{"id":84263,"date":"2026-01-03T13:32:25","date_gmt":"2026-01-03T13:32:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=84263"},"modified":"2026-01-03T13:32:49","modified_gmt":"2026-01-03T13:32:49","slug":"eleonora-fonseca-de-pimentel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=84263","title":{"rendered":"Eleonora Fonseca de Pimentel"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>La storia di una donna eccezionale, finita tragicamente 227 anni fa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Gabriella-Izzi-Benedetti.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"533\" height=\"375\" data-id=\"84264\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Gabriella-Izzi-Benedetti.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-84264\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Gabriella-Izzi-Benedetti.jpg 533w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Gabriella-Izzi-Benedetti-300x211.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Gabriella-Izzi-Benedetti-150x106.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Eleonora-Fonseca-de-Pimentel.webp\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"695\" data-id=\"84265\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Eleonora-Fonseca-de-Pimentel-1024x695.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-84265\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Eleonora-Fonseca-de-Pimentel-1024x695.webp 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Eleonora-Fonseca-de-Pimentel-300x204.webp 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Eleonora-Fonseca-de-Pimentel-768x521.webp 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Eleonora-Fonseca-de-Pimentel-150x102.webp 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Eleonora-Fonseca-de-Pimentel.webp 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><em>di Gabriella Izzi Benedetti *<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 parlare di una storia cos\u00ec lontana, conclusasi tragicamente 227 anni fa? Perch\u00e9 \u00e8 una storia simbolo del potere che si finge amico e che invece sfrutta e asservisce; di una donna eccezionale che mette tutta se stessa al servizio di una popolazione che vorrebbe rendere libera, governata equamente, e da quel popolo viene disprezzata e oltraggiata. Quando il potere incombe le voci libere disturbano, vanno penalizzate, eliminate. E si cerca consenso con invenzioni ed elargizioni verso chi accetta il vassallaggio dal quale trae un profitto che a sua volta riversa verso i benefattori. \u00c8 storia antica ed eternamente attuale. \u00c8 anche metafora della pericolosit\u00e0 dell\u2019ignoranza che non sa difendersi, non ha riferimenti critici, raffinatezze intellettive e si affida al pi\u00f9 accattivante, si lascia confondere, non accorgendosi del proprio autolesionismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il risveglio intellettuale illuminista, rimettendo in discussione molti schemi sociali, ha dato un margine di azione, pur con tutti i distinguo, al sesso femminile. Le donne, in una societ\u00e0 maschio centrica, relegate nel domestico, sono state escluse per secoli dalla dinamica formativa, progressista, ma un po\u2019 per volta, specie nelle classi altolocate esse riusciranno a raggiungere buoni traguardi culturali e affiancare la crescita sociale, assorbire l\u2019orgoglio delle tradizioni, battersi per una ritrovata autonomia nazionale. Nel \u2018700 ce ne sono di assai rappresentative. Sono molte di pi\u00f9, e non solo a quel tempo, di quante la storiografia ufficiale ci proponga.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea di una Italia unita era sempre stata presente nell\u2019immaginario italiano, nonostante la dissoluzione dell\u2019impero romano. Del resto nella divisione in 20 provincie dell\u2019impero, ripartizione augustea, la nostra penisola fu immaginata compatta sotto il suo nome, dimostrando come ci si rendesse conto dell\u2019importanza dell\u2019unicit\u00e0 di lingua, tradizioni, costumi. Con il <strong>Rinascimento<\/strong> cresce la coscienza della grandezza di una storia e di una cultura uniche e straordinarie; con il sopravvenire dei fogli a stampa, i giornali, con i salotti letterari, le Accademie, nel \u2018600 si forma una rete di rapporti culturali, si espande quella che verr\u00e0 definita la repubblica delle lettere, e cresce all\u2019unisono con la passione archeologica che ancor di pi\u00f9 illustra il patrimonio storico artistico nazionale. Converge in <strong>Italia <\/strong>il fior fiore degli archeologi d\u2019oltralpe. Le <strong>tesi illuministiche<\/strong>, i concetti di attenzione sociale, di autonomia, avranno un forte impatto a vantaggio dell\u2019idea. Molti carteggi fra letterati esprimono quest\u2019aspirazione, non ultimo quello del vastese <strong>Tiberii<\/strong> con il fiorentino <strong>Pelli Bencivenni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel proto Risorgimento, spicca la personalit\u00e0 di <strong>Eleonora Fonseca de Pimentel<\/strong> (1752-1799) che diviene figura centrale della presa di coscienza unitaria, la quale cresce in pi\u00f9 voci tra cui quelle dell\u2019<strong>Alfieri<\/strong>, del <strong>Foscolo<\/strong>. Figlia del marchese Clemente, di origine portoghese, <strong>Eleonora<\/strong> ha otto anni quando i genitori si spostano da Roma a <strong>Napoli<\/strong> e, dalla sonnolenta Roma pontificia, renitente alle innovazioni, entra a far parte di una capitale tra le pi\u00f9 avanzate d\u2019Europa. <strong>Goethe<\/strong> la descriver\u00e0 come l\u2019unica citt\u00e0 veramente vitale della nostra penisola. Molti sono i salotti letterari come quello del duca di Belforte o del principe Filangieri, ed Eleonora ne far\u00e0 parte. In essi si dibattevano temi di varia natura, tesi a modernizzare, migliorare il tenore di vita specie nelle classi povere.<\/p>\n\n\n\n<p>Una voce fondamentale fu quella dell\u2019abate <strong>Antonio Genovesi<\/strong> che non a caso \u00e8 inserito fra i maggiori illuministi italiani, assertore della cultura quale supporto di crescita, uscita dalla minorit\u00e0 prodotta dall\u2019ignoranza. <strong>Eleonora <\/strong>assimila i concetti di innovazioni in senso economico, di aperture e scambi, di istruzione per tutti, di riscatto dalla povert\u00e0, abolizione di gravami feudali. Parla correntemente pi\u00f9 lingue, \u00e8 poetessa apprezzata, \u00e8 ferrata in ogni disciplina giuridica, medica, matematica. A suo modo \u00e8 <strong>una femminista <\/strong><em><strong>ante litteram<\/strong><\/em>. La sua grandezza intellettuale render\u00e0 il marito critico e violento; per due volte Eleonora abortir\u00e0 a causa dei maltrattamenti subiti, finch\u00e9 l\u2019intervento del padre le far\u00e0 ottenere il divorzio.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua straordinariet\u00e0 incuriosisce la <strong>regina Maria Carolina<\/strong> che la vuole bibliotecaria privata; fra le due donne s\u2019instaura grande amicizia. Del resto Carolina e il marito <strong>Ferdinando<\/strong> si professano aperti alle nuove idee. Sar\u00e0 la <strong>Rivoluzione francese<\/strong> a rivelare il vero volto di Carolina che si irrigidisce alle notizie provenienti dalla Francia. Non si pu\u00f2 darle torto essendo la sorella di <strong>Maria Antonietta<\/strong>, regina di Francia. Ma se fin dalle prime battute, quando il terzo stato chiede solo riforme, cercher\u00e0 di organizzare una lega contro la Francia e si rivolger\u00e0 proprio ai riformisti per organizzarla, vuol dire che a lei delle idee illuministiche non interessava gran che. Delusa dal mancato sostegno vedr\u00e0 nei \u201cnovatori\u201d, come si diceva allora, pericolosi nemici.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua posizione per molti \u00e8 la conferma che la volont\u00e0 riformista dei reali sia stata una posizione di comodo. Sar\u00e0 la fine dell\u2019amicizia con <strong>Eleonora<\/strong> e con altri riformisti. Nel <em>\u201cMonitore repubblicano\u201d<\/em> giornale creato da Eleonora nel 1799, all\u2019indomani della <strong>Repubblica partenopea<\/strong>, lei parler\u00e0 di nove anni bui. In quegli anni i <strong>Borbone<\/strong> intensificheranno i rapporti con l\u2019<strong>Inghilterra<\/strong>, riallacceranno quelli con la <strong>Santa Sede<\/strong>, creando nel mondo ecclesiale del regno l\u2019idea della loro bont\u00e0, contro la cattiveria dei riformatori. E li inviteranno a predicarlo nelle chiese. Ribaltando i ruoli, i riformatori che vogliono migliorare le condizioni di questa gente poverissima e sfruttata sono i cattivi, il re che li affama \u00e8 il buono. Alla notizia dell\u2019arrivo delle truppe francesi il re e la regina fuggono, salpano verso la <strong>Sicilia<\/strong> su nave inglese, lasciando un vuoto che la Repubblica partenopea riempie. \u00c8 la vittoria della classe colta, dei progressisti che vedono nella fuga un tradimento; ma il popolo non comprende. Il popolo blandito dai reali, ignorante, non sa nemmeno cosa vuol dire la parola libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Repubblica Partenopea<\/strong> offrir\u00e0 esempi di violenza, episodi sanguinari in pi\u00f9 parti del regno, ma a <strong>Napoli<\/strong>, salvo qualche caso, si tender\u00e0 a costruire, a emanare leggi giuste. Molto conosciamo attraverso il <em>\u201cMonitore napoletano\u201d<\/em> il giornale di <strong>Eleonora Fonseca<\/strong>, giornale che <strong>Benedetto Croce<\/strong> giudicher\u00e0 di straordinaria modernit\u00e0 e intelligenza. Grazie a esso la pur breve esperienza della Repubblica Partenopea ci far\u00e0 conoscere il respiro di quel tempo, l\u2019humus da cui prenderanno forma circostanze susseguenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto i reali cercano di rientrare. Il <strong>cardinale Ruffo<\/strong> organizza un esercito col nome accattivante, <strong>Santa Fede<\/strong> (da cui sanfedisti), e la gente attratta da quel nome accorre, partecipa. I Reali rientrano in <strong>Napoli<\/strong>, in un tripudio di popolo ormai assuefatto al terribile giogo dell\u2019asservimento. <strong>Carolina<\/strong> sar\u00e0 di una crudelt\u00e0 inaudita. <strong>Eleonora<\/strong>. gi\u00e0 salita sulla nave col salvacondotto per l\u2019esilio, verr\u00e0 prelevata e incarcerata. Chieder\u00e0 di essere ghigliottinata e il suo rango l\u2019autorizza, ma non le viene concesso; chiede d\u2019indossare le calze per una dignit\u00e0 personale, ma ha un rifiuto, sar\u00e0 l\u2019ultima a essere impiccata dopo aver assistito alla sofferenza altrui. E il popolo deride, insulta. Il sacrificio di Eleonora non sar\u00e0 inutile. La sua morte scuoter\u00e0 molte coscienze.<\/p>\n\n\n\n<p>Un anno dopo sar\u00e0 giustiziata <strong>Luisa Sanfelice<\/strong>, una nobile sposata a un cugino dalla vita sregolata, al punto che la coppia verr\u00e0 costretta a trasferirsi lontano dalla Corte. Luisa non si occupa di politica, ma \u00e8 attratta dall\u2019atmosfera di libert\u00e0 che spira dalla Repubblica partenopea e lo dice apertamente. Tanto basta perch\u00e9 Carolina la condanni a morte. Era lei a Corte a fare il bello e il cattivo tempo. La nuora dei reali, in quei giorni puerpera, come d\u2019uso aveva il diritto di chiedere tre grazie, ne chiese solo una, liberare Luisa. Ebbe un rifiuto. Ma anche questa morte non fu inutile. Fece crescere quello spirito di ribellione che esploder\u00e0 20 anni dopo con i moti carbonari, una vera rivoluzione, e porter\u00e0 sempre pi\u00f9 gente a lottare per l\u2019emancipazione dall\u2019autoritarismo, per l\u2019indipendenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra corsi e ricorsi storici, per dirla con <strong>Gianbattista Vico<\/strong>, siamo arrivati oggi alla repubblica, a un sistema democratico che pone i cittadini in una posizione di libert\u00e0 di espressione, di scelte e di autodeterminazione, purch\u00e9 lo spirito di rispetto dei diritti e di doveri non venga intaccato. Auguriamoci che l\u2019involuzione culturale crescente, il senso morale decrescente, non ci allontanino da questa forma di emancipazione che \u00e8 la nostra forza. <strong>Non vendiamoci per un\u2019illusoria rincorsa alla comodit\u00e0 disimpegnata, delegando ad altri la nostra indipendenza<\/strong>. Morale e cultura. Sono queste le formule capaci di salvarci, restituirci alla dignit\u00e0 che ci rende credibili e autorevoli.<\/p>\n\n\n\n<p><em>*Presidente Societ\u00e0 Vastese di Storia Patria<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia di una donna eccezionale, finita tragicamente 227 anni fa di Gabriella Izzi Benedetti * Perch\u00e9 parlare di una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-84263","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84263","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=84263"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84263\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84266,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84263\/revisions\/84266"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=84263"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=84263"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=84263"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}