{"id":85592,"date":"2026-02-05T11:07:52","date_gmt":"2026-02-05T11:07:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=85592"},"modified":"2026-02-05T11:08:08","modified_gmt":"2026-02-05T11:08:08","slug":"guido-miano-editore-16","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=85592","title":{"rendered":"GUIDO MIANO EDITORE"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>NOVIT\u00c0 EDITORIALE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Castelli-Duccio-2026-I-racconti-di-Maleto-fronte3D.png\"><img decoding=\"async\" width=\"631\" height=\"1024\" data-id=\"85593\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Castelli-Duccio-2026-I-racconti-di-Maleto-fronte3D-631x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-85593\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Castelli-Duccio-2026-I-racconti-di-Maleto-fronte3D-631x1024.png 631w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Castelli-Duccio-2026-I-racconti-di-Maleto-fronte3D-185x300.png 185w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Castelli-Duccio-2026-I-racconti-di-Maleto-fronte3D-92x150.png 92w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Castelli-Duccio-2026-I-racconti-di-Maleto-fronte3D.png 714w\" sizes=\"(max-width: 631px) 100vw, 631px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Castelli-Duccio-2026-I-racconti-di-Maleto-fronte.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"726\" height=\"1024\" data-id=\"85594\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Castelli-Duccio-2026-I-racconti-di-Maleto-fronte-726x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-85594\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Castelli-Duccio-2026-I-racconti-di-Maleto-fronte-726x1024.jpg 726w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Castelli-Duccio-2026-I-racconti-di-Maleto-fronte-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Castelli-Duccio-2026-I-racconti-di-Maleto-fronte-768x1083.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Castelli-Duccio-2026-I-racconti-di-Maleto-fronte-1090x1536.jpg 1090w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Castelli-Duccio-2026-I-racconti-di-Maleto-fronte-106x150.jpg 106w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Castelli-Duccio-2026-I-racconti-di-Maleto-fronte.jpg 1194w\" sizes=\"(max-width: 726px) 100vw, 726px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 uscito il libro di narrativa:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>I RACCONTI DI MALETO <\/strong><strong>di <\/strong><strong>DUCCIO CASTELLI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>con prefazione di Michele Miano<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicato il libro di narrativa dal titolo \u201cI racconti di Maleto\u201ddi Duccio Castelli, con prefazione di Michele Miano, Guido Miano Editore, Milano 2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono luoghi che vivono al confine tra memoria e invenzione, che sembrano custodire un segreto e che, proprio per questo, diventano terreno fertile per la letteratura.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono poi figure che, pur appartenendo al mondo degli affetti quotidiani, finiscono per assumere un valore simbolico pi\u00f9 grande. Maleto, l\u2019ultimo cane di Duccio Castelli, \u00e8 una di queste presenze. Non \u00e8 stato soltanto un compagno fedele, ma diventa il varco attraverso cui l\u2019autore ci invita a entrare nella sua memoria, a percorrere insieme a lui le strade di un\u2019esistenza errabonda e intensa.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa raccolta di racconti ogni narrazione si apre come un flashback: un ritorno improvviso a episodi di giovinezza, a incontri fortuiti, a paesaggi che hanno segnato la sua esperienza. Maleto \u00e8 il filo conduttore che lega questi frammenti, il pretesto narrativo che consente a Castelli di dare forma a un mosaico di vita vissuta intensamente tra l\u2019Europa e il Sud America, fino alle terre del Cile. Il cane, con la sua silenziosa fedelt\u00e0, diventa simbolo di continuit\u00e0 in un\u2019esistenza segnata dal movimento. \u00c8 la radice che permette all\u2019autore di guardare indietro senza smarrirsi, di raccontare con lucidit\u00e0 e nostalgia le avventure di un uomo che ha scelto di vivere inseguendo strade sempre nuove. Cos\u00ec, tra un porto e una montagna, tra una citt\u00e0 straniera e un incontro inatteso, Maleto appare come custode di un passato che si fa racconto.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi testi non sono semplici memorie di una vita: sono confessioni intime, lampi di vita che si accendono e si spengono, come fotografie ritrovate in un vecchio cassetto. La scrittura di Castelli restituisce la sensazione di un viaggio senza mappa, dove ogni episodio \u00e8 un frammento di identit\u00e0, e dove il cane diventa metafora di fedelt\u00e0 e libert\u00e0 insieme.<\/p>\n\n\n\n<p>Leggere <strong><em>I racconti di Maleto<\/em><\/strong> significa lasciarsi trasportare in un itinerario che non \u00e8 mai lineare, ma fatto di deviazioni e ritorni, di flash back che illuminano il presente. \u00c8 un invito a scoprire come la memoria, quando si intreccia con la letteratura, possa trasformare la vita di un uomo in un racconto universale.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Maleto<\/em>, ultimo compagno di Duccio Castelli, diventa cos\u00ec il custode di un\u2019avventura che appartiene non solo all\u2019autore, ma a chiunque sappia riconoscere nella propria storia il valore di un viaggio, di un ricordo, di un legame che resiste al tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>E ci sono animali che non appartengono soltanto alla memoria di chi li ha amati, ma diventano compagni di viaggio anche immaginari, custodi di storie, simboli di un tempo che non torna. Maleto \u00e8 uno di questi. Non \u00e8 soltanto l\u2019ultimo cane di Duccio Castelli; \u00e8 il filo rosso che attraversa queste pagine, il pretesto narrativo che permette all\u2019autore di intrecciare ricordi, incontri e fughe in un mosaico di vita errabonda in giro per il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Maleto<\/em> \u00e8 anche metaforicamente un luogo, uno di quei luoghi: reale o immaginario, poco importa. Nelle pagine di Duccio Castelli prende forma come spazio narrativo, come scenario di vite sospese tra quotidianit\u00e0 e mito, tra radici e sogni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei racconti che seguono, <em>Maleto<\/em> appare e scompare, come un\u2019ombra fedele. Non \u00e8 mai protagonista assoluto, ma presenza discreta che restituisce continuit\u00e0 a un\u2019esistenza segnata dal movimento, dall\u2019irrequietezza e dalla ricerca di un senso. E, come afferma l\u2019autore, \u00abse esiste il \u201cmal d\u2019Africa\u201d, io conosco il male del Sud America\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi testi non sono semplici cronache di viaggio: sono confessioni intime, frammenti di un diario che si fa letteratura. Castelli ci conduce in un mondo dove la geografia \u00e8 sempre anche biografia, dove ogni citt\u00e0 visitata diventa specchio di un paesaggio interiore. <em>Maleto<\/em>, con la sua silenziosa fedelt\u00e0, diventa simbolo di radici e di nostalgia, ma anche di libert\u00e0: il cane che corre accanto al padrone, e insieme a lui attraversa confini, lingue e culture.<\/p>\n\n\n\n<p>Leggere <strong>questa raccolta<\/strong> significa lasciarsi trasportare in un itinerario che non \u00e8 mai lineare, ma fatto di deviazioni, di soste improvvise, di incontri inattesi. \u00c8 un invito a guardare la vita come un viaggio senza mappa definitiva, dove il senso si costruisce passo dopo passo, racconto dopo racconto.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec, tra le pieghe di queste pagine, Maleto diventa pi\u00f9 di un cane: diventa memoria, metafora, compagno silenzioso di un\u2019avventura che appartiene a tutti noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la consueta finezza stilistica, l\u2019autore ci conduce attraverso racconti che non sono semplici storie, ma frammenti di un mosaico pi\u00f9 ampio. Ogni personaggio, ogni vicenda, ogni dettaglio contribuisce a delineare un universo coerente e al tempo stesso sorprendente, dove il lettore \u00e8 invitato a riconoscere se stesso e la propria esperienza. Impossibile elencare tutti gli episodi, le vicende e i frammenti della vita di Duccio Castelli raccontati in questo volume in una sorta di flash back a incastro. Per non parlare della sua grande passione per il jazz, le sue orchestre, i concerti, i rapporti di amicizia intrattenuti con personaggi dello spettacolo quali Pupi Avati.<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta di Guido Miano Editore di accogliere ancora una volta la voce di Duccio Castelli conferma la solidit\u00e0 di un percorso letterario che, volume dopo volume, si arricchisce di nuove sfumature. <em>I racconti di Maleto<\/em> non sono soltanto un tassello ulteriore, ma rappresentano una tappa significativa: qui l\u2019autore sembra volerci ricordare che la narrativa \u00e8, prima di tutto, un atto di resistenza contro l\u2019oblio, un modo per dare forma e durata alle emozioni e ai pensieri che altrimenti svanirebbero.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lettore trover\u00e0 in queste pagine un invito alla riflessione e al piacere della parola. Maleto diventa cos\u00ec metafora di ogni comunit\u00e0, di ogni luogo che custodisce storie degne di essere raccontate. E Castelli, con la sua scrittura limpida e intensa, ci offre la possibilit\u00e0 di ascoltarle, di farle nostre, di trasformarle in memoria condivisa. Ogni raccolta di racconti \u00e8, in fondo, un viaggio: un itinerario che attraversa paesaggi interiori e luoghi concreti, memorie e invenzioni, radici e visioni e si collocano esattamente in questa dimensione, dove il confine tra realt\u00e0 e immaginazione diventa fertile terreno narrativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni racconto \u00e8 un frammento di vita che diventa specchio del lettore, un tassello di un mosaico che, nel suo insieme, restituisce la complessit\u00e0 dell\u2019esistenza. La sua capacit\u00e0 di intrecciare quotidiano e mito, memoria e invenzione, conferisce a queste pagine una densit\u00e0 che invita alla riflessione e al piacere della parola.<\/p>\n\n\n\n<p>La collaborazione con Guido Miano Editore, gi\u00e0 consolidata attraverso la pubblicazione di precedenti diversi volumi, trova qui una nuova conferma. <em>I racconti di Maleto<\/em> non sono soltanto un ulteriore capitolo di un percorso letterario coerente e rigoroso, ma rappresentano una tappa significativa, in cui l\u2019autore sembra voler riaffermare la funzione della narrativa come custode della memoria e antidoto all\u2019oblio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lettore scoprir\u00e0 un universo che appartiene a tutti: un luogo che custodisce storie degne di essere ascoltate e tramandate. In questo senso, la raccolta diventa non solo opera letteraria, ma anche testimonianza culturale, memoria condivisa, patrimonio di emozioni e pensieri che si fanno duraturi attraverso la scrittura.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si pu\u00f2 leggere <strong><em>I racconti di Maleto<\/em><\/strong> senza cogliere anche il valore simbolico che questo libro assume nella traiettoria umana e letteraria di Duccio Castelli. Nel lontano 1993, con <em>Emigranza<\/em>, il suo primo volume di poesia pubblicato da Guido Miano, si apriva un cammino fatto di parole, viaggi e memorie. Da allora, Castelli ha dato voce a molte altre opere, sempre animate da quella tensione verso l\u2019altrove e da quella fedelt\u00e0 alla propria esperienza errabonda. Ora, con questa raccolta di racconti, egli torna da Miano, chiudendo un cerchio che non \u00e8 soltanto editoriale, ma profondamente esistenziale. \u00c8 la conferma di una continuit\u00e0 che attraversa decenni: la stessa Casa editrice che lo ha accolto agli inizi, oggi lo accompagna nel compimento di un percorso narrativo e poetico.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo gesto si riflette la coerenza di un autore che ha saputo restare fedele a se stesso e alla propria visione del mondo. Maleto, ultimo cane e compagno simbolico, diventa cos\u00ec anche il testimone di questa fedelt\u00e0: un pretesto narrativo che racchiude la vita avventurosa di questo autore e che, al tempo stesso, suggella un legame editoriale che dura da pi\u00f9 di trent\u2019anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Con <strong><em>I racconti di Maleto<\/em><\/strong>, Duccio Castelli non consegna soltanto un libro di memorie e di viaggi, ma anche un atto di continuit\u00e0 e di riconciliazione con il proprio percorso. \u00c8 un ritorno alle origini che diventa compimento, un modo per dire che la scrittura, come la vita, trova senso quando riesce a chiudere i suoi cerchi. E anche solo per questo gli dobbiamo essere grati.<\/p>\n\n\n\n<p>Michele Miano<\/p>\n\n\n\n<p>Duccio Castelli, <em>I racconti di Maleto<\/em>, prefazione di Michele Miano, Guido Miano Editore, Milano 2026, pp. 228, isbn 979-12-81351-79-0, mianoposta@gmail.com.<\/p>\n\n\n\n<p>______________________<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AUTORE<\/p>\n\n\n\n<p>Duccio Castelli, imprenditore, \u00e8 nato a Milano dove attualmente vive; ha trascorso alcuni anni in Cile. Scrive poesie, racconti e suona il trombone a coulisse con la sua Jazz Band \u201cDuccio Swingers\u201d. Ha pubblicato libri di poesie, di narrativa e CD musicali.<\/p>\n\n\n\n<p>______________________<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOVIT\u00c0 EDITORIALE \u00c8 uscito il libro di narrativa: I RACCONTI DI MALETO di DUCCIO CASTELLI con prefazione di Michele Miano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-85592","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85592","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=85592"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85592\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85595,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85592\/revisions\/85595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=85592"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=85592"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=85592"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}