{"id":85478,"date":"2026-02-04T19:15:28","date_gmt":"2026-02-04T19:15:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=85478"},"modified":"2026-02-04T19:15:28","modified_gmt":"2026-02-04T19:15:28","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-4951","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=85478","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu.png\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"724\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-1024x724.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-84889\" style=\"width:188px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-1024x724.png 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-300x212.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-768x543.png 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-1536x1086.png 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-2048x1448.png 2048w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-150x106.png 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>AL VIA LA VENDITA DI CARNET E BIGLIETTI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>DEL 26\u00b0 FESTIVAL VERDI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p>\u00c8 possibile creare il proprio carnet scegliendo<\/p>\n\n\n\n<p>almeno 3 spettacoli tra quelli in programma, con una riduzione del 20% sul prezzo intero di ciascun biglietto. Ulteriori riduzioni del 50% per under 35<\/p>\n\n\n\n<p>e del 5% per gruppi di oltre 20 persone.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Prelazione carnet Festival Verdi 2025<\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">dal 4 al 14 febbraio 2026<\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Nuovi carnet Festival Verdi 2026<\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">dal 18 al 27 febbraio 2026<\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Biglietti<\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">dal 4 marzo 2026 in biglietteria<\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">dal 5 marzo 2026 on-line<\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Al via la vendita di carnet e biglietti del Festival Verdi 2026<\/strong>. \u00c8 possibile creare il proprio carnet scegliendo almeno 3 spettacoli tra quelli in programma, con una riduzione del 20% sul prezzo intero di ciascun biglietto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ulteriori riduzioni del 50% per under 35 e del 5% per gruppi di oltre 20 persone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prelazione carnet Festival Verdi 2025 <\/strong>dal 4 al 14 febbraio 2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Ciascuno spettatore possessore di carnet del Festival Verdi 2025 potr\u00e0 esercitare il diritto di prelazione per il Festival Verdi 2026 per un massimo di 4 carnet, indipendentemente dal numero di spettacoli inclusi in ciascuno di essi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nuovi carnet Festival Verdi 2026 <\/strong>dal 18 al 27 febbraio 2026.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Biglietti <\/strong>dal 4 marzo 2026 in biglietteria e dal 5 marzo 2026 on-line.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>26\u00b0 Festival Verdi <\/strong>si svolger\u00e0 <strong>dall\u20191 al 25 ottobre 2026 <\/strong>a <strong>Parma e Busseto<\/strong>, nelle terre natali del Maestro, intorno al 10 ottobre, giorno del suo compleanno. <strong>Nuovi allestimenti realizzati nei laboratori del Teatro Regio<\/strong>, <strong>affidati a grandi maestri della regia e a giovani team creativi<\/strong>, <strong>concerti<\/strong> e <strong>incontri<\/strong> pensati per far vivere a pubblici diversi <strong>l\u2019emozione della musica del Maestro nelle sue terre<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa edizione si ispira al tema <strong><em>Mondi lontani<\/em><\/strong>,evocando la fascinazione per l\u2019esotico tipica della cultura europea ottocentesca, che lega i tre titoli in programma, le cui ambientazioni originarie toccano altrettanti continenti: <strong><em>Alzira<\/em><\/strong>(1845), ambientata nel Per\u00f9 della met\u00e0 del XVI secolo durante le conquiste spagnole; <strong><em>Nabucodonosor<\/em><\/strong> (1842) che ci porta nelle bibliche terre babilonesi; <strong><em>Aida<\/em><\/strong>(1871), che ancora oggi evoca nella cultura occidentale l\u2019Antico Egitto, la cui prima ebbe luogo al Teatro dell\u2019Opera del Cairo. La scelta tematica contiene anche un forteriferimento al rapporto tra i \u201cmondi culturali\u201d lontani, sia dal punto di vista dell\u2019incontro e scontro tra i popoli sia da quello dell\u2019impatto sui destini individuali. Nessun uomo \u00e8 un\u2019isola. I <em>Mondi lontani<\/em> sono oggi vicini e i loro destini interconnessi. Il Festival Verdi intende cos\u00ec contribuire alla riflessione sulle diversit\u00e0 culturali nella societ\u00e0 contemporanea e sull\u2019importanza delle relazioni tra popoli e individui.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il 26\u00b0 Festival Verdi inaugura al Teatro Regio di Parma con un\u2019opera verdiana di raro ascolto<\/strong>, <strong><em>Alzira<\/em> <\/strong>(<strong>1, 8, 17 ottobre<\/strong>), che conta solamente un precedente al Festival Verdi nel 2002, avviando un percorso che proseguir\u00e0 anche nei prossimi anni. L\u2019opera sar\u00e0 presentata in un <strong>nuovo allestimento<\/strong> firmato da <strong>Manuel Renga<\/strong> e diretta per la prima volta da <strong>James Conlon<\/strong> con un <strong>cast di interpreti tutti al debutto <\/strong>con protagonisti <strong>Marta Torbidoni, Antonio Poli, Daniel Luis De Vicente<\/strong>. Segue <strong><em>Aida <\/em><\/strong>(<strong>2, 9, 16, 25 ottobre<\/strong>) nell\u2019allestimento storico creato per lo scrigno del <strong>Teatro Giuseppe Verdi di Busseto<\/strong> da<strong> Franco Zeffirelli <\/strong>nel Centenario Verdiano 2001. <strong>Giuseppe Mengoli<\/strong> dirige l\u2019opera per la prima volta e guida un <strong>cast di interpreti tutti al debutto <\/strong>con protagonisti<strong> Federica Vitali, Vincenzo Costanzo, Teresa Iervolino. <em>Nabucodonosor<\/em><\/strong> (<strong>3, 11, 18, 24 ottobre<\/strong>) debutta al <strong>Teatro Regio di Parma <\/strong>in un<strong> nuovo allestimento <\/strong>firmato da<strong> Pier Luigi Pizzi <\/strong>realizzato in coproduzione col Teatro Comunale di Bologna;diretto da<strong> Francesco Lanzillotta<\/strong>, con protagonisti<strong> Ariunbaatar Ganbaatar, Lidia Fridman, Michele Pertusi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Festival Verdi prosegue la sua crescita nel solco che gli \u00e8 proprio della grande accuratezza filologica e scientifica al dettato originale verdiano delle opere che produce, grazie alla stretta collaborazione con l\u2019<strong>Istituto Nazionale di Studi Verdiani. <\/strong><strong><em>Alzira <\/em><\/strong><strong>e<em> Nabucodonosor<\/em><\/strong> <strong>saranno eseguite nelle edizioni critiche per la University of Chicago Press e Casa Ricordi<\/strong>, rispettivamente a cura di <strong>Stefano Castelvecchi con la collaborazione di Jonathan Cheskin<\/strong> e di <strong>Roger Parker<\/strong>, che recuperano l\u2019accuratezza del segno verdiano attraverso un lavoro capillare sulle partiture autografe e altre fonti dell\u2019epoca. Nell\u2019orchestrazione, in particolare, si potranno cogliere dettagli di fraseggio ed espressione che si discostano dalla tradizione dominante per ritornare, appunto, alle intenzioni del compositore.<\/p>\n\n\n\n<p>La programmazione artistica si fonda sulla <strong>presenza di interpreti riconosciuti a livello internazionale e sulla valorizzazione dei giovani<\/strong>, una scelta significativa che ribadisce l\u2019attenzione del Teatro Regio nel sostenere le nuove generazioni di interpreti e di autori nello spettacolo dal vivo. Cos\u00ec, grandi interpreti di fama internazionale dialogano con artisti di nuova generazione, insieme ai giovani talenti provenienti dall\u2019<strong>Accademia Verdiana<\/strong>, diretta da <strong>Francesco Izzo<\/strong>: <strong>Francesco Congiu, Erica Cortese, Maria Kosovitsa, Alessia Panza, Agostino Subacchi, Elzbieta Maria Warcaba<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Al Festival si rinnova la collaborazione del Teatro Regio con <strong>La Toscanini<\/strong> e il <strong>Coro del Teatro Regio di Parma<\/strong>, preparato da <strong>Martino Faggiani; <\/strong>tornal\u2019<strong>Orchestra del Teatro Comunale di Bologna<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora, come da tradizione, il <strong><em>Gala Verdiano <\/em><\/strong>(<strong>10 ottobre<\/strong>),realizzato con il particolare sostegno degli International Friends of Festival Verdi,diretto da<strong> James Conlon<\/strong>, dedicato all\u2019attrazione verso l\u2019esotico di Verdi con pagine da <em>Il Corsaro<\/em> e <em>J\u00e9rusalem<\/em>, la <strong><em>Messa da Requiem <\/em><\/strong>(<strong>23 ottobre<\/strong>)diretta da<strong> Daniele Rustioni <\/strong>con solisti <strong>Eleonora Buratto<\/strong>,<strong> Ekaterina Semenchuk<\/strong>,<strong> Saimir Pirgu<\/strong>,<strong> Roberto Tagliavini<\/strong>, il <strong>concerto dell\u2019Accademia Verdiana<\/strong> (<strong>21 ottobre<\/strong>) e il gala benefico <strong><em>Fuoco di gioia <\/em><\/strong>(<strong>14 ottobre<\/strong>), organizzato dal Club dei 27, con la partecipazione amichevole di alcuni dei pi\u00f9 celebri interpreti verdiani.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Ramificazioni<\/em><\/strong>, la sezione del Festival che intreccia l\u2019eredit\u00e0 verdiana con la creativit\u00e0 di altri compositori, in <strong>4 concerti<\/strong> ci accompagna in altrettanti luoghi nelle ambientazioni evocate dal tardo Ottocento di Wagner che in <em>Parsifal<\/em> (1877-1882) guarda al buddismo, dall\u2019impressionismo di Debussy (<em>Pr\u00e9lude \u00e0 l&#8217;apr\u00e8s-midi d&#8217;un faune<\/em>,1891-1894; <em>Quartetto in sol minore <\/em>1893; <em>La Mer<\/em>, 1903-1905), dal folclore etnico dei nativi americani di Dvo\u0159\u00e1k (<em>Quartetto in fa maggiore op. 96 \u201cAmericano\u201d<\/em>, 1893), dalla filosofia indiana delle avanguardie storiche degli anni \u201970 di Stockhausen (<em>Mantra<\/em>, 1970), dall\u2019attrazione verso il Giappone di Henze (<em>Appassionatamente plus<\/em>, 2003), sino al teatro musicale di Lucia Ronchetti (<em>Zenobia Regina<\/em>, 2024) che evoca la migrazione di persone e opere, oggi e nel passato.<em> <\/em>Protagonisti la <strong>Filarmonica Arturo Toscanini<\/strong> diretta da <strong>Ingo Metzmacher<\/strong>, per la prima volta al Festival Verdi (<strong>Auditorium Niccol\u00f2 Paganini, 4 ottobre<\/strong>), il <strong>Quartetto Luigi Magnani<\/strong> (<strong>Ridotto del Teatro Regio, 7 ottobre<\/strong>); l\u2019<strong>Ensemble Filarmonica Toscanini<\/strong> diretta da <strong>Susanne Blumenthal<\/strong> (<strong>Teatro Farnese, 15 ottobre<\/strong>, in collaborazione con Complesso monumentale della Pilotta), i pianisti <strong>Ciro Longobardi e Andrea Rebaudengo<\/strong> (<strong>Auditorium del Carmine, 22 ottobre<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p>Imprescindibile il <strong>Verdi Off<\/strong>, festival nel festival giunto alla sua XI edizione, che si apre con la <em>Verdi Street Parade<\/em> e <a>rinnova il suo impegno a portare il teatro fuori dal teatro, nelle strade, nelle piazze, nelle periferie e nei luoghi di cura e di fragilit\u00e0, per raggiungere e coinvolgere pubblici sempre pi\u00f9 ampi<\/a> e diversificati, stimolando a guardare all\u2019opera e ai valori verdiani col coraggio di osare sguardi nuovi, in modo lieve, giocoso e aperto, per farlo conoscere e amare ancora di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il programma del 11\u00b0 Verdi Off sar\u00e0 presentato in primavera.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA CAMPAGNA DI MEDIASET PER IL FESTIVAL VERDI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mediaset, da sempre Media Partner del Festival Verdi<\/strong>, rinnova anche quest\u2019anno la sua <strong>campagna televisiva con la quale contribuisce in modo straordinario alla promozione del Festival Verdi e di Verdi Off. <\/strong>Il valore della campagna realizzata nel 2025 \u00e8 stato di oltre<strong> \u20ac1.58 MLN <\/strong>consentendo di raggiungere<strong> 242 MLN di utenti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>INTERNATIONAL FRIENDS OF FESTIVAL VERDI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>IFFV \u00e8 l\u2019associazione non profit<\/strong>, fondata proprio negli Stati Uniti nel 2017, che nel 2019 ha ottenuto dall\u2019IRS la qualifica 501 \u00a9 (3) e che \u00e8 tra le poche simili di cui sono dotate le istituzioni culturali italiane. \u00c8 <strong>composta da un centinaio di membri<\/strong> &#8211; personalit\u00e0 della finanza, dell\u2019editoria e dell\u2019imprenditoria statunitense &#8211;<strong> e dalla sua fondazione ha contribuito al sostegno del Teatro Regio di Parma per il Festival Verdi con pi\u00f9 di \u20ac2 MLN.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il 10 ottobre scorso, in occasione del Compleanno del Maestro e durante la loro partecipazione al Festival Verdi, gli <strong>International Friends of Festival Verdi<\/strong>, alla presenza del <strong>Presidente James E. Miller<\/strong> e dell\u2019<strong>Executive Director Brian Dore<\/strong>, hanno annunciato la data dello <strong>IFFV<\/strong> <strong>Spring Gala <\/strong>che si terr\u00e0 presso <strong>The Stanley H. Kaplan Penthouse al Lincoln Center di New York il 16 aprile 2026<\/strong>. Nel corso della serata sar\u00e0 consegnato il <strong><em>Fortunino Award<\/em><\/strong>, terza edizione del premio che gli IFFV dedicano a giovani talenti protagonisti al Festival Verdi. Con questo annuncio, gli IFFV rinnovano e valorizzano il loro sostegno al Festival Verdi e continuano l\u2019azione di supporto agli spettacoli, ai progetti speciali e ai programmi educativi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PARTNER E SPONSOR<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a><em>Il Festival Verdi \u00e8 realizzato grazie al contributo di<\/em><\/a> <a>Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Reggio Parma Festival<\/a>. <em>Major partner<\/em> Fondazione Cariparma. <em>Main<\/em> <em>partner <\/em>Chiesi. <em>Cultural partner <\/em>Cr\u00e9dit Agricole.<em> Media partner<\/em> Mediaset Publitalia \u201980. <em>Main<\/em> <em>sponsor<\/em> Iren, Barilla. <em>Sponsor<\/em> Unione Parmense degli Industriali, Opem, Dallara, Agugiaro e Figna, Mutti, Amoretti. <em>Identity partner<\/em> Parma Calcio. <em>Educational partner<\/em> Parmalat. <em>Sostenitori<\/em> <a>La Giovane, Glove ICT, Grasselli, Cavalca, CePIM, Bstr\u00f2, Sicim, Colser, Delicius.<em> Mobility partner <\/em>Tep. <em>Tour Operator Partner<\/em> Parma Incoming. <em>Radio Ufficiale<\/em> Radio Monte Carlo.<em> Fairplay Partner <\/em>Zebre Parma.<em> Wine partner <\/em>Oinoe.<em> Digital counselling<\/em> Unsocials.<em> Con il supporto di <\/em>\u201cParma, io ci sto!\u201d.<em> Legal counselling <\/em>Villa&amp;Partners.<em> Partner scientifico <\/em>Istituto Nazionale di Studi Verdiani.<em> Special thanks to <\/em>International Friends of Festival Verdi.<em> Con il contributo di <\/em>Comune di Busseto, Ascom e Ascom Confcommercio Parma Fondazione, Camera di Commercio dell\u2019Emilia, Fondazione Monte Parma.<\/a> <em>Sostenitori tecnici<\/em> <a>DS Solutions, Milosped, Teamwork, Graphital. <em>Partner artistici e istituzionali<\/em> Coro del Teatro Regio di Parma, Conservatorio \u201cArrigo Boito\u201d di Parma, Societ\u00e0 dei Concerti di Parma, La Toscanini, Teatro Comunale di Bologna. <\/a><em>Il Teatro Regio aderisce a <\/em>Parma Citt\u00e0 Climate Neutral 2023<em>, <\/em>ATIT, AGIS<em>, <\/em>Comitato per la Salvaguardia dell\u2019Arte del Canto Lirico Italiano, Fedora, Opera Europa, Opera Vision, Emilia taste, nature &amp; culture.<\/p>\n\n\n\n<p>Parma, 29 gennaio 2026<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo Maier<\/p>\n\n\n\n<p><em>Responsabile Comunicazione istituzionale, Ufficio stampa, Archivio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma &nbsp;strada Garibaldi 16\/A, 43121 Parma \u2013 Italia<\/p>\n\n\n\n<p>Tel. +39 0521 203969&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>p.maier@teatroregioparma.it&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>stampa@teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n<p>www.teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/teatroregioparma\"><\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>26\u00b0 FESTIVAL VERDI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>11\u00b0 VERDI OFF<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parma e Busseto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>1 &#8211; 25 ottobre 2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Programma<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">OPERE<\/h2>\n\n\n\n<p><strong><em>Alzira<\/em><\/strong>, tragedia lirica in un prologo e due atti su libretto di Salvadore Cammarano, da <em>Alzire ou les Americains<\/em> di Voltaire, \u00e8 l\u2019opera inaugurale del XXVI Festival Verdi, in debutto al <strong>Teatro Regio di Parma<\/strong> <strong>gioved\u00ec 1 ottobre alle ore 20:00<\/strong> (recite <strong>gioved\u00ec 8 ottobre ore 20:00, sabato 17 ottobre ore 18:00<\/strong>)<strong>.<\/strong> Presentata in un <strong>nuovo allestimento<\/strong> <strong>realizzato nei laboratori di scenografia e sartoria del Teatro Regio di Parma<\/strong> e firmata dal regista <strong>Manuel Renga<\/strong>, con scene e costumi di <strong>Aurelio Colombo<\/strong> e luci di <strong>Emanuele Agliati<\/strong>,l\u2019opera \u00e8 eseguita <strong>nell\u2019edizione critica a cura di Stefano Castelvecchi, con la collaborazione di Jonathan Cheskin<\/strong>, The University of Chicago Press e Casa Ricordi, <strong>diretta per la prima volta da<\/strong> <strong>James Conlon <\/strong>sul podio della<strong> Filarmonica Arturo Toscanini<\/strong> e del <strong>Coro del Teatro Regio di Parma<\/strong>, preparato da <strong>Martino Faggiani<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Protagonisti, tutti al debutto nel ruolo<\/strong>, <strong>Marta Torbidoni <\/strong>(Alzira), <strong>Antonio Poli <\/strong>(Zamoro), <strong>Daniel Luis de Vicente <\/strong>(Gusmano), <strong>Alessio Cacciamani <\/strong>(Alvaro), <strong>Federico Bonghi* <\/strong>(Ovando), <strong>Agostino Subacchi* <\/strong>(Ataliba), <strong>Erica Cortese* <\/strong>(Zuma), <strong>Carlo Raffaelli <\/strong>(Otumbo). *gi\u00e0 allievi di Accademia Verdiana<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa fama di opera pi\u00f9 brutta di Verdi, per ammissione dello stesso autore &#8211; scrive Giuseppe Martini &#8211; \u00e8 stata ridimensionata col tempo: col senno del poi, si pu\u00f2 dire che <em>Alzira<\/em> regge il confronto tranquillamente con molta della produzione italiana operistica media degli anni Quaranta del XIX secolo, anche se non sfoggia quelle novit\u00e0 drammaturgiche che Verdi stava esplorando in quella prima fase di carriera, probabilmente per timore del tradizionalistico pubblico napoletano. Si aggiunga la malattia gastrica che lo aveva seriamente tormentato portandolo in collisione con il Teatro di San Carlo, che minimizzava quei problemi di salute, e si ha il quadro completo in cui fu composta <em>Alzira<\/em>. Se Verdi non fu stimolato dall\u2019ambientazione peruviana per creare colori particolari, in compenso riemp\u00ec l\u2019opera di cavatine, arie, cabalette, cori e di un discreto pacchetto di virtuosismi tecnici nella veste di una partitura elegante e moderna, ma senza eccessi. Anche la vicenda ricalca un classico triangolo amoroso operistico, l\u2019inca Alzira \u00e8 oggetto del desiderio del capo trib\u00f9 Zamoro e dello spagnolo conquistador Gusmano, ma la vera virt\u00f9 dell\u2019opera va cercata nella purezza morale dell\u2019indio in confronto agli spagnoli: del resto il soggetto era tratto da Voltaire, il profeta della tolleranza, un altro passaggio verdiano nel suo percorso di esplorazione operistica delle letterature europee\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Aida<\/em><\/strong>, opera in quattro atti su libretto di Antonio Ghislanzoni, debutta al <strong>Teatro Giuseppe Verdi di Busseto<\/strong> <strong>venerd\u00ec 2 ottobre alle ore 20:00<\/strong> (recite <strong>venerd\u00ec 9 ore 20:00, venerd\u00ec 16 ore 20:00, domenica 25 ottobre ore 15:30<\/strong>) nell\u2019allestimento creato da<strong> Franco Zeffirelli <\/strong>nel Centenario Verdiano 2001, con i costumi di <strong>Anna Anni <\/strong>ripresi da<strong> Lorena Marin<\/strong>, le luci di <strong>Andrea Borelli<\/strong>, le coreografie di<strong> Luc Bouy <\/strong>riprese da <strong>Gaetano Petrosino<\/strong>. <strong>Giuseppe Mengoli<\/strong> dirige l\u2019opera per la prima volta sul podio della<strong> Filarmonica Arturo Toscanini<\/strong> e del <strong>Coro del Teatro Regio di Parma<\/strong>, preparato da <strong>Martino Faggiani<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Protagonisti, tutti al debutto nel ruolo<\/strong>, <strong>Federica Vitali<\/strong> (Aida), <strong>Vincenzo Costanzo<\/strong> (Radam\u00e8s), <strong>Teresa Iervolino<\/strong> (Amneris), <strong>Hae Kang <\/strong>(Amonasro), <strong>Aleksei Kulagin<\/strong> (Ramfis), <strong>Lorenzo Mazzucchelli<\/strong> (Il Re), <strong>Francesco Congiu*<\/strong> (Un messaggero), <strong>Elzbieta Maria Warcaba*<\/strong> (Una sacerdotessa). *gi\u00e0 allievi di Accademia Verdiana<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGrande spettacolone egizio, molta musica memorabile e orecchiabile compresi balletti, inni e marce, sfilate di schiavi, etiopi, soldati in trionfo, templi visti da fuori, da dentro e da sotto, e molti geroglifici invero non richiesti ma assolutamente connaturati a un\u2019ambientazione fra le pi\u00f9 difficilmente scindibili dalla sua musica &#8211; scrive Giuseppe Martini. Gli ingredienti c\u2019erano tutti per far sprofondare la musica di Verdi, che all\u2019estero cominciava ad essere annusata come il contraltare paesano di Wagner. E invece <em>Aida<\/em> ha rappresentato la vittoria di Verdi sul grand op\u00e9ra, ottenuta con una soluzione che mescolava il meglio del palcoscenico francese con il meglio della tradizione musicale italiana, trascolorando continuamente dalla dimensione spettacolare a quella intimistica. Su una vicenda lineare si sovrappone infatti una musica che, a dispetto della fascinazione di melodie finto-esotiche, \u00e8 ricca, intensa, a tratti raffinata e non priva di modernit\u00e0, ma rinuncia alla psicologia, sostituendola con il gesto drammatico che definisce le passioni dei personaggi, in perfetta linea con i tempi che stavano cambiando. Verdi lo cap\u00ec subito e decise di non andare oltre: dopo <em>Aida <\/em>depose la penna operistica dedicandosi alla musica sacra e a qualche opera vecchia da riaggiustare, finch\u00e9 a risvegliarla quindici anni dopo arriver\u00e0 <em>Otello<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Nabucodonosor<\/em><\/strong>, dramma lirico in quattro parti su libretto di Temistocle Solera dal dramma <em>Nabuchodonosor<\/em> di Auguste Anicet-Bourgeois e Francis Cornu e dal ballo <em>Nabuccodonosor<\/em> di Antonio Cortesi, debutta al <strong>Teatro Regio di Parma sabato 3 ottobre alle ore 20:00 <\/strong>(recite <strong>domenica 11 ottobre ore 16:00<\/strong>;<strong> domenica 18 ottobre ore 20:00<\/strong>; <strong>sabato 24 ottobre ore 20:00<\/strong>) in un <strong>nuovo<\/strong> <strong>allestimento<\/strong> firmato da <strong>Pier Luigi Pizzi<\/strong>,realizzato<strong> in coproduzione con il Teatro Comunale di Bologna<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Francesco Lanzillotta<\/strong> dirige l\u2019opera nell\u2019edizione critica a cura di Roger Parker (The University of Chicago Press e Casa Ricordi) sul podio dell\u2019<strong>Orchestra del Teatro Comunale di Bologna <\/strong>e del<strong> Coro del Teatro Regio di Parma, <\/strong>maestro del coro<strong>Martino Faggiani<\/strong>. Protagonisti <strong>Ariunbaatar Ganbaatar<\/strong> (Nabucodonosor), <strong>Lidia Fridman<\/strong> (Abigaille), <strong>Michele Pertusi<\/strong> (Zaccaria), <strong>Ben Reisinger<\/strong> (Ismaele), <strong>Laura Verrecchia<\/strong> (Fenena), <strong>Adriano Gramigni<\/strong> (Il Gran Sacerdote di Belo), <strong>Simone Fenotti<\/strong> (Abdallo), <strong>Maria Kosovitsa*<\/strong> (Anna). *gi\u00e0 allieva di Accademia Verdiana<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl segnale della rivincita verdiana dopo gli inizi incerti \u00e8 in realt\u00e0 un\u2019opera in cui Verdi non ha inventato nulla di nuovo rispetto a quello che si sentiva in giro all\u2019epoca \u2013 scrive Giuseppe Martini. L\u2019ambientazione anzi ricorda il <em>Mos\u00e8 in Egitto<\/em> di Rossini, cavatine e cabalette non mancano e le novit\u00e0 vanno cercate semmai nel profluvio di fantasia melodica tagliata con l\u2019accetta e negli scatti ritmici che alimentano continuamente l\u2019azione, producendo un entusiasmo inevitabilmente destinato a contagiare il pubblico dell\u2019epoca. In pi\u00f9, Verdi pratic\u00f2 una drastica concisione nelle strutture convenzionali come arie e duetti, e dilat\u00f2 i cori facendoli protagonisti accanto al re assiro Nabucodonosor che, dopo aver conquistato Gerusalemme e deportato gli ebrei, si trova detronizzato dalla rabbiosa figlia Abigaille \u2013 personaggi che aprivano cos\u00ec anche il capitolo squisitamente verdiano della vocalit\u00e0 come espressione della loro psicologia. Questo protagonismo dei cori aliment\u00f2 il mito risorgimentale di <em>Nabucco<\/em>, in realt\u00e0 meno intriso di umori nazionalistici di quel che si pensa, e comunque contribu\u00ec alla mitologia di un\u2019opera destinata ad accendere la miccia del successo verdiano, che non si \u00e8 ancora spenta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">GALA VERDIANO<\/h2>\n\n\n\n<p>Il <strong><em>Gala Verdiano<\/em><\/strong>chiuder\u00e0 i festeggiamenti del 213\u00b0 compleanno di Giuseppe Verdi,<strong> sabato 10 ottobre 2026, ore 20:30.<\/strong> Affidato alla direzione di <strong>James Conlon<\/strong>, sul podio della <strong>Filarmonica Arturo Toscanini<\/strong> e del <strong>Coro del Teatro Regio di Parma<\/strong> preparato da <strong>Martino Faggiani<\/strong>,\u00e8 realizzato grazie al generoso sostegno degli <strong>International Friends of Festival Verdi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il programma, in linea con le suggestioni tematiche del Festival, \u00e8 dedicato all\u2019attrazione verso l\u2019esotico&nbsp;di Verdi e presenta <strong>il secondo atto de <em>Il Corsaro<\/em><\/strong> (melodramma tragico in tre atti e sette quadri su libretto di Francesco Maria Piave tratto da <em>The Corsaire <\/em>di George Byron) <strong>e il terzo atto di J\u00e9rusalem <\/strong>(Grand Op\u00e9ra in quattro atti su libretto di Temistocle Solera con la traduzione francese di Alphonse Royer e Gustave Va\u00ebz), interpretati da <strong>Alessia Panza*<\/strong> (Gulnara e H\u00e9l\u00e8ne), <strong>Daniel Luis de Vicente<\/strong> (Seid e Le Comte de Toulouse), <a><strong>Galeano Salas<\/strong><\/a> (Corrado e Gaston), <strong>Agostino Subacchi*<\/strong> (Giovanni e L&#8217;\u00c8mir de Ramla), <strong>Carlo Raffaelli<\/strong> (Eunuco \/ Uno schiavo e Un Officier de l&#8217;\u00c8mir). *gi\u00e0 allievi di Accademia Verdiana<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le pagine verdiane, eseguite nelle edizioni critiche a cura rispettivamente di Elizabeth Hudson e di <a>J\u00fcrgen Selk<\/a>, The University of Chicago Press, Chicago, e Casa Ricordi, Milano, saranno intervallate dall\u2019<strong>ouverture de <em>Il Guarany<\/em><\/strong>, opera-ballo di Ant\u00f4nio Carlos Gomes, su libretto di Antonio Scalvini e Carlo d&#8217;Ormeville, dal romanzo <em>O Guarani<\/em> di Jos\u00e9 de Alencar, presentata per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano il 19 marzo 1870.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">MESSA DA REQUIEM<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Daniele Rustioni <\/strong>dirige la <strong><em>Messa da Requiem<\/em><\/strong> al <strong>Teatro Regio di Parma<\/strong> <strong>venerd\u00ec 23 ottobre 2026<\/strong>,<strong> ore 20:00<\/strong>.Il direttore milanese interpreta il capolavoro sacro di Verdi nell\u2019edizione critica a cura di David Rosen, The University of Chicago Press e Casa Ricordi, sul podio della <strong>Filarmonica Arturo Toscanini<\/strong> e del <strong>Coro del Teatro Regio di Parma<\/strong> preparato da <strong>Martino Faggiani<\/strong>. Solisti <strong>Eleonora Buratto<\/strong>,<strong> Ekaterina Semenchuk<\/strong>,<strong> Saimir Pirgu<\/strong>,<strong> Roberto Tagliavini<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cComposizione sontuosa, monumentale \u2013 scrive Giuseppe Martini \u2013 la <em>Messa da Requiem <\/em>vide durante il crescente successo di <em>Aida<\/em>, quando a Verdi, ormai sempre pi\u00f9 figura dominante della musica dell\u2019Italia unita, non mancava ormai che l\u2019investitura di una grande opera sacra. L\u2019occasione arriv\u00f2 con la scomparsa di Alessandro Manzoni, figura da sempre adorata da Verdi, un evento che lo tocc\u00f2 cos\u00ec profondamente da spingerlo a scrivere subito all\u2019editore Ricordi: \u00abIo pure vorrei dimostrare quanto affetto e venerazione ho portato e porto a quel grande che non \u00e8 pi\u00f9 e che Milano ha tanto degnamente onorato. Vorrei mettere in musica una Messa da morto da eseguirsi l\u2019anno venturo per l\u2019anniversario della sua morte. La Messa avrebbe proporzioni piuttosto vaste, ed oltre ad una grande orchestra ed un grande coro, ci vorrebbero anche (ora non potrei precisarli) quattro o cinque cantanti principali\u00bb. E proprio a un anno esatto dalla morte di Manzoni, il 22 maggio 1874, la <em>Messa da Requiem <\/em>fu eseguita presso la Chiesa di San Marco a Milano, offerta alla cittadinanza in suffragio del grande poeta e scrittore. Da allora Verdi pass\u00f2 definitivamente dallo status di grande musicista a monumento della cultura italiana. Ma la <em>Messa<\/em> \u00e8 manzoniana nell\u2019omaggio, non nello spirito: nella sua musica, terribile e dolorosa, non c\u2019\u00e8 l\u2019ottimismo della Provvidenza ma il dubbio dell\u2019essere umano fragile, la consapevolezza della solitudine della vita, l\u2019incertezza e lo sgomento del morente. Solo nei momenti di tenerezza struggente la musica sembra far passare qualche spiraglio di luce, ed \u00e8 forse proprio nella forza del sentimento che per Verdi si possono ritrovare gli sparuti segnali di un conforto che la vita sembra continuamente negare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>A met\u00e0 tra melodramma sacro e musica sacra propriamente detta, la <em>Messa da Requiem<\/em> riflette la spiritualit\u00e0 di un compositore che, nonostante le posizioni convintamente anticlericali e il suo spirito razionale, estraneo al misticismo, non si \u00e8 mai tirato indietro di fronte alla necessit\u00e0 di misurarsi con la dimensione trascendente della natura umana: in tutta la produzione operistica emerge quella dialettica tra sacro e profano di un uomo che si pone i grandi interrogativi dell\u2019esistenza umana, ma le cui convinzioni pi\u00f9 profonde restano un mistero.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">ACCADEMIA VERDIANA<\/h2>\n\n\n\n<p>Il <strong>Concerto di Gala dell\u2019Accademia Verdiana<\/strong>, al <strong>Teatro Regio di Parma<\/strong> <strong>mercoled\u00ec 21 ottobre, ore 20:30 <\/strong>(ingresso libero, con biglietto), coroner\u00e0 il percorso formativo degli allievi del Corso di Alto Perfezionamento in Repertorio Verdiano del Teatro Regio di Parma, giunto alla sua IX edizione. Una prestigiosa occasione di esibizione per i giovani artisti e di scoperta per il pubblico che potr\u00e0 ascoltare i nuovi talenti che hanno maturato una profonda consapevolezza dello stile, della vocalit\u00e0 e delle pratiche esecutive verdiane durante i mesi di lavoro al Regio, conseguendo una preparazione musicale, vocale, teatrale d\u2019eccellenza grazie ai pi\u00f9 rinomati interpreti verdiani che li guidano nelle 1000 ore di lezione previste. Nel concerto saranno accompagnati quali madrina e padrino d\u2019eccezione, da due rinomati artisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nata nel 2017, progetto cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo plus e dalla Regione Emilia-Romagna, l\u2019Accademia Verdiana si articola in nove mesi di lezioni, incentrate sullo studio del repertorio e del perfezionamento della tecnica vocale, laboratori dedicati ai movimenti coreografici e scenici, seminari e incontri di approfondimento, moduli dedicati alle materie storiografiche e alle materie contrattualistiche e manageriali volti a formare un artista lirico dal profilo completo.<\/p>\n\n\n\n<p>Direttore didattico dell\u2019Accademia Verdiana \u00e8 <strong>Francesco Izzo<\/strong>, musicologo, pianista e coach, professore ordinario di musicologia presso l\u2019Universit\u00e0 di Southampton, dove tiene corsi di storia e teoria della musica. Dal 2022 ricopre inoltre l\u2019incarico di Referente scientifico dell\u2019Istituto Nazionale di Studi Verdiani per il Festival Verdi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">RAMIFICAZIONI<\/h2>\n\n\n\n<p><em>Ramificazioni<\/em> \u2013 <a>la sezione del Festival che ha l\u2019obiettivo di stabilire relazioni e sollecitare confronti stimolanti con la produzione verdiana <\/a>e il tema che ispira questa edizione \u2013 in quattro concerti in altrettanti luoghi ci accompagna nelle ambientazioni evocate dal tardo Ottocento di Wagner che in <em>Parsifal<\/em> (1877-1882) guarda al buddismo, dall\u2019impressionismo di Debussy (<em>Pr\u00e9lude \u00e0 l&#8217;apr\u00e8s-midi d&#8217;un faune<\/em>,1891-1894; <em>Quartetto in sol minore <\/em>1893; <em>La Mer<\/em>, 1903-1905), dal folclore etnico dei nativi americani di Dvo\u0159\u00e1k (<em>Quartetto in fa maggiore op. 96 \u201cAmericano\u201d<\/em>, 1893), dalla filosofia indiana delle avanguardie storiche degli anni \u201970 di Stockhausen (<em>Mantra<\/em>, 1970), dall\u2019attrazione verso il Giappone di Henze (<em>Appassionatamente plus<\/em>, 2003), sino al teatro musicale di Lucia Ronchetti (<em>Zenobia Regina<\/em>, 2024) che evoca la migrazione di persone e opere, oggi e nel passato.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Ingo Metzmacher<\/strong><\/a>, per la prima volta al Festival Verdi, <strong>domenica 4 ottobre, ore 18:00 all\u2019Auditorium Niccol\u00f2 Paganini<\/strong>, dirige la <strong>Filarmonica Arturo Toscanini<\/strong> in un concerto sinfonico che presenta il preludio del <em>Parsifal<\/em> di Richard Wagner, <em>Appassionatamente plus<\/em> di Hans Werner Henze, <em>Pr\u00e9lude \u00e0 l&#8217;apr\u00e8s-midi d&#8217;un faune<\/em> e <em>La Mer<\/em> di Claude Debussy.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio negli anni in cui l\u2019esperienza verdiana stava per concludersi nelle nuove strade additate al genere operistico da <em>Falstaff<\/em> e nella spiritualit\u00e0 memore dell\u2019antico dei <em>Pezzi sacri<\/em>, l\u2019arte europea stava vivendo una delle sue crisi pi\u00f9 profonde in un forte ripiegamento verso le volutt\u00e0 e le morbosit\u00e0, verso l\u2019intimit\u00e0 e le ombre. Rivolgersi verso mondi e civilt\u00e0 lontane, e quindi spesso oscure o misteriose, rispecchiava in pieno queste esigenze. Wagner lo aveva presentito e, nella sua visione totalizzante dell\u2019arte, ne aveva cercato l\u2019ultimo approdo nella dimensione mistica di <em>Parsifal<\/em>, influenzata dalla filosofia buddista e dalla cultura orientale che in quegli anni si stava diffondendo in Europa. In Francia \u00e8 invece Claude Debussy che intuisce la necessit\u00e0 per la musica di rivolgersi altrove, liberandosi dai gioghi formali e sostituendoli con la poesia astratta del timbro, delle dinamiche e di una forma che si costruisce lentamente sulla base delle sensazioni: un percorso che comincia nel 1894 con il <em>Pr\u00e9lude \u00e0 l&#8217;apr\u00e8s-midi d&#8217;un faune<\/em> e trova la sua manifestazione pi\u00f9 matura in <em>La Mer<\/em> del 1905.<\/p>\n\n\n\n<p>Per molti, Debussy \u00e8 uno dei padri del Novecento musicale. Il Novecento ha per\u00f2 intrapreso anche strade pi\u00f9 complesse ed estreme come lo strutturalismo radicale o l\u2019apertura verso i generi pi\u00f9 diversi. Quest\u2019ultima fu percorsa da Hans Werner Henze, grande compositore, mai convenzionale, curioso, infallibile uomo di teatro, appassionato divulgatore di un\u2019idea di musica intesa anche come educazione e fonte di liberazione del pensiero, che non \u00e8 per\u00f2 stato immune dal fascino dei timbri, come dimostra <em>Appassionatamente plus<\/em> (2003), lavoro sinfonico per grande orchestra, che deriva dalla versione in lingua giapponese, ribattezzata <em>Gogo no Eiko<\/em> (2003), dell\u2019opera, tratta da una novella dello scrittore giapponese Yukio Mishima, <em>Das Verratene Meer (Lo Sdegno del Mare) <\/em>composta tra il 1986 e il 1989.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Quartetto Luigi Magnani<\/strong> (violini Paolo Mora, Michele Rossi; viola Novella Bianchi; violoncello Giacomo Fossa) <strong>mercoled\u00ec 7 ottobre, ore 20:30 al Ridotto del Teatro Regio di Parma<\/strong> rievoca il fascino che due compositori europei nutrirono per le culture, le voci e le tradizioni di regioni lontane.<\/p>\n\n\n\n<p>Da un lato Claude Debussy, compositore fortemente affascinato dall\u2019Oriente, che nel 1893, in una Parigi ancora dominata dall\u2019impressionismo e dal simbolismo, compone il <em>Quartetto in sol minore<\/em> ispirandosi a un linguaggio musicale fantasioso, quasi rapsodico, che trova un suo ripiegamento lirico nel sognante movimento lento. Dall\u2019altro Anton\u00edn Dvo\u0159\u00e1kche, recatosi a New York come direttore del Conservatorio, rimase trascinato dai ritmi e dalle melodie del folklore di quelle terre che egli far\u00e0 rivivere, attraverso la propria sensibilit\u00e0, non solo nella <em>Sinfonia dal Nuovo Mondo<\/em>, ma anche nelle pagine del <em>Quartetto<\/em> <em>in fa maggiore op.96<\/em>, composto nello stesso anno del <em>Quartetto in sol minore<\/em> di Debussy e universalmente noto come <em>\u00abAmericano\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>In <strong>prima esecuzione in lingua italiana e araba<\/strong>, al <strong>Teatro Farnese gioved\u00ec 15 ottobre alle ore 21:00<\/strong> debutta <strong><em>Zenobia Regina<\/em><\/strong>, <a>teatro musicale per attrice, vocalist, mezzosoprano, ensemble vocale femminile, ensemble d&#8217;archi e percussioni, libretto di <strong>Mohammad Al Attar<\/strong> e musica di <strong>Lucia Ronchetti<\/strong>, commissione della Munchener Biennale 2024, con frammenti da <em>Zenobia, regina de\u2019 Palmireni <\/em>di Tomaso Albinoni su libretto di Antonio Marchi (1694). <\/a><strong>Susanne Blumenthal<\/strong> dirige l\u2019<strong>Ensemble della Filarmonica Arturo Toscanini<\/strong>, il mezzosoprano<strong> Silvia Regazzo<\/strong>, lavocalist<strong> Mais Harb <\/strong>e il percussionista <strong>Elias Aboud<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl punto di partenza del progetto \u2013 scrive Lucia Ronchetti \u2013 \u00e8 la lettera di Zenobia, regina di Palmira, all&#8217;imperatore romano Aureliano, in un periodo in cui Aureliano stava attaccando tutti i territori da lei riconquistati in Medio Oriente, come riportato nella <em>Historia Augusta<\/em>, scritta nel IV secolo. Nel capitolo XXVI, leggiamo che Aureliano si lamentava dell&#8217;abilit\u00e0 di Zenobia come combattente e di come avesse deciso di scriverle per chiederle la resa. Nel capitolo XXVII \u00e8 riportata la risposta di Zenobia, che mostra il rifiuto e l&#8217;impressionante audacia di questa regina siriana di grande cultura. La figura di Zenobia era mitica nella cultura barocca veneziana e l&#8217;unica opera di Tommaso Albinoni sopravvissuta alla distruzione della Biblioteca di Stato Sassone a Dresda causata dai bombardamenti britannici e americani del 1945, fu la sua prima partitura d&#8217;opera <em>Zenobia, regina de&#8217; Palmireni<\/em> (1694), presentata per la prima volta nel Teatro dei SS. Giovanni e Paolo nel 1694. La partitura fu salvata grazie all&#8217;acquisto del famoso antiquario musicale tedesco Leonhard Liepmannssohn (1840-1915), che in seguito la vendette alla Biblioteca del Congresso di Washington. Questi eventi e la migrazione della partitura dovuta a guerre e scambi culturali, nonch\u00e9 il suo viaggio sintomatico, costituiscono il soggetto nascosto dell&#8217;opera.<br>In collaborazione con il librettista Mohammad Al Attar, la cantante Mais Harb e il percussionista Elias Aboud, tre artisti siriani rifugiati a Berlino, abbiamo cercato di definire una nuova visione di Zenobia e Palmira. Palmira oggi pi\u00f9 che il luogo mitico di una grande civilt\u00e0 \u00e8 il sito dell&#8217;atroce prigione di Tadmur, dove molti dissidenti furono imprigionati e torturati, e il sito archeologico distrutto dall&#8217;ISIS nel 2015\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a>L\u2019ultimo appuntamento di Ramificazioni, all\u2019<strong>Auditorium del Carmine gioved\u00ec 22 ottobre, ore 20:30, <\/strong>ci conduce al<\/a>la filosofia indiana delle avanguardie storiche degli anni \u201970 di Karlheinz Stockhausen in <strong><em>Mantra<\/em><\/strong>, composizione per due pianoforti, con wind blocks e cimbali antichi, ed elettronica, che sar\u00e0 eseguita da <strong>Ciro Longobardi <\/strong>e<strong> Andrea Rebaudengo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Stockhausen, pioniere della musica elettroacustica, descrive cos\u00ec la genesi di <em>Mantra<\/em>, opera tra le pi\u00f9 significative del Novecento, concepita a Osaka nel 1970: \u201cEro seduto accanto all\u2019autista e mi sono lasciato andare all\u2019immaginazione canticchiando tra me e me. Ho sentito questa melodia e tutto si \u00e8 evoluto rapidamente. Ho avuto l\u2019idea di rappresentare una singola figura musicale, una \u201cformula\u201d, che si sarebbe poi espansa in un arco temporale pi\u00f9 lungo, intendo cinquanta o sessanta minuti. Ogni nota sarebbe diventata un centro attorno al quale si sarebbe sviluppata la stessa \u201cformula\u201d, contraendosi in una forma pi\u00f9 piccola. Cos\u00ec ho trascritto questa melodia su una busta\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver sperimentato il serialismo, la forma \u201ca gruppi\u201d e quella \u201ca momenti\u201d, costantemente proiettato alla ricerca della profonda sostanza universale della musica, alla fine degli anni Sessanta Stockhausen cominciava ad approdare a una visione mistico-scientifica nella quale il suono diventa il mezzo di connessione spirituale con le forze cosmiche: di cui l\u2019enunciazione della formula di <em>Mantra<\/em>&nbsp;\u00e8 di per s\u00e9 atto fondante, archetipo, seme procreativo di un organismo. \u00c8 per\u00f2 una procreazione accuratamente calcolata, geometrica, attraverso una ripetizione di matrice orientale in cui intelletto e anima, razionalit\u00e0 e contemplazione diventano un tutt\u2019uno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesta \u00e8 musica di risonanze non eteree \u2013 scrive Mario Gamba. Musica di elaborazione del pensiero che procede per addensamenti, accrescimenti e contrazioni, per rimandi tra \u00abmotivi\u00bb, frasi sonore in qualche modo definite. Musica sospesa pi\u00f9 in una esaltazione matematica (e costruttivista) che in una perdizione fuori dal tempo. I pianisti dispongono di cembali antichi per i rintocchi che aprono ciascuna delle tredici sezioni dell&#8217;opera. Come sono tredici le note su cui tutto si regge. Un \u00abtema\u00bb si potrebbe dire. Una serie anomala (il serialismo integrale dello Stockhausen precedente \u00e8 abbandonato). Non il mantra, perch\u00e9 mantra \u00e8 tutto il lavoro, ispirato dalla tensione verso la ripetizione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a>&nbsp;<\/a><\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">CONCERTI E INCONTRI<\/h2>\n\n\n\n<p><strong><em>Il Coro in prova <\/em><\/strong>presso l\u2019<strong>Associazione Parma Lirica<\/strong>,<strong> venerd\u00ec 11 settembre alle ore 21:00<\/strong>,vede il Maestro <strong>Martino Faggiani<\/strong> con il <strong>Coro del Teatro Regio di Parma <\/strong>presentare le opere verdiane in debutto, nella prova aperta con introduzione all\u2019ascolto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Prima che si alzi il sipario<\/em><\/strong> \u00e8 il ciclo di <strong>incontri a ingresso libero<\/strong> per approfondire Giuseppe Verdi e le opere in programma al Festival, la loro genesi e i capolavori letterari a cui si ispirano, con l\u2019esecuzione dal vivo dei brani pi\u00f9 celebri interpretati dai <strong>cantanti del Conservatorio di Musica \u201cArrigo Boito\u201d di Parma<\/strong>, coordinati da <strong>Donatella Saccardi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Appuntamento al<strong> Ridotto del Teatro Regio di Parma <\/strong>per gli incontridi <strong>sabato 12 settembre<\/strong> (<em>Alzira<\/em>) e <strong>sabato 26 settembre<\/strong> (<em>Nabucodonosor<\/em>)<strong> alle ore 17:00<\/strong> a cura di <strong>Giuseppe Martini<\/strong> e <strong>domenica 20 settembre <\/strong>(<em>Aida<\/em>)<strong> a Busseto al Museo Casa Barezzi alle ore 21:00<\/strong>, a cura di <strong>Dino Rizzo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Faraway Worlds: Exoticism in Literature, Music, and the Arts, 1800-1900<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00e8 la conferenza in lingua inglese, in programma all\u2019<strong>Aula Magna<\/strong>, presso la <strong>sede centrale<\/strong> <strong>dell&#8217;Universit\u00e0 di Parma<\/strong>, <strong>venerd\u00ec 25 settembre alle ore 11:30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>aperta al pubblico e soprattutto rivolta alle studentesse e agli studenti dell&#8217;ateneo e delle scuole superiori, che intende esplorare i modi in cui l\u2019esotismo diventa un potente motore creativo nelle arti europee del XIX secolo. Con un&#8217;attenzione particolare alla letteratura, all&#8217;opera e alle arti visive&nbsp;di Gran Bretagna, Italia e Francia, l&#8217;incontro offrir\u00e0 una panoramica, arricchita da approfondimenti specifici, di come questi contesti culturali, nel corso dell&#8217;Ottocento,&nbsp;hanno costruito &#8216;mondi lontani&#8217; in cui si riflettono curiosit\u00e0 e fascinazione, cos\u00ec come le tensioni e ansie legate alla tuttora rilevante&nbsp;storia dell&#8217;imperialismo e delle colonizzazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>In <strong><em>Caf\u00e9 Concerto<\/em><\/strong>, rinverdendo la tradizione culturale della musica dal vivo nei caff\u00e8, che fino alla prima met\u00e0 del Novecento era estremamente diffusa, gli <strong>allievi di Accademia Verdiana<\/strong> saranno protagonisti di quattro concerti lirici al <strong>Gran Caff\u00e8 del Teatro<\/strong> interpretando celebri arie verdiane: <strong>venerd\u00ec 2, 9, 16, 23 ottobre alle ore 12:00, ingresso libero<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le voci degli artisti gi\u00e0 allievi dell\u2019Accademia Verdiana, accompagnate al pianoforte, fanno vibrare le sale di uno dei pi\u00f9 bei palazzi storici della citt\u00e0 che si apre al pubblico per l\u2019occasione per la rassegna <a>domenicale del Festival Verdi <strong><em>Mezzogiorno in Musica<\/em><\/strong><\/a>, <strong>al Palazzo Ducale <\/strong>nel Parco<strong>, domenica 4, 11, 18, 25 ottobre, ore 12:00<\/strong>. Un\u2019occasione per godere della musica di Giuseppe Verdi, in un luogo speciale e approfondirne alcuni aspetti con l\u2019introduzione all\u2019ascolto a cura di Istituto Nazionale di Studi Verdiani. In collaborazione con Comando Provinciale Arma dei Carabinieri.<\/p>\n\n\n\n<p>Cinque appuntamenti al <strong>Ridotto del Teatro Regio di Parma <\/strong>compongono la rassegna <strong><em>Cori al Ridotto<\/em><\/strong> per scoprire le grandi pagine corali verdiane interpretate dalle corali cittadine:<strong> domenica 4 ottobre ore 15:00 <\/strong>il <strong>Coro di voci bianche della Corale <\/strong>\u201c<strong>Giuseppe Verdi<\/strong>\u201d, maestro del coroNiccol\u00f2 Paganini;<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>domenica 11 ottobre ore 11:00<\/strong> il <strong>Coro di voci bianche e giovanile Ars Canto <\/strong>\u201c<strong>Giuseppe Verdi<\/strong>\u201d, maestro del coro Eugenio Maria Degiacomi; <strong>sabato 17 ottobre ore 15:00 <\/strong>il <strong>Coro di voci bianche Parma Musicale<\/strong>, maestro del coro Roberto Barrali; <strong>domenica 18 ottobre ore 17:00<\/strong> la <strong>Corale <\/strong>\u201c<strong>Giuseppe Verdi<\/strong>\u201d, maestro del coro Claudio Cirelli; <strong>sabato 24 ottobre ore 17:00<\/strong> il <strong>Coro di voci bianche del Teatro Regio di Parma<\/strong>, maestro del coroElena Scamuzzi.<\/p>\n\n\n\n<p>In <strong><em>Barezzi Lab<\/em><\/strong>, <strong>marted\u00ec 20 ottobre alle ore 10:30 al Teatro Regio di Parma<\/strong> con ingresso libero, gli studenti delle scuole potranno ascoltare giovani artisti e band, che si sono distinti per originalit\u00e0, talento e qualit\u00e0, invitati a eseguire re-interpretazioni di brani del repertorio verdiano, secondo i rispettivi linguaggi musicali. In collaborazione con Barezzi Festival.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Istituto Nazionale di Studi Verdiani, in collaborazione con il Teatro Regio di Parma, organizza al <strong>Ridotto del Teatro Regio marted\u00ec 20 ottobre, ore 14:30<\/strong> con ingresso libero una <strong><em>Giornata di studi<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">CERIMONIA IN ONORE DI VERDI<\/h2>\n\n\n\n<p>La festa per i 213 anni del Maestro <strong>sabato 10 ottobre<\/strong><strong>, si apre alle ore 11.30<\/strong> presso il Monumento a lui dedicato, con la <strong>Cerimonia in onore di Verdi<\/strong>, il tradizionale omaggio che la citt\u00e0 gli offre sulle note del \u201cVa pensiero\u201d interpretato dal <strong>Coro del Teatro Regio di Parma<\/strong> e dalla <strong>Corale Verdi<\/strong>, con la partecipazione di istituzioni e associazioni cittadine, degli International Friends of Festival Verdi e dell&#8217;Associazione Viva Verdi. Un\u2019occasione per incontrarsi e condividere due secoli di passione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">FUOCO DI GIOIA<\/h2>\n\n\n\n<p><strong><em>Fuoco di gioia<\/em><\/strong> \u00e8 il gala lirico benefico, organizzato dal Gruppo Appassionati Verdiani \u201cClub dei 27\u201d, con la partecipazione amichevole dei pi\u00f9 celebri interpreti verdiani. Per la sua XIV edizione torna al <strong>Teatro Regio di Parma<\/strong> <strong>mercoled\u00ec 14 ottobre<\/strong>,<strong> ore 20:30<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">PROVE APERTE<\/h2>\n\n\n\n<p>Il pubblico potr\u00e0 assistere alle ultime prove delle opere prima del loro debutto: momenti cruciali nei quali la complessit\u00e0 del lavoro in scena e dietro le quinte trova un\u2019emozionante sintesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Appuntamento al <strong>Teatro Regio di Parma<\/strong> <strong>luned\u00ec 28 settembre, ore 20:00 <\/strong>per la prova di<strong> <em>Alzira<\/em><\/strong> e <strong>mercoled\u00ec 30 settembre, ore 15:30<\/strong> per la prova di<strong> <em>Nabucodonosor<\/em><\/strong>; al <strong>Teatro Giuseppe Verdi di Busseto marted\u00ec 29 settembre, ore 20:00 <\/strong>per la prova aperta di <strong><em>Aida<\/em><\/strong><strong><em>.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">PROVE UNDER 30 E AFTERSHOW CON DJ-SET IN RIDOTTO<\/h2>\n\n\n\n<p>Agli<strong> Under30 sono invece <\/strong>riservate la prova di <strong><em>Alzira<\/em><\/strong> <strong>venerd\u00ec 25 settembre, ore 20:00 <\/strong>e quella di <strong><em>Nabucodonosor<\/em><\/strong><strong>domenica 27 settembre, ore 20:00. <\/strong>Per entrambe con la possibilit\u00e0 di prendere parte, al termine dell\u2019opera, all\u2019<strong>aftershow nelle sale del Ridotto<\/strong>: un aperitivo con dj-set per vivere appieno con gli amici la serata a teatro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">CALENDARIO DI VENDITA<\/h2>\n\n\n\n<p>\u00c8 possibile creare il proprio carnet scegliendo almeno 3 spettacoli tra quelli in programma, con una riduzione del 20% sul prezzo intero di ciascun biglietto.<\/p>\n\n\n\n<p>Riduzioni del 50% per under 35 e del 5% per gruppi di oltre 20 persone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prelazione carnet Festival Verdi 2025<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>dal 4 al 14 febbraio 2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nuovi carnet Festival Verdi 2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>dal 18 al 27 febbraio 2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Biglietti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>dal 4 marzo 2026 in biglietteria<\/p>\n\n\n\n<p>dal 5 marzo 2026 on-line<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">BIGLIETTERIA ON-LINE<\/h2>\n\n\n\n<p>I biglietti per tutti gli spettacoli sono disponibili anche su teatroregioparma.vivaticket.it<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutti gli acquisti online \u00e8 prevista una commissione di servizio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">BIGLIETTERIA<\/h2>\n\n\n\n<p>Strada Giuseppe Garibaldi, 16 A \u2013 43121 Parma<\/p>\n\n\n\n<p>Tel. +39 0521 203999&nbsp; biglietteria@teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Orari di apertura<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>marted\u00ec, gioved\u00ec e sabato 10-13; mercoled\u00ec e venerd\u00ec 10-13, 16-18<\/p>\n\n\n\n<p>Nei giorni di spettacolo, a partire da un\u2019ora e mezza prima dell\u2019inizio della recita. Chiuso il luned\u00ec, la domenica e i giorni festivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il prezzo dei biglietti e le informazioni di vendita sono disponibili su teatroregioparma.it<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>VERDI OFF<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>XI EDIZIONE<\/p>\n\n\n\n<p>Citt\u00e0 in festa in occasione del Festival Verdi<\/p>\n\n\n\n<p>Verdi Off scalda i motori del Festival Verdi, anticipandone il debutto con progetti speciali e gratuiti in grado di portare il Festival fuori dai teatri verso il pubblico, invitando tutti a condividere le emozioni e la passione per Verdi nelle strade e nelle piazze di Parma ancora accese dal sole di fine estate, diffondendo la grandezza dell\u2019uomo e dell\u2019artista, in modo lieve, giocoso e aperto.<\/p>\n\n\n\n<p>Verdi Off \u00e8 l\u2019occasione di scoprire, abitare e vivere nel nome del Maestro i luoghi pi\u00f9 belli, sorprendenti e unici della citt\u00e0, grazie a progetti che aprono il cuore all\u2019incontro con gli altri attraverso la musica, il teatro, la danza, coinvolgendo un pubblico ampio e di ogni et\u00e0: famiglie, giovani, bambini, anziani e, in particolare, coloro che vivono situazioni di fragilit\u00e0 e nelle periferie o che si trovano in luoghi di cura o detenzione. Innovazione, multidisciplinariet\u00e0, contemporaneit\u00e0, attenzione ai giovani e alla creativit\u00e0 emergente e insieme partecipazione, inclusione, accoglienza e cura.<\/p>\n\n\n\n<p>Verdi Off trasforma in creativit\u00e0 i legami e le relazioni create negli anni sul territorio, rilanciando la dimensione diffusa e festosa dell\u2019opera verdiana, grazie alla collaborazione con molti artisti e compagnie che hanno aderito con sempre maggiore entusiasmo a questo spirito, nel forte desiderio di rinnovare l\u2019emozione dello spettacolo dal vivo, perch\u00e9 Verdi parla a ciascuno di noi nella nostra diversit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>VERDI STREET PARADE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parma, Centro storico e Oltretorrente<\/p>\n\n\n\n<p>sabato 19 settembre 2025<\/p>\n\n\n\n<p>Uno spettacolo diffuso accende strade e piazze del centro storico cittadino e dell\u2019oltretorrente, offrendo al pubblico una grande festa in musica, una mappa ricca di spettacoli, concerti, sorprese, con performance ispirate alla musica e alla figura di Giuseppe Verdi e dedicate al pubblico di ogni et\u00e0 che coinvolge le scuole di danza, gli istituti scolastici insieme alle numerose associazioni con cui Verdi Off collabora.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>VERDI SPIP PARADE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parma, Quartiere SPIP<\/p>\n\n\n\n<p>sabato 26 settembre 2025<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spirito festoso del Verdi Off abbraccia il cuore industriale del Quartiere SPIP di Parma, con la Verdi SPIP Parade, giunta alla sua IV edizione: una giornata di festa nella quale le aziende del quartiere si aprono al pubblico ospitando concerti e spettacoli a ingresso libero per famiglie e bambini, per scoprire il grande spazio urbano nel quale ferve lo spirito e l\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale di aziende e imprese di Parma. Realizzata da Teatro Regio di Parma, insieme a Comune di Parma, Comitato SPIP, Associazione \u201cParma, io ci sto!\u201d, la Verdi SPIP Parade rinnova la sua atmosfera giocosa, accogliente e inclusiva che le \u00e8 valsa la menzione speciale al prestigioso Premio CULTURA + IMPRESA 2024 fra i 123 progetti presentati e provenienti da 14 regioni italiane.<\/p>\n\n\n\n<p><a>In occasione della Verdi SPIP Parade, alcune aziende dell\u2019area SPIP, nell\u2019ambito del progetto <em>Imprese aperte,<\/em> aprono le porte al pubblico per condividere il proprio ricco patrimonio di conoscenze e competenze facendo scoprire il \u201cdietro le quinte\u201d delle dinamiche produttive. <\/a><a><\/a><em>Imprese aperte<\/em>,realizzato da Unione Parmense degli Industriali, in collaborazione con \u201cParma, io ci sto!\u201d e l\u2019ente di formazione Cisita Parma, con il patrocinio di Comune di Parma e Universit\u00e0 di Parma, celebra il ruolo chiave che la cultura d\u2019impresa ricopre per il territorio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>XXVI FESTIVAL VERDI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parma e Busseto,<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>1 &#8211; 25 ottobre 2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Mondi lontani<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Opere e Concerti<\/strong><strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>1, 8, 17 ottobre<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ALZIRA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nuovo allestimento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Giuseppe Verdi<\/p>\n\n\n\n<p>di Busseto<\/p>\n\n\n\n<p>2, 9, 16, 25 ottobre<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AIDA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>3, 11, 18, 24 ottobre<\/p>\n\n\n\n<p><strong>NABUCODONOSOR<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nuovo allestimento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>10 ottobre<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GALA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>VERDIANO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>14 ottobre<\/p>\n\n\n\n<p><strong>FUOCO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>DI GIOIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>21 ottobre<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONCERTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>DI GALA DELL\u2019ACCADEMIA VERDIANA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>23 ottobre<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MESSA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>DA REQUIEM<\/strong><strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il programma completo su teatroregioparma.it<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>XXVI FESTIVAL VERDI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parma e Busseto,<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>1 &#8211; 25 ottobre 2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Mondi lontani<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ramificazioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parma, Auditorium Niccol\u00f2 Paganini<\/p>\n\n\n\n<p>4 ottobre<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONCERTO SINFONICO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ridotto del Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>7 ottobre<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DEBUSSY, DVO\u0158\u00c1K<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parma, Teatro Farnese<\/p>\n\n\n\n<p>15 ottobre<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ZENOBIA REGINA<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>prima esecuzione in lingua italiana e araba<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parma, Auditorium del Carmine<\/p>\n\n\n\n<p>22 ottobre<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MANTRA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>gioved\u00ec 1 ottobre, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p>gioved\u00ec 8 ottobre, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p>sabato 17 ottobre, ore 18:00<\/p>\n\n\n\n<p>Prova under 30 Venerd\u00ec 25 settembre, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p>Prova aperta Luned\u00ec 28 settembre, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ALZIRA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tragedia lirica in un prologo e due atti su libretto di Salvadore Cammarano, da <em>Alzire ou les Americains<\/em> di Voltaire.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima rappresentazione il 12 agosto 1845 al Teatro di San Carlo di Napoli<\/p>\n\n\n\n<p><em>Musica<\/em> GIUSEPPE VERDI<\/p>\n\n\n\n<p>Edizione critica a cura di Stefano Castelvecchi, con la collaborazione di Jonathan Cheskin, The University of Chicago Press e Casa Ricordi<\/p>\n\n\n\n<p>Direttore <strong>James Conlon<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Regia <strong>Manuel Renga<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Scene e costumi <strong>Aurelio Colombo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Luci <strong>Emanuele Agliati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alvaro <strong>Alessio Cacciamani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gusmano <strong>Daniel Luis de Vicente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ovando <strong>Federico Bonghi*<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Zamoro <strong>Antonio Poli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ataliba <strong>Agostino Subacchi*<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alzira <strong>Marta Torbidoni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Zuma <strong>Erica Cortese*<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Otumbo <strong>Carlo Raffaelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>*gi\u00e0 allievi di Accademia Verdiana<\/p>\n\n\n\n<p><strong>FILARMONICA ARTURO TOSCANINI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Maestro del coro<strong>Martino Faggiani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nuovo allestimento<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Teatro Regio di Parma<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Spettacolo con sopratitoli in italiano e inglese<strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Giuseppe Verdi di Busseto<\/p>\n\n\n\n<p>venerd\u00ec 2 ottobre, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p>venerd\u00ec 9 ottobre, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p>venerd\u00ec 16 ottobre, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p>domenica 25 ottobre, ore 15:30<\/p>\n\n\n\n<p>Prova aperta Marted\u00ec 29 settembre, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AIDA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Opera in quattro atti su libretto di Antonio Ghislanzoni<\/p>\n\n\n\n<p>Prima rappresentazione il 24 dicembre 1871 al Teatro khediviale dell\u2019Opera del Cairo<\/p>\n\n\n\n<p>Prima rappresentazione italiana l\u20198 febbraio 1872 al Teatro alla Scala di Milano<\/p>\n\n\n\n<p><em>Musica<\/em> GIUSEPPE VERDI<\/p>\n\n\n\n<p>Casa Ricordi, Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Direttore <strong>Giuseppe Mengoli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Regia <strong>Franco Zeffirelli <\/strong>ripresa da <strong>Stefano Trespidi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Scene <strong>Franco Zeffirelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Costumi <strong>Anna Anni <\/strong>ripresi da<strong> Lorena Marin<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Luci <strong>Andrea Borelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Coreografie<strong> Luc Bouy <\/strong>riprese da <strong>Gaetano Petrosino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Aida <strong>Federica Vitali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Radam\u00e8s <strong>Vincenzo Costanzo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Amonasro<strong> Hae Kang<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Amneris <strong>Teresa Iervolino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ramfis <strong>Aleksei Kulagin<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Re <strong>Lorenzo Mazzuchelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un messaggero <strong>Francesco Congiu*<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una sacerdotessa <strong>Elzbieta Maria Warcaba*<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>*gi\u00e0 allievi di Accademia Verdiana<\/p>\n\n\n\n<p><strong>FILARMONICA ARTURO TOSCANINI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Maestro del coro<strong>Martino Faggiani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Allestimento creato<\/p>\n\n\n\n<p>per il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto<\/p>\n\n\n\n<p>nel Centenario Verdiano 2001<\/p>\n\n\n\n<p>Spettacolo con sopratitoli in italiano e inglese<strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>sabato 3 ottobre, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p>domenica 11 ottobre, ore 16:00<\/p>\n\n\n\n<p>domenica 18 ottobre, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p>sabato 24 ottobre, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p>Prova under 30 Domenica 27 settembre, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p>Prova aperta Mercoled\u00ec 30 settembre, ore 15:30<\/p>\n\n\n\n<p><strong>NABUCODONOSOR<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dramma lirico in quattro parti su libretto di Temistocle Solera dal dramma <em>Nabuchodonosor<\/em> di Auguste Anicet-Bourgeois e Francis Cornu e dal ballo <em>Nabuccodonosor<\/em> di Antonio Cortesi<\/p>\n\n\n\n<p>Prima rappresentazione il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala di Milano<\/p>\n\n\n\n<p><em>Musica<\/em> GIUSEPPE VERDI<\/p>\n\n\n\n<p>Edizione critica a cura di Roger Parker, The University of Chicago Press, Chicago, e Casa Ricordi, Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Direttore <strong>Francesco Lanzillotta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Regia, scene, costumi e luci <strong>Pier Luigi Pizzi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nabucodonosor <strong>Ariunbaatar Ganbaatar<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ismaele <strong>Ben Reisinger<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Zaccaria <strong>Michele Pertusi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Abigaille<strong> Lidia Fridman<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fenena <strong>Laura Verrecchia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Gran Sacerdote di Belo <strong>Adriano Gramigni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Abdallo <strong>Simone Fenotti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anna <strong>Maria Kosovitsa*<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>*gi\u00e0 allieva di Accademia Verdiana<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Maestro del coro<strong>Martino Faggiani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nuovo allestimento<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Teatro Regio di Parma<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In coproduzione con<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Teatro Comunale di Bologna<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Spettacolo con sopratitoli in italiano e inglese<strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>sabato 10 ottobre, ore 20:30<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GALA VERDIANO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>213\u00b0 compleanno di Giuseppe Verdi<\/p>\n\n\n\n<p>Direttore <strong>James Conlon<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>FILARMONICA ARTURO TOSCANINI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Maestro del coro<strong>Martino Faggiani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Il Corsaro<\/em><\/strong><strong>, atto II<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Melodramma tragico in tre atti e sette quadri su libretto di Francesco Maria Piave tratto da <em>The Corsaire <\/em>di George Byron.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima rappresentazione il 25 ottobre 1848 al Teatro Grande di Trieste.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Musica<\/em> GIUSEPPE VERDI<\/p>\n\n\n\n<p>Edizione critica a cura di Elizabeth Hudson, The University of Chicago Press, Chicago, e Casa Ricordi, Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Gulnara <strong>Alessia Panza*<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Eunuco, Uno schiavo <strong>Carlo Raffaelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Seid <strong>Daniel Luis de Vicente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Corrado <strong>Galeano Salas<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni <strong>Agostino Subacchi*<\/strong><s><br><\/s><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Il Guarany<\/em><\/strong><strong>, ouverture<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Opera-ballo, su libretto di Antonio Scalvini e Carlo d&#8217;Ormeville, dal romanzo <em>O Guarani<\/em> di Jos\u00e9 de Alencar.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima rappresentazione il 19 marzo 1870 al Teatro alla Scala di Milano.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Musica<\/em> ANT\u00d4NIO CARLOS GOMES<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>J\u00e9rusalem<\/em><\/strong><strong>, atto III<s><\/s><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Grand Op\u00e9ra in quattro atti su libretto di Temistocle Solera con la traduzione francese di Alphonse Royer e Gustave Va\u00ebz.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima rappresentazione, il 26 novembre 1847 all\u2019Acad\u00e9mie Royale de Musique di Parigi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Musica<\/em> GIUSEPPE VERDI<\/p>\n\n\n\n<p>Edizione critica a cura di J\u00fcrgen Selk, The University of Chicago Press, Chicago, e Casa Ricordi, Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Un Officier de l&#8217;\u00c8mir<strong> Carlo Raffaelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;\u00c8mir de Ramla<strong> Agostino Subacchi*<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>H\u00e9l\u00e8ne<strong> Alessia Panza<\/strong><strong>*<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gaston<strong> Galeano Salas<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le Comte de Toulouse<strong> Daniel Luis de Vicente<\/strong><strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>*gi\u00e0 allievi di Accademia Verdiana<\/p>\n\n\n\n<p>Made possible by the generous support of<strong> <\/strong><strong>International Friends of Festival Verdi<\/strong><strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>venerd\u00ec 23 ottobre, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MESSA DA REQUIEM<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per coro, voci soliste e orchestra.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Musica<\/em> GIUSEPPE VERDI<\/p>\n\n\n\n<p>Edizione critica a cura di David Rosen, The University of Chicago Press, Chicago, e Casa Ricordi, Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Direttore <strong>Daniele Rustioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Soprano <strong>Eleonora Buratto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mezzosoprano <strong>Ekaterina Semenchuk<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tenore <strong>Saimir Pirgu<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Basso <strong>Roberto Tagliavini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>FILARMONICA ARTURO TOSCANINI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Maestro del coro<strong>Martino Faggiani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>mercoled\u00ec 21 ottobre, ore 20:30<\/p>\n\n\n\n<p>ingresso libero con biglietto<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONCERTO DI GALA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>DELL\u2019ACCADEMIA VERDIANA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Brani interpretati dagli allievi di Accademia Verdiana e da ospiti illustri<\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>mercoled\u00ec 14 ottobre, ore 20:30<\/p>\n\n\n\n<p><strong>FUOCO DI GIOIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gala lirico benefico organizzato dal Gruppo Appassionati Verdiani \u2013 Club dei 27<strong><\/strong><strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ramificazioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parma, Auditorium Niccol\u00f2 Paganini<\/p>\n\n\n\n<p>domenica 4 ottobre, ore 18:00<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONCERTO SINFONICO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Direttore <strong>Ingo Metzmacher<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>FILARMONICA ARTURO TOSCANINI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Richard Wagner<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Parsifal, <\/em>preludio<em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Hans Werner Henze<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Appassionatamente plus<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Claude Debussy<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Pr\u00e9lude \u00e0 l\u2019apr\u00e8s midi d\u2019un faune<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La Mer<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ridotto del Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>mercoled\u00ec 7 ottobre, ore 20:30<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DEBUSSY, DVO\u0158\u00c1K<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>QUARTETTO LUIGI MAGNANI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Violini <strong>Paolo Mora<\/strong>, <strong>Michele Rossi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Viola <strong>Novella Bianchi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Violoncello <strong>Giacomo Fossa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Claude Debussy<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quartetto in sol minore<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anton\u00edn Dvo\u0159\u00e1k<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quartetto in fa maggiore op.96 \u00abAmericano\u00bb<strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ramificazioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parma, Teatro Farnese<\/p>\n\n\n\n<p>gioved\u00ec 15 ottobre, ore 21:00<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ZENOBIA REGINA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro musicale per attrice, vocalist, mezzosoprano, ensemble vocale femminile, ensemble d&#8217;archi e percussioni. Con frammenti da <em>Zenobia, regina de\u2019 Palmireni <\/em>di Tomaso Albinoni su libretto di Antonio Marchi (1694). Libretto di Mohammad Al Attar.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Musica<\/em> LUCIA RONCHETTI<\/p>\n\n\n\n<p>Casa Ricordi, Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Direttore <a><strong>Susanne Blumenthal<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a>Mezzosoprano<strong> Silvia Regazzo<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Voce<strong> Mais Harb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Percussionista <strong>Elias Aboud<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ENSEMBLE FILARMONICA ARTURO <\/strong><strong>TOSCANINI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In collaborazione con<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Complesso monumentale della Pilotta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parma, Auditorium del Carmine<\/p>\n\n\n\n<p>gioved\u00ec 22 ottobre, ore 20:30<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MANTRA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a>Per due pianoforti, con wind blocks e cimbali antichi, ed elettronica<\/a> (1970)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Musica<\/em> <a>KARLHEINZ <\/a>STOCKHAUSEN<\/p>\n\n\n\n<p>Pianoforte <a><strong>Ciro Longobardi, Andrea Rebaudengo<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Concerti e Incontri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL CORO IN PROVA <\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Associazione Parma Lirica, ingresso libero<\/p>\n\n\n\n<p>Venerd\u00ec 11 settembre, ore 21:00<\/p>\n\n\n\n<p>Con il Maestro del coro Martino Faggiani e il Coro del Teatro Regio di Parma.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ridotto del Teatro Regio, ingresso libero<\/p>\n\n\n\n<p>Alzira, sabato 12 settembre, ore 17:00<\/p>\n\n\n\n<p>Nabucco, sabato 26 settembre, ore 17:00<\/p>\n\n\n\n<p>Busseto, Museo Casa Barezzi, ingresso libero<\/p>\n\n\n\n<p>Aida, domenica 20 settembre, ore 21:00<\/p>\n\n\n\n<p>A cura di Giuseppe Martini, Dino Rizzo, con Cantanti del Conservatorio Arrigo Boito di Parma coordinati da Donatella Saccardi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>FARAWAY WORLDS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Aula Magna dell\u2019Universit\u00e0 di Parma, ingresso libero<\/p>\n\n\n\n<p>Venerd\u00ec 25 settembre, ore 11:30<\/p>\n\n\n\n<p>Conferenza in lingua inglese aperta al pubblico e agli studenti, a cura dell\u2019Universit\u00e0 di Parma<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CAF\u00c9 CONCERTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gran Caff\u00e8 del Teatro, ingresso libero<\/p>\n\n\n\n<p>venerd\u00ec 2 ottobre, ore 12:00<\/p>\n\n\n\n<p>venerd\u00ec 9 ottobre, ore 12:00<\/p>\n\n\n\n<p>venerd\u00ec 16 ottobre, ore 12:00<\/p>\n\n\n\n<p>venerd\u00ec 23 ottobre, ore 12:00<\/p>\n\n\n\n<p>Con gli allievi di Accademia Verdiana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MEZZOGIORNO IN MUSICA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parma, Palazzo Ducale<\/p>\n\n\n\n<p>domenica 4 ottobre, ore <a>12:00<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>domenica 11 ottobre, ore 12:00<\/p>\n\n\n\n<p>domenica 18 ottobre, ore 12:00<\/p>\n\n\n\n<p>domenica 25 ottobre, ore 12:00<\/p>\n\n\n\n<p>Con gli artisti gi\u00e0 allievi di Accademia Verdiana.<\/p>\n\n\n\n<p>In collaborazione con Comando Provinciale Arma dei Carabinieri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CORI AL RIDOTTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ridotto del Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>Domenica 4 ottobre, ore 15:00<\/p>\n\n\n\n<p>CORO DI VOCI BIANCHE DELLA CORALE VERDI<br><em>Maestro del coro<\/em>&nbsp;<strong>Niccol\u00f2 Paganini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Domenica 11 ottobre, ore 11:00<\/p>\n\n\n\n<p>CORO DI VOCI BIANCHE E GIOVANILE ARS CANTO \u201cGIUSEPPE VERDI\u201d<br><em>Maestro del coro<\/em>&nbsp;<strong>Eugenio Maria Degiacomi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sabato 17 ottobre, ore 15:00<\/p>\n\n\n\n<p>CORO DI VOCI BIANCHE PARMA MUSICALE<br>Maestro del coro <strong>Roberto Barrali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Domenica 18 ottobre, ore 17:00<\/p>\n\n\n\n<p>CORALE GIUSEPPE VERDI DI PARMA<br>Maestro del coro <strong>Claudio Cirelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sabato 24 ottobre, ore 17:00<\/p>\n\n\n\n<p>CORO DI VOCI BIANCHE DEL TEATRO REGIO DI PARMA<br>Maestro del coro <strong>Elena Scamuzzi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CERIMONIA IN ONORE DI VERDI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parma, Monumento a Verdi<\/p>\n\n\n\n<p>sabato 10 ottobre, ore 11:30<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;omaggio che la citt\u00e0 offre al Maestro sulle note del <em>Va pensiero<\/em> interpretato dal Coro del Teatro Regio di Parma e dalla Corale Verdi, con la partecipazione di istituzioni e associazioni cittadine, degli International Friends of Festival Verdi e dell&#8217;Associazione Viva Verdi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BAREZZI LAB<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>marted\u00ec 20 ottobre, ore 10:30 ingresso libero, per le scuole<\/p>\n\n\n\n<p>Artisti e Band, che si sono distinti per originalit\u00e0, talento e qualit\u00e0, sono invitati ad eseguire re-interpretazioni di brani del repertorio verdiano, secondo i rispettivi linguaggi musicali. In collaborazione con Barezzi Festival.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GIORNATA DI STUDI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ridotto del Teatro Regio, ingresso libero<\/p>\n\n\n\n<p>Marted\u00ec 20 ottobre, ore 14:30<\/p>\n\n\n\n<p>A cura di Istituto Nazionale di Studi Verdiani<strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>CALENDARIO<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>SETTEMBRE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a><a>ven 11&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 21:00&nbsp;&nbsp; Parma Lirica <strong>IL CORO IN PROVA<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>sab 12&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 17:00&nbsp;&nbsp; Ridotto Teatro Regio <strong>PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO Alzira<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>sab 19&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>VERDI STREET PARADE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>dom 20&nbsp;&nbsp; ore 21:00 &nbsp; Busseto, Casa Barezzi<strong> PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO Aida<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>ven 25&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 11:30&nbsp;&nbsp; Aula Magna <strong>FARAWAY WORLDS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 20:00&nbsp;&nbsp; Teatro Regio <strong>ALZIRA<\/strong> prova under 30<\/p>\n\n\n\n<p>sab 26&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 17:00&nbsp;&nbsp; Ridotto Teatro Regio <strong>PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO Nabucodonosor<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>VERDI SPIP PARADE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>dom 27&nbsp;&nbsp; ore 20:00&nbsp;&nbsp; Teatro Regio <strong>NABUCODONOSOR<\/strong> prova under 30<\/p>\n\n\n\n<p>lun 28&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 20:00&nbsp;&nbsp; Teatro Regio <strong>ALZIRA<\/strong> prova aperta<\/p>\n\n\n\n<p>mar 29&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 20:00 &nbsp; Busseto Teatro Verdi<strong> AIDA<\/strong> prova aperta<\/p>\n\n\n\n<p>mer 30&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 15:30&nbsp;&nbsp; Teatro Regio <strong>NABUCODONOSOR<\/strong> prova aperta<\/p>\n\n\n\n<p><strong>OTTOBRE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>gio 1&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 20:00 &nbsp; Teatro Regio <strong>ALZIRA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>ven 2&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 12:00&nbsp;&nbsp; Gran Caff\u00e8<strong> CAF\u00c9 CONCERTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 20:00&nbsp;&nbsp; Busseto Teatro Verdi<strong> AIDA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>sab 3&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 20:00&nbsp;&nbsp; Teatro Regio <strong>NABUCODONOSOR<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>dom 4&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 12:00 &nbsp; Palazzo Ducale <strong>MEZZOGIORNO IN MUSICA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 15:00 &nbsp; Ridotto Teatro Regio <strong>CORI AL RIDOTTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 18:00 &nbsp; Auditorium Paganini <strong>CONCERTO SINFONICO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>mer 7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 20:30 &nbsp; Ridotto Teatro Regio <a><strong>DEBUSSY, DVO\u0158\u00c1K<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>gio 8&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 20:00 &nbsp; Teatro Regio <strong>ALZIRA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>ven 9&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 12:00&nbsp;&nbsp; Gran Caff\u00e8<strong> CAF\u00c9 CONCERTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 20:00&nbsp;&nbsp; Busseto Teatro Verdi<strong> AIDA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>sab 10&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 11:30&nbsp;&nbsp; Monumento a Verdi <strong>CERIMONIA IN ONORE DI VERDI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 20:30&nbsp;&nbsp; Teatro Regio <strong>GALA VERDIANO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>dom 11&nbsp;&nbsp; ore 11:00 &nbsp; Ridotto Teatro Regio <strong>CORI AL RIDOTTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 12:00 &nbsp; Palazzo Ducale <strong>MEZZOGIORNO IN MUSICA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 16:00&nbsp;&nbsp; Teatro Regio <strong>NABUCODONOSOR<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>mer 14&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 20:30&nbsp;&nbsp; Teatro Regio <strong>FUOCO DI GIOIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>gio 15&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 21:00&nbsp;&nbsp; Teatro Farnese<strong> ZENOBIA REGINA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>ven 16&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 12:00&nbsp;&nbsp; Gran Caff\u00e8<strong> CAF\u00c9 CONCERTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 20:00&nbsp;&nbsp; Busseto Teatro Verdi<strong> AIDA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>sab 17&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 15:00 &nbsp; Ridotto Teatro Regio <strong>CORI AL RIDOTTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 18:00 &nbsp; Teatro Regio <strong>ALZIRA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>dom 18&nbsp;&nbsp; ore 12:00 &nbsp; Palazzo Ducale <strong>MEZZOGIORNO IN MUSICA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 17:00 &nbsp; Ridotto Teatro Regio <strong>CORI AL RIDOTTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 20:00&nbsp;&nbsp; Teatro Regio <strong>NABUCODONOSOR<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>mar 20&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 10:30&nbsp;&nbsp; Teatro Regio <strong>BAREZZI LAB<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 14:30&nbsp;&nbsp; Ridotto Teatro Regio <strong>GIORNATA DI STUDI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>mer 21&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 20:30&nbsp;&nbsp; Teatro Regio <strong>CONCERTO GALA ACCADEMIA VERDIANA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>gio 22&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 20:30&nbsp;&nbsp; Auditorium del Carmine <strong>MANTRA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>ven 23&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 12:00&nbsp;&nbsp; Gran Caff\u00e8<strong> CAF\u00c9 CONCERTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 20:00&nbsp;&nbsp; Teatro Regio <strong>MESSA DA REQUIEM<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>sab 24&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 17:00 &nbsp; Ridotto Teatro Regio <strong>CORI AL RIDOTTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 20:00&nbsp;&nbsp; Teatro Regio <strong>NABUCODONOSOR<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>dom 25&nbsp;&nbsp; ore 12:00 &nbsp; Palazzo Ducale <strong>MEZZOGIORNO IN MUSICA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 15:30&nbsp;&nbsp; Busseto Teatro Verdi<strong> AIDA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>foto<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20c65818140044eeac7cb269db1104bcmRj8ABsrHMQLCW1L-0.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"487\" height=\"1024\" data-id=\"85480\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20c65818140044eeac7cb269db1104bcmRj8ABsrHMQLCW1L-0-487x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-85480\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20c65818140044eeac7cb269db1104bcmRj8ABsrHMQLCW1L-0-487x1024.jpg 487w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20c65818140044eeac7cb269db1104bcmRj8ABsrHMQLCW1L-0-143x300.jpg 143w, 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