{"id":85774,"date":"2026-02-08T17:53:19","date_gmt":"2026-02-08T17:53:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=85774"},"modified":"2026-02-08T17:53:38","modified_gmt":"2026-02-08T17:53:38","slug":"laggressione-internazionale-di-enrico-serra-una-rilettura-necessaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=85774","title":{"rendered":"\u00abL\u2019aggressione internazionale\u00bb di Enrico Serra: una rilettura necessaria"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Dalla Societ\u00e0 delle Nazioni all\u2019Ucraina, la persistenza di un problema irrisolto<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>di Arturo Var\u00e8<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Enrico_Serra_Aggressione_Internazionale_copertina.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"731\" data-id=\"85775\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Enrico_Serra_Aggressione_Internazionale_copertina.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-85775\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Enrico_Serra_Aggressione_Internazionale_copertina.jpg 500w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Enrico_Serra_Aggressione_Internazionale_copertina-205x300.jpg 205w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Enrico_Serra_Aggressione_Internazionale_copertina-103x150.jpg 103w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Enrico_Serra_ritratto.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"773\" height=\"1024\" data-id=\"85776\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Enrico_Serra_ritratto-773x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-85776\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Enrico_Serra_ritratto-773x1024.jpg 773w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Enrico_Serra_ritratto-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Enrico_Serra_ritratto-768x1018.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Enrico_Serra_ritratto-113x150.jpg 113w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Enrico_Serra_ritratto.jpg 963w\" sizes=\"(max-width: 773px) 100vw, 773px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 ristampare nel 2025 un libro del 1946 sull\u2019aggressione internazionale? La risposta \u00e8 scomoda: perch\u00e9 ottant\u2019anni dopo, il problema resta irrisolto. Anzi, \u00e8 peggiorato. <em>L\u2019aggressione internazionale<\/em> di Enrico Serra (1914-2007), ora ripubblicato dalle Edizioni Scientifiche Italiane con uno introduzione di Edoardo Greppi e una nota bio-bibliografica di Maurizio Serra, non \u00e8 un omaggio accademico ma il riconoscimento di un fallimento collettivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 24 febbraio 2022, la Russia ha invaso l\u2019Ucraina. Putin l\u2019ha definita \u201coperazione militare speciale\u201d. Il Consiglio di Sicurezza ONU, paralizzato dal veto russo, non l\u2019ha mai qualificata come aggressione. Questa \u00abconfusione\u00bb &#8211; la parola che ricorre pi\u00f9 spesso nel libro di Serra &#8211; \u00e8 esattamente ci\u00f2 che il giovane giurista modenese denunciava nel 1946 con lucidit\u00e0 profetica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br><\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La diagnosi: confusione permanente<\/h2>\n\n\n\n<p>Serra non era un giurista formatosi solo sui banchi dell\u2019Universit\u00e0. Aveva prima combattuto in Etiopia e Libia e successivamente aveva partecipato alla Resistenza. La sua biografia, ricostruita dal figlio Maurizio, diplomatico e storico, illumina la genesi di un\u2019opera che nasce dall\u2019esperienza diretta della guerra. Quando nel 1946 pubblica il libro presso Hoepli, lo fa con la consapevolezza di chi ha visto l\u2019orrore dal di dentro.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso l\u2019analisi meticolosa di decine di trattati dal 1815 in poi, Serra dimostra che l\u2019aggressione non \u00e8 un istituto giuridico consolidato nel diritto internazionale consuetudinario, ma un concetto politico travestito da norma giuridica. La confusione \u00e8 triplice. <strong>Terminologica<\/strong>: i trattati oscillano tra <em>agression<\/em>, <em>Angriff<\/em>, <em>attaque<\/em> senza equivalenze sicure. Nei trattati di Locarno (1925), il francese <em>attaque<\/em> diventa <em>Angriff<\/em> in tedesco \u2013 ma questa parola significa tanto \u201cattacco\u201d quanto \u201caggressione\u201d. <strong>Concettuale<\/strong>: non \u00e8 chiaro se l\u2019aggressione sia qualsiasi uso della forza o solo la guerra dichiarata. <strong>Normativa<\/strong>: manca sia la prassi costante sia la convinzione giuridica degli Stati (la cosiddetta opinio juris). La conclusione di tutto ci\u00f2 \u00e8 che nel 1946 non esiste una norma consuetudinaria sull\u2019aggressione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il vero colpo di scena arriva quando Serra analizza la neonata Organizzazione delle Nazioni Unite.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le Nazioni Unite: un arretramento<\/h2>\n\n\n\n<p>Mentre molti celebravano la nascita dell\u2019ONU, Serra vi scorge un \u201carretramento\u201d rispetto alla Societ\u00e0 delle Nazioni. L\u2019articolo 51 della Carta parla di \u201cattacco armato\u201dcome condizione per la legittima difesa, ma senza criteri per distinguerlo dall\u2019aggressione. La sua profezia sulla guerra futura \u00e8 impressionante: \u201cUno Stato non pu\u00f2 aspettare che il vicino lo abbia sottoposto a un \u2018attacco armato\u2019 per proclamarsi aggredito, perch\u00e9 quell\u2019\u2018attacco armato\u2019, specie se condotto con bombe atomiche, potrebbe essere il primo e l\u2019ultimo di un conflitto subito concluso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora pi\u00f9 tagliente la critica al Consiglio di Sicurezza: \u201cSu quali elementi baser\u00e0 l\u2019ONU il suo giudizio per stabilire che un\u2019azione \u00e8 aggressione? Non certo su elementi propri dell\u2019aggressione in senso generale, ch\u00e8 questa non \u00e8 un istituto di diritto internazionale\u201d. La sua conclusione \u00e8 radicale: \u201cmeglio sarebbe stato sbarazzare il campo di questa parola\u201d. In altre parole: se un concetto non si pu\u00f2 definire, \u00e8 inutile fingere che esista.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dalla teoria alla prassi: ottant\u2019anni dopo<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019introduzione di Edoardo Greppi dimostra che le previsioni di Serra si sono avverate. La Risoluzione 3314 dell\u2019Assemblea ONU (1974) ha cercato di definire l\u2019aggressione, ma con \u201cun testo breve e un lungo preambolo\u201d, segno di \u201cradicale contrariet\u00e0 ad adottare nozioni condivise\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La prassi conferma il peggiore scenario di Enrico Serra. Il Consiglio ha usato il termine \u201caggressione\u201d per Sudafrica e Rhodesia, ma non per l\u2019invasione irachena del Kuwait (1990), \u201cil pi\u00f9 evidente esempio di aggressione degli ultimi decenni\u201d, limitandosi a \u201cinvasione e occupazione illegale\u201d. Gli Stati \u201cpreferiscono essere chiamati aggressori senza conseguenze pratiche, piuttosto che essere accusati di violazione della pace con sanzioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caso dell\u2019Ucraina conferma ogni previsione di Serra. Il 24 febbraio 2022, la Russia invade un paese sovrano. Ma essendo l\u2019aggressore un membro permanente del Consiglio di Sicurezza con diritto di veto, l\u2019ONU resta \u201cnon pervenuta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Assemblea Generale adotta risoluzioni di condanna &#8211; prive per\u00f2 di efficacia vincolante. Il sistema garantisce \u201cimmunit\u00e0 ai membri permanenti\u201d, in palese \u201cviolazione del principio di sovrana eguaglianza degli Stati\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il crimine di aggressione nello Statuto di Roma (emendamenti di Kampala 2010) riproduce la paralisi: la Corte Penale Internazionale pu\u00f2 agire solo se il Consiglio accerta preventivamente l\u2019aggressione. Un membro permanente pu\u00f2 sempre bloccare con il veto. Greppi evidenzia la confusione persistente: \u201cL\u2019<em>armed attack<\/em> dell\u2019art. 51 \u00e8 diverso da <em>act of aggression<\/em> nell\u2019art. 39 che \u00e8 diverso da <em>crime of aggression<\/em> dello Statuto di Roma\u201d. Ottanta anni dopo Serra, la confusione \u00e8 immutata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cosa ci insegna Serra oggi?<\/h2>\n\n\n\n<p>La confusione non \u00e8 un incidente della storia, ma una scelta deliberata. L\u2019ambiguit\u00e0 giuridica dell\u2019aggressione conviene agli Stati potenti, che preferiscono un diritto vago capace di adattarsi ai loro interessi. Quando il diritto \u00e8 nebuloso, il potente pu\u00f2 sempre trovare una giustificazione e il debole non pu\u00f2 invocare protezione certa.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo spiega perch\u00e9 il multilateralismo senza meccanismi di applicazione rimane pura retorica. La Carta dell\u2019ONU, la Risoluzione 3314, lo Statuto di Roma enunciano principi solenni, ma quando l\u2019aggressore siede al Consiglio di Sicurezza con diritto di veto, quegli stessi principi evaporano. L\u2019ONU diventa, nelle parole di Serra, un\u2019\u00aballeanza politica travestita da organizzazione giuridica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 poi un problema ancora pi\u00f9 profondo: la guerra moderna ha reso obsoleti i concetti su cui si fondava il diritto internazionale del dopoguerra. Guerra ibrida, cyber-attacchi, armi di distruzione di massa cancellano le distinzioni tradizionali tra aggressione, attacco e guerra. Come aveva intuito Serra, se un primo colpo nucleare pu\u00f2 annientare un paese, aspettare l\u2019\u00abattacco armato\u00bb per invocare la legittima difesa \u00e8 assurdo. Il diritto presuppone un tempo per reagire che la tecnologia militare ha abolito.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un libro necessario<\/h2>\n\n\n\n<p><em>L\u2019aggressione internazionale<\/em> \u00e8 un libro necessario proprio perch\u00e9 contraddice decenni di retorica multilateralista. Ogni paralisi del Consiglio di Sicurezza, ogni risoluzione dell\u2019Assemblea senza effetto, ogni crimine impunito confermano la profezia di Serra. La ristampa \u00e8 un atto di onest\u00e0 intellettuale: ammette un fallimento collettivo e invita ad affrontare finalmente la \u00abquestione di definizione\u00bb che \u00abrimane insoluta\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Serra va letto non solo dai giuristi, ma da chiunque voglia capire perch\u00e9, dopo due guerre mondiali e ottant\u2019anni di ONU, l\u2019aggressione resta il \u201ccrimine supremo\u201d &#8211; e insieme il pi\u00f9 sfuggente e il meno punito.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte a questo divario tra dichiarazioni solenni e crimini impuniti, il piccolo libro del giovane giurista modenese resta una bussola preziosa. Non offre soluzioni facili. Ma ci toglie il conforto delle illusioni.<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> Enrico Serra, <em>L\u2019aggressione internazionale<\/em>, con introduzioni di Edoardo Greppi e Maurizio Enrico Serra, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2025 (ristampa anastatica dell\u2019edizione Milano, Hoepli, 1946), pp. 256, 48,00 \u20ac.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla Societ\u00e0 delle Nazioni all\u2019Ucraina, la persistenza di un problema irrisolto di Arturo Var\u00e8 Perch\u00e9 ristampare nel 2025 un libro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-85774","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85774","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=85774"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85774\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85777,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85774\/revisions\/85777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=85774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=85774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=85774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}