{"id":84445,"date":"2026-01-09T12:28:24","date_gmt":"2026-01-09T12:28:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=84445"},"modified":"2026-01-09T12:28:42","modified_gmt":"2026-01-09T12:28:42","slug":"la-concordia-tredici-anni-per-raggiungere-la-riva-di-benedetto-minuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=84445","title":{"rendered":"\u201cLa Concordia \u2013 Tredici anni per raggiungere la riva\u201d di Benedetto Minuto"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il lungo ritorno alla vita<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/copertina-libro.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" data-id=\"84446\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/copertina-libro-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-84446\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/copertina-libro-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/copertina-libro-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/copertina-libro-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/copertina-libro-100x150.jpg 100w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/copertina-libro.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/benedetto-foto.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"686\" height=\"682\" data-id=\"84447\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/benedetto-foto.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-84447\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/benedetto-foto.jpg 686w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/benedetto-foto-300x298.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/benedetto-foto-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 686px) 100vw, 686px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><br><em>di\u00a0Stefania Romito<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>La Concordia. Tredici anni per raggiungere la riva&nbsp;<\/em><\/strong>di&nbsp;<strong>Benedetto Minuto<\/strong>&nbsp;(Pace Edizioni) non \u00e8 solo un libro sul naufragio. \u00c8 principalmente un libro sul&nbsp;<em>dopo<\/em>. Su ci\u00f2 che accade quando l\u2019acqua si ritira, i soccorsi finiscono, i titoli dei giornali svaniscono e resta solo una domanda sospesa: \u201c<em>Come si fa a tornare a vivere dopo?\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A pochi giorni da un nuovo anniversario di quella tragica notte del 13 gennaio 2012, queste pagine arrivano come un colpo al petto e, insieme, come una carezza. Parlano a chi conosce il peso invisibile del trauma, a chi ha attraversato una notte che non finisce mai davvero, a chi cerca una riva anche quando il mare sembra non restituirla pi\u00f9. Minuto non scrive per impressionare. Scrive perch\u00e9 non potrebbe fare altrimenti. Scrive per respirare.<\/p>\n\n\n\n<p>La notte del naufragio non viene ricostruita come una cronaca, ma come una ferita che pulsa ancora. Il cielo \u00e8 \u201cun manto di nero velluto colmo di stelle come punte di spilli\u201d, il vento taglia la pelle, le mani tremano mentre cercano appiglio su uno scoglio freddo, viscido, tagliente. L\u2019acqua arriva alle spalle, le voci si perdono nel buio, le lacrime si mescolano al mare. Tutto accade al presente, perch\u00e9 il trauma non conosce passato. Ritorna, si ripete, si impone.<\/p>\n\n\n\n<p>E infatti il vero naufragio, come scrive&nbsp;<strong>Antonio Salvati<\/strong>&nbsp;nella prefazione, non \u00e8 quello della nave. \u00c8 quello dell\u2019uomo. Quello interiore. Tredici anni di incubi che si insinuano nel sonno, di corridoi allagati che riappaiono all\u2019improvviso, di giubbotti arancioni che lampeggiano nella mente, di figure che emergono e svaniscono. Tredici anni in cui la depressione avanza come una nebbia fitta, il respiro si spezza, il senso di colpa del sopravvissuto sussurra senza tregua: \u201c<em>Perch\u00e9 io s\u00ec e altri no?\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Accanto a lui c\u2019\u00e8 la famiglia. La moglie che aspetta una chiamata che non arriva. Le figlie che cercano di proteggerlo con la leggerezza di un film, con la presenza silenziosa. \u00c8 a loro che Minuto dedica il libro, perch\u00e9 sono loro la sua ancora, lo scoglio umano che gli impedisce di affondare del tutto. \u00c8 per loro che, appena due mesi dopo, decide di tornare su una nave. Non per coraggio spettacolare, ma per necessit\u00e0. Non lasciare che la paura diventi una prigione.<\/p>\n\n\n\n<p>La scrittura diventa allora una forma di sopravvivenza. Ogni parola \u00e8 un peso che si solleva, ogni pagina un respiro pi\u00f9 profondo. Le mani gelide, la maglietta sudata, le ore passate a riversare sulla carta ci\u00f2 che non trovava pace. Un\u2019eruzione emotiva che trasforma il dolore in testimonianza. Non per cancellarlo, ma per dargli un senso.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo libro parla potentemente anche al nostro presente. La recente tragedia di Crans Montana ha riaperto ferite simili: lo shock traumatico, il tempo che si spezza in un \u201cprima\u201d e un \u201cdopo\u201d, la difficolt\u00e0 immane di non restare congelati nella notte dell\u2019incidente. Le parole di Minuto diventano cos\u00ec un ponte empatico, una voce che accompagna chi oggi si trova a fare i conti con lo stesso smarrimento, con la stessa fatica di tornare alla vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Non manca la riflessione sulle responsabilit\u00e0, sul panico, sugli errori umani. Ma non c\u2019\u00e8 rabbia sterile n\u00e9 condanna urlata. C\u2019\u00e8 piuttosto il tentativo di capire, di interrogare la fragilit\u00e0 dell\u2019uomo quando viene messo di fronte all\u2019impensabile. E soprattutto c\u2019\u00e8 la memoria, indicata come unico argine perch\u00e9 tragedie simili non si ripetano.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La Concordia. Tredici anni per raggiungere la riva<\/em>&nbsp;\u00e8 un libro necessario. Non solo per ricordare le vittime e chi non ce l\u2019ha fatta, ma per dare dignit\u00e0 al dolore di chi \u00e8 rimasto. \u00c8 un racconto di caduta e di risalita, di paura e di resilienza, di vita che \u2013 nonostante tutto \u2013 trova il modo di trascinare in salvo. Si chiude con gli occhi lucidi e il cuore pi\u00f9 consapevole. \u00c8 un libro che non si dimentica, da leggere senza difese, lasciandosi attraversare.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 in fondo, in quelle pagine, ognuno pu\u00f2 riconoscere il proprio mare\u2026 e la propria riva.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ufficio Stampa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Associazione culturale \u201cOphelia\u2019s friends Cultural Projects\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>e-mail:&nbsp;<a href=\"mailto:opheliasfriendscp@gmail.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">opheliasfriendscp@gmail.com<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il lungo ritorno alla vita di\u00a0Stefania Romito La Concordia. 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