{"id":83814,"date":"2025-12-18T10:23:35","date_gmt":"2025-12-18T10:23:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=83814"},"modified":"2025-12-18T10:24:02","modified_gmt":"2025-12-18T10:24:02","slug":"la-religiosita-del-natale-i-re-magi-giocano-alla-cabala-ed-io-ascolto-la-notte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=83814","title":{"rendered":"La religiosit\u00e0 del Natale. I Re Magi giocano alla Cabala ed io ascolto la notte"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Pierfranco Bruni<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000146308.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000146308-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-83815\" style=\"width:336px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000146308-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000146308-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000146308-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000146308-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000146308-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000146308-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La magia \u00e8 nella vita! I Re Magi sono una magia, sono magici re, o forse portano la magia e nel loro passo d\u2019Oriente hanno la leggerezza della saggezza. Sono il cammino che scava l\u2019anima di una favola bella che si tradusse in leggenda ma la forza della loro alchimia intrecci\u00f2, in un rito sciamanico, la bellezza, la ricchezza e la profezia. Si diedero appuntamento sul confine del mare che incontra le terre del sole. Il gioco alchemico della cabala \u00e8 un arcobaleno.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei loro occhi \u00e8 rimasta la Cometa che segna la luce nella riconciliazione della speranza con l\u2019attesa. Ma il loro viaggiare fu lungo e non persero mai la fiducia che la notte potesse diventare giorno e che il giorno, diventato notte, avesse come bussola la stella.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle sere, nella loro tenda, si raccontavano il canto della nascita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>In una notte di freddo e di fumo i Re Magi incontrarono, lungo la loro strada, una donna bellissima, proprio dove gli orizzonti uniscono e dividono l\u2019Oriente dall\u2019Occidente. Una donna vestita da zingara, con una gonna celtica e uno scialle della Cappadocia. Sulla testa portava un cappello amaranto con le falde larghe e tese che i venti ventosi del nord non sfiorarono. Gli occhi verdi e poi neri come carbone spento senza tracce di cenere sembravano due perle nei deserti inesplorati. I capelli arruffati, un po\u2019 Valentina un po\u2019 Sentiero Selvaggio. Amava divinamente nella sua fisicit\u00e0 orante. Aveva con s\u00e9 l\u2019armonia e la disarmonia e intrecciava l\u2019incenso, l\u2019oro e la mirra tra le mani, le labbra e le pieghe del corpo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I Re Magi la invitarono ad accompagnarsi nel loro viaggio ma lei, con uno sguardo di fuoco, non accolse, per oblio, per l\u2019ambiguo equilibrio di non schierarsi con gli sciamani oppure per vilt\u00e0, l\u2019invito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la partenza dei magici Re rimase in meditazione. Questa donna dalle belle facezie si chiamava Befana. Ripens\u00f2 a lungo. Poi ad un tratto prese foglio e penna e scrissi a Baldassarre chiedo di sostare e pazientare perch\u00e9 li\u200b avrebbe raggiunti<\/p>\n\n\n\n<p>Baldassarre subito risposte: \u201cSiamo ormai lontani e il nostro viaggio \u00e8 giunto nell\u2019attraversamento dei labirinti rocciosi. Sar\u00e0 difficile raggiungere il nostro lento camminare. Comunque ti offro la possibilit\u00e0. Ho dimenticato vicino all\u2019uscio della porta il mio bastone. Quello che ha come segno l\u2019aquila. Indossa una collana di quelle che ho intravisto sul tuo tavolo, quella rossa tramonto, e cavalca, come se fosse un cavallo, il bastone. Si trasformer\u00e0 in un razzo e con il mio sguardo ti attirer\u00f2. Giungerai da noi solo se non ordirai trucchi e infedelt\u00e0. Anzi non ci sar\u00e0 bisogno di fermare il nostro cammino. Ti permetter\u00f2 di raggiungerci. Noi ti concediamo il passo dei guerrieri della luce\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec fece la Befana. Senza trucchi e con la sua bellezza fece tutto ci\u00f2 che Baldassarre le aveva indicato. I Re Magi se la trovarono accanto. La Befana portava negli occhi il sorriso, sulle labbra il calore del vento, tra le parole la dolcezza dell\u2019incanto. Melchiorre, che era il pi\u00f9 anziano dei Magi, sorrise con la pausa della saggezza e con la mano destra accarezz\u00f2 il suo volto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gasparre le disse: \u201cDevi credere nelle alchimie perch\u00e9 ogni viaggio \u00e8 un dono e il nostro viaggio viene da molto lontano e non si fermer\u00e0 perch\u00e9 noi siamo la tradizione e l\u2019amore ha bisogno della tradizione. Veniamo da distanze antiche ma ci siamo incontrati per trasformare le distanze in condivisioni\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Baldassarre che portava nelle parole e negli occhi la Babilonia non aggiunse altro. Osserv\u00f2 la Befana, alz\u00f2 le mani al cielo e indic\u00f2 la Cometa. Proseguirono cos\u00ec il loro tracciato. Melchiorre, lo sciamano pi\u00f9 anziano il cui nome potrebbe avere origini da Melech, Baldassarre, da Balthazar antico re babilonese e Gasparre, nome che ha segni greci che portano al signore di Saba Galgalath giunsero, con i loro doni e il loro Oriente, davanti ad una grotta. La Cometa l\u00ec si era fermata con la sua luce.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Vicino alla grotta non c\u2019era molto popolo. Il popolo giunse dopo, quando cap\u00ec che l\u2019incenso portava all\u2019oro e che la mirra faceva sognare l\u2019infinito. I magici Re, come veri sciamani, scesero dai loro cammelli che sembravano cavalli o colombe dai bianchi pensieri, deposero i loro doni e i loro occhi incontrarono il silenzio e i segni di uno sguardo profondo che sconfin\u00f2 nella misericordia. Restarono in contemplazione e ogni loro pensare divenne preghiera.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La Befana, intanto, aveva osservato tutto ci\u00f2. Decise di trasformarsi in una maga e chiese a Baldassarre di sognare perch\u00e9 ogni sogno di Baldassarre aveva un senso e nascondeva una verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bGli chiese di trasformare la sua bellezza e la sua giovinezza in una maga portatrice di doni. Baldassarre riun\u00ec Melchiorre e Gasparre e decisero di farla entrare nella piazza degli sciamani. E cos\u00ec fu. Ma non trasformarono la sua bellezza e la sua giovinezza. La lasciarono bella e giovane e con lo scialle viola di azzurro sul capo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec la Befana divenne apprendista sciamana. Perch\u00e9 solo il sogno \u00e8 magia e la magia fa sognare. Perch\u00e9 solo il sogno non conosce il tempo e il mistero \u00e8 nella vita che vorremmo vivere. La Befana disse a Baldassarre: \u201cLa mia bellezza non aveva senso prima di incontrarvi. Ora io sono un volo e la magia mi porta a far sognare. Anche se solo per un frammento di vita. Vorrei che si capisse che in ogni sogno c\u2019\u00e8 un\u2019onda del sorriso che sempre dovrebbe non perdersi dentro di noi\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I Re Magi ritornarono, con l\u2019Occidente nel cuore, nel loro Oriente e, con la pazienza dei camminatori, accesero un grande fal\u00f2 sotto la luna di gennaio, mentre la Befana mai divenne vecchia e brutta perch\u00e9 \u00e8 sempre la bellezza che vince. Intorno al fal\u00f2 la Befana danz\u00f2 il ballo dei portatori dei sogni.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un antico canto che recita: \u201cLa Befana ha l\u2019eleganza della luna\/scende con i sogni dopo il ballo di mezzanotte\/tra le attese e le partenze\/mai stanca e sempre sorridente\/ con i profumi delle fresie\/gioca a far alba\/per sconfiggere ogni ombra\/che la notte porta con s\u00e9\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ricordo pi\u00f9 se \u00e8 realmente un antico canto, oppure una mia versione tra le camminate antropologiche delle civilt\u00e0 che da anni (decenni) coltivo, e che mi hanno dato la possibilit\u00e0 di capire i processi storici dei popoli attraverso una dimensione non soltanto storiografica ma rituale. Il rito e il mito sono, appunto, degli archetipi che danno senso alla tradizione dei popoli. Scavare tra le leggende, i racconti, le feste, le date simboliche e alchemiche porta il contemporaneo a fare i conti sempre con la memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il numero sei, oltre la tradizione religiosa, cristiana o meno, non \u00e8 il risultato del 2 pi\u00f9 il 5 e pi\u00f9 1. Ovvero Natale 25. Inizio anno 1 gennaio. Siamo per\u00f2 ad una visione moderna del segnare il Natale il 25 di dicembre e l\u2019inizio dell\u2019anno nuovo con il 1 gennaio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella antica tradizione ci sono scommesse di altra natura. Ma pur restando alla contemporaneit\u00e0 la cifra non \u00e8 un richiamo della Cabala soltanto quanto del mondo greco pitagorico, ovvero Magno Greco.<\/p>\n\n\n\n<p>I Re Magi giocano alla Cabala ermetica mentre io ascolto la notte!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pierfranco Bruni La magia \u00e8 nella vita! 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