mondi: un bassofondo di rovine, materico, organico, abbandonato al suo passato, eppure luminoso. Di contro ad uno spazio astratto, inesplorato, tecnologico, moderno per\u00f2 oscuro: quello dell\u2019innovazione, che apre porte sconosciute. Innovazione tanto cara sia a Hugo che a Verdi, cos\u00ec cara anche ai giorni nostri, eppure cos\u00ec inafferrabile nel suo rapporto col passato. Il linguaggio scenico sar\u00e0 quello proprio dell\u2019opera quando prova a rompere le barriere tra le discipline: danza, movimento, un ritmo che non \u00e8 quello della vita sveglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Diversamente dall\u2019esito dell\u2019<em>Hernani <\/em>francese, la battaglia non si concluder\u00e0 con un vincitore netto: il grande insegnamento dell\u2019opera lirica \u00e8 infatti la sintesi fra gli opposti, la tensione fra gli estremi che si appiana solo grazie al mistero dell\u2019arte. Il teatro di prosa crea l\u2019emozione attraverso meccanismi quali il concetto, il rapporto causa-effetto, l\u2019intelligenza, tutti originati dalla potenza del testo: il teatro musicale vive di irrazionale, di subconscio, di meraviglia, tutti procedimenti che nascono dal dionisiaco della musica. Su queste basi deve fondarsi e rifondarsi la crescita del genere operistico in quanto tale, arte libera da ogni condizionamento accidentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Verdi risolse a suo modo la battaglia d\u2019Ernani, sviluppando la sua propria rivoluzione che fu ben pi\u00f9 sottile di quella roboante d\u2019Oltralpe, ma non per questo men duratura: la solidificazione progressiva di un genere universale, popolare, destinato a durare ed anzi a travalicare ogni confine. Allo stesso modo, questa messa in scena cercher\u00e0 di mostrare l\u2019eterno conflitto fra antico e moderno non con un racconto parziale, dominato dall\u2019intelligenza, ma con una visione distaccata, artistica, in un\u2019ottica di sintesi, di processo instancabile dell\u2019uomo. La morte di Ernani, alla fine del dramma, vista come il passaggio obbligato fra una fase e l\u2019altra, ma senza escludere un ritorno e un recupero di tutto quanto detto prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Ufficio Stampa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 10\/12\/2025<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dopo 20 anni, l\u2019opera torna di nuovo in scena a Verona dal 14 al 21 dicembre<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>ERNANI,<\/em><\/strong><strong> LA RIVOLUZIONE ROMANTICA DI VERDI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CHIUDE LA STAGIONE LIRICA 2025 AL TEATRO FILARMONICO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dal dramma romantico di Hugo, la prima opera \u201cdi eroi\u201d per Verdi. Poli, Maslova, Enkhbat, Kowaljow, Lardizzone: un prestigioso cast internazionale d\u00e0 vita per quattro sere al nobile bandito d\u2019Aragona, al suo amore per Elvira, al suo conflitto con il potere e l\u2019onore. Paolo Arrivabeni debutta alla guida dei complessi artistici areniani nel nuovo spettacolo firmato dal premiato Stefano Poda.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gioved\u00ec 11 dicembre alle 18, nella Sala Veranda dell\u2019Accademia Filarmonica, lo scrittore e critico musicale Alberto Mattioli presenta l\u2019opera in un incontro aperto al pubblico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ERNANI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di Giuseppe Verdi<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>domenica 14 dicembre <\/strong>ore 15.30<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>mercoled\u00ec 17 dicembre <\/strong>ore 19.00<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>venerd\u00ec 19 dicembre <\/strong>ore 20.00<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>domenica 21 dicembre <\/strong>ore 15.30<\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Filarmonico di Verona<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un nuovo allestimento di <\/strong><strong><em>Ernani <\/em><\/strong><strong>debutter\u00e0 domenica 14 dicembre al Teatro Filarmonico di Verona e chiuder\u00e0 la Stagione Lirica 2025. <\/strong>Orchestra Coro e Tecnici di Fondazione Arena daranno vita all\u2019opera giovanile di Verdi, la pi\u00f9 romantica ed eroica, con il nobile bandito creato da Victor Hugo che gi\u00e0 aveva sovvertito le regole del teatro francese. Il premiato Stefano Poda, autore dell\u2019areniana <em>Aida <\/em>\u2018di cristallo\u2019 e del pi\u00f9 recente <em>Nabucco<\/em>, debutter\u00e0 nel titolo mettendo in scena i conflitti e le passioni dei personaggi verdiani in un confronto eterno tra passato e futuro. Un titolo che mancava da vent\u2019anni a Verona.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In scena una prestigiosa compagnia di canto<\/strong> gi\u00e0 apprezzata sui maggiori palcoscenici del mondo: nel ruolo del titolo si alterneranno i tenori <strong>Antonio Poli<\/strong> (14, 19 e 21 dicembre) e <strong>Paolo Lardizzone<\/strong> (17 dicembre), all\u2019esordio al Teatro Filarmonico come Elvira, che a sar\u00e0 interpretata dal soprano <strong>Olga Maslova<\/strong>. Carlo avr\u00e0 voce e corpo del baritono <strong>Amartuvshin Enkhbat<\/strong> e Silva del basso <strong>Vitalij Kowaljow<\/strong>. Nei ruoli di fianco anche <strong>Elisabetta<\/strong> <strong>Zizzo<\/strong> (Giovanna), <strong>Saverio<\/strong> <strong>Fiore<\/strong> (Don Riccardo), <strong>Gabriele<\/strong> <strong>Sagona<\/strong> (Jago). L\u2019<strong>Orchestra di Fondazione Arena<\/strong> e il <strong>Coro<\/strong> preparato da <strong>Roberto<\/strong> <strong>Gabbiani<\/strong> saranno diretti da <strong>Paolo<\/strong> <strong>Arrivabeni<\/strong>, applaudito maestro all\u2019atteso debutto veronese, nell\u2019edizione critica dell\u2019opera per la prima volta al Filarmonico. Repliche il 17, 19 e 21 dicembre.<\/p>\n\n\n\n<p>Eroico e belcantistico, lirico e battagliero, amatissimo dalle grandi voci e tale da infuocare i loggioni di tutta Italia, <em>Ernani <\/em>\u00e8 ancora oggi un titolo sfuggente alle etichette. \u201c\u00c8 l\u2019opera pi\u00f9 perfetta delle minori o la meno innovativa delle maggiori?\u201d si chiede Angelo Foletto nel nuovo programma di sala (disponibile dal 14 dicembre anche con testi di Alberto Mattioli, Giorgio Gualerzi e Stefano Poda). <em>Ernani<\/em> \u00e8 la quinta opera del catalogo verdiano, la prima scritta per un teatro che non fosse la Scala milanese: la commissione al trentenne Verdi arriv\u00f2 dalla veneziana Fenice e favor\u00ec l\u2019incontro col quasi coetaneo Francesco Maria Piave, all\u2019epoca direttore degli spettacoli e librettista poco pi\u00f9 che debuttante. Ne nacque (dopo lunga trattativa per il cast) l\u2019iper-romantico <em>Ernani<\/em>, che esord\u00ec il 9 marzo 1844, e una lunga collaborazione, fra tirannide e amicizia, per alcuni dei maggiori capolavori di sempre, tra cui <em>Macbeth<\/em>, <em>La<\/em> <em>Traviata<\/em>, <em>Rigoletto<\/em>. Un\u2019opera che continu\u00f2 a circolare anche nei decenni successivi in tutto il mondo accanto ai titoli pi\u00f9 maturi, conquistando le maggiori voci del Novecento, tenorili in primis, e che a Verona trionfer\u00e0 nel 1972 con un leggendario allestimento areniano con Corelli, Ligabue, Cappuccilli e Raimondi. Anche al Teatro Filarmonico, nell\u2019ultimo mezzo secolo, una volta sola vent\u2019anni fa. Ed ora, con grandi voci del panorama internazionale, torna in scena con una nuovissima produzione di Fondazione Arena curata in ogni aspetto da Stefano Poda.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>La trama in breve<\/em>. Spagna 1519. L\u2019anziano Ruy Gomez de Silva sta per sposare la giovane nipote Elvira, la quale per\u00f2 ama, ricambiata, Ernani, nobile decaduto e da anni guida di un gruppo di banditi. Della bella e coraggiosa donna \u00e8 innamorato anche il re di Spagna, acerrimo nemico della famiglia di Ernani: Carlo d\u2019Asburgo, che approfitta del suo potere per rapire Elvira. Silva ed Ernani si coalizzano contro l\u2019ingiustizia sub\u00ecta, ad un patto: il prezzo \u00e8 la testa di Ernani che, per onore, lo stesso bandito offre al vecchio nobile. Ad Aquisgrana, mentre diversi congiurati tramano contro di lui, Carlo \u00e8 nominato imperatore del Sacro Romano Impero. La sua clemenza permette a Elvira ed Ernani di coronare il loro amore. Ma arriver\u00e0 il momento di onorare il patto di sangue.<\/p>\n\n\n\n<p>Con <em>Ernani<\/em> Verdi speriment\u00f2 <strong>una nuova drammaturgia<\/strong>: in primo piano non sono pi\u00f9 i grandi affreschi corali di <em>Nabucco<\/em> o I <em>Lombardi<\/em>, pur presenti, ma iconiche figure singole, i <strong>forti personaggi dalla vocalit\u00e0 precisa che diventeranno archetipi del grande melodramma romantico.<\/strong> Il tenore-eroe, il soprano angelicato ma impavido, il baritono-rivale, il basso simbolo di maturit\u00e0 e potere. Tutto questo \u00e8 il mezzo per un soggetto vigoroso, in cui l\u2019azione scorre precipitosa, quasi brutale, nel suo avvicendarsi di agnizioni, promesse, duelli, irruzioni (anche collettive, come il celeberrimo coro dei congiurati <em>Si ridesti il Leon di Castiglia<\/em>), e la ricca vena melodica di Verdi si inserisce personalmente in una lunga tradizione operistica che affonda le radici nel Belcanto. Per questo, e per la prassi esecutiva del Novecento, \u00e8 sempre stato arduo definire la vocalit\u00e0 dei protagonisti, a cominciare dal tenore.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo spettacolo, dal forte impatto simbolico, coinvolger\u00e0 diversi mimi e figuranti, con nuove sfide per i Tecnici areniani. A firmane regia, scene, costumi, luci e movimenti \u00e8 Stefano Poda, gi\u00e0 Premio Abbiati 2024 per il miglior spettacolo d\u2019opera, creatore in Arena dell\u2019<em>Aida<\/em> \u201cdi cristallo\u201d e dell\u2019ultimo <em>Nabucco<\/em> \u201catomico\u201d, con l\u2019assistenza di Paolo Giani Cei. Una collaborazione con l\u2019Opera National Capitole Toulouse che ha contribuito per le scene e con il Teatro Regio di Torino per i costumi. <strong>Dopo la prima, l\u2019opera replica mercoled\u00ec 19 dicembre alle 19, venerd\u00ec 21 dicembre alle 20 e domenica 23 dicembre alle 15.30.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A gennaio prender\u00e0 il via la nuova Stagione artistica del Teatro Filarmonico, con sette titoli tra opera e balletto e otto appuntamenti sinfonici in doppia data: in vendita nuovi abbonamenti, speciali carnet e biglietti per ogni spettacolo. Biglietti disponibili sul sito<a href=\"https:\/\/www.arena.it\/it\/teatro-filarmonico\">https:\/\/www.arena.it\/it\/teatro-filarmonico<\/a>, alle biglietterie di via Dietro Anfiteatro e di via Roma.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BCC Veneta<\/strong> si conferma <em>main sponsor<\/em> della Stagione Artistica di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>INCONTRO DI APPROFONDIMENTO APERTO AL PUBBLICO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019opera da riscoprire nel repertorio verdiano meno frequentato ma da sempre molto amato: <strong>gioved\u00ec 11 dicembre alle 18<\/strong>, nella prestigiosa <strong>Sala Veranda<\/strong> <strong>dell\u2019Accademia Filarmonica di Verona<\/strong> (via Mutilati 4), <strong>lo scrittore e critico musicale Alberto Mattioli presenter\u00e0 <em>Ernani<\/em> in un incontro gratuito aperto al pubblico. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche per la Stagione 2026 Fondazione Arena conferma gli incontri gratuiti di approfondimento, il gioved\u00ec prima del debutto di ogni opera, con grandi nomi della critica musicale nazionale in collaborazione con l\u2019Accademia Filarmonica di Verona.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>APPUNTAMENTI PER GIOVANI E STUDENTI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La programmazione 2025-2026 di <strong>Arena Young<\/strong> comprende spettacoli, incontri e iniziative per bambini, studenti, famiglie, personale di scuole, universit\u00e0, accademie: si comincia con l\u2019<strong>Anteprima <\/strong>riservata a studenti e giovani, che potranno assistere alla prova generale di venerd\u00ec 12 dicembre alle ore 16, preceduta da una presentazione dedicata alle ore 14.30.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la rassegna<strong> Andiamo a teatro, <\/strong>il mondo della scuola potr\u00e0 partecipare alle rappresentazioni infra-settimanali al Filarmonico con uno speciale <strong>Preludio<\/strong> un\u2019ora prima dello spettacolo: un\u2019introduzione alla trama, ai personaggi e al linguaggio del teatro in musica, a cura di Fondazione Arena, nella prestigiosa Sala Maffeiana, <strong>mercoled\u00ec 17 dicembre alle ore 18 e venerd\u00ec 19 dicembre alle ore 19.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Info e prenotazioni: Didattica Cultura e Promozione <a href=\"mailto:scuola@arenadiverona.it\">scuola@arenadiverona.it<\/a> \u2013 tel. 045 8051 933 \/ 984<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BIGLIETTERIE ARENA DI VERONA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Via Dietro Anfiteatro 6\/b&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Aperta da luned\u00ec a venerd\u00ec (10.30 &#8211; 16.00)<\/p>\n\n\n\n<p>sabato (09.15 &#8211; 12.45)<\/p>\n\n\n\n<p>chiusa&nbsp;la&nbsp;domenica<\/p>\n\n\n\n<p>Via Roma 1&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Aperta marted\u00ec, gioved\u00ec e sabato (10.00 &#8211; 18.00)<\/p>\n\n\n\n<p>mercoled\u00ec e venerd\u00ec (13.00 &#8211; 20.00)<\/p>\n\n\n\n<p>domenica&nbsp;(12.00 &#8211; 15.30)<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;chiusa&nbsp;il luned\u00ec<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:biglietteria@arenadiverona.it\">biglietteria@arenadiverona.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Call center (+39) 045 8005151<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.arena.it\">www.arena.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Punti vendita <a href=\"http:\/\/www.Ticketone.it\">TicketOne.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>informazioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Via Roma 7\/D, 37121 Verona<\/p>\n\n\n\n<p>tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891-1939-1847<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:ufficio.stampa@arenadiverona.it\">ufficio.stampa@arenadiverona.it<\/a> \u2013 <a href=\"http:\/\/www.arena.it\">www.arena.it<\/a> <strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Domenica 14 dicembre <\/strong>ore 15.30 turno A<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mercoled\u00ec <\/strong><strong>17 dicembre <\/strong>ore 19.00 turno C<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Venerd\u00ec <\/strong><strong>19 dicembre <\/strong>ore 20.00 turno D<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Domenica 21 dicembre <\/strong>ore 15.30 turno B<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ERNANI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dramma lirico in quattro atti di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Libretto di <strong>Francesco Maria Piave<\/strong> dal dramma <em>Hernani<\/em> di Victor Hugo<\/p>\n\n\n\n<p>Edizione critica a cura di Claudio Gallico edita da Casa Ricordi, Milano,<\/p>\n\n\n\n<p>in collaborazione con The University of Chicago Press, Chicago<\/p>\n\n\n\n<p>Direttore <strong>Paolo Arrivabeni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Regia, scene, costumi, luci <strong>Stefano Poda<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Assistente a regia, scene, costumi, luci <strong>Paolo Giani Cei<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ernani <strong>Antonio Poli <\/strong>14, 19, 21\/12<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo Lardizzone <\/strong>17\/12<\/p>\n\n\n\n<p>Elvira <strong>Olga Maslova<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Don Carlo d\u2019Asburgo <strong>Amartuvshin Enkhbat<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Don Ruy Gomez de Silva <strong>Vitalij Kowaljow<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Giovanna <strong>Elisabetta Zizzo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Don Riccardo <strong>Saverio Fiore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Jago<strong> Gabriele Sagona<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Orchestra, Coro e Tecnici di Fondazione Arena di Verona <\/p>\n\n\n\n<p>Maestro del Coro <strong>Roberto Gabbiani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Direttore Allestimenti Scenici<strong> Michele Olcese<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nuovo allestimento di Fondazione Arena di Verona<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tempi di spettacolo:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Atti I e II 85\u2019 circa<\/em> \u2013 intervallo &#8211; <em>Atti III e IV 50\u2019 circa<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>foto<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/bozzetto_ernani_StefanoPoda_2025_1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"724\" data-id=\"83243\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/bozzetto_ernani_StefanoPoda_2025_1-1024x724.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-83243\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/bozzetto_ernani_StefanoPoda_2025_1-1024x724.jpg 1024w, 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Stampa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 10\/12\/2025 Dopo 20 anni, l\u2019opera torna di nuovo in scena a Verona dal 14 al 21 dicembre 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