{"id":85248,"date":"2026-01-28T10:30:22","date_gmt":"2026-01-28T10:30:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=85248"},"modified":"2026-01-28T10:30:38","modified_gmt":"2026-01-28T10:30:38","slug":"meltem-la-sposa-del-bosforo-un-romanzo-di-franca-colozzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=85248","title":{"rendered":"MELTEM, LA SPOSA DEL BOSFORO &#8211; Un romanzo di Franca Colozzo"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/descarga-2-1.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"262\" height=\"192\" data-id=\"85249\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/descarga-2-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-85249\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/descarga-2-1.jpeg 262w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/descarga-2-1-150x110.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/descarga-3-1.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"259\" height=\"194\" data-id=\"85250\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/descarga-3-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-85250\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/descarga-3-1.jpeg 259w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/descarga-3-1-150x112.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>MELTEM \u2013 LA SPOSA DEL BOSFORO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Autrice: <em>Franca Colozzo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I sette anni trascorsi in Turchia, come docente di ruolo distaccata per conto del Ministero degli Esteri (M.A.E.) presso il Liceo Classico Italiano (l.M.I.) di Istanbul (Turchia), hanno lasciato nell\u2019autrice <strong>Franca Colozzo<\/strong> un segno indelebile per l\u2019insolito viaggio. Riflettendo sulla sua esperienza, rivisitata alla luce degli eventi successivi, \u00e8 nata la storia di \u00ab<strong>LA SPOSA DEL BOSFORO<\/strong>\u00bb &#8211; (Collana ICARUS\u2019 WINGS) &#8211; <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/dp\/B0GCV5GNZ9\">https:\/\/www.amazon.it\/dp\/B0GCV5GNZ9<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Versione inglese: <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/BOSPHORUS-BRIDE-Arch-FRANCA-COLOZZO\/dp\/B0F7FFQF7R\">https:\/\/www.amazon.it\/BOSPHORUS-BRIDE-Arch-FRANCA-COLOZZO\/dp\/B0F7FFQF7R<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>LA STORIA<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;artista italiana in abito da sposa decide un giorno di realizzare una <em>performance <\/em>pacifista e umanitaria. La sua <em>performance <\/em>inizia a Istanbul, dove incontra la sua amica turca, Deniz, con la quale aveva precedentemente pianificato la sua missione artistica. Il loro progetto &#8211; a lungo vagheggiato dalle due donne, ma incompreso poi da alcuni estremisti e circoli politici turchi &#8211; subir\u00e0 una serie di eventi inaspettati&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Sono perseguitate, infatti, da alcune misteriose spie con risvolti inquietanti, come ombre su cui aleggiano i sospetti della polizia turca, e travolte da intrighi di palazzo con omicidi a sfondo politico, in cui potrebbero essere coinvolte. Dietro le quinte c&#8217;\u00e8 un misterioso ministro-ingegnere turco, che le prende sotto la sua ala protettiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli eventi politici, dalla Primavera araba ai venti di una guerra civile che sta sconvolgendo la Siria, sembrano ostacolare il loro cammino a causa dell&#8217;escalation dell&#8217;estremismo interno e internazionale (Curdi, Lupi Grigi, spie russe, ecc.). A ci\u00f2 si aggiunge il pericolo di infiltrazioni islamiche che si propagano insidiosamente lungo i confini della Turchia sud-orientale e nord-orientale (Siria, Iraq, Iran). Come risultato di una ripresa al rallentatore, si svolgono alcuni avvenimenti incredibili sotto gli occhi delle due protagoniste principali che, pur non riuscendo a individuare chi sia il regista degli accadimenti di cui sono vittime, tengono d&#8217;occhio l&#8217;evolversi degli eventi che le travolgono.<\/p>\n\n\n\n<p>Delitti passionali e politici, nell&#8217;atmosfera rarefatta e magica della vecchia Istanbul si sovrappongono al fascino di alcuni scorci incantevoli descritti con lirica chiarezza. Sullo sfondo, si stagliano figure di donne diverse: Meltem (soprannominata Kara), donna romantica ed artista innovativa; la sua amica turca Deniz, insofferente al dilagante machismo; Fato\u015f, vittima del marito-padrone; Vera, insegnante distaccata all&#8217;estero con due figlie a traino, la quale, nonostante mille difficolt\u00e0 e diffidenze, riconosce la necessit\u00e0 di una piena immersione nella cultura locale.<\/p>\n\n\n\n<p>Altre donne ancora si affacciano sulla scena, con le loro differenze caratteriali e la tenacia nel comprendere il contesto multietnico e multiculturale, a cui Meltem\/Kara intende adattarsi prima di intraprendere il suo viaggio, imponendosi di imparare la difficile lingua turca per poter in futuro superare ogni avversit\u00e0. Il viaggio, infine, rappresenta un&#8217;opportunit\u00e0 di crescita della consapevolezza femminile, soprattutto per le donne musulmane, sulla propria condizione materiale e culturale in un mondo in cui, solo a parole, \u00abpari opportunit\u00e0\u00bb tra i due sessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Meltem, artista sospesa tra realt\u00e0 e sogno, rappresenta &#8211; insieme all&#8217;amica Deniz &#8211; l&#8217;aspirazione alla libert\u00e0 e alla redenzione di tutte le donne. Non \u00e8 un caso che Istanbul, con la sua aria da vecchia signora in bilico tra Oriente e Occidente, riproduca la cornice ideale degli eventi descritti; mentre il viaggio a Nemrut Da\u01e7i vuole significare la ricerca delle radici comuni nell&#8217;arcana eterna fissit\u00e0 delle sue colossali statue di pietra. L&#8217;incanto e il disincanto, legati tra loro da una spirale di contemplazione-azione, si susseguono in un<em> continuum<\/em> che da un&#8217;iniziale leggerezza, quasi fantastica, si trasforma in un labirinto di situazioni tragiche e assurde.<\/p>\n\n\n\n<p>Riusciranno le due protagoniste a portare a termine la loro missione? Al lettore il proseguimento di questa storia ricca di suspense &#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Una rapida panoramica dell&#8217;incipit<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Franca Colozzo<\/strong> vuole condurre i lettori in un viaggio fantastico: un salto in un mondo magico, ma anche offrire loro l&#8217;opportunit\u00e0 di vivere la vera <strong>Istanbul<\/strong>, non solo la versione edulcorata da cartolina. Grazie alla sua diretta esperienza come insegnante di ruolo distaccata dal Ministero degli Affari Esteri per sette anni presso gli I.M.I. (Istituti Medi Italiani\/Liceo Scientifico Italo-Turco), li trasciner\u00e0 con s\u00e9, permettendo ai lettori di entrare in un sogno ad occhi aperti attraverso l&#8217;inaspettata porta della scrittura<\/p>\n\n\n\n<p>Anteprima di un sogno<\/p>\n\n\n\n<p><em>Una volta ebbi l&#8217;idea stravagante di recarmi in Turchia per una <\/em><em>performance <\/em><em>artistica con indosso un abito da sposa. Prima tappa: Istanbul, dove avevo programmato di incontrare la mia amica turca Deniz. Entrambe vestite da spose, avevamo stabilito di andare, attraversando la Turchia, dalla Siria fino a Gerusalemme per trasmettere un messaggio di pace a popoli non abituati a vedere una simile <\/em><em>performance<\/em><em> pacifista. Quest&#8217;idea era diventata un&#8217;ossessione da quando avevo preso consapevolezza della mia vocazione artistica dopo la prima pennellata su tela.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il mio nome \u00e8 Meltem come la brezza che soffia sul Bosforo; il mio pseudonimo \u00e8 Kara che in turco significa \u00abnero\u00bb o \u00abterra\u00bb, per simboleggiare le radici pi\u00f9 profonde e nascoste dell&#8217;animo umano. Kara e il suo opposto, Beyaz, il colore bianco dell&#8217;abito da sposa, simbolo di nuova vita, purezza e sogni ancora da vivere.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Finalmente, arriv\u00f2 il giorno della mia partenza, tra i consigli ansiosi di mia madre preoccupata per il mio viaggio avventuroso e, a suo avviso, rischioso. Seguendo le fantasie tipiche degli artisti, mi ritrovai immersa in un mondo a me sconosciuto: Istanbul e il suo costante trambusto mi travolsero in una spirale senza tempo&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Vestita di bianco, sembravo la visione onirica di un pittore surrealista, e di certo la mia figura non poteva passare inosservata mentre vagavo per le strade polverose e sconnesse della citt\u00e0. Come una foglia portata da un&#8217;improvvisa folata di vento, svolazzavo di qua e di l\u00e0 mentre facevo l&#8217;autostop cercando di evitare pozzanghere maleodoranti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sola e lontana dal mio paese: \u00e8 cos\u00ec che ho vissuto tante vite in una\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>*Le vendite dei due romanzi sono a scopo benefico a favore degli orfani africani, con <\/strong><em><strong>Global Peace Let&#8217;s Talk (GPLT- UK)<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>. 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