{"id":84100,"date":"2025-12-27T10:28:05","date_gmt":"2025-12-27T10:28:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=84100"},"modified":"2025-12-27T10:28:23","modified_gmt":"2025-12-27T10:28:23","slug":"il-paradosso-della-clemenza-tra-la-legge-di-mattarella-e-il-desiderio-di-recalcati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=84100","title":{"rendered":"Il Paradosso della clemenza: tra la legge di Mattarella e il desiderio di Recalcati"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/descarga-1-2.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/descarga-1-2.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-84101\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/descarga-1-2.jpeg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/descarga-1-2-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u200b\u00bb<em>La grazia non \u00e8 una giustizia pi\u00f9 mite, ma una giustizia pi\u00f9 profonda.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2014 Victor Hugo<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>\u200bIl tema della&nbsp;<strong>grazia presidenziale<\/strong>&nbsp;si muove da sempre su un crinale sottilissimo, in bilico tra il rigore della legge e l\u2019anelito alla giustizia sostanziale. L\u2019articolo di&nbsp;<strong>Adriano Sofri<\/strong>&nbsp;ci riporta nel cuore di questo dilemma, analizzando la recente decisione del Presidente della Repubblica,&nbsp;<strong>Sergio Mattarella<\/strong>, di concedere una grazia parziale ad&nbsp;<strong>Ala Faraj<\/strong>, il giovane libico la cui vicenda giudiziaria ha sollevato interrogativi profondi sulla tenuta del nostro sistema punitivo e sulla capacit\u00e0 di distinguere la colpa dal destino.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200bLa gratuit\u00e0 del dono: La prospettiva di Massimo Recalcati<\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bSofri apre la sua riflessione citando un accostamento quasi fatale apparso sulle pagine di&nbsp;<em>Repubblica<\/em>: da un lato il commento politico sulla grazia, dall&#8217;altro un\u2019analisi di&nbsp;<strong>Massimo Recalcati<\/strong>&nbsp;sulla natura del dono. Per lo psicanalista, il dono autentico ha una struttura che scardina la logica dello scambio commerciale: esso \u00e8&nbsp;<strong>gratuito<\/strong>, imprevisto e, idealmente, dovrebbe tendere alla \u00abcancellazione dell\u2019ego\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bRecalcati spinge la sua analisi fino a definire il dono come una \u00abgrazia insondabile\u00bb, una possibilit\u00e0 inaudita che eccede ogni calcolo o previsione. In questa visione, l&#8217;incontro con l&#8217;altro \u2014 e il perdono che ne pu\u00f2 derivare \u2014 non \u00e8 il risultato di una transazione, ma un evento che trasforma il soggetto. Tuttavia, come nota Sofri, qui sorge il primo paradosso: pu\u00f2 un atto istituzionale come quello di Mattarella coincidere con la visione filosofica di Recalcati?<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200bLa grazia istituzionale e il peso del nome<\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bNell&#8217;ordinamento repubblicano italiano, la grazia fatica a essere un \u00abvero dono\u00bb nel senso puramente astratto. Essa \u00e8 un atto politico e umano che deve essere motivato, firmato e rivendicato dal&nbsp;<strong>Capo dello Stato<\/strong>. Non pu\u00f2 esserci l&#8217;anonimato auspicato da Recalcati; al contrario, la grazia \u00e8 legata indissolubilmente al nome e cognome della persona che ne dispone in ragione della sua carica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bSe per Recalcati il dono \u00e8 libert\u00e0 assoluta, per il Presidente della Repubblica \u00e8 un esercizio di responsabilit\u00e0 che porta con s\u00e9 un \u00abpeso\u00bb. Mattarella non pu\u00f2 rinunciare alla gratitudine dei condannati n\u00e9 alla trasparenza verso i cittadini. La mano sinistra deve necessariamente sapere cosa fa la destra, poich\u00e9 ogni atto di clemenza deve confrontarsi con il sentimento comune di giustizia e con l&#8217;autorit\u00e0 della magistratura.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200bL\u2019ipocrisia del sistema e l&#8217;innocenza \u00abimplicita\u00bb<\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bUn punto nodale sollevato dall&#8217;autore riguarda il rapporto tra la grazia e l&#8217;affermazione di innocenza. Esiste un\u2019ipocrisia di fondo, talvolta alimentata da ex Presidenti come&nbsp;<strong>Oscar Luigi Scalfaro<\/strong>, secondo cui la grazia non potrebbe essere concessa a chi continua a dichiararsi innocente. La logica \u00e8 ferrea quanto brutale: concedere la grazia a un innocente significherebbe sconfessare i giudici che lo hanno condannato, trasformando il Quirinale in un \u00abquarto grado di giudizio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bEppure, la realt\u00e0 dei fatti \u2014 come dimostra il tragico caso di&nbsp;<strong>Beniamino Zuncheddu<\/strong>, libero solo dopo 33 anni di ingiusta detenzione \u2014 ci dice che i condannati non colpevoli popolano le nostre carceri in numero spaventoso. In questo contesto, Mattarella ha operato con estrema cautela, motivando la decisione per&nbsp;<strong>Ala Faraj<\/strong>&nbsp;attraverso fattori oggettivi: la giovane et\u00e0 al momento del reato (19 anni), l\u2019eccellente comportamento durante la detenzione e le relazioni positive di educatori e magistrati.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200bIl caso Ala Faraj: Un \u00abgioco delle parti\u00bb necessario<\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bLa vicenda di Ala Faraj \u00e8 emblematica. Condannato come \u00abscafista\u00bb, il ragazzo ha sempre sostenuto la propria estraneit\u00e0 ai fatti, trovando sostegno in figure come&nbsp;<strong>don Ciotti<\/strong>,&nbsp;<strong>Gustavo Zagrebelsky<\/strong>&nbsp;e l&#8217;arcivescovo&nbsp;<strong>Corrado Lorefice<\/strong>. Paradossalmente, persino i giudici che avevano rigettato la sua istanza di revisione avevano ammesso che lui e i suoi compagni erano \u00abmoralmente non imputabili\u00bb, raccomandando esplicitamente il ricorso alla grazia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bQuesto incrocio tra la rigidit\u00e0 della legge e la flessibilit\u00e0 della grazia ha permesso di arrivare a una soluzione di compromesso: una grazia parziale (un terzo della pena condonato) che permette al giovane di intravedere la libert\u00e0 senza che lo Stato debba ammettere esplicitamente l&#8217;errore giudiziario originario. \u00c8 il bicchiere mezzo pieno che permette alla giustizia di non spezzarsi sotto il peso della propria presunta infallibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200bLa politica e l&#8217;assenza di clemenza collettiva<\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bSofri non risparmia critiche al&nbsp;<strong>Parlamento<\/strong>, che dal 1992 si \u00e8 di fatto spogliato del potere di concedere amnistia e indulto. La riforma costituzionale varata durante la stagione di&nbsp;<strong>Tangentopoli<\/strong>&nbsp;ha introdotto la necessit\u00e0 di una maggioranza dei due terzi per approvare tali provvedimenti, rendendoli, di fatto, impossibili. Da oltre trent&#8217;anni, l&#8217;Italia non conosce un&#8217;amnistia, lasciando al solo Presidente il compito gravoso di intervenire sui singoli casi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bIn questo vuoto legislativo, le reazioni politiche appaiono spesso come riflessi pavloviani. I \u00abmugugni\u00bb della&nbsp;<strong>Lega<\/strong>&nbsp;di fronte alla grazia per uno \u00abscafista\u00bb ignorano la complessit\u00e0 umana. Sofri conclude suggerendo che persino i leader pi\u00f9 intransigenti, come&nbsp;<strong>Matteo Salvini<\/strong>, dovrebbero essere capaci di guardare al caso di Ala Faraj non come a un fascicolo burocratico, ma come alla storia di un giovane calciatore mancato che ha finalmente ottenuto un barlume di speranza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200bConclusione: La grazia come esercizio di umanit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bIn definitiva, la storia di Ala Faraj e la decisione di Mattarella ci ricordano che la legge, per essere autenticamente umana, deve conservare una valvola di sfogo per l&#8217;eccezione e per la misericordia. Sebbene la \u00abgrazia insondabile\u00bb di cui parla&nbsp;<strong>Recalcati<\/strong>&nbsp;appartenga alla sfera dell&#8217;amore e dell&#8217;incontro privato, il suo riflesso pubblico nella grazia presidenziale resta l&#8217;ultimo baluardo contro una giustizia che rischia di trasformarsi in cieca vendetta. Come sottolineato dall&#8217;esperienza personale di Sofri, vivere da \u00abgraziati\u00bb o da \u00abdisgraziati\u00bb non \u00e8 solo una condizione giuridica, ma un profondo stato dell&#8217;anima che interroga la coscienza dell&#8217;intera societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u200b\u00bbLa grazia non \u00e8 una giustizia pi\u00f9 mite, ma una giustizia pi\u00f9 profonda.\u00bb \u2014 Victor Hugo \u200bIl [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-84100","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=84100"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84100\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84102,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84100\/revisions\/84102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=84100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=84100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=84100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}