{"id":8587,"date":"2019-11-19T10:46:24","date_gmt":"2019-11-19T10:46:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=8587"},"modified":"2019-11-19T10:46:24","modified_gmt":"2019-11-19T10:46:24","slug":"litalia-dei-terremoti-a-matera-dal-22-al-24-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=8587","title":{"rendered":"L&#8217;Italia dei terremoti a Matera: dal 22 al 24 novembre"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-8587 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=8589'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/2b1.Carotenuto.Amatrice_mod-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il tempo del dopo. Narrazioni, analisi e visioni del doposisma in Italia<\/strong><\/p>\n<p><strong>A Matera, capitale europea della cultura per il 2019, dal 22 a 24 novembre<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cIl tempo del dopo. Narrazioni, analisi e visioni del doposisma in Italia\u201d \u00e8 il titolo della tre giorni di eventi in programma a Matera da venerd\u00ec 22 a domenica 24 novembre 2019. La rassegna di incontri, proiezioni e seminari \u00e8 promossa nel quadro delle iniziative di approfondimento legate alla grande mostra fotografica\u00a0<strong><em>Terr\u00e6 Motus. Geografie e storie dell\u2019Italia fragile\u00a0<\/em><\/strong>in corso fino al 20 gennaio 2020 a palazzo Acito, prodotta dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 e curata da Antonio Di Giacomo.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo che si vuole realizzare attraverso \u201cIl tempo del dopo\u201d &#8211; che di fatto \u00e8 la prima rassegna multidisciplinare dedicata alle tematiche dell\u2019Italia fragile &#8211; \u00e8 superare i confini che separano le due culture e mettere in dialogo discipline e competenze umanistiche e scientifiche attorno alle problematiche del doposisma in Italia, soprattutto per richiamare l&#8217;attenzione\u00a0sulla\u00a0prevenzione del rischio sismico che non pu\u00f2 essere sempre quella del giorno dopo come purtroppo \u00e8 finora avvenuto. Giornalisti, antropologi, sismologi, geologi, storici, scrittori, registi, fotografi, ingegneri e architetti \u2013 e fra questi l\u2019antropologo della restanza\u00a0<b><strong>Vito Teti<\/strong><\/b>, la storica dei terremoti\u00a0<b><strong>Emanuela Guidoboni<\/strong><\/b>, i geologi\u00a0<b><strong>Gianluca Valensise<\/strong><\/b>\u00a0e\u00a0<b><strong>Carlo Meletti<\/strong><\/b>\u00a0dell\u2019Invg, l\u2019archeologo\u00a0<b><strong>Giuliano Volpe<\/strong><\/b>, gi\u00e0 presidente del Consiglio superiore per i Beni culturali e paesaggistici del Mibact,\u00a0 e\u00a0<b><strong>Antonio Borri<\/strong><\/b>, esperto di ingegneria sismica dell\u2019Universit\u00e0 di Perugia &#8211;\u00a0 si ritroveranno cos\u00ec a riflettere insieme, attraverso un reciproco scambio di saperi, sui destini dell\u2019Italia fragile nell\u2019ultimo mezzo secolo di terremoti, sulla\u00a0necessaria prevenzione del rischio sismico e la salvaguardia del patrimonio culturale. A curare la rassegna \u201cIl tempo del dopo\u201d\u00a0<strong>Antonio Di Giacomo<\/strong>, giornalista di\u00a0<em>Repubblica<\/em>, e\u00a0<strong>Antonello Fiore<\/strong>, presidente della Societ\u00e0 italiana di geologia ambientale. Tutti gli appuntamenti sono con ingresso libero.<\/p>\n<p>Il programma, giorno per giorno<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 22 novembre, Museo Ridola \u2013 ore 16.30-21.30<\/p>\n<p>Incontro con ingresso libero*<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201cCronache del doposisma. Oltre il racconto dell\u2019emergenza le narrazioni dell\u2019Italia fragile tra giornalismo, fotografia, ricerca e cinema documentario\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Dal terremoto del 23 novembre 1980 in Irpinia e Basilicata fino ai terremoti del 6 aprile 2009 a L\u2019Aquila e del Centro Italia nel 2016\/2017: giornalisti, scrittori, fotografi e sociologi a dialogo sullo stato della ricostruzione e sulle narrazioni a lungo termine di comunit\u00e0 e luoghi nel tempo del doposisma. Ci si confronter\u00e0, inoltre, a fronte delle trasformazioni in quarant\u2019anni di storia dell\u2019informazione, a cominciare dalla rivoluzione del web, sulle modalit\u00e0 con le quali il doposisma \u00e8 stato e viene raccontato dai media.<\/p>\n<p>Interventi, testimonianze e contributi di:\u00a0<strong>Flavia Amabile<\/strong>, giornalista e scrittrice (La Stampa);\u00a0<strong>Pino Bruno<\/strong>, giornalista. Cronista dell\u2019Ansa per il terremoto del 23 novembre 1980, fu il primo giornalista dell\u2019agenzia a raggiungere Balvano;\u00a0<strong>Alessandro Chiappanuvoli<\/strong>, scrittore e autore del volume \u201cSopra e sotto la polvere. Tutte le tracce del terremoto\u201d (Effequ edizioni, 2019);\u00a0<strong>Linda Cittadini<\/strong>, giornalista e ideatrice del programma televisivo \u201cSibilla, le voci della ricostruzione\u201d (Etv Marche);\u00a0<strong>Mario Di Vito<\/strong>, giornalista e scrittore. Autore del volume \u201cDopo. Storie da un terremoto negato\u201d (Poiesis editrice, 2019);\u00a0<strong>Simone Donati<\/strong>, fotografo e fondatore del collettivo TerraProject;\u00a0<strong>Marco Giovagnoli<\/strong>, sociologo all\u2019Universit\u00e0 di Camerino e autore del volume \u201cPiccolo dizionario sociale del terremoto\u201d (Cromo edizioni, 2018);\u00a0<strong>Federica Tourn<\/strong>, giornalista e curatrice con\u00a0<strong>Stefano Stranges\u00a0<\/strong>del progetto Anime Terremotate. Coordina\u00a0<strong>Antonio Di Giacomo<\/strong>, giornalista di\u00a0<em>Repubblica<\/em>\u00a0e curatore della mostra fotografica Terrae Motus. Nel corso dell\u2019incontro \u00e8 in programma la videoproiezione dei documentari \u201cArtQuake. L\u2019arte salvata\u201d di\u00a0<strong>Andrea Calderone<\/strong>, coprodotto da SkyArte e Tiwi, e \u201cVista mare obbligatoria\u201d di\u00a0<strong>Marco Di Battista\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Mario Di Vito<\/strong>, prodotto dallo Stato delle cose.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Sabato 23 novembre 2019, Chiesa del Cristo Flagellato (ex ospedale di San Rocco)<\/p>\n<p>ore 10.00-18.00. Seminario con ingresso libero*<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La fragilit\u00e0 della bellezza. Riflessioni sull\u2019Italia vulnerabile, la necessaria prevenzione del rischio sismico e la salvaguardia del patrimonio culturale<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nel giorno del 39\u00b0 anniversario del devastante terremoto che il 23 novembre 1980 port\u00f2 morte e distruzione in Irpinia e Basilicata un seminario che vedr\u00e0 a confronto storici, sismologi, geologi, ingegneri, architetti, antropologi e giornalisti sull\u2019ultimo mezzo secolo di eventi sismici nel Paese, fino ai terremoti del 6 aprile 2009 a L\u2019Aquila e del 2016\/2017 in Centro Italia. Al centro della discussione la vulnerabilit\u00e0 dimenticata, a fronte dei terremoti storici che hanno colpito nei secoli il Paese, gli strumenti e le pratiche per la prevenzione del rischio sismico e la salvaguardia del patrimonio culturale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Saluti e interventi di indirizzo:\u00a0<strong>Antonello Fiore<\/strong>, presidente Societ\u00e0 italiana di geologia ambientale (Sigea)\u00a0<strong>Aurelia Sole<\/strong>, rettrice dell\u2019Universit\u00e0 della Basilicata\u00a0<strong>Marta Ragozzino<\/strong>, direttrice del Polo museale della Basilicata\u00a0<strong>Salvatore Adduce\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Paolo Verri<\/strong>, presidente e direttore della Fondazione Matera-Basilicata 2019\u00a0<strong>Egidio Comodo<\/strong>, presidente Fondazione Inarcassa\u00a0<strong>Leo De Finis<\/strong>, presidente Ordine Architetti provincia di Matera\u00a0<strong>Gerardo Colangelo<\/strong>, presidente Ordine Geologi della Basilicata\u00a0<strong>Giuseppe Sicolo<\/strong>, presidente Ordine Ingegneri Provincia di Matera.<\/p>\n<p>Contributi di\u00a0<strong>Emanuela Guidoboni\u00a0<\/strong>Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e Centro Eedis, Bologna;\u00a0<strong>Carlo Meletti\u00a0<\/strong>Ingv, Roma;\u00a0<strong>Gianluca Valensise\u00a0<\/strong>Ingv, Roma;\u00a0<strong>Roberto De Marco\u00a0<\/strong>Sigea, Roma;\u00a0<strong>Angelo Masi\u00a0<\/strong>Universit\u00e0 della Basilicata;\u00a0<strong>Antonio Borri\u00a0<\/strong>Universit\u00e0 di Perugia;\u00a0<strong>Giuliano Volpe\u00a0<\/strong>Universit\u00e0 di Foggia;\u00a0<strong>Sergio Bianchi\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Umberto Braccili\u00a0<\/strong>Associazione vittime universitarie del sisma del 6 aprile 2009 a L\u2019Aquila;\u00a0<strong>Fabrizio T. Gizzi\u00a0<\/strong>Ispc-Cnr a Tito, Potenza;\u00a0<strong>Raffaello Fico\u00a0<\/strong>Ufficio speciale ricostruzione Comuni del cratere sisma Abruzzo 2009;\u00a0<strong>Antonio Conte\u00a0<\/strong>Universit\u00e0 della Basilicata;\u00a0<strong>Antonio Di Giacomo\u00a0<\/strong>curatore della mostra Terrae Motus e\u00a0<strong>Vito Teti\u00a0<\/strong>Universit\u00e0 della Calabria.<\/p>\n<p>Moderano il geologo\u00a0<strong>Antonello Fiore\u00a0<\/strong>e la giornalista\u00a0<strong>Federica Tourn<\/strong>.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>24 NOVEMBRE, Cinema Il Piccolo \u2013 16.30-23.00<\/p>\n<p>Proiezioni a ingresso libero con passaporto per Matera 2019<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Sguardi sull\u2019Italia fragile. Il cinema documentario e di finzione sul tempo del doposisma<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Quattro sguardi dalla parte dell\u2019Italia fragile, nel tentativo comune di restituire attenzione da parte di documentaristi e registi sulle vicende delle Italie colpite dai terremoti. A partire dal documentario \u201cLa botta grossa\u201d del regista umbro\u00a0<strong>Sandro Baldoni\u00a0<\/strong>che, all\u2019indomani della scossa del 30 ottobre 2016, racconta alcune storie vissute da dentro il terremoto. Quattro storie di resilienza tutte al femminile, fra L\u2019Aquila e il Centro Italia, invece, nel documentario \u201cIo prometto\u201d della giovane regista aquilana\u00a0<strong>Cecilia Fasciani<\/strong>.<\/p>\n<p>A fare il punto sulla sorte del patrimonio culturale e artistico colpito nell\u2019ultimo mezzo secolo di terremoti provvede il documentario \u201cArtQuake. L\u2019arte salvata\u201d di\u00a0<strong>Andrea Calderone<\/strong>, mettendo a fuoco anche l\u2019utopia di Gibellina e l\u2019avventura della collezione Terrae Motus di\u00a0<strong>Lucio Amelio<\/strong>. Una storia plausibile, infine, perch\u00e9 gi\u00e0 avvenuta decine di volte altrove nel film \u201cIl bene mio\u201d di\u00a0<strong>Pippo Mezzapesa\u00a0<\/strong>che racconta la scelta di Elia, l\u2019ultimo abitante di un paese terremotato che non vuole andarsene via. Una storia di \u201crestanza\u201d nell\u2019accezione che gli ha dato l\u2019antropologo\u00a0<strong>Vito Teti<\/strong>, quando ci ricorda che\u00a0\u201crestare non \u00e8 stata, per tanti, una scorciatoia, un atto di pigrizia, una scelta di comodit\u00e0. Restare \u00e8 stata un\u2019avventura, un atto di incoscienza e, forse, di prodezza, una fatica e un dolore\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IN PROGRAMMA:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ore 16.30 &#8211; ARTQUAKE. L\u2019ARTE SALVATA<\/strong><\/p>\n<p>(documentario, Italia 2018, 65 minuti)<\/p>\n<p>Regia di\u00a0<strong>Andrea Calderone<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ore 17.40 &#8211; IO PROMETTO<\/strong><\/p>\n<p>(documentario, Italia 2018, 68 minuti)<\/p>\n<p>Regia di\u00a0<strong>Cecilia Fasciani<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ore 19 &#8211; LA BOTTA GROSSA<\/strong><\/p>\n<p>(documentario, Italia 2017, 82 minuti)<\/p>\n<p>Regia di\u00a0<strong>Sandro Baldoni<\/strong><\/p>\n<p>(Premiato nel 2018 col Nastro d\u2019argento per il miglior documentario italiano)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ore 20.30 &#8211; IL BENE MIO<\/strong><\/p>\n<p>(film, Italia 2018, 94 minuti).<\/p>\n<p>Regia di\u00a0<strong>Pippo Mezzapesa<\/strong><\/p>\n<p>con\u00a0<strong>Sergio Rubini\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Teresa Saponangelo<\/strong><\/p>\n<p>Interviene la sceneggiatrice\u00a0<strong>Antonella Gaeta<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La rassegna \u201cIl tempo del dopo\u201d \u00e8 promossa nel quadro della mostra Terrae Motus dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 in collaborazione con la Sigea (Societ\u00e0 italiana di geologia ambientale) e\u00a0 l\u2019Universit\u00e0 degli studi della Basilicata e il patrocinio dell\u2019Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e dell\u2019Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia). L\u2019incontro del 22 novembre \u00e8 realizzato in collaborazione con l\u2019Ordine dei giornalisti della Basilicata, il seminario del 23 novembre insieme con l\u2019Ordine dei geologi della Basilicata e gli Ordini degli ingegneri e degli architetti della provincia di Matera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mostra fotografica \u201cTerrae Motus. Geografie e storie dell\u2019Italia fragile\u201d \u00e8 aperta tutti i giorni fino al 20 gennaio 2020, dalle 9 alle 13 e dalle 16, a palazzo Acito. L\u2019ingresso \u00e8 libero con passaporto per Matera 2019. Info su\u00a0<a href=\"http:\/\/matera-basilicata2019.it\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/matera-basilicata2019.it\/&amp;source=gmail&amp;ust=1574246479966000&amp;usg=AFQjCNF-6hWpxh5kgLb8WAus8qFyAkod_Q\">matera-basilicata2019.it<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Con preghiera di diffusione e partecipazione<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Immagini\u00a0<\/strong>(a questi link foto della mostra Terrae Motus allestita a palazzo Acito)<\/p>\n<p><u><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/drive\/folders\/1RIYityZOAcMUDTxj5VY1aomzY_aWusbn?usp=sharing\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/drive.google.com\/drive\/folders\/1RIYityZOAcMUDTxj5VY1aomzY_aWusbn?usp%3Dsharing&amp;source=gmail&amp;ust=1574246479966000&amp;usg=AFQjCNHsFhia7x5z7rDpeSgMikxwrtZqLA\">https:\/\/drive.google.com\/drive\/folders\/1RIYityZOAcMUDTxj5VY1aomzY_aWusbn?usp=sharing<\/a><\/u><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/drive\/u\/0\/folders\/1-D6JxKQ5ncYmF_Znr04KWFJs9qd2Rqjn\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/drive.google.com\/drive\/u\/0\/folders\/1-D6JxKQ5ncYmF_Znr04KWFJs9qd2Rqjn&amp;source=gmail&amp;ust=1574246479966000&amp;usg=AFQjCNGUbJ7JtGnFjWku1VHH9URMexKLGw\">https:\/\/drive.google.com\/drive\/u\/0\/folders\/1-D6JxKQ5ncYmF_Znr04KWFJs9qd2Rqjn<\/a><\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p><strong>Antonio Di Giacomo<\/strong><\/p>\n<p>Lo stato delle cose, <a href=\"http:\/\/www.lostatodellecose.com\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.lostatodellecose.com&amp;source=gmail&amp;ust=1574246479966000&amp;usg=AFQjCNEKY5ZhyUb5bIdLYN9vkNjTDB0Kig\">www.lostatodellecose.com<\/a><\/p>\n<p>333.222.56.93<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il tempo del dopo. 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